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Tutti gli articoli con tag Fausto Brizzi

Amici miei - Come tutto ebbe inizio: le recensioni della carta stampata

pubblicato da Carla Cigognini

Amici-miei-come-tutto-ebbe-inizioNoi non abbiamo visto Amici Miei Come tutto ebbe inizio ma siamo decisamente curiosi di sapere cosa ne pensano i critici cinematografici. Ecco alcuni stralci. Decisamente positiva è la recensione di Rondi de Il Tempo. Che ne pensate voi che avete visto il film?

Alessandra De Luca - Avvenire: (…) Convince davvero poco l’operazione revival di Neri Parenti che in “Amici miei… come tutto ebbe inizio” (costato - secondo il regista – “oltre 15 milioni di euro”) mette in scena gli antenati dei protagonisti del film di Monicelli (…)

Gian Luigi Rondi - Il Tempo: Aurelio De Laurentiis ancora una volta fa centro. Con il sostegno sempre più felice di Neri Parenti regista e sceneggiatore che, volendo rendere omaggio al mitico “Amici miei” del caro e compianto Mario Monicelli, ha ritenuto giusto non dargli un seguito, anche perché non era semplice sostituire in quelle parti quei magnifici interpreti di allora, e così, chiamato nuovamente in campo Piero De Bernardi, aggiungendovi Fausto Brizzi e Marco Martani, ha preferito anticipare le zingarate dei cinque burloni addirittura nella Firenze del Quattrocento, regnante Lorenzo il Magnifico. […]

Valerio Caprara - Il Mattino: Neri Parenti, punching ball dei cinéfili in servizio permanente effettivo, ritorna nella sua Firenze (dove il padre fu rettore) con una certa accuratezza e il fermo principio di non prendersi troppo sul serio. È ovvio, dunque, che girando il prequel di «Amici miei» non ha commesso sacrilegio e non merita anatema; anche perché il culto delle zingarate - cioè gli scherzacci intrapresi da goliardi fuori età - venne spesso fustigato al tempo dell’uscita come espressione dell’edonismo maschilista che stava seppellendo il ’68 («il mestiere infame di Germi, Risi e altri Monicelli» scrivevano i papà degli odierni integralisti). […]

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Nessuno mi può giudicare - La recensione

pubblicato da carloprevosti

Nessuno mi può giudicareNessuno mi può giudicare Regia di Massimiliano Bruno. Con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Giovanni Bruno, Hassani Shapi, Valerio Aprea, Lillo, Lucia Ocone, Awa Ly, Raul Bolanos, Maurizio Lops, Pietro De Silva, Caterina Guzzanti, Massimiliano Delgado, Massimiliano Bruno, Dario Cassini

Alice è una signora della borghesia romana; 35 anni, un figlio di 9 e un marito imprenditore che le permette una vita agiata tra ricevimenti in piscina e servitù trattata in modo superficiale e classista. L’improvvisa scompara del marito coincide con la scoperta che l’uomo la lascia piena di debiti, tanti da rischiare di perdere la custodia del figlio. Grazie al buon cuore del suo ex dipendente Aziz, Alice trova una sistemazione temporanea in terrazza malandata del quartiere popolare del Quarticciolo. Come fare a guadagnare in poco tempo i soldi sufficienti per riparare i debiti del marito?

Di necessità virtù, la signora si toglie la puzza sotto il naso e si mette a fare il mestiere più vecchio del mondo, ribattezzato dalla cronaca più attuale con il termine “escort”, e per superare la sua innata goffaggine chiede ripetizioni a una professionista del settore. Peccato che il bello del quartiere, gestore di un internet point per immigrati, si innamori di lei ma abbia un comportamento fin troppo irreprensibile per poter accettare il nuovo mestiere della signora decaduta. Lieto fine d’obbligo, come impone il canone più tradizionale della commedia.

