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Tutti gli articoli con tag Faust

Dal 28 ottobre al cinema: Le avventure di Tintin - Il segreto dell'unicorno, Falene, Faust, Insidious, Johnny English - La rinascita, L'amore all'improvviso - Larry Crowne, Missione di pace, La peggior settimana della mia vita, Quando la notte

pubblicato da Gabriele C.

Weekend al cinema

Spettacolare. Sicuramente è un aggettivo che leggeremo spesso nelle recensioni de Le avventure di Tintin - Il segreto dell’unicorno, l’ultima fatica di Steven Spielberg, esordio del regista in prima persona nel mondo dell’animazione, in motion capture, e del 3D. Ma non è spettacolare anche il Faust di Sokurov? Certo: entrambi i film sono i due antipodi della definizione di “spettacolare” al cinema, il primo un blockbuster di un regista che ha segnalo la storia del cinema americano e mondiale, il secondo uno splendido lavoro intellettuale di uno dei massimi autori contemporanei. In mezzo ci sono tante sfumature, e per noi è a suo modo “spettacolare” anche Insidious, un film che potrebbe non essere preso per nulla sul serio da molti. E che invece è non poco interessante a livello “di pancia”: perché fa paura. E se non l’avete visto, è questo il vostro film di Halloween. [A proposito del film di Sokurov, Leone d’Oro a Venezia: è uscito mercoledì in sette sale, ma oggi aumentano]

Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.

Le avventure di Tintin - Il segreto dell’unicorno: il film narra le vicende di Tintin, un intrepido reporter alla ricerca di una buona storia. Per trovarla intraprende, suo malgrado, un grande viaggio, in cui faranno la loro comparsa personaggi come Capitan Haddock e Rad Rackam. Tratto dai celebri lavori di Hergé, il nuovo film di Steven Spielberg, esordio del grande regista nel mondo dell’animazione (e della motion capture), e primo di una trilogia in cui c’è anche Peter Jackson. Con Jamie Bell, Daniel Craig, Andy Serkis, Simon Pegg e Nick Frost. Fuori concorso a Roma 2011. Qui la nostra recensione e Qui il trailer italiano. In 3D.

Falene: due amici quarantenni s’incontrano, di sera, per strada. Parlano del più e del meno. Ma non è una sera come le altre. Hanno un appuntamento con qualcuno, un appuntamento che dovrebbe finalmente permettere loro di cambiare vita e realizzare il sogno mai celebrato: abbandonare la mediocre realtà che li circonda, nella quale da sempre sono invischiati e dalla quale mai hanno trovato la forza di uscire. Il colpo, però, è velleitario, infantile, assurdo. Illusoria è la fuga dalla realtà che hanno sognato: l’appuntamento con la vita è in realtà con la morte, e ad attenderli c’è la lucida follia del fallimento… Film drammatico italiano ed indipendente diretto da Andres Arce Maldonado e Gabriella Cristiani; con Toto Onnis e Paolo Sassanelli. Qui il trailer italiano.

Faust: che colore ha un mondo che produce idee colossali? Che odore ha? C’è un’aria pesante nel mondo di Faust: progetti sconvolgenti nascono nello spazio angusto dove si affaccenda. È un pensatore, un veicolo di idee, un trasmettitore di parole, un cospiratore, un sognatore. Un uomo anonimo guidato da istinti semplici: fame, avidità, lussuria. Una creatura infelice, perseguitata. Perché rimanere nel presente se si può andare oltre? Spingersi sempre più in là, senza notare che il tempo si è fermato: ed ecco il celebre patto con Mefistofele… Arriva in sala il nuovo film di Aleksandr Sokurov, ultimo capitolo della tetralogia del potere. Con Johannes Zeiler, Anton Adasinskiy e Isolda Dychauk. Leone d’Oro a Venezia 2011. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano. (Da mercoledì in sala)

