Uno tsunami di polemiche. Continua senza soste l’agonia mediatica e politica che ha colpito l’ex Festa del Cinema di Roma da quando Alemanno ha succeduto Veltroni alla guida della città eterna. A finire sulla graticola Gianluigi Rondi, Presidente della Fondazione alla guida del Festival, designato da Alemanno al posto di Goffredo Bettini, che tanto bene aveva fatto nelle passate due edizioni.
Pietra dello scandalo il nuovo e attesissimo film di Oliver Stone, W., annunciato a Roma da settimane e poi finito al Festival di Londra. Secondo Cristelle Dupont, che si sta occupando della promozione del film ed era in trattative da mesi con il Festival di Roma, gli stessi organizzatori del Festival avrebbero a un certo punto fatto sapere che il film non sarebbe stato gradito al Premier Silvio Berlusconi, gran sostenitore e amico di Bush. Da qui i dubbi dell’entourage di Stone e il passaggio a Londra. Rondi smentisce seccamente tutto.
Ma le polemiche non finiscono qui. A gettare benzina sul fuoco il film Il sangue dei Vinti, tratto dal libro di Giampaolo Pansa, che racconta i delitti dei partigiani dopo la fine della Resistenza. Croppi, assessore alla cultura del comune di Roma, ha commentato la decisione di selezionare la pellicola con un “chi ora gestisce in ogni sua articolazione il Festival deve aver ben chiara in mente la maggioranza politica che governa Roma’“, scatenando nuove polemiche. Peccato che, a poco più di un mese dall’avvio, tra un litigio e l’altro, il Festival rischi di floppare nella totale indifferenza cinematografica.

Il cinema italiano puo’ tirare un sospiro di sollievo: il governo ha reintrodotto i tax credit, scongiurando cosi’ un grave danno alle politiche economiche dell’intero settore cinematografico Italiano. In conseguenza di questo reintegro, le associazioni dei produttori cinematografici danno via libera ai propri associati per partecipare ai principali festival cinematografici nazionali, ovvero Venezia, Roma e Torino (ne avevamo parlato qui).
I crediti, previsti dalla legge finanziaria per il 2008, erano stati abrogati con il decreto legge 93 su Ici e straordinari. Il Governo è stato però costretto a una brusca marcia indietro dopo che tutto il mondo del cinema (Anica, Agis, Api e Centoautori, fra gli altri) hanno protestato contro una misura che strangolava l’industria culturale del nostro Paese.
Fonte: Il Tempo/Adkronos

Mancano 18 giorni ‘alla verità’, per così dire. Il prossimo 29 luglio avrà luogo, infatti, la conferenza stampa di presentazione della 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. A quel punto potremo smetterla di fare pronostici ed esprimere desideri…potremo solo commentare le scelte che saranno state fatte dalla commissione incaricata di selezionare le pellicole da presentare a Venezia dal 27 agosto al 6 settembre.
Intanto però, le voci di corridoio continuano a rincorrersi. L’ultima in ordine di tempo riguarda il nuovo thriller diretto da Jon Avnet ed interpretato dalla coppia Robert De Niro/Al Pacino. Fino ad oggi si dava quasi per certa la presenza al Lido di Righteous Kill. Pare invece che, per poter sfruttare meglio a fini promozionali la kermesse festivaliera (anche vista l’uscita italiana del film prevista a fine ottobre), la distribuzione della pellicola preferisca il red carpet della Festa del Cinema di Roma piuttosto che quello lagunare. Siamo comunque nel campo delle ipotesi. Per le certezze ci tocca aspettare la fine del mese.
Fonte: ComingSoon

Alla fine la fumata bianca è arrivata. La 3° edizione della Festa del Cinema di Roma, in cartellone dal 22 al 31 ottobre, si farà. Senza Goffredo Bettini, Presidente della Fondazione Cinema per Roma e neo dimissionario, ma con al suo posto Gian Luigi Rondi, il decano dei critici cinematografici italiani. Il passo fondamentale l’ha fatto proprio Bettini, che ha rinunciato ad altri due anni di contratto per far si che la Festa andasse avanti, visto il veto palese nei suoi confronti dalla nuova giunta comunale.
La nomina di Rondi sarà ufficializzata lunedì, quando il Sindaco di Roma Gianni Alemanno sottoporrà il suo nome al cda della Fondazione della Festa del Cinema che dovrà decidere nel merito la nomina, che verrà per l’appunto appoggiata. 86enne, attuale Presidente dell’Ente David di Donatello, Rondi è stato anche Presidente della Biennale di Venezia dal 1993 al 1997, e con slancio e vigore riparte immediatamente con questa nuova avventura.
La notizia della nomina di Rondi, e della riconferma della Festa del Cinema, è stata messa in risalto dai più importanti siti di cinema del mondo, compreso Variety, segno che in due anni la Festa del Cinema è riuscita a conquistare un palcoscenico internazionale di tutto rispetto. Affondarlo ora, come era stato paventato, sarebbe stata un’autentica follia. Aspettiamo a questo punto la conferenza di presentazione di lunedì…
Presentato in pompa magna alla Festa del Cinema di Roma, La terza Madre di Dario Argento si è rivelato una grossissima delusione, tanto da essere stroncato dalla critica e quasi totalmente snobbato dal pubblico. Vera delusione anche al botteghino, con meno di 3 milioni di euro raccolti, il film è pronto al lancio negli Usa, dove uscirà il 6 giugno, distribuito dalla Mitropoulos Films.
Amatissimo negli States, dove Suspiria viene giustamente considerato uno dei capolavori del genere, Argento cerca così di riprendersi con la traversata oltreoceano, per rientrare almeno nei costi di produzione della pellicola. Noi fans ovviamente non ci rassegnamo ad una decadenza ormai quasi palese, aspettando con ansia il prossimo film del regista romano, Giallo.
Nell’attesa, aspettando i responsi del botteghino americano, guardiamoci pure il trailer inglese del film, volutamente dimenticato da tutti noi…
Continua a leggere: La Terza Madre esce negli Usa, ecco il trailer in inglese