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Nessuno mi può giudicare: Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano Bruno - trailer, foto e locandina

pubblicato da Simona

Nessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano Bruno

Nessuno mi può giudicare, in uscita il prossimo 16 marzo per 01 Distribution, è una commedia romantica diretta da Massimiliano Bruno e sceneggiata a quattro mani dallo stesso Bruno con Edoardo Falcone, da un soggetto di Fausto Brizzi. Nel cast troviamo Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Dario Cassini, Massimiliano Bruno, Giovanni Bruno, Hassani Shapi, Valerio Aprea, Lucia Ocone. Dopo il saltino vi attendono il trailer, la locandina e una ricca galleria di immagini del film. Basta cliccare su continua!

Alice ha 35 anni, è superficiale, antipatica e classista. Vive in una bella villetta di Roma nord, ha un marito, un figlio di 9 anni e tre domestici extra-comunitari. La sua vita dorata si sta per trasformare in un incubo: suo marito muore in un incidente e lei rimane sul lastrico e piena di debiti, con in più la paura che i servizi sociali le portino via il piccolo Filippo. Alice deve inventarsi qualcosa per salvare la sua vita e quella del figlio. Lascia i quartieri alti, si trasferisce a vivere in periferia e si rassegna a fare fare il mestiere più antico del mondo, per poter mettere da parte molti soldi in poco tempo. Si informa su internet e si fa dare una mano dalla bellissima Eva, che fa la escort di professione. All’inizio è dura: oltre a non essere sexy, Alice è anche una vera imbranata e non ha proprio la stoffa per fare “il mestiere”.

Attorno alla protagonista ruotano i personaggi di Giulio, gestore di un Internet Point che inizialmente cerca di evitare Alice ma finisce per innamorarsene; Lionello, portiere del palazzo, tipico italiano becero dal cuore d’oro che sfoggia quel razzismo italico un po’ qualunquista; Enzo e Tiziana, quarantenni sposati ma senza figli che fanno del buon vicinato una ragione di vita; Aziz, cameriere pakistano dal cuore grande; Biagio, che lavora nell’internet point e soffre per amore…e tutto un mondo di cinesi, cingalesi, indiani, magrebini, sudamericani… gli italiani di prima generazione, quelli che per fortuna ancora non possono permettersi di pagare 1.500 euro per passare una notte con una escort.

Nessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano Bruno

Nessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano BrunoNessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano BrunoNessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano BrunoNessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano Bruno

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Amici miei - Come tutto ebbe inizio: parla lo sceneggiatore Fausto Brizzi e prime foto del film

pubblicato da Carla Cigognini

Amici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del film

Avete letto la trama di Amici miei - Come tutto ebbe inizio? Oggi leggiamo insieme la dichiarazione di Fausto Brizzi che ha parlato ai microfoni di RadioRock:

“Insieme a Marco Martani e Neri Parenti ho scritto la sceneggiatura del prequel di ‘Amici Miei’, cercando di rispettare i toni dell’originale. (…) Magari qualcuno si aspetta di vedere un cinepanettone, invece è un’opera complessa. Credo che gli appassionati di ‘Amici miei’ saranno soddisfatti, troveranno il sadismo e la malinconia che c’era nell’originale”.

Non ho ancora visto il trailer del film quindi non posso giudicare ma ricordate cosa aveva detto Mario Monicelli (Rip) quando aveva saputo del progetto? Ve lo riporto:

“Non voglio interferire con il lavoro degli altri colleghi, non voglio giudicare, ma mi dispiace che ci sia la tendenza, da parte di imprenditori come De Laurentiis, a ripetere film già fatti, trasportandoli in contesti che non c’entrano per niente con quelli in cui è nato il film. (…) Neri Parenti, Christian De Sica, sono dei cineasti che fanno film di grande successo mirati ad un certo pubblico e ad una certa fascia, ma suggerisco loro di avere idee originali, nuove, senza prendere quelle degli altri. Questi registi, ripeto, conoscono molto bene il mestiere, però si facciano venire delle idee per conto loro senza riprendere quelle degli altri.”

Ragazzi, vedremo. Però se avessero raccontato la storia di un gruppo di amici nella Firenze della fine del ‘400 senza mettere nel titolo Amici Miei… forse sarebbe stato meglio. E il gruppo di Facebook Giù le mani da Amici Miei: Fermiamo De Sica e il suo annunciato prequel (con, ora che scrivo, 53.555 membri) non sarebbe mai nato.

