Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Far East Film Festival

Udine Far East Film Festival 11: il trailer

pubblicato da Carla Cigognini

La giovane regista slovena Špela Čadež firma il trailer dell’undicesima edizione del Far East Film Festival che si terrà ad Udine dal 24 aprile al 2 maggio 2009. Come unire Oriente ed Occidente? Con uno spaghetto!

....
condividi 6 Commenti

Far East Film Festival: notizie da Udine parte 8

pubblicato da Beatcippe

Fine, Totally Fine posterPiange il cielo per l’approssimarsi della conclusione del decimo Far East Film Festival, piange letteralmente, regalandoci momenti di poetica surrealtà. Una persona entrata in sala alle 4 di pomeriggio sfoderando improperi ingiuriosi e fantasiosi, ne esce alle sette di sera infilandosi gli occhiali da sole e spalmandosi la cremina contro le scottature per ripararsi dal sole cocente. E peccato che marzo è passato da un pezzo, altrimenti vi delizierei con altre amene banalità.

Che dire, altra giornata in ufficio per il Festival di quest’anno che mantiene alto lo standard fino alla fine. Addirittura si arrischia, forse inconsapevolmente, più probabilmente per sistemare i film con registi ospiti a carico in prima serata, a programmare il film migliore della giornata alle nove del mattino. E meno male che un insider ha procurato la soffiata, altrimenti difficilmente ci si sarebbe alzati a quell’ora.

Fine, Totally Fine dell’esordiente (ancora?) giapponese Fujita Yosuke è semplicemente un capolavoro nel suo genere, una commedia perfetta, senza sbavatura né cali, e priva di discese nel banale o in toni eccessivamente enfatici. La storia dei sue amici d’infanzia Teruo e Hosanobu, l’uno l’opposto dell’altro, è una bomba che piazzata alle nove di mattino ha un che di terroristico perché laddove la mente è resa perfettamente vigile dalla bellezza stordente del film, il corpo percepisce ancora la pochezza delle ore di sonno. Nonostante i conflitti d’interesse endogeni, non si può che segnalare il film di Fujita come uno dei più riusciti dell’intero Festival.

Continua a leggere: Far East Film Festival: notizie da Udine parte 8

....
condividi 1 Commenti

Far East Film Festival: notizie da Udine parte 7

pubblicato da Beatcippe

Hellcats posterE mentre Mamat Khalid, il nostro regista malese preferito, intona all’esterno del teatro Nuovo di Udine Wish you Were Here accompagnandosi alla chitarra, la decima edizione del Far East Film Festival di Udine si avvicina inesorabilmente alla conclusione.

Giornata buonissima quella di ieri, la terzultima, che sveglia i festivalieri mattinieri coccolandoli con due commediole deliziose. Dalla Corea del Sud arriva Hellcats, storia tutta al femminile dal grande interesse, ma infaustamente piazzata alle nove del mattino.

Un poco più fattibile risulta la visione della pellicola del giovane esordiente honkonghese Adam Wong Magic Boy; girata con due soldi in croce, questa vivace commedia mette sul piatto un classicheggiante triangolo amoroso fra postadolescenti, impreziosito da un po’ di magia nel vero senso della parola, dacché i due protagonisti maschili sono entrambi prestigiatori, uno per professione l’altro per diletto.

Continua a leggere: Far East Film Festival: notizie da Udine parte 7

....
condividi 3 Commenti

Far East Film Festival: l'horror day

pubblicato da Beatcippe

altar posterContrariamente alle previsioni l’Horror day del Far East Film Festival mi ha visto partecipare, seppur marginalmente, alle operazioni. Un paio di film visti e orecchie all’erta per cogliere gli umori degli astanti. Umori che, effettivamente, alla fine della giornata non erano dei più soddisfatti.

La frotta di Horror-nerd che ha affollato il teatro Nuovo di Udine arrivando alle nove del mattino e smontando alle due di notte inoltrate, ha assistito a sette proiezioni che, ovviamente non si tratta di un sondaggio scientificamente attendibile, generalmente hanno deluso.

Si doveva partire col botto: Kaidan, del guru Nakata Hideo, faceva fremere gli amanti del genere; i quali, però, si sono sorbiti un pessimo primo tempo solo parzialmente rivalutabile alla luce dell’ottima seconda parte. Sul filippino Altar mi è stato consigliato di stendere un velo pietoso. Dite la verità: uno scribacchino che rivela candidamente di recensire per sentito dire non l’avete mai visto. Beh, sappiate che succede spesso.

Continua a leggere: Far East Film Festival: l'horror day

....
condividi 1 Commenti

Far East Film Festival: notizie da Udine parte 5

pubblicato da Beatcippe

Resiklo posterMagra giornata quella di ieri al Far East Film Festival, che certamente poteva essere, programma alla mano, un momento di interludio prima dell’atteso Horror day, ma dalla quale comunque ci si poteva aspettare qualcosina in più. Certo, la banda del Far East non è stata propriamente facilitata nel compito; c’ha pensato l’ubiqua Cina a mettere qualche bastone fra le ruote bloccando la proiezione di Lost, Indulgence, film considerato inopportuno per la facilità con cui parla d’adulterio.