Insidious: una vecchia casa, apparentemente invitante e tranquilla, accoglie una nuova famiglia. Padre, madre e tre bambini. Il più grande di questi, Dalton, cadendo dalle scale finisce incredibilmente in coma. Nessuno tra i medici riesce a spiegarsi tale fenomeno. Dalton sembrerebbe non volersi ’svegliare’. Starebbe dormendo un sonno profondissimo, dal quale non riesce più a uscire. Al suo capezzale rimane la madre, compositrice, sola in quella grande casa, che inizia ad incutere paura. Perché strani fenomeni si verificano durante il giorno. Avvistamenti, spostamenti, rumori, movimenti. Renai e Josh intuiscono che bisogna traslocare, perché in quella casa ci sono delle presenze… Arriva in Italia l’ultimo horror di James Wan; con Patrick Wilson, Rose Byrne e Barbara Hershey. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

Johnny English - La rinascita: il più improbabile fra gli agenti segreti al servizio di Sua Maestà deve fermare un gruppo di assassini internazionali, prima che questi possano eliminare un ministro straniero e causare il caos globale. Dopo aver fatto perdere le proprie traccie, Johnny English ha trascorso gli ultimi anni affinando le sue abilità in una remota regione dell’Asia. Ma quando i suoi superiori apprendono del possibile attentato alla vita del premier cinese, si vedono costretti a rintracciare il poco ortodosso agente. Con pochi giorni a disposizione prima che abbia inizio un summit che coivolgerà i maggiori capi di stato mondiali, English dovrà sfoderare tutti i più avanguardistici gadget hi-tech e fare uso di tutti i trucchi a sua disposizione, per smascherare la rete di cospirazione che coinvolge KGB, la CIA ed MI-7, e proteggere tutti noi. Sequel del film riuscito nel 2003, diretto da Oliver Parker. Con Rowan Atkinson, Gillian Anderson, Dominic West, Rosamund Pike e Daniel Kaluuya. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano e la nostra recensione.

L’amore all’improvviso - Larry Crowne: Larry Crowne ha 45 anni e viene licenziato dal suo lavoro di capo commesso di un ipermercato. Allo sbando, decide di tornare a studiare. A scuola conosce la bellissima professoressa Mercedes Tainot e… Tom Hanks torna dopo molti anni dietro la macchina da presa, per autodirigersi e dirigere Julia Roberts in una commedia. Qui il trailer italiano.

Missione di pace: il Capitano Vinciguerra guida un manipolo di soldati in una missione nei Balcani per catturare un criminale di guerra, latitante dalla fine del conflitto nella ex Jugoslavia. Quello che il Capitano Vinciguerra non può immaginare è di dover affrontare la sua missione a fianco del suo peggior nemico: suo figlio, un agguerrito pacifista. In questa situazione di avventurosa convivenza, tra mangiatori di orsi e partite di risiko, carri armati fuori controllo, sogni di rivoluzione e Che Guevara in crisi, padre e figlio affronteranno la loro guerra personale. Opera prima di Francesco Lagi, film di chiusura fuori concorso della Settimana Internazionale della Critica di Venezia 2011. Con Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesco Brandi e Filippo Timi. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

La peggior settimana della mia vita: Paolo ha quarant’anni, vive a Milano, ha un lavoro che gli piace e un amico di nome Ivano che gli farà anche da testimone. Margherita invece di anni ne ha trenta, fa il veterinario e si porta in dote una famiglia eccentricamente borghese che vive in un’austera villa sul lago di Como. Forse a causa della soggezione che ha nei confronti dei genitori di Margherita, e probabilmente anche per l’agitazione di dover pronunciarea a breve il fatidico sì, fin dall’inizio della settimana Paolo entra in un vortice di tragicomici eventi. La nuova commedia di Alessandro Genovesi; con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore e Alessandro Siani. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

Quando la notte: tra le montagne un uomo e una donna s’incontrano. Manfred è una guida, chiusa e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina è una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di lei e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l’uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei intuirà il segreto familiare all’origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scopriranno la radice di un legame potente che non riusciranno a controllare né a vivere. Quindici anni dopo quella vacanza, Marina, d’inverno, tornerà al rifugio a cercare Manfred. L’ultimo, discusso film di Cristina Comencini, tratto da un suo stesso romanzo. Con Claudia Pandolfi e Filippo Timi. In concorso a Venezia 2011. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

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Faust: foto, trailer e locandina italiani del film di Aleksandr Sokurov Leone d'Oro a Venezia 2011

pubblicato da Gabriele C.

