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Tutti gli articoli con tag Festival di Venezia

Venezia 2012: Leone d'Oro alla carriera a Francesco Rosi

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 2012: Leone d'Oro alla carriera a Francesco Rosi

Sarà ancora una volta italiano il prossimo Leone d’Oro alla carriera, dopo quello assegnato l’anno scorso a Marco Bellocchio. La 69. Mostra del cinema di Venezia, infatti, assegnerà il premio a Francesco Rosi. Come sempre la decisione è stata presa dal Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore artistico, Alberto Barbera, qui al suo primo anno di lavoro dopo l’esperienza dei primi anni 2000. Queste le dichiarazioni del regista:

Sono onorato e molto felice di ricevere questo riconoscimento estremamente prestigioso, che è stato attribuito in precedenza a tanti grandi autori che amo e ammiro. Ringrazio il Presidente della Biennale Paolo Baratta e il Direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera per aver voluto ricordare il mio contributo al cinema italiano e all’arte cinematografica in generale.

Considerato autore simbolo e innovatore del cinema italiano di impegno civile, con film quali Le mani sulla città, Leone d’oro alla Mostra di Venezia nel 1963, Il caso Mattei, Palma d’oro a Cannes nel 1972, e Salvatore Giuliano, Orso d’argento a Berlino nel 1961, Rosi compirà 90′anni a novembre.

Il Leone d’Oro è quindi anche un’occasione per festeggiarlo per bene. Il premio gli verrà assegnato venerdì 31 agosto, in occasione della proiezione della copia restaurata del suo capolavoro Il caso Mattei, restauro realizzato dalla Film Foundation di Martin Scorsese, con il sostegno di Gucci. Rosi, tra l’altro, ha ricevuto nel 2010 il Pardo d’Oro alla carriera a Locarno.

Fonte: comunicato La Biennale - Foto: TM News

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The Grandmasters di Wong Kar-wai pronto solo per la fine del 2012

pubblicato da Gabriele C.

The Grandmasters di Wong Kar-wai pronto solo per la fine del 2012

Ammetto di aver tenuto la notizia in stand by per un po’, giusto per vedere se la situazione si sarebbe evoluta, per vedere soprattutto qualche ufficializzazione. Ma, d’altronde, la cosa era nell’aria già da un mesetto, e neanche le finte liste dei film in concorso al Festival di Cannes 2012 lo inseriscono…

Fatto sta che The Grandmasters non sarà pronto né per Cannes, né per la Mostra di Venezia (o Toronto). Lo conferma Vincent Maraval della Wild Bunch, che dichiara che Wong Kar-wai continuerà a girare probabilmente anche durante il periodo del festival francese (16-27 maggio). Un’odissea eterna, che ricorda a tutti quella di The Tree of Life di Malick.

Il regista non è nuovo a periodi di lavorazione lunghi, ed ha fatto sudare freddo a Cannes già una volta, nel 2004, in occasione della presentazione del suo 2046: la copia arrivò pochi attimi prima della proiezione ufficiale, e si dice che il film stesso fosse stato completato (in una versione provvisoria) solo qualche ora prima. Ma quando vedremo quindi The Grandmasters? Forse solo alla fine del 2012: ma chissà che l’odissea non continui fino all’inizio dell’anno prossimo. Qui trovate il primo teaser trailer.

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Mostra del cinema di Venezia: prime novità dell'era Barbera con Biennale College, Light Market e snellimento della selezione

pubblicato da Gabriele C.

Mostra del cinema di Venezia: prime novità dell'era Barbera con Biennale College, Light Market e snellimento della selezione

A volte è bello vedere qualcosa di “veloce” in un paese in cui tutto è lento. Per carità, è ancora praticamente sulla carta, ma l’”era Barbera” non poteva iniziare meglio. Nominato direttore artistico solo un mese fa, Alberto Barbera (nella foto assieme a Baratta) aveva subito fatto una serie di promesse: snellire la Mostra, renderla più pratica e godibile, aprire il mercato, farla “vivere” tutto l’anno. Oggi queste cose sono state messe nero su bianco: parte quindi ufficialmente il “restyling” del festival, che si potrà notare dall’edizione n. 69, al Lido dal 29 agosto al 8 settembre 2012.