Semplicemente delizoso. Presentato alla Festa del cinema di Roma, Noise piacque più o meno a tutti, grazie ad una storia originale, a uno script divertente e a uno spassosissimo Tim Robbins. A 7 mesi di distanza il film ha finalmente trovato un distributore, uscendo in appena due sale americane il 9 maggio.
Il perchè questo film, con un supereroe metropolitano, pronto alla guerra in difesa del silenzio, non abbia sfondato, visto il numero di prodotti obiettivamente improponibili usciti negli ultimi 7 mesi, resta un mistero.
Sperando che la pellicola possa arrivare anche nelle sale italiane, dopo il saltino troverete il trailer del film, dal sottoscritto, per quanto possa valere, caldamente consigliato…
Dopo le pesanti dichiarazioni rilasciate ieri dal neo-sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal regista Pasquale Squitieri in merito alla Festa del Cinema, oggi la parola è passata al presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.
“La Provincia si impegnerà a promuovere la Festa del Cinema perché è un esempio di come abbiamo lavorato in questi anni, un fiore all’occhiello per la Capitale. La Festa del Cinema ci sarà. È un equivoco pensare che sia un’esclusiva del Comune perché è nata dall’iniziativa di altre istituzioni”.
Si è espresso così Zingaretti (fratello del noto attore Luca, interprete del Commissario Montalbano) sulla possibilità che la nuova amministrazione capitolina decida di rivedere la Festa del Cinema di Roma, nel giorno del suo insediamento alla presidenza della Provincia di Roma.
“Alcuni esponenti del mondo culturale preferiscono puntare su altri eventi, come il David di Donatello. Penso si tratti di scelte culturali che l’amministrazione comunale dovrà fare in piena libertà. Si può scegliere di finanziare e sostenere altri eventi, di fare scelte diverse. Tutto questo lo reputo assolutamente legittimo. Non vedo motivi - ha tuttavia aggiunto - per tornare indietro sulla Festa anche perché si era trovato un buon compromesso con il sindaco di Venezia e la Festa era servita anche a rilanciare il festival di Torino”.
Fonte: Il Velino

“Oltre il fuoco” (”Things we lost in the Fire”, è stato presentato in anteprima lo scorso ottobre alla Festa del Cinema di Roma (la nostra recensione in anteprima la trovate qui).
La storia ruota intorno a Audrey Burke (Halle Berry), rimasta improvvisamente vedova dopo che il marito Brian (David Duchovny) viene ucciso per errore nel corso di una sparatoria. Sola e con due bambini da crescere, Audrey non riesce ad elaborare il lutto e si aggrappa alla figura del migliore amico di suo marito, un avvocato con problemi di droga (Benicio Del Toro). I due si aiuteranno reciprocamente a superare le difficoltà che entrambi stanno attraversando… La regia è di Susanne Bier.
Con l’avvicinarsi della data di uscita sugli schermi italiani, il prossimo 16 maggio, vi regaliamo una ricca galleria di immagini, il trailer originale e la locandina italiana. Trovate tutto dopo il salto. Buona visione!
Oltre il Fuoco - la fotogallery



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Juno è finalmente arrivato in Italia. A quasi 6 mesi dalla proiezione alla Festa del cinema di Roma, poi vinta, e a 4 mesi dall’uscita americana, conclusasi trionfalmente, con un Oscar e 145 milioni di dollari incassati, anche noi potremo goderci il caso cinematografico dell’anno. Strumentalizzato politicamente da qualcuno, in modo indecente e assolutamente ingiustificato, Juno approda oggi nelle nostre sale, e qui parte il Fantaboxoffice della settimana.
Quanto incasserà la pellicola in questi 3 giorni di programmazione? Riuscirà a spodestare il Cacciatore di Aquiloni dalla vetta della classifica? A voi il pronostico e a lunedi la risposta…

Quando ad ottobre lo abbiamo visto alla Festa del Cinema di Roma ha stupito tutti, meritando di vincere la seconda edizione. Ma nessuno si sarebbe mai aspettato di avere davanti un fenomeno simile, capace di battere ogni tipo di record al boxoffice.
Parliamo di Juno, caso indipendente della stagione cinematografica, fresco vincitore di un Oscar per la Migliore Sceneggiatura. Al botteghino americano Juno ha esordito il 7 dicembre. In quel primo weekend, con solo 7 sale a disposizione, fece capire le proprie potenzialità, incassando 525,000 dollari, con una media per sala pari a 29,000 dollari.
Il passapaola è stato fulmineo e il moltiplicatore delle sale ha iniziato a darsi da fare. Da 7 a 40, da 40 a 304, fino alle 998 del weekend natalizio. Fino al 25 dicembre Juno aveva in cassa 10 milioni di dollari, ma da qui è scoppiato il “caso”.