Dopo Moloch, Toro e Il sole, ecco che con Faust il grande Aleksandr Sokurov completa la sua tetralogia del potere. E vince il Leone d’Oro alla Mostra di Venezia 2011, meritatissimo. Il film arriverà nelle sale italiane distribuito a sorpresa molto presto, ovvero dal 26 ottobre. Interpretato da Johannes Zeiler, Anton Adasinskiy e Isolda Dychauk, il film si avvale di un comparto tecnico e scenografico formidabile, che spicca grazie alla fotografia di Bruno Delbonnel e al formato 4:3.

Che colore ha un mondo che produce idee colossali? Che odore ha? C’è un’aria pesante nel mondo di Faust: progetti sconvolgenti nascono nello spazio angusto dove si affaccenda. È un pensatore, un veicolo di idee, un trasmettitore di parole, un cospiratore, un sognatore. Un uomo anonimo guidato da istinti semplici: fame, avidità, lussuria. Una creatura infelice, perseguitata. Perché rimanere nel presente se si può andare oltre? Spingersi sempre più in là, senza notare che il tempo si è fermato: ed ecco il celebre patto con Mefistofele…

In attesa di poterlo (ri)vedere in sala, ecco che arrivano il trailer e la locandina italiani, assieme ad una gallery di immagini. Diteci cosa vi sembrano, e non perdete assolutamente Faust al cinema.

E se ve li siete persi:
- La nostra recensione da Venezia
- La polemica sulla candidatura russa agli Oscar

Faust: foto, trailer e locandina italiani del film di Aleksandr Sokurov Leone d'Oro a Venezia 2011Faust: foto, trailer e locandina italiani del film di Aleksandr Sokurov Leone d'Oro a Venezia 2011Faust: foto, trailer e locandina italiani del film di Aleksandr Sokurov Leone d'Oro a Venezia 2011Faust: foto, trailer e locandina italiani del film di Aleksandr Sokurov Leone d'Oro a Venezia 2011Faust: foto, trailer e locandina italiani del film di Aleksandr Sokurov Leone d'Oro a Venezia 2011Faust: foto, trailer e locandina italiani del film di Aleksandr Sokurov Leone d'Oro a Venezia 2011Faust: foto, trailer e locandina italiani del film di Aleksandr Sokurov Leone d'Oro a Venezia 2011Faust: foto, trailer e locandina italiani del film di Aleksandr Sokurov Leone d'Oro a Venezia 2011

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Oscar 2012: polemiche in Russia per la nomination di Nikita Mikhalkov al posto del Faust di Sokurov

pubblicato da Gabriele C.

Oscar 2012: polemiche in Russia per la nomination di Nikita Mikhalkov al posto del Faust di Sokurov

La maggior parte dei paesi del mondo si sta mobilitando per decidere chi saranno i nominati che rappresenteranno le diverse nazioni agli Oscar 2012 per la corsa al Miglior film straniero. L’Italia ha fatto la sua prima scrematura di otto titoli, mentre altri paesi hanno già deciso il titolo da far concorrere. Ed è molto recente la polemica scoppiata in Russia proprio per l’annuncio del candidato, ovvero Burnt By the Sun 2: Citadel. Ma vediamo nell’ordine cosa è successo.

Nel 2007 Nikita Mikhalkov si trova in difficoltà nel proseguire la produzione del suo Burnt By the Sun 2: Exodus, sequel di Sole Ingannatore, Premio Oscar per il Miglior film straniero nel 1995. Nel frattempo dirige così 12, “remake” de La parola ai giurati aggiornato al periodo della guerra in Cecenia. Viene candidato agli Oscar e arriva alla cinquina finale. Due anni dopo il regista russo trova i fondi per finire il precedente film, e finalmente Exodus esce. Si fa vedere prima però che in concorso a Cannes 2010 in un’anteprima speciale al Cremlino.

Da qualche anno discusso Presidente dell’Unione dei cineasti russi, Mikhalkov viene accusato con una lettera di protesta firmata da circa novanta suoi colleghi, tra cui Aleksandr Sokurov, Aleksej Gherman padre e figlio e Otar Ioseliani, di essersi fatto finanziare dal governo il film più costoso della storia russa: 55 milioni di dollari, di cui però lui riconosce solo 40, che serviranno anche a finanziare un terzo capitolo, ovvero Burnt By the Sun 2: Citadel, uscito a maggio in patria. Arriviamo al momento della votazione per decidere chi rappresenterà la Russia agli Oscar 2011, avvenuta due giorni fa…

Il resto dopo il salto.

