
Si può definire ‘flop’ un esordio da 3 milioni di euro al botteghino italiano? Sì, forzando la mano si può, soprattutto se il capitolo precedente aveva incassato oltre il doppio e il film in questione è andato incontro al lancio mediatico più imponente degli ultimi anni. Esordio clamorosamente deludente per Manuale d’Amore 3. 800 copie a disposizione e 2.949.077 euro per la pellicola della Filmauro, come indovinato dal 41% di voi al Fantaboxoffice. Il secondo capitolo arrivò addirittura ai 6.200.000 euro nei suoi primi tre giorni di programmazione. La presenza di Robert De Niro e l’occupazione mediatica della settimana scorsa avevano fatto pensare ad un ipotetico ‘boom’ per il film di Veronesi, andato invece incontro ad un cocente ridimensionamento D’altronde sono anche 3 mesi che il cinema italiano domina il botteghino, con commedie che hanno portato in sala milioni di spettatori. Che Manuale d’Amore 3 si sia scontrato con un momento di stanca? Probabile, con il rischio di non abbattere nemmeno il tetto dei 10 milioni incredibilmente dietro l’angolo…
Secondo posto e tenuta straordinaria per Il Cigno Nero. Copie a disposizione leggermente aumentate e 991.219 euro incassati per la pellicola di Aranofsky, arrivata ai 2.656.321 euro. Visto l’ottimo passaparola e la statuetta vinta poche ore fa, è molto probabile che il titolo della Fox riesca ad abbattere il tetto dei 5 milioni. Sono invece 2.556.315 gli euro incassati da Amore e altri Rimedi, con Il Grinta quarto e arrivato ai 2.173.550 euro. Chi scivola dalla 1° alla 5 posizione è Femmine contro Maschi, arrivato ai 10.870.470 euro, ovvero ben al di sotto del totale toccato dal capitolo precedente, mentre Unknown esordisce con 643.227 euro.
Chi supera i 5 milioni di euro è Il discorso del Re, fresco trionfatore agli Oscar, mentre chi non ha ammaliato il pubblico nostrano è Danny Boyle con 127 Ore. “Solo” 320.752 euro per il film della Fox, lanciato in 159 copie. A chiudere la classifica troviamo invece lo straordinario Immaturi, arrivato ai 14.671.404 euro, e I fantastici viaggi di Gulliver, arrivato ai 3.202.151 euro. Weekend ricco il prossimo, con l’arrivo de Il Gioiellino, di Monsters, del doppio Premio Oscar The Fighter, Easy Girl, La vita facile, I Ragazzi Stanno Bene e Piranha 3D.

Un weekend ricco, ricchissimo, e a dir poco combattuto. Se Fausto Brizzi mantiene il primato di un niente ma comincia a perdere ‘peso’, 1.347.585 euro incassati, arrivando a sfiorare i 1o milioni di euro e certificando l’impossibilità di Femmine contro Maschi di eguagliare i quasi 14 milioni di euro incassati da Maschi contro Femmine, è il cinema americano, dopo mesi e mesi di dominio tricolore, a rialzare leggermente la testa. Buono l’esordio di Amori & altri Rimedi, lanciato da Medusa in 330 copie e riuscito ad incassare 1.274.948,14 euro, strappando 207.334 ticket. Battuti i tanto attesi ‘film da Oscar’.
310 le copie de Il Grinta, riuscito ad incassare 1.041.563,07 euro, con 156.605 italiani corsi a vederlo nelle ultime 72 ore. Un esordio positivo per i fratelli Coen, superiore ai 633.000 euro incassati da A Serious Man lo scorso anno. Meno copie a disposizione, circa 258, per Il Cigno Nero, riuscito comunque a battere il diretto concorrente. 1.098.966,43 euro per il magnifico film della Fox, con 173.822 ticket venduti e la più alta media per sala della Top10, pari a 4,276 euro, mentre continua, rimanendo in odore di Oscar, la corsa de Il Discorso del Re, riuscito ad abbattere il tetto dei 4 milioni di euro. Pochissime le copie a disposizione (19 in tutta Italia) dello splendido Un Gelido Inverno, candidato a 4 Premi Oscar e riuscito ad incassare ’solo’ 53.107 euro, con una media per sala di poco inferiore ai 3000 euro. Un insulto, considerando la straordinaria qualità della pellicola, che a questo punto si affida al potere del passaparola.