Un film, peraltro, abbastanza atteso nell’ambiente udinese, che si dovrà accontentare della doppia proiezione di The Other Half, di cui si parlerà venerdì. Un po’ mestamente, quindi, la giornata comincia con un film che esprime il trash filippino al massimo della sua potenza; la commedia per famiglie fantascientifica avventurosa Resiklo - sì, vuol dire riciclo - è una divertente accozzaglia di stunt irrealistici e battute recitate enfaticamente, belle donne e cattivi cattivissimi, buoni buonissimi e lieto fine.

Il film, tra l’altro, ha rappresentato una delle più grandi delusioni del mercato cinematografico filippino, non riuscendo neanche lontanamente a incassare i soldi spesi nella realizzazione. Peccato, il possibile sequel telefonato alla fine del film non verrà realizzato. Ci struggiamo.

Continua a leggere: Far East Film Festival: notizie da Udine parte 5

....
condividi 1 Commenti

Far East Film Festival: notizie da Udine parte 4

pubblicato da Beatcippe

pang ho-cheung 22Dev’essere veramente fastidioso continuare a leggere resoconti metereologici quando ci si aspetterebbe una cronaca professionale da questo Far East Film Festival. Ma non si può proprio non rilevare l’eroismo di tutti i molti presenti che combattono pioggia e vento e hostess pignole per assecondare una passione.

Ed è appunto la passione per il mezzo cinematografico, che si aggiunge alla totale trasparenza adottata nei confronti dei proprio fan, che forse ha spinto l’autore honkonghese Pang Ho-cheung, ancora lui, a mostrare al pubblico udinese le sue due prime creazioni, due corti risalenti a quando aveva rispettivamente 12 e 14 anni.

Riversati e montati direttamente (riavvolgendo il nastro e rigirando se la scena non andava bene) in VHS, “The Robbery” and “The first adventures of the gangsta Bears” sono il tripudio del trash e dell’ingenuità, della passione e della gioventù e strappano più di una risata grazie anche al fare confidente e amichevole del regista in fase di presentazione. Se anche voi avete realizzato piccoli cortometraggi muovendovi in slow motion per creare l’effetto del rallentatore e facendo cantare una canzone al cameraman in mancanza di una colonna sonora, attendetevi una carriera fulgida come quella di Pang.

Continua a leggere: Far East Film Festival: notizie da Udine parte 4

....
condividi 2 Commenti

Far East Film Festival: notizie da Udine parte 3

pubblicato da Beatcippe

secret poster 2Continuano, nonostante l’intralcio del mal tempo, le operazioni al Far East Film Festival di Udine. Dopo la passata, eccezionale giornata si prospettava un fisiologico calo nella qualità, che invece tarda, fortunatamente, ad arrivare. Cominciamo a pensare di doverci abituare a questo altissimo livello di qualità. Ecco, lo faremo con relativa difficoltà.

La giornata di domenica comincia prestissimo, a orari irreali per un Festival del cinema; le nove del mattino, infatti, ospitano la proiezione della pellicola d’esordio del giovane factotum taiwanese Jay Chou. Genio musicale a vent’anni, quindi popstar affermata in tutto l’universo sinofono, poi produttore musicale, recentemente l’esordio al cinema come attore, grazie al ruolo da protagonista in “Initial D” di Andrew Lau e Alan Mak (quelli della trilogia di “Infernail Affairs”, per intenderci) e oggi l’ultima mutazione di questo talento artistico eclettico, che passa dietro la macchina da presa e scrive, dirige e compone la colonna sonora di Secret, una deliziosa commedia romantica, con un tocco fantasy che, seppur assolutamente inverosimile, dona al film un’aura di particolarità e interesse.

Nel pomeriggio è il turno di Happiness, un dramma del coreano Hur Joon-ik, regista del bel “One Fine Spring Day” e cantore di storie terribilmente drammatiche e angoscianti, girate con uno stile pacatissimo e contemplativo. “Happiness” decisamente non si discosta, e commuove per un paio di ore buone.

Continua a leggere: Far East Film Festival: notizie da Udine parte 3

....
condividi 3 Commenti

Far East Film Festival: notizie da Udine parte 2

pubblicato da Beatcippe

Trivial Matters poster“Pang Ho-cheung, cosa vorrebbe dire a tutti quelli che non hanno apprezzato la sigla che ha realizzato per il Far East Film Festival?”
“‘Fanculo”.

