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Tutti gli articoli con tag Filippo timi

Primo trailer per Com'è bello far l'Amore 3D di Fausto Brizzi

pubblicato da dr. apocalypse

Dopo Immaturi 2 e Benvenuti al Nord, Medusa ha pronto il terzo ‘asso’ nella manica commediante del 2012 italiano. Com’è bello far l’Amore di Fausto Brizzi. Il prossimo 10 febbraio i cinema del Bel Paese verranno invasi dal ritorno del regista romano, per la prima volta in 3D e con il solito ricco e variegato cast alle spalle. Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Filippo Timi, Giorgia Wurth e il giovane Alessandro Sperduti. Oggi, a 20 giorni dall’uscita in sala, ecco arrivare il trailer ufficiale del film.

Questa la trama
: Andrea e Giulia sono una solida coppia di quarantenni, con un figlio adorabile, una bella casa e una tranquilla vita coniugale. Forse un filino troppo tranquilla… Andrea e Giulia, infatti, come tutte le coppie della loro età con figli grandi, non fanno sesso. Ma nella loro vita tutto cambia il giorno in cui in casa piomba Max, un vecchio e caro amico di Giulia, che di professione fa il pornodivo. Max stravolge subito i ritmi sonnacchiosi della casa e Giulia lo nomina da subito suo consigliere personale, nel tentativo disperato di rivitalizzare il suo matrimonio con Andrea. Quando Andrea scopre che Giulia ha raccontato tutto a Max della loro intimità, decisamente non la prende bene, ma Giulia lo fa ragionare: così non possono andare avanti, quantomeno non per tutta la vita. E Andrea, piano piano, si convince.

Notte finisce con Gallo - arriva la commedia di Matteo Pellegrini

pubblicato da Simona

Notte Finisce con Gallo

Secondo le informazioni riportate su IMDb.it dovrebbe debuttare, salvo slittamenti, il prossimo 1° aprile (sperando non si tratti di un ‘pesce’!) la commedia colorata e corale Notte Finisce con Gallo, primo lungometraggio diretto Matteo Pellegrini dopo tanti corti ed altrettanti spot pubblicitari.

Sceneggiato da Giovanna Mori, Pellegrini e Paolo Rossi (no, non si tratta di ‘quel’ Paolo Rossi), girato a Torino fra il maggio e l’inizio di luglio dello scorso anno, Notte Finisce con Gallo vede protagonisti Aleksei Guskov (già apprezzato interprete de Il Concerto), Neil D’Souza e Michele Venitucci. Nel cast - decisamente multietnico - troviamo anche Eriq Ebouaney (visto in Le Crociate), Melanie Gerren, Anita Kravos, Tiziana Catalano, Filippo Timi, Michele Di Mauro, Roberto Zibetti, Chiara Salerno, Harvey Virdi ed Alice Arcuri.

Il film racconta la singolare vicenda di tre amici (un russo, un indiano e un italiano) che lavorano come addetti alle pulizie in uno studio televisivo. Per arrotondare, i tre si inventano una piccola casa di produzione e realizzano video di matrimoni all’interno delle comunità straniere. Inaspettatamente, la loro piccola attività riscuote uno straordinario successo, così i tre decidono di ingrandire il proprio giro d’affari prendendo “in prestito” durante la notte gli spazi dello studio televisivo dove lavorano. Personaggi di varie nazionalità, con o senza talento, con la speranza di sfondare o solo con un messaggio da inviare a casa, arrivano a frotte prendendo d’assalto gli studi. Il segreto dei tre amici sembra non essere destinato a rimanere tale ancora a lungo…

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Com'è bello far l'amore - le foto della commedia in 3D di Fausto Brizzi

pubblicato da Simona

Com'è bello far l'amore - le foto della commedia in 3D di Fausto Brizzi

Arriverà sugli schermi il prossimo 10 febbraio, interamente girata in 3D, la nuova commedia di Fausto Brizzi: Com’è bello far l’Amore. Precedentemente intitolato Sex 3D, il film è stato sceneggiato dallo stesso Brizzi con Marco Martani e Andrea Agnello.

Al centro della storia c’è una famiglia come tante altre, alle prese con l’arrivo inatteso di un pornodivo. Nel cast Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Filippo Timi, Giorgia Wurth e il giovane Alessandro Sperduti.

In attesa dell’arrivo del primo trailer, ecco una galleria di immagini ufficiali. Cliccate sulle anteprime per visualizzarle inmaggiore risoluzione.