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Venezia 2011 - Leoni e Conigli: Vince la Rassegnazione

pubblicato da Italo Moscati

michael-fassbender--shame

Eccoli i verdetti della Mostra Venezia 68. Benvenuti. Mettiamoli in soffitta e non in cassonetto. Tanto per riprendere un titolo con cui avevano cominciati i nostri racconti dal Lido: la Mostra è consolidata. Andrà avanti così e i verdetti hanno rafforzato le vecchie fondamenta (mentre quelle del nuovo Palazzo del Cinema arriveranno nel prossimo Millennio). Il presidente Baratta e il direttore Muller resteranno in carica, sono persone perbene, e hanno dimostrato di saper fare il loro mestiere. Auguri.

E ora sotto con qualche opinione. Questi Leoni in fondo appartengono a una visione conigliesca del cinema. Poco coraggio, grande capacità distributiva secondo geopolitiche non sconvolgenti, anzi banali. Mi sia permesso di introdurre provando (!) a fare lo spiritoso a proposito della Coppa Volpi a Michael Fassbender. Bravo e bello, anzi bellissimo, presente nel film indicato dalla giuria Shame e anche in A Dangerous Method. In entrambi i lavori- nel secondo nei panni di Jung- l’attore già divo fa grande esibizione di talento e nello stesso tempo di potenza sessuale, generosamente mostrandosi nudissimo con ragguardevole pendente ( grossa concorrenza per Rocco Siffredi, il superdotato presente al Lido sul red carpet). Ottimo. Una domanda: perché i giurati hanno citato “Shame” (vergogna) e non “A Dangerous Method” (metodo pericoloso)? Hanno temuto per la psicanalisi?

Andiamo avanti. Il Leone a Aleksandr Sokurov per Faust è meritatissimo. Il suo film è uno di quelli che una giuria pavida accoglie con grande favore: rigoroso, dotto, sconvolgente e persino irritante, poi delicato, armonioso nell’arpeggiare nel destino fra diavolo, amore e morte. Perfetto. L’ideale per uscire da ogni altra tentazione che sarebbe stata rischiosa.

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Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: con il Leone d'Oro al Faust di Sokurov si spengono i riflettori sulla 68a Mostra del Cinema

pubblicato da Simona

Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: con il Leone d'Oro al Faust di Sokurov si spengono i riflettori sulla 68a Mostra del Cinema

Si spengono i riflettori sul red carpet del Festival di Venezia. Dissolvenza in nero. Anche per quest’anno la kermesse cinematografica lidense è arrivata al termine. Qui trovate l’elenco di tutti i premi assegnati durante la cerimonia di chiusura; l’elenco di tutti i premi collaterali vi attende dopo il saltino, mentre cliccando sul link qui di seguito potrete sfogliare il nostro ultimo album fotografico, riassuntivo della giornata di oggi. Buona visione e appuntamento al prossimo Festival!

Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: con il Leone d’Oro al Faust di Sokurov si spengono i riflettori sulla 68a Mostra del Cinema

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Festival di Venezia 2011: Leone d'Oro a Faust di Sokurov, a Terraferma di Crialese il Premio Speciale della Giuria - Tutti i premi

pubblicato da Gabriele C.

Festival di Venezia 2011: Leone d'Oro a Faust di Sokurov, a Terraferma di Crialese il Premio Speciale della Giuria - Tutti i premi

Insomma, alla fine ce l’abbiamo fatta a portare l’Italia sul podio. Lo andavano chiedendo tutti da anni, qualche anno fa Bondi aveva detto che avrebbe messo mano nelle scelte della giuria, e i quotidiani non fanno altro che parlare delle possibilità dei nostri titoli in ogni festival del mondo. Missione compiuta, quindi: Terraferma di Emanuele Crialese vince il Premio Speciale della Giuria, per gli amici del Lido il “terzo posto”, della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Chapeau, ma ci sembra il suo film decisamente meno risolto.

