
E il Festival di Torino 2011 chiude le porte anche con il Mouse d’Oro, il premio della critica online. Ecco i vincitori secondo i siti cinematografici che fanno parte della giuria.
Cineblog ha già recensito i due film: ecco recensione e trailer di Attack the Block; e recensione e trailer italiano di Midnight in Paris.
Presentato in concorso allo scorso Festival di Torino (qui i commenti a caldo del nostro Gabriele) The Bang Bang Club approderà sugli schermi a stelle e strisce il prossimo 22 aprile. Scritto (sulla base dell’autobiografia di Greg Marinovich e Joao Silva) e diretto dal documentarista sudafricano Steven Silver, il film indipendente vede protagonisti Ryan Phillippe, Malin Akerman e Taylor Kitsch affiancati da Frank Rautenbach e Neels Van Jaarsveld.
Questa la sinossi ufficiale: Bang Bang Club era il nome dato a quattro giovani fotografi: Greg Marinovich (Phillippe), Kevin Carter (Kitsch), Ken Oosterbroek e Joao Silva, le cui fotografie hanno cristallizzato i violentissimi scontri che insanguinarono le strade del Sud Africa nell’ultimo periodo del potere bianco e la successiva scomparsa definitiva dell’apartheid. Il film racconta la notevole e talvolta straziante storia di questi giovani - e gli straordinari estremi a cui sono arrivati per catturare quelle immagini.
Premiato al Festival di Cannes 2010 per la migliore regia, e dopo un passaggio al Festival di Torino (dove Gabriele lo ha visto e recensito per noi in anteprima), il dolce-amaro Tournèe approderà sugli schermi italiani venerdì 18 marzo. Trovate qui un po’ di foto, la locandina ed il trailer originali, mentre in calce a questo post e dopo il salto vi attendono il poster ed il trailer di matrice italiana.
Interpretato e diretto dall’attore francese Mathieu Amalric (al suo debutto in cabina di regia) e sceneggiato dallo stesso Amalric insieme a Philippe Di Folco, Marcelo Novais Teles e Raphaelle Valbrune; Tournèe racconta di Joachim, ex produttore televisivo parigino, si è lasciato tutto alle spalle – figli, amici, nemici, amanti e rimpianti – per iniziare una nuova vita in America. Ritorna con un team di performers spogliarelliste alle quali Joachim ha alimentato la fantasia con un tour in Francia, a Parigi! Viaggiando di porto in porto, le formose showgirls inventano uno stravagante e fantasioso mondo di sensualità e di edonismo, nonostante lo squallore degli hotel impersonali, la loro ripetitiva musica da ascensore e la mancanza di soldi. Lo show ottiene una risposta entusiasta sia da uomini che da donne. Ma il loro sogno che dovrebbe culminare in un grande ultimo show a Parigi finisce in fumo quando Joachim è tradito da un vecchio amico e perde il teatro dove dovevano esibirsi. Un veloce viaggio di ritorno alla capitale riapre vecchie ferite… Nel colorato cast, accanto ad Amalric, ci sono Julie Ferrier, Damien Odoul, Miranda Colclasure, Suzanne Ramsey, Linda Marraccini, Julie Ann Muz, Angela de Lorenzo ed Alexander Craven.
“Abbiamo avuto l’intuizione che per conservare l’energia spontanea, vitale per gli spettacoli, si doveva organizzare un vero e proprio tour. Abbiamo pensato che la macchina fotografica da sola non sarebbe stata sufficiente per le ragazze, che avevano bisogno di una sala gremita. E avremmo dormito negli alberghi dove avremmo girato il film. Da Le Havre a Rochefort, passando per Nantes, abbiamo messo su uno spettacolo gratuito per tutti coloro che hanno firmato una liberatoria. Non avremmo mai potuto permetterci tutte quelle comparse! Abbiamo avuto solo due ore e mezzo per girare ogni sequenza, compresi i dialoghi, ma questo ha creato una situazione di emergenza, una precisione che paradossalmente ha rafforzato il dramma. Con la montatrice Annette Dutertre, è stata una lotta tra il dramma e documentario. E, non sorprendentemente, la veridicità dei personaggi è la forza centrale del film”.
Ha raccontato Almaric.