  • Punto primo: nome in codice, Biennale College – Cinema. Di cosa si tratta? Di un laboratorio destinato a giovani registi provenienti da tutto il mondo. Inserito all’interno di un contesto più vasto (ovviamente quello di tutta la Biennale), il lab del settore cinema prevede la realizzazione di 3 opere audiovisive low budget, di cui verrà garantita la visibilità anche grazie ad Internet. Ovvero: benvenuti, finalmente, nel nuovo mondo.
  • Punto secondo: Light Market. Venezia aveva fino all’anno scorso l’Industry Office, certo, ma non si trattava di un vero e proprio mercato. Barbera vuole colmare questo “vuoto” costruendo un Mercato vero e proprio, all’inizio “leggero”, poi man mano sempre più strutturato in un programma quadriennale, per rispondere alle esigenze e alle attese di produttori, distributori, compratori, venditori, agenti e agenzie di promozione cinematografica. Gli spazi conterranno una triplice struttura: la Videoteca, il Businness Center e l’Industry Club. Ovvero: uno dei più prestigiosi festival al mondo si rimette in gioco.
  • Continua dopo il salto.

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    The Wettest County di John Hillcoat posticipato: andrà alla Mostra di Venezia

    pubblicato da Gabriele C.

    Wettest County di John Hillcoat posticipato: andrà alla Mostra di Venezia

    Harvey Weinstein è machiavellico, ma non ha peli sulla lingua. È un grande stratega, pronto a far valere i suoi prodotti, soprattutto ai premi che contano. Non passa di certo inosservato, neanche per quel che riguarda misteri e polemiche. La sua mano torna a farsi sentire con The Wettest County, il nuovo lavoro di John Hillcoat, regista de La proposta e The Road (per chi scrive, ottimi entrambi), che per l’occasione torna a collaborare con Nick Cave (ha musicato il secondo, e scritto e musicato il primo).

    L’uscita del film, tratto da The Wettest County in the World di Matt Bondurant, era prevista per il 20 aprile, ma la Weinstein Company ha recentemente annunciato che non sarà distribuito per quella data. La prima motivazione riguarda il protagonista Tom Hardy. Infatti Harvey vuole sfruttare l’onda di successo che arriverà all’attore grazie a Il cavaliere oscuro - Il ritorno:

    Abbiamo una star come Tom Hardy, che però è completamente anonimo in questo momento. Se vai in coda ad un ArcLight [cinema californiani, ndr] nessuno saprà chi è. Ma sarà una vera star entro agosto.

    Chissà che ne pensa Hardy… C’è poi un altro fattore, che sembra più una conseguenza che calza a pennello alla strategia di Weinstein che una causa: vuole portare il film a Venezia, prima che esca in sala il 31 agosto. La Mostra di Venezia, pur travagliata per le news degli ultimi giorni, non solo ha quindi un titolo certo in saccoccia, ma potrebbe avere già il perfetto film d’apertura tra le mani. D’altronde, guardando al red carpet, non c’è da lamentarsi, grazie ad Hardy, Jessica Chastain, Gary Oldman, Shia LaBeouf, Guy Pearce e Mia Wasikowska. E poi c’è Hillcoat stesso, a Venezia nel 1988 con Ghosts… of the Civil Dead e nel 2009 in concorso con The Road: a suo modo, un habituée.

    Fonte: 24 Frames

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    Alberto Barbera è il nuovo direttore artistico della Mostra di Venezia

    pubblicato da Gabriele C.