Maledettamente deludente il risultato ottenuto da Sono il Numero Quattro. Solo 250 le copie per il film Disney, ma appena 526.131,06 gli euro incassati, come indovinato dal 31% di voi al Fantaboxoffice, mentre chi arriva ai due milioni e mezzo di euro è Sanctum 3D. 14 i milioni di euro raggiunti da Immaturi, mentre Qualunquemente arriva ai 15 milioni e mezzo, dando chiari segnali di stanchezza. Ma il botteghino italiano tornerà molto presto a macinare incassi, grazie al prossimo affollato fine settimana, che vedrà arrivare Unknown - Senza identità, 127 Ore, Burke & Hare e soprattutto lui, Manuale d’Amore 3.

Continua inesorabile il boom del cinema nostrano. Secondo weekend consecutivo in testa al botteghino per Femmine contro Maschi. Sono quasi 8 i milioni di euro incassati dalla commedia di Fausto Brizzi in 10 giorni di programmazione. Alla portata i 13 e mezzo incassati dal capitolo precedente, per una Medusa che stappa spumante grazie anche ai 14 milioni di euro raccolti da Immaturi, autentica sorpresa di questo 2011. Chi finalmente abbatte il tetto dei 15 milioni di euro è Qualunquemente, altro successo italiano di stagione, mentre Il Discorso del Re continua a macinare incassi, grazie ad un passaparola a quanto pare più che positivo. 3 milioni e mezzo di euro per il film inglese, targato Eagle, a 24 ore dal trionfo ai Bafta e a meno di due settimane dagli Oscar.
Esordio positivo per Sanctum 3D. 1.277.422 euro euro per il thriller prodotto da James Cameron, deludente al box office americano ma più che soddisfacente in quello italiano, mentre non decollano le altre new entry. Solo 333.388,87 euro per Gianni e le Donne, ottimamente recensito ma incapace di cavalcare il boom de Il Pranzo di Ferragosto, almeno in questo primo weekend di programmazione, mentre sono 316.143,04 gli euro raccolti da Burlesque. Pochi, per un genere, il musical, che in Italia ha comunque sempre faticato tantissimo. Peggio è andata alle altre due novità, ovvero Il truffacuori, 285.171 euro, e Rabbit Hole, 102.679 euro.
Chi sfonda il tetto dei 2 milioni di euro è Gulliver, con Parto col Folle che supera i 3 milioni e Che Bella Giornata che vola sopra i 43. Il record di Benigni con La Vita è Bella, quello ‘vero’, rimarrà intatto. Ricchissimo il prossimo fine settimana, con Il Cigno Nero, Il Grinta, Sono il Numero Quattro, Amori & altri Rimedi, Un Gelido Inverno e Come lo Sai all’assalto del botteghino. Chi riuscirà ad infrangere il dominio italiano?

E sono 7. Settimo fine settimana a tinte tricolore per il botteghino nostrano, mai così ‘italiano’ da anni. E’ infatti dal lontanissimo 10 dicembre del 2010 che un film non italiano non vola in testa alla Top10. A riuscirci in quell’occasione fu Rapunzel, per poi cedere il passo a Natale in Sudafrica, La Banda dei Babbi Natale, Qualunquemente e ora Femmine contro Maschi, ennesimo successo di una stagione ormai trionfale. 3.904.927,74 gli euro incassati dalla pellicola in 72 ore di programmazione, come indovinato dal 21% di voi al FantaBoxOffice. 595.457 gli spettatori paganti, per un ’secondo capitolo’ riuscito a fare meglio del predecessore, fermatosi 100 giorni fa a quota 3.027.000 euro. A stappare lo champagne è Medusa, riuscita nell’impresa di sbancare il botteghino ancora una volta. A stupire, d’altronde, c’è anche Immaturi. Terzo weekend da urlo per la commedia di Paolo Genovese, arrivata agli 11.351.663,77 euro, con 1.927.654 ticket staccati, senza dimenticare ovviamente Che Bella Giornata, ormai a fine corsa e arrivato alla strabiliante cifra di 42.778.912,81 euro, con 6.699.748 italiani corsi in sala a vedere Checco Zalone. Numeri da spavento.