Continua a leggere: Tournée - locandina e trailer italiano del film Burlesque di Mathieu Amalric
Saranno Anne Hathaway e James Franco a fare gli onori di casa sul palco del Kodak Theatre domenica 27 Febbraio 2011, in occasione dell’83a Notte degli Oscar. Lo hanno annunciato poche ore fa i produttori Bruce Cohen e Don Mischer.
“James Franco ed Anne Hathaway, sono la personificazione della nuova generazione di icone di Hollywood - fresca, eccitante ed eclettica. Ci auguriamo di creare una trasmissione in cui entrambi potranno mostrare il proprio incredibile talento e divertire il mondo“, hanno detto Cohen e Mischer. “Siamo assolutamente entusiasti del fatto che James e Anne uniranno le forze con la nostra brillante squadra di creativi.”
James Franco potrebbe, tra l’altro, essere fra i candidati all’Oscar come migliore attore protagonista. Sia per il ruolo di Allen Ginsberg in Howl, biografia del poeta statunitense; sia per 127 Hours, il film diretto da Danny Boyle visto al Festival di Torino e recensito in anteprima dal nostro Gabriele proprio ieri.
Guy and Madeline on a Park Bench promette di essere un sorpresa, un musical in bianco e nero girato da Damien Chazelle un giovane regista di 24 anni. Presentato in anteprima allo scorso Festival di Torino, il film di Chazelle è stato definito come un un’improvvisazione di jazz trasformata in film, un esperimento indipendente di grande fascino.
I protagonisti del film sono Guy e Madeline, innamorati che stanno insieme da pochi mesi. Guy è un musicista e suona la tromba, Madeline non sa ancora quale è al sua strada ed è in cerca di lavoro. Un giorno, in metropolitana, Guy incontra Elena e tutto sembra cambiare nel suo mondo. Madeline è costretta così a ricominciare da capo e questa opportunità arriva da un ragazzo francese di nome Paul. Il destino ha in serbo altre sorprese per loro.
Per i curatori della rassegna personale in corso al Bergamo Film Meeting, Claire Denis è la regista donna più importante fra quelle attualmente in attività. Sebbene su questa affermazione si possa discutere a lungo (e abbastanza inutilmente) il suo cinema è estremamente intenso, duro ed emozionante, soprattutto per il suo sguardo tagliente sui problemi delle tensioni interculturali ed i conflitti familiari. Il cinema di Claire Denis purtroppo non ha avuto molta fortuna con la distribuzione italiana, sebbene il pubblico dei cinefili lo conosca grazie alle numerose partecipazioni al Festival di Venezia e a quello di Torino.
La retrospettiva di Bergamo offre alla regista parigina un adeguato risarcimento di attenzione non attribuitale, anche grazie al prezioso volume a lei dedicato dal Festival. Il Bergamo Film Meeting offre anche un’occasione a tutti coloro che vogliono conoscere (anche personalmente) Claire Denis con l’incontro con il pubblico che sarà organizzato domani, giovedì 12 marzo, alle ore 19, presso il Meeting Point del BFM. Un’occasione più unica che rara per incontrare una regista tanto schiva quanto interessante.
Nel video una scena da Vendredi Soir, del 2002.
Uscirà il 13 marzo negli States The Edge of Love, film con Keira Knightley, Cillian Murphy e Sienna Miller protagonisti. Diretto da John Maybury, regista di The Jacket, il film, uscito in Inghilterra l’estate passata, non ha ancora una data d’uscita italiana, anche se passato al Festival di Torino. Dopo avervelo recensito in anteprima, ecco che arriva il 2° trailer, per voi come sempre dopo il saltino.
Il film, come ormai tutti sappiamo, racconterà la vita del poeta Dylan Thomas, interpretato da Matthew Rhys, e del triangolo amoroso che visse con la moglie Caitlin e un’intima amica di lei. Sceneggiato da Sharman Macdonald, mamma di Keira Knightley, il film non ha riscosso particolare fortuna in patria. Riuscirà a fare diversamente all’estero?