Com’è bello far l’amore - le foto della commedia in 3D di Fausto Brizzi

Com'è bello far l'amore - le foto della commedia in 3D di Fausto BrizziCom'è bello far l'amore - le foto della commedia in 3D di Fausto BrizziCom'è bello far l'amore - le foto della commedia in 3D di Fausto BrizziCom'è bello far l'amore - le foto della commedia in 3D di Fausto Brizzi

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Quando la Notte - Cristina Comencini, Claudia Pandolfi e Filippo Timi incontrano pubblico e stampa

pubblicato da Simona


Autrice del romanzo e regista dell’omonimo film Quando la Notte, in uscita domani sugli schermi italiani, Cristina Comencini ha incontrato pubblico e stampa presso La Feltrinelli di Piazza Piemonte, a Milano. Di seguito vi riportiamo alcuni estratti dell’interessante chiacchierata con la regista e con i due protagonisti della pellicola, Claudia Pandolfi e Filippo Timi. In apertura una breve clip audio della serata, con un divertente aneddoto sulla lavorazione del film. Qui c’è il trailer, qui le foto scattate al Festival di Venezia.

La trama del film la conoscerete già tutti, è stata ampiamente riportata da infiniti quotidiani e periodici, fin da quando non erano ancora iniziate le riprese; anche da noi. E allora per una volta lo chiediamo a Cristina Comencini di raccontarci di cosa parla Quando la Notte.

Cristina Comencini: Il nodo del racconto è la maternità, ma non la maternità come un affare solo delle donne, ma come qualcosa che interessa profondamente l’uomo e che mette in contatto - nelle differenze e nella profondità della diversità - l’uomo con la donna. In questo caso non si tratta di un marito ed una moglie, si tratta di un uomo ed una donna che sono molto diversi, che vengono da esperienze e storie totalmente differenti e che si incontrano solo due volte; ma che sono essenziali l’uno all’altra. Lei per la prima volta ha il coraggio di dire che la maternità, l’essere madre, è una cosa che mette fuori la donna, non un’idealizzazione, non una Madonna. Questa donna è molto giovane, è una madre normale, è sola perché porta il bambino - che non dorme, che è nervoso - in un posto salubre. E’ sola con un bambino di due anni che non parla. Ma è una solitudine che era già in lei quand’era in città con la madre, con le sorelle e con la famiglia, perché la maternità pone l’essere umano donna in una situazione di solitudine. Incontra un uomo che ha un pessimo rapporto con le donne e proprio per questo si mette, dalla notte dell’incidente, sulle tracce della verità che lei non osa dire a nessuno, meno che mai al marito. E dunque in qualche modo c’è un cerchio che il romanzo tenta di narrare - ma non di chiudere perché la cosa bella delle storie è quando regalano ad ognuno di noi delle suggestioni, delle verità, delle emozioni che poi ognuno mette e ritrova nella propria vita come vuole - e che unisce l’essere madre di un bambino all’essere madre di un uomo. Unisce la procreazione e la mette al centro del rapporto fra un uomo ed una donna. Dice che la madre idealizzata crea nell’uomo una totale mancanza di conoscenza della donna e intorno a questi temi che non vuole chiudere, la storia non vuole spiegarli ma solo raccontarli, c’è il fulcro della storia; una storia che gira intorno ad un tabù: la madre è un tabù. Il libro ed il film cercano di incrinare questo tabù. di dare la possibilità di entrare in contatto con qualcosa di molto umano, di molto imperfetto, che non è un istinto, è un lavoro culturale che le donne fanno sacrificando parte della propria vita e l’uomo lo deve vedere. E nel film lui lo vede.

Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la NotteFestival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la NotteFestival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la NotteFestival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte

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Missione di Pace - Recensione in anteprima

pubblicato da Simona

Missione di Pace - trailer, locandina, foto e sinossi ufficialeIl Capitano Sandro Vinciguerra è un autoritario ufficiale dell’esercito. Suo figlio Giacomo è un estremista del pacifismo, idealista confuso e spesso causa di gravi imbarazzi per il genitore, al quale tenta in ogni modo di rovinare la carriera. I due, ovviamente, non si sopportano e da anni si fanno la guerra fra le mura domestiche. Quando Giacomo - partito con l’intento di piantumare un abete della pace, ma rimasto appiedato e disperso nei boschi - arriva nel campo militare (situato nel corridoio di Grz, non-luogo situato in una sperduta quanto immaginaria regione balcanica) dove il padre lavora in una missione di pace, è come un virus che porta scompiglio. Distrugge tutto ciò che suo padre costruisce, ostacola la missione e fa crollare la sua autorità. Il manipolo di soldati male in arnese al comando di Vinciguerra, sorta di Armata Brancaleone dei nostri tempi, non sa nemmeno cosa sia una vera missione militare. Quando verrà loro affitato il compito top secret di scovare ed arrestare il pericolosissimo criminale di guerra Radovan Pavlevic, che secondo le dicerie popolari mangerebbe il cuore degli orsi ancora vivi, si troveranno del tutto impreparati.