    Alberto Barbera è il nuovo direttore artistico della Mostra di Venezia

    La news che pochi si aspettavano. Che Marco Müller fosse fuori dai giochi era ormai chiaro a tutti, e ve lo avevamo detto qualche giorno fa. Ma nella stessa occasione vi avevamo detto che Alberto Barbera, assieme a Gianni Canova, aveva già rifiutato la proposta di diventare direttore artistico della Mostra del cinema. Ecco: smentiti dai fatti, perché Barbera da oggi è il nuovo diretto artistico del Festival di Venezia.

    Storico e critico cinematografico, di recente anche giurato a Cannes (edizione 2010), dal 2004 Aberto Barbera è direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino; e con Venezia c’entra già qualcosa. Barbera è stato infatti direttore artistico della Mostra dal 1999 al 2001, quando dei dissidi col ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani l’hanno allontanato dal suo incarico. Ora deve raccogliere l’eredità di Müller: un compito non facile, ma ancora più arduo dal momento che c’è da organizzare una Mostra per il 2012 con meno tempo rispetto al normale, ormai.

    Intanto si susseguono le voci sulla possibilità che Müller diventi direttore artistico del Festival di Roma. Ha ragione la Polverini quando dice che è il meglio sulla piazza, e c’aveva visto lungo tempo fa Alemanno, quando lo valutava come possibile ipotesi. Ovviamente le polemiche sono già iniziate, visto che l’uomo che ha portato avanti fieramente la Mostra del Lido si troverebbe ora a costruire qualcosa di grosso e internazionale proprio nella “nemica” Roma…

    Per molti, la firma di Müller al festival della capitale è questione di giorni, assieme alla firma di Paolo Mieli, ex direttore del Corriere della Sera e presidente di Rcs Libri, al posto di Gian Luigi Rondi a capo della Fondazione Cinema per Roma. Staremo a vedere.

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    Marco Müller fuori dalla Mostra del cinema di Venezia

    pubblicato da Gabriele C.

    Marco Müller fuori dalla Mostra del cinema di Venezia

    Sono giorni “pesanti” per la Mostra del cinema di Venezia. Riconfermato Paolo Baratta alla presidenza della Biennale di Venezia, non ci sarebbe invece più alcuna speranza per una riconferma (ulteriore: sarebbe il terzo mandato) di Marco Müller come direttore artistico, ruolo che ha dal 2004. Per otto anni Müller ha compiuto il “miracolo” di far tornare a brillare Venezia a livello internazionale, come dimostra soprattutto l’edizione 2011, ultimo tassello di un percorso tanto difficile quanto positivo. Ma attriti troppo grandi, ad iniziare da quello più recente con lo stesso Baratta, avrebbero fatto sparire ormai l’ipotesi del terzo mandato, a cui qualcuno aveva creduto molto, nonostante tutto.

    E allora che toto-direttore sia, anche se non sono pochi quelli che storcono il naso per come questa serie di ipotesi e nomi sta procedendo. Fuori Alberto Barbera e Gianni Canova (avrebbero rifiutato), mentre salgono le quotazioni di Enrico Magrelli e Giorgio Gosetti. Il primo è uno storico collaboratore di Müller nelle selezioni veneziane, mentre il secondo è il direttore delle Giornate degli autori. Grande punto interrogativo su Piera Detassis, il cui mandato per la direzione artistica del Festival di Roma scade a fine anno.

    La direttrice di Ciak tuttavia potrebbe essere riconfermata a capo del festival romano. Ad inizio 2012 si saprà come andrà a finire, e si saprà in anticipo probabilmente anche il nome di chi salirà a capo della Fondazione Cinema per Roma: il mandato di Gian Luigi Rondi scade a giugno, ma non si esclude appunto la possibilità di una nomina anticipata. Müller non succederà alla Detassis (l’avrebbe voluto comunque Alemanno), e potrebbe invece andare a San Pietroburgo con un nuovo e personale progetto festivaliero. Tra gli altri papabili per Roma ci sarebbero Pupi Avati (fino a qualche mese fa papabile anche per Venezia), Mario Sesti (direttore della sezione Extra), Umberto Croppi, Paolo Ferrari, Luciano Sovena e addirittura Gianni Letta. Che pare aver però già detto no.