Calo inevitabile ma totale più che soddisfacente anche per Qualunquemente. 13.915.743,28 gli euro incassati dal film della 01, con 2.162.415 ticket venduti, per l’ennesimo film nostrano che riuscirà ad abbattere il tetto dei 15 milioni di euro in questa strabiliante stagione. Sarà il quinto titolo a riuscire nell’impresa, tra l’altro ancora alla portata di Immaturi. 7 tra i 10 film più visti da agosto ad oggi sono italiani. Chi supera i 2 milioni di euro di incasso è Il discorso del Re, ancora lontano dal successo raggiunto in molti altri paesi ma straordinario nella tenuta, tanto da perdere praticamente nulla rispetto al fine settimana passato, con Parto col Folle e Vallanzasca che superano i 2 milioni e mezzo di euro. Esordio discreto per I Fantastici Viaggi di Gulliver, riuscito a portarsi a casa un milioncino di euro, con Hereafter a un passo dai 7 milioni e mezzo di euro e The Green Hornet disastroso con 700,000 euro incassati fino ad oggi. Incasso misero per Biutiful di Inarritu, arrivato ai 98.946 euro con poco meno di 70 schermi a disposizione, mentre è andata meglio ad Another Year di Mike Leigh, con 177.877 euro raccolti.
Fine settimana variegato il prossimo, con Burlesque, Sanctum 3D, Rabbit Hole, Il truffacuori e Gianni alle Donne alla caccia del primato, aspettando la fine del mese e Manuale d’amore 3, altro successo made in Italy praticamente annunciato.

Uscito da 48 ore nei cinema nostrani Femmine contro Maschi (2.129.681,68 euro incassati) può finalmente andare incontro al vostro insindacabile giudizio. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? L’avete trovato superiore o inferiore a Maschi contro Femmine? Credete che Fausto Brizzi sia realmente il ‘nuovo’ che avanza più interessante del cinema italiano? Quali credete siano i maggiori pregi e i più evidenti difetti della commedia all’italiana riesplosa in questi ultimi mesi? E infine, quale attore o attrice del lungo cast vorreste vedere più ‘presente’ in sala? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
Femmine contro maschi - 8 minuti
Uscito ieri in oltre 700 cinema, Femmine contro Maschi conclude il ‘dittico’ di Fausto Brizzi, a 100 giorni dall’uscita di Maschi contro Femmine. Ricchissimo il cast, composto da Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Francesca Inaudi, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi, Serena Autieri e Wilma De Angelis, per un film che punta nuovamente a sbancare il botteghino.
Aspettando le vostre impressioni, i dati d’incasso del weekend e ricordandovi la nostra recensione in anteprima, ecco arrivare 8 minuti di pellicola, con alcuni sketch ‘assemblati’ da vedere insieme a noi.
Dei quattro film in uscita da oggi, ci interessano soprattutto due, entrambi in concorso all’ultimo Festival di Cannes, mentre sugli altri due più che dubbi nutriamo un po’ di sincera indifferenza, avendoli anche recensiti e in maniera non troppo esaltata, anzi. Il primo titolo che consigliamo è senza dubbio alcuno Another Year, acclamatissimo film di Mike Leigh, che dirige una storia lunga un anno. Cannes l’ha snobbato, ma l’Academy si è ricordata di lui ancora una volta per la sceneggiatura. Segue il nuovo discusso film di Alejandro González Iñárritu, Biutiful, che torna a produrre in Messico ma gira la sua nuova storia a Barcellona. Ancora una volta c’è una storia dolorosissima, di cui è protagonista Javier Bardem, in corsa agli Oscar come miglior protagonista. E il film è candidato come Miglior film straniero.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Another Year: la storia di Tom e Gerri, coppia di mezza età felicemente sposata che spesso riceve la visita di numerosi amici infelici e solitari, che li hanno eletti al ruolo di confidenti. Tra questi anche il loro adorato figlio Joe, che non ha ancora trovato l’anima gemella. Primavera, estate, autunno, inverno. Famiglia e amicizia.Amore e affetti. Gioia e dolori. Speranza e disperazione.Vicinanza. Solitudine. Una nascita. Il tempo che passa… Arriva in sala l’acclamato film di Mike Leigh; con Jim Broadbent, Lesley Manville, Ruth Sheen e Oliver Maltman. In concorso a Cannes 2010. Candidato agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Biutiful: Uxbal è un uomo stimato e al tempo stesso temuto, che protegge gli immigrati dalla legge mentre lui stesso sfrutta il loro lavoro, dotato di un dono spirituale che gli permette di parlare con i morti e condurli verso la luce, un padre di famiglia duro ed intransigente, un marito innamorato ma costretto a rimanere distante dalla moglie eroinomane, depressa e bipolare, un uomo la cui vita è così dura ed intensa da non potersi neanche permettere di morire in pace. Il nuovo film di Alejandro González Iñárritu; con Javier Bardem, Maricel Álvarez e Eduard Fernández. In concorso a Cannes 2010, dove Bardem ha vinto il premio come miglior attore ex-aequo con Elio Germano. Nominato a due Premi Oscar: Bardem come miglior protagonista e Miglior film straniero. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

100 giorni dopo il boom di Maschi contro Femmine, 3.027.000 euro all’esordio, 13.576.000 a fine corsa, Fausto Brizzi conclude il suo ‘dittico’ con Femmine contro Maschi. Qui da noi recensito in anteprima, il film, targato Medusa, sbarca oggi addirittura in 720 sale. Una vera e propria invasione, con il botteghino pronto ad essere sbancato per l’ennesima volta da una commedia italiana. D’altronde sono due mesi esatti che l’Italia trionfa al box office. E la musica non sembra voler cambiare. Ma quanto riuscirà ad incassare Brizzi con questo capitolo secondo? A voi i pronostici e a domenica per il Vi è piaciuto?, con il sottoscritto che ovviamente si sbilancia, prevedendo… 5 milioni di euro.