Applausi, applausi e ancora applausi. Questo, nella sostanza, il breve resoconto dell’introduzione alla proiezione del nuovo film di Pang Ho-cheung, fulgido talento del nuovo cinema honkonghese, autore fuori dai ranghi e indipendente se ce n’è uno. Trivial Matters, questo il titolo, è una collezione di sette episodi, più o meno lunghi, che parlano delle piccolezze della vita, di situazioni quotidiane e quasi banali, ora in modo ironico, ora demenziale, ora nostalgico, ora melodrammatico, ora poetico e commovente. Strappa applausi, e non più per il suo istrionico insulto nel vernacolo nostrano, anche alla fine del film. Senza troppe remore o indugi si può riconoscere in Pang uno degli autori più brillanti della scena cinematografica asiatica e mondiale.

Ma la grande giornata di ieri non si ferma certo a “Trivial Matters”, che pur ne rappresenta il picco più alto. Sono state proiettate, nel corso della seconda giornata del decimo Far East Film Festival, altre due pellicole che, a modo loro, hanno allietato una delle giornate più riuscite, a livello cinematografico, della storia recente della rassegna. In mero ordine temporale, il pomeriggio di ieri ha ospitato la proiezione di The Happy Life di Lee Joo-ik, solida e riuscitissima commedia musicale come non se ne vedevano da tempo (in oriente. Qua da noi ultimamente ha fatto capolino lo splendido “Walk Hard: The Dewey Cox Story”).

Continua a leggere: Far East Film Festival: notizie da Udine parte 2

....
condividi 3 Commenti

Far East Film Festival: notizie da Udine

pubblicato da Beatcippe

l change the worldGrandinava su Udine, ieri, nella prima mattinata effettiva del Far East Film Festival. Fortunatamente non grandina sulla manifestazione; anzi, se possibile, il sol levante illumina questa decima edizione con maggior fulgore del solito. Nonostante il tempo inclemente, quindi, il Far East Film
Festival
edizione 2008 ha ufficialmente aperto i battenti.

E’ ormai una consuetudine, rinsaldata nelle ultimissime edizioni, quella di inaugurare la kermesse sul cinema asiatico più importante d’Europa con un film spettacolare, ideato per un vasto pubblico, insomma un blockbuster à là orientale; quest’anno è toccato, quindi, a uno degli ospiti illustri di questa edizione, il creatore di “The Ring” Hideo Nakata, aprire le danze col suo L-Change the WorLd, thriller ad alto tasso adrenalinico, con le esplosioni, gli inseguimenti e le trame per distruggere il mondo del caso. Il film di Nakata è uno spin-off della coppia di film che l’anno scorso sbancò i botteghini giapponesi; parliamo di “Death Note” e “Death Note: The Last Name”, il dittico di pellicole ispirato al celeberrimo omonimo fumetto scritto da Tsugumi Ohba e disegnato da Obata Takeshi.

Il film di Nakata si va a inserire nel solco scavato alla fine della coppia di film, concentrandosi sulle avventure di uno dei due personaggi protagonisti di “Death Note”, ovvero il brillante e strambo detective L. A differenza dei due “Death Note”, thriller sui generis basati sul dialogo e la tensione psicologica, “L-Change the WorLd” si caratterizza per una maggiore quantità di azione pura, e per un impianto di genere molto più classico. Un film giocattolo, quindi, che compie perfettamente il suo dovere, con un occhio strizzato a un possibile remake americano.

Continua a leggere: Far East Film Festival: notizie da Udine

Far East Film Festival: i vincitori secondo il pubblico

pubblicato da infamous


Quello che non vi avevo detto del festival è che gli organizzatori dispensavano ad ogni spettatore (accreditato o pagante) un cartoncino sul quale segnare il voto al film che si sarebbe visto di li a poco.

Con la chiusura ufficiale del festival ieri notte è stata anche fatta la classifica definitiva delle preferenze del pubblico, e c’è qualche sorpresa, prima fra tutte il vincitore.

No mercy for the rude è stato giudicato il migliore, non che sia un brutto film, ma la seconda ora non regge assolutamente il confronto con la prima e il finale con un coro che canta Bella Ciao è ridicolo, ma sarà che forse, essendo proiettato a ridosso del 25 Aprile avrà infiammato i cuori del pubblico di spirito partigiano.

Niente da dire invece sul secondo e terzo classificato: rispettivamente After this our exile e Memories of Matsuko, ho amato entrambi i film e consiglio a tutti un doveroso recupero.

The Host solo settimo, apparentemente inspiegabile: sarà che forse molti lo avevano già visto (quindi non sono andati a rivederlo e non lo hanno votato) ma credo proprio che a questo bellissimo filmone andasse il primo posto di diritto, ma forse siamo ancora troppo indietro per riuscire a giudicare positivamente un film con un mostro grosso che esce dalle acque.

La classifica completa con tanto di media voto la trovate sulla homepage del FarEastFilmFestival.

Adesso è davvero tutto, ne riparliamo fra un anno.

....
condividi 1 Commenti