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    Shame - foto, poster e primo trailer italiano

    pubblicato da Simona


    E’ stato rilasciato il primo trailer in italiano di Shame, seconda collaborazione del regista Steve McQueen con l’attore Michael Fassbender, giustamente premiato con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile allo scorso Festival di Venezia. Forte del succeso ottenuto alla Mostra del Cinema, il film - nel cui cast figurano anche Carey Mulligan, James Badge Dale e Nicole Beharie - approderà nelle sale il prossimo 13 Gennaio, distribuito da BIM.

    Se il primo film di Steve McQueen, Hunger, parlava di un uomo privato delal libertà, Shame è la storia di un uomo che ha tutte le libertà del mondo occidentale ma ha fatto del proprio corpo la sua prigione. Brandon è un trentenne di successo che vive in un confortevole appartamento di New York. Per evadere dalla monotonia della vita d’ufficio seduce le donne, dividendosi tra una serie di storie senza futuro e incontri di una notte. Il ritmo metodico e ordinato della vita di Brandon, però, entra in crisi con l’arrivo imprevisto di sua sorella Sissy, ragazza ribelle e problematica. La sua presenza dirompente spingerà Brandon a inoltrarsi nelle pieghe più oscure dei bassifondi di New York, per sfuggire al difficile rapporto con la sorella e ai ricordi che risveglia in lui. Shame indaga la natura profonda dei nostri bisogni, il modo in cui affrontiamo la nostra vita e le esperienze che ci segnano.

    Di seguito la locandina italiana di Shame ed alcuni poster di matrice internazionale. Cliccate su continua per sfogliare la ricca galleria di foto ufficiali del film (cliccando dulle anteprime potrete visualizzare le immagini in maggiore risoluzione). Alcune altre foto sono visibili qui.

    Shame - poster e primo trailer italiano

    Shame - poster e primo trailer italianoShame - poster e primo trailer italianoShame - poster e primo trailer italianoShame - poster e primo trailer italiano

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    E' morto il regista Vittorio De Seta

    pubblicato da carloprevosti

    Ci ha lasciato il regista Vittorio De Seta, celebre autore di documentari come Un giorno in Barbagia, Lu tempu di lu pisci spata e Diario di un maestro (che potete vedere qui).

    De Seta era nato a Palermo, nell’ottobre del 1923, e da anni viveva in Calabria. I suoi film hanno raccontato, a partire dagli anni cinquanta, la realtà proletaria di Sicilia e Sardegna, tra pescatori, minatori e pastori della Barbagia. Il suo debutto cinematografico risale al 1961, debutta al cinema con Banditi a Orgosolo (qui sopra lo potete vedere in forma integrale), premiato come miglior Opera prima al Festival di Venezia. Dopo questa esperienza De Seta scelse di dedicarsi esclusivamente al cinema di fiction, trasferendosi in Francia per lavorare.

    L’esperienza di De Seta resta però come maestra per intere generazioni di documentaristi italiani, che nella sua ricerca etnografica ha realizzato delle vere e proprie opere miliari per il nostro cinema.

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    Quando la Notte - Cristina Comencini, Claudia Pandolfi e Filippo Timi incontrano pubblico e stampa

    pubblicato da Simona


    Autrice del romanzo e regista dell’omonimo film Quando la Notte, in uscita domani sugli schermi italiani, Cristina Comencini ha incontrato pubblico e stampa presso La Feltrinelli di Piazza Piemonte, a Milano. Di seguito vi riportiamo alcuni estratti dell’interessante chiacchierata con la regista e con i due protagonisti della pellicola, Claudia Pandolfi e Filippo Timi. In apertura una breve clip audio della serata, con un divertente aneddoto sulla lavorazione del film. Qui c’è il trailer, qui le foto scattate al Festival di Venezia.