The Edge of Love (The Edge of Love, Gran Bretagna, 2008, Drammatico, 114′) di John Maybury con Keira Knightley, Sienna Miller, Cillian Murphy, Matthew Rhys, Simon Armstrong, Richard Clifford, Anne Lambton, Camilla Rutherford, Lisa Stansfield, Rachel Essex
Siamo nella Londra del 1941, la seconda guerra mondiale si è dimenticata di bussare ed è prepotentemente entrata nelle case di tutti i londinesi. Il poeta Dylan Thomas ha lasciato le scogliere gallesi per il paesaggio urbano della capitale inglese, devastata dai bombardamenti nazisti; qui ha trovato un modesto impiego come scrittore di testi di propaganda per il governo inglese e qui ha anche ritrovato Vera Phillips, il suo primo amore d’infanzia, ora impegnata a risollevare lo sgonfio morale delle truppe grazie alle sue indubbie doti canore.
L’idillio ritrovato fra Vera e Dylan viene bruscamente smorzato dall’arrivo di Caitlin, l’esuberante moglie del poeta maudit nonchè la madre di suo figlio. Per non essere da meno, la volitiva Vera accetta dopo un lungo ritrarsi lo strenuo corteggiamento del soldatino di belle speranze e di grande dolcezza William. L’equilibrio sembra finalmente ristabilito quando, improvvisamente seppur non inaspettatamente, William viene spedito al fronte, per la precisione in Grecia.
Continua a leggere: The Edge of Love: Recensione in Anteprima
Lasciami Entrare (Låt den rätte komma in, Let the right one in, Svezia, 2008, 114′, horror) di Tomas Alfredson, tratto dall’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist, con Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist, Peter Carlberg, Ika Nord, Mikael Rahm, Karl-Robert Lindgren, Anders T Peedu,Pale Olofsson.
Non ci sarà stato mezzo chilometro di coda, ma poco c’è mancato. Sala 1 del Cinema Ambrosio al gran completo per la proiezione di Lasciami Entrare, pellicola diretta dallo svedese Tomas Alfredson e tratta dall’omonimo romanzo d’esordio di grandioso successo del connazionale John Ajvide Lindqvist; il film, già vincitore del prestigioso Tribeca Film Festival 2008, dal 2 gennaio anche nelle sale italiane.
La storia è questa. Oskar, biondissimo ragazzino dodicenne, vive la sua vita di giovane studente sopportando a malapena le angheria del bulletto Conny e della ghenga di ragazzetti succubi del malvagio carisma del capetto. Oskar passa in solitudine interi pomeriggi collezionando macabri ritagli di cronaca nera e fantasticando sul momento in cui, coltellino alla mano, riuscirà a vendicarsi dell’odioso bambino che lo maltratta pesantemente e lo chiama maialino.
Uno si sveglia la mattina, lancia uno sguardo cisposo fuori dalla finestra e nota nuvole grigie e cariche di neve; quindi guarda meglio, tentando di riacquistare un po’ di lucidità post sonno, e nota che le nuvole stanno effettivamente scaricando tutto il fardello di neve che si portavano appresso. Neve sul TFF, quindi, e ringraziamo Nanni il gufo per aver montato dei previdentissimi e iellatissimi gazebo al di fuori del cinema Massimo.
Il Festival di Torino è agli sgoccioli e stasera, per l’appunto, verrà presentato l’ultimo film del Concorso ufficiale, il tedesco “Mein Freund Aus Faro” che si spera abbia la forza di rinvigorire la competizione dopo la spenta giornata di ieri, pasata in compagnia di drammoni famigliari e gemelli francesi in calore.
È di ieri mattina anche la riproposizione di una pellicola che la competizione ufficiale, invece, l’ha vissuta in maggio a Cannes. Stiamo parlando di 24 City, del giovane e leonino cinese Jia Zhang-Ke. A Cannes l’invito in concorso la scorsa primavere è sembrato un’operazione politica e capricciosa, tesa soprattutto a levare da sotto il naso il film a Marco Muller. I soliti dietrologi, si dirà. I soliti francesi, risponderemo. Fatto sta che Jia, dopo il sorprendente Leone d’Oro ottenuto con “Still Life” tre anni or sono, ha ottenuto la definitiva e insindacabile affermazione internazionale vivendo le gioie e i dolori della Croisette.
Continua a leggere: 26° Torino Film Festival - Settima giornata, 24 City e Vittorio De Seta