Lunedì 31 Gennaio noi di Cineblog abbiamo incontrato il cast di Femmine contro Maschi, pellicola speculare al Maschi contro Femmine uscito sul finire dello scorso anno. E’ stata un’occasione per discutere sommariamente riguardo cosa abbia spinto Fausto Brizzi alla messa in atto di questo nuovo progetto. Non dimenticate la nostra recensione in anteprima.
Tra sorrisi e battute, con Claudio Bisio, Ficarra e Picone davvero ispiratissimi in tal senso, Brizzi ha avuto modo di spiegarci che l’esigenza di riportare lo stesso scenario, ma a parti invertite, era pressante sin da principio. Tuttavia sarebbe errato parlare di film interdipendenti, nonostante la visione di entrambi, a dire del regista, dovrebbe contribuire non poco alla miglior ricezione del lavoro nel suo insieme.
Dunque, i due film non compongono un’opera a capitoli?
Fausto Brizzi: Maschi contro Femmine e Femmine contro Maschi sono film unici, che possono vivere separatamente. Certo, se lo spettatore li vede entrambi, gode doppio! Il secondo film vive di alcune eredità del primo, ma non dipende da esso, perché se si vede prima il secondo, comunque lo si apprezza come film completo.
Femmine contro Maschi: incontro con il cast
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Femmine contro maschi, regia di Fausto Brizzi. Con Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Francesca Inaudi, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi, Serena Autieri, Giuseppe Cederna, Paola Cortellesi, Wilma De Angelis, Fabio De Luigi, Chiara Francini, Lucia Ocone, Alessandro Preziosi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth
E’ forte la tentazione di fare un copia e incolla della recensione di Maschi contro femmine, virando gli aggettivi secondo la declinazione di genere, che poi non è altro che il lavoro fatto in fase di scrittura da Fausto Brizzi e colleghi sceneggiatori. Se nel precedente film erano i signori uomini a mettere in mostra tutti i proprio difetti, in Femmine contro Maschi sono le rappresentanti di quello che una volta era definito il sesso debole a mettere in mostra tutti i loro punti deboli. Insomma una sorta di riflessione bipartisan tra i due fronti che partecipano da sempre all’incruenta guerra dei sessi. C’è chi dice che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, chi non ne può più dei propri corrispettivi ma non ne può fare a meno, chi vede la pagliuzza nell’occhio del partner e non la trave nel proprio. Così ancora una volta di si intrecciano le storie di rapporti di coppie complicate dall’incomprensibilità di chi parla la stessa lingua ma non riesce a capirsi. Così l’androloga Anna (Luciana Littizzetto) cerca di riprogrammare il marito Piero (Emilio Solfrizzi), benzinaio tifoso della Juve e vittima di una strana forma di amnesia, secondo quello che è la sua idea di marito perfetto. Poi c’è il bidello Rocco, che soffre della sindrome di Peter Pan, e l’inseparabile amico Michele (Ficarra e Picone) che suonano in una cover band dei Beatles nonostante il parere contrario delle rispettive, che li vorrebbero più maturi. Infine il chirurgo plastico Marcello (Claudio Bisio) e l’ex moglie Paola (Nancy Brilli) sono costretti a tornare insieme dalle condizioni precarie della salute della mamma di lui (Wilma De Angelis).
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