Vi ricordo che nel cast di Amici Miei Come tutto ebbe inizio ci sono: Christian De Sica, Michele Placido, Massimo Ghini, Massimo Ceccherini, Giorgio Panariello, Pamela Villoresi, Chiara Francini, Paolo Hendel, Alessandro Benvenuti. Regia di Neri Parenti.

Fonte dichiarazione Brizzi via NotizieVirgilio, foto da Zapster

Amici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del film
Amici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del filmAmici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del filmAmici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del filmAmici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del filmAmici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del filmAmici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del filmAmici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del filmAmici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del film

Femmine contro Maschi, vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Femmine contro Maschi, vi è piaciuto?

Uscito da 48 ore nei cinema nostrani Femmine contro Maschi (2.129.681,68 euro incassati) può finalmente andare incontro al vostro insindacabile giudizio. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? L’avete trovato superiore o inferiore a Maschi contro Femmine? Credete che Fausto Brizzi sia realmente il ‘nuovo’ che avanza più interessante del cinema italiano? Quali credete siano i maggiori pregi e i più evidenti difetti della commedia all’italiana riesplosa in questi ultimi mesi? E infine, quale attore o attrice del lungo cast vorreste vedere più ‘presente’ in sala? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

Femmine contro maschi: ecco 8 minuti di film

pubblicato da dr. apocalypse


Femmine contro maschi - 8 minuti

Uscito ieri in oltre 700 cinema, Femmine contro Maschi conclude il ‘dittico’ di Fausto Brizzi, a 100 giorni dall’uscita di Maschi contro Femmine. Ricchissimo il cast, composto da Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Francesca Inaudi, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi, Serena Autieri e Wilma De Angelis, per un film che punta nuovamente a sbancare il botteghino.

Aspettando le vostre impressioni, i dati d’incasso del weekend e ricordandovi la nostra recensione in anteprima, ecco arrivare 8 minuti di pellicola, con alcuni sketch ‘assemblati’ da vedere insieme a noi.

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FantaBoxOffice Italia: quanto incasserà Femmine contro Maschi in questo primo weekend di programmazione?

pubblicato da dr. apocalypse

FantaBoxOffice Italia: quanto incasserà Femmine contro Maschi in questo primo weekend di programmazione?

100 giorni dopo il boom di Maschi contro Femmine, 3.027.000 euro all’esordio, 13.576.000 a fine corsa, Fausto Brizzi conclude il suo ‘dittico’ con Femmine contro Maschi. Qui da noi recensito in anteprima, il film, targato Medusa, sbarca oggi addirittura in 720 sale. Una vera e propria invasione, con il botteghino pronto ad essere sbancato per l’ennesima volta da una commedia italiana. D’altronde sono due mesi esatti che l’Italia trionfa al box office. E la musica non sembra voler cambiare. Ma quanto riuscirà ad incassare Brizzi con questo capitolo secondo? A voi i pronostici e a domenica per il Vi è piaciuto?, con il sottoscritto che ovviamente si sbilancia, prevedendo… 5 milioni di euro.

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Femmine contro Maschi: Cineblog incontra il cast

pubblicato da Antonio

Femmine contro Maschi: incontro con il cast

Lunedì 31 Gennaio noi di Cineblog abbiamo incontrato il cast di Femmine contro Maschi, pellicola speculare al Maschi contro Femmine uscito sul finire dello scorso anno. E’ stata un’occasione per discutere sommariamente riguardo cosa abbia spinto Fausto Brizzi alla messa in atto di questo nuovo progetto. Non dimenticate la nostra recensione in anteprima.

Tra sorrisi e battute, con Claudio Bisio, Ficarra e Picone davvero ispiratissimi in tal senso, Brizzi ha avuto modo di spiegarci che l’esigenza di riportare lo stesso scenario, ma a parti invertite, era pressante sin da principio. Tuttavia sarebbe errato parlare di film interdipendenti, nonostante la visione di entrambi, a dire del regista, dovrebbe contribuire non poco alla miglior ricezione del lavoro nel suo insieme.