Il Leone d’Oro è a suo modo sacrosanto, anche se noi avevamo in un primo momento ipotizzato il premio alla sontuosa regia. Il Faust di Aleksandr Sokurov non sarà il prodotto confezionato per le grandi masse che molti avrebbero voluto veder premiato a Venezia, ma è un cinema enorme, potente, intellettuale e molto personale. Siamo invece molto dubbiosi sul Leone d’Argento a Cai Shangjun per People Mountain People Sea, il film sorpresa, quello che molti non hanno visto perché a 30 minuti dall’inizio in Sala Darsena si è sentita (letteralmente) puzza di bruciato. Cinema urgente, ci dicono. Va bene, ma perché un premio alla regia, non certo la migliore vista al Lido? Sicuri fosse meglio di quella di un Polanski, uscito a mani vuote?

Meno male che ci sono le Coppe Volpi, perché i premi a Fassbender (abbiamo un debole per lui, mai nascosto) e Deanie Yip sono gli unici possibili in campo recitativo in questa edizione. Ottima anche l’Osella per la fotografia superba di Wuthering Heights. Però poi arriva l’Osella per la sceneggiatura, andata a Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou per il più che discusso Alps: noi siamo fra quelli che hanno apprezzato, ma davvero si merita un premio per lo script? Non è che i giurati si sono confusi tra sceneggiatura e soggetto? Solo un dubbio, eh: ma anche qui Polanski grida vendetta. A fianco di altri nomi non calcolati, come Friedkin, Alfredson, Clooney o anche il criticato Cronenberg (che di qualità in sceneggiatura ne ha sicuramente). Come dire: Venezia non riuscirà mai ad avere un palmarès completo, “giusto”, che non lasci ogni volta con l’amaro in bocca. Quasi una maledizione.

Di seguito tutti i premi del 68. Festival di Venezia.

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Venezia 2011: la recensione di Faust di Aleksandr Sokurov

pubblicato da Gabriele C.

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Che colore ha un mondo che produce idee colossali? Che odore ha? C’è un’aria pesante nel mondo di Faust: progetti sconvolgenti nascono nello spazio angusto dove si affaccenda. È un pensatore, un veicolo di idee, un trasmettitore di parole, un cospiratore, un sognatore. Un uomo anonimo guidato da istinti semplici: fame, avidità, lussuria. Una creatura infelice, perseguitata. Perché rimanere nel presente se si può andare oltre? Spingersi sempre più in là, senza notare che il tempo si è fermato: ed ecco il celebre patto con Mefistofele…

Non peccheremo di lesa maestà se diciamo che, nel complesso, i tre capitoli che Aleksandr Sokurov ha dedicato alle figure storiche sono più “opere di testa” che di cuore. Il cinema del maestro russo è intellettuale, e questa trilogia ne è forse l’apice in questo senso (per Arca russa si potrebbe fare un discorso a parte, vista l’innovazione sperimentale). Certo, anche in quei film non mancano momenti di emozione forte, a tratti fortissima (penso soprattutto a Il sole, ma anche alla parte finale di Toro), ma se qualcuno cerca qualcosa più “di pancia” nella filmografia del regista è meglio si rivolga allo straziante Madre e figlio, al rapporto stratificato di Padre e figlio o alla storia della “nonna coraggio” di Alexandra.

Proprio da Alexandra, dal 2007, Sokurov non tornava al cinema con un suo film, ed ora ci ritorna per allargare la sua “galleria di ritratti” e concludendo così la sua tetralogia sul potere. Ricapitoliamo. Nel 1999 c’è Moloch, il film dedicato alla figura di un ipocondriaco Hitler; nel 2001 abbiamo Toro, sugli ultimi giorni di Lenin con tanto di incontro finale con Stalin; infine nel 2005 è il turno de Il sole, su un Hirohito alle prese con la fine della guerra, con gli americani e il suo status di “divinità”. Tre ritratti per studiare e analizzare il potere da un punto di vista quotidiano, per sottolinearne la carica tragicomica ma anche più umana (che non vuol dire per forza assolvere).