    La trama del film la conoscerete già tutti, è stata ampiamente riportata da infiniti quotidiani e periodici, fin da quando non erano ancora iniziate le riprese; anche da noi. E allora per una volta lo chiediamo a Cristina Comencini di raccontarci di cosa parla Quando la Notte.

    Cristina Comencini: Il nodo del racconto è la maternità, ma non la maternità come un affare solo delle donne, ma come qualcosa che interessa profondamente l’uomo e che mette in contatto - nelle differenze e nella profondità della diversità - l’uomo con la donna. In questo caso non si tratta di un marito ed una moglie, si tratta di un uomo ed una donna che sono molto diversi, che vengono da esperienze e storie totalmente differenti e che si incontrano solo due volte; ma che sono essenziali l’uno all’altra. Lei per la prima volta ha il coraggio di dire che la maternità, l’essere madre, è una cosa che mette fuori la donna, non un’idealizzazione, non una Madonna. Questa donna è molto giovane, è una madre normale, è sola perché porta il bambino - che non dorme, che è nervoso - in un posto salubre. E’ sola con un bambino di due anni che non parla. Ma è una solitudine che era già in lei quand’era in città con la madre, con le sorelle e con la famiglia, perché la maternità pone l’essere umano donna in una situazione di solitudine. Incontra un uomo che ha un pessimo rapporto con le donne e proprio per questo si mette, dalla notte dell’incidente, sulle tracce della verità che lei non osa dire a nessuno, meno che mai al marito. E dunque in qualche modo c’è un cerchio che il romanzo tenta di narrare - ma non di chiudere perché la cosa bella delle storie è quando regalano ad ognuno di noi delle suggestioni, delle verità, delle emozioni che poi ognuno mette e ritrova nella propria vita come vuole - e che unisce l’essere madre di un bambino all’essere madre di un uomo. Unisce la procreazione e la mette al centro del rapporto fra un uomo ed una donna. Dice che la madre idealizzata crea nell’uomo una totale mancanza di conoscenza della donna e intorno a questi temi che non vuole chiudere, la storia non vuole spiegarli ma solo raccontarli, c’è il fulcro della storia; una storia che gira intorno ad un tabù: la madre è un tabù. Il libro ed il film cercano di incrinare questo tabù. di dare la possibilità di entrare in contatto con qualcosa di molto umano, di molto imperfetto, che non è un istinto, è un lavoro culturale che le donne fanno sacrificando parte della propria vita e l’uomo lo deve vedere. E nel film lui lo vede.

    Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la NotteFestival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la NotteFestival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la NotteFestival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte

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    Missione di Pace - trailer, locandina, foto e sinossi ufficiale

    pubblicato da Simona


    Opera prima di Francesco Lagi, film di chiusura fuori concorso della Settimana Internazionale della Critica alla 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; Missione di Pace arriverà sugli schermi alla fine di questa settimana, il 28 ottobre. La nostra recensione sarà on-line nei prossimi giorni, nel frattempo vi mostriamo il trailer, la locandina e tre foto ufficiali (cliccate sulle anteprime per ingrandire le immagini).

    Il Capitano Vinciguerra guida un manipolo di soldati in una missione nei Balcani per catturare un criminale di guerra, latitante dalla fine del conflitto nella ex Jugoslavia. Quello che il Capitano Vinciguerra non può immaginare è di dover affrontare la sua missione a fianco del suo peggior nemico: suo figlio, un agguerrito pacifista. In questa situazione di avventurosa convivenza, tra mangiatori di orsi e partite di risiko, carri armati fuori controllo, sogni di rivoluzione e Che Guevara in crisi, padre e figlio affronteranno la loro guerra personale.

    La sceneggiatura è di Umberto Contarello, Filippo Gravino, Francesco Lagi e Marco Pettenello. Nel cast troviamo Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesco Brandi, Filippo Timi, Tommaso Ragno, Antonella Attili, Stefano Rota, Ivo Ban, Francesco Colella, Bozidar Smiljanic, Frank Crudele.

    Missione di Pace - trailer, locandina, foto e sinossi ufficiale

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