Dunque, i due film non compongono un’opera a capitoli?
Fausto Brizzi: Maschi contro Femmine e Femmine contro Maschi sono film unici, che possono vivere separatamente. Certo, se lo spettatore li vede entrambi, gode doppio! Il secondo film vive di alcune eredità del primo, ma non dipende da esso, perché se si vede prima il secondo, comunque lo si apprezza come film completo.

Femmine contro Maschi: incontro con il cast
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Femmine contro maschi - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Femmine contro maschiFemmine contro maschi, regia di Fausto Brizzi. Con Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Francesca Inaudi, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi, Serena Autieri, Giuseppe Cederna, Paola Cortellesi, Wilma De Angelis, Fabio De Luigi, Chiara Francini, Lucia Ocone, Alessandro Preziosi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth

E’ forte la tentazione di fare un copia e incolla della recensione di Maschi contro femmine, virando gli aggettivi secondo la declinazione di genere, che poi non è altro che il lavoro fatto in fase di scrittura da Fausto Brizzi e colleghi sceneggiatori. Se nel precedente film erano i signori uomini a mettere in mostra tutti i proprio difetti, in Femmine contro Maschi sono le rappresentanti di quello che una volta era definito il sesso debole a mettere in mostra tutti i loro punti deboli. Insomma una sorta di riflessione bipartisan tra i due fronti che partecipano da sempre all’incruenta guerra dei sessi. C’è chi dice che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, chi non ne può più dei propri corrispettivi ma non ne può fare a meno, chi vede la pagliuzza nell’occhio del partner e non la trave nel proprio. Così ancora una volta di si intrecciano le storie di rapporti di coppie complicate dall’incomprensibilità di chi parla la stessa lingua ma non riesce a capirsi. Così l’androloga Anna (Luciana Littizzetto) cerca di riprogrammare il marito Piero (Emilio Solfrizzi), benzinaio tifoso della Juve e vittima di una strana forma di amnesia, secondo quello che è la sua idea di marito perfetto. Poi c’è il bidello Rocco, che soffre della sindrome di Peter Pan, e l’inseparabile amico Michele (Ficarra e Picone) che suonano in una cover band dei Beatles nonostante il parere contrario delle rispettive, che li vorrebbero più maturi. Infine il chirurgo plastico Marcello (Claudio Bisio) e l’ex moglie Paola (Nancy Brilli) sono costretti a tornare insieme dalle condizioni precarie della salute della mamma di lui (Wilma De Angelis).

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Sex in 3D: Fausto Brizzi si prepara alla prima commedia tridimensionale del cinema italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Sex in 3D: Fausto Brizzi si prepara alla prima commedia tridimensionale del cinema italianoFatto il botto con Maschi contro Femmine, e aspettando l’uscita in sala di Femmine contro Maschi, Fausto Brizzi si prepara a tornare sul set per un nuovo ed ambizioso progetto, Sex in 3D. Nell’anno del boom della commedia italiana Brizzi alza l’asticella e osa l’inosabile, ovvero dar vita ad una commedia in terza dimensione, la prima nella storia del nostro paese, per ridere del sesso e di noi stessi.

Lo stesso regista romano ha confidato come creda fortemente nel 3D:

«Il futuro del cinema è il 3D». «Il 3D, però, non è una pasticca migliorativa dei film perché il pubblico ha dimostrato di apprezzare solo le storie belle girate in 3D, non tutti i film tridimensionali. Fra poco sarà lo standard del cinema. Ho girato un videoclip in 3D come se fosse un film per prepararmi alla realizzazione di ‘Sex in 3D’. Anche le produzioni americane stanno preparando commedie e film drammatici da girare direttamente in 3D».

Girato in 3D il video di Vuot0 a Perdere, canzone di Noemi che fa da colonna sonora a Femmine contro Maschi, Brizzi punta quindi alla terza dimensione anche per il cinema italiano. Ma voi che ne dite. L’industria del cinema nostrano è pronta a supportare la terza dimensione? E soprattutto… una commedia ha davvero bisogno del 3D per riuscire a raccontarsi?