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Venezia 2011 - Cari Americani, col Pulp rischiate di rompere

pubblicato da Italo Moscati

KILLER_JOE_POSTER_FILMLe gloriose giornate del tricolore (Crialese, Comencini, Pacinotti) hanno tirato giù la bandiera e adesso si attende il verdetto della giuria. Guai se non vince un film italiano! Ordinano. Già altre volte i magoni sono andati giù e lo spritz o il prosecco non sono serviti a cancellare amarezza e delusione. Seguendo la filosofia del non aspettarsi mai troppo; promettendo domani un primo bilancio (i miei candidati ai premi maggiori), passerei oltre.

Comincerei con un lavoro americano del vecchio William Friedkin, quello di “French Connection” e “L’esorcista”, intitolato Killer Joe che ha chiaramente l’intenzione di conquistare il primato del pulp fiction che per ora spetta a Quentin Tarantino. Una storia trucida di polli umani e di polli arrosto veri. I primi sono i componenti di una sgangherata famiglia allargata. Sono raccolti sotto vari tetti a coltivare parvenze di affetto, e soprattutto vizi, gelosie, tradimenti, sete di denaro, possessioni. I secondi, i polli veri, quelli da spiedo o da rosticceria, hanno un ruolo fondamentale nel film, specie uno, ma non dirò come e perché.

Qui voglio solo premettere, alla vostra visione , le mie reazioni dopo 103’ di pellicola molto ben diretta. Ho retto con pazienza tutta la prima parte che ruota intorno a una assicurazione che fa gola a tutti costoro, ovvero ai polli umani e ad uno spiedo umano che fa alternativamente il poliziotto e il killer che si fa ben pagare. Poi, nell’ultima mezzora mi sono divertito come un bambino che pasticcia con la cioccolata.

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Festival di Venezia 2011: primo trailer e foto per Faust di Aleksandr Sokurov

pubblicato da Gabriele C.

È da molto tempo che i fan di Aleksandr Sokurov aspettano questo film. Innanzitutto perché è da Alexandra, del 2007, che il maestro russo non torna sul grande schermo, e poi perché la sua gestazione è stata lunghissima e non priva di polemiche: parte del budget proviene dai fondi statali messi a disposizione da Putin, e a qualcuno non è andato giù. Detto ciò, Faust è il capitolo conclusivo della tetralogia di Sokurov sul potere: dopo Hitler (Moloch), Lenin (Taurus) e Hirohito (Il sole), ecco la quarta icona di questa “collezione di ritratti”. Ma cos’ha in comune un mito della letteratura con dei personaggi storici davvero esistiti?

Il Faust di Sokurov non è un adattamento della tragedia di Goethe nel senso tradizionale, ma una lettura di ciò che rimane tra le righe. Che colore ha un mondo che produce idee colossali? Che odore ha? C’è un’aria pesante nel mondo di Faust: progetti sconvolgenti nascono nello spazio angusto dove si affaccenda. È un pensatore, un veicolo di idee, un trasmettitore di parole, un cospiratore, un sognatore. Un uomo anonimo guidato da istinti semplici: fame, avidità, lussuria. Una creatura infelice, perseguitata. Perché rimanere nel presente se si può andare oltre? Spingersi sempre più in là, senza notare che il tempo si è fermato: ed ecco il celebre patto con Mefistofele…

Faust è quindi un personaggio fittizio che ha in comune con i personaggi storici prima elencati, secondo le parole di Sokurov, “un amore per parole cui è facile credere e una patologica infelicità nella vita quotidiana”. Il protagonista è interpretato da Johannes Zeiler, al cui fianco vedremo Anton Adasinskiy, Isolda Dychauk e Hanna Schygulla (musa di Fassbinder). Il film scenderà in concorso alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia l’8 settembre, per poi “volare” a Toronto. In attesa, diamo un’occhiata al trailer qui sopra: da notare l’uso del formato 4:3. Faust sarà distribuito in Italia dalla Archibald forse con il sottotitolo Il patto col diavolo.

Festival di Venezia 2011: primo trailer e foto per Faust di Aleksandr SokurovFestival di Venezia 2011: primo trailer e foto per Faust di Aleksandr SokurovFestival di Venezia 2011: primo trailer e foto per Faust di Aleksandr SokurovFestival di Venezia 2011: primo trailer e foto per Faust di Aleksandr Sokurov

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Cannes 2010: pensiamo ai film

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2010: pensiamo ai film

Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!

Stati Uniti

Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.

Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).

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