Opera prima di Francesco Lagi, film di chiusura fuori concorso della Settimana Internazionale della Critica alla 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Missione di Pace è un film imperfetto. E’ un’opera d’esordio ancora troppo acerba, realizzata con pochi mezzi, che scivola su qualche faciloneria di sceneggiatura. D’altro canto è in film originale, una boccata d’aria fresca nel panorama di un cinema italiano sempre troppo uguale a sè stesso. Onirico, farsesco, stralunato e surreale, non prende niente sul serio e gioca con temi seri e citazioni cinefile più o meno esplicite. I (pochi) giornalisti che lo hanno visto a Venezia lo hanno promosso a pieni voti (Missione di Pace ha anche ricevuto il premio Say Yes, per il sostegno al cinema indipendente) ora tocca al grande pubblico decretarne il successo o la disfatta (con qualche difficoltà, poichè sarà distribuito in sole 30 sale).

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Missione di Pace - trailer, locandina, foto e sinossi ufficiale

pubblicato da Simona


Opera prima di Francesco Lagi, film di chiusura fuori concorso della Settimana Internazionale della Critica alla 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; Missione di Pace arriverà sugli schermi alla fine di questa settimana, il 28 ottobre. La nostra recensione sarà on-line nei prossimi giorni, nel frattempo vi mostriamo il trailer, la locandina e tre foto ufficiali (cliccate sulle anteprime per ingrandire le immagini).

Il Capitano Vinciguerra guida un manipolo di soldati in una missione nei Balcani per catturare un criminale di guerra, latitante dalla fine del conflitto nella ex Jugoslavia. Quello che il Capitano Vinciguerra non può immaginare è di dover affrontare la sua missione a fianco del suo peggior nemico: suo figlio, un agguerrito pacifista. In questa situazione di avventurosa convivenza, tra mangiatori di orsi e partite di risiko, carri armati fuori controllo, sogni di rivoluzione e Che Guevara in crisi, padre e figlio affronteranno la loro guerra personale.

La sceneggiatura è di Umberto Contarello, Filippo Gravino, Francesco Lagi e Marco Pettenello. Nel cast troviamo Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesco Brandi, Filippo Timi, Tommaso Ragno, Antonella Attili, Stefano Rota, Ivo Ban, Francesco Colella, Bozidar Smiljanic, Frank Crudele.

Missione di Pace - trailer, locandina, foto e sinossi ufficiale

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Quando la notte: ecco il trailer ufficiale del nuovo film di Cristina Comencini

pubblicato da Gabriele C.

Presentato in concorso all’ultima Mostra del cinema di Venezia (qui la nostra recensione), è sicuramente uno dei film che ha fatto più parlare (fuori d)al Lido, vista la polemica scoppiata per le risate durante la proiezione stampa. Cristina Comencini ha risposto in maniera piuttosto piccata. Ora finalmente la palla passa al pubblico. Quando la notte, tratto dall’omonimo romanzo della stessa regista, vede come protagonisti Claudia Pandolfi e Filippo Timi, oltre ad una terza protagonista: Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa.

Ecco la sinossi ufficiale. Tra le montagne un uomo e una donna s’incontrano. Manfred è una guida, chiusa e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina è una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di lei e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l’uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei intuirà il segreto familiare all’origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scopriranno la radice di un legame potente che non riusciranno a controllare né a vivere. Quindici anni dopo quella vacanza, Marina, d’inverno, tornerà al rifugio a cercare Manfred.

Qui sopra vi proponiamo il trailer ufficiale del film. Quando la notte uscirà nelle nostre sale dal 28 ottobre.

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Venezia 2011 - Quando la notte: la stampa ride e Cristina Comencini risponde

pubblicato da Carla Cigognini

Quando_la_notte_COMENCINI_TIMI_PANDOLFI

Cristina Comencini ha portato al Festival di Venezia il film drammatico Quando la notte ma le reazioni della stampa non sono state le migliori; si sono sentite delle risate e la regista ha deciso di rispondere:

“Evidentemente in certi festival non sono accettate le emozioni. (…) E’ un film molto silenzioso, fatto di pochissime parole. Abbiamo mantenuto solo due-tre momenti emotivamente forti. Per il resto abbiamo cercato di oggettivare il romanzo (tratto dall’omonimo libro della Comencini, ndr) attraverso le immagini. (…) Volevo raccontare l’ambivalenza del rapporto madre/figlio. Le donne non ne parlano mai, preferiscono nascondere sotto il cappello dell’istinto materno le difficoltà. Invece la maternità si paga, ti ruba qualcosa. E nello stesso tempo ti regala un’esperienza unica, l’incontro con l’altro. (…) Non volevo evocare Cogne anche se mi sono accorta una volta finito il film che l’accostamento era legittimo. A me interessava mettere in luce l’ambivalenza dei sentimenti e la fatica che si fa ad emergere dai propri conflitti. (…) Non ho mai creduto alla bufala dell’uomo che deve aiutare la donna ad accudire il bambino. Credo invece che l’uomo debba sapere allontanare il bambino dalla donna quando serve. Inoltre prima della relazione tra madre e figlio, ce n’è un’altra che la precede e che mi premeva analizzare, quella d’amore tra due adulti. Altrettanto problematica. (…) La vita stessa è thrilling. Il quotidiano è fatto di momenti di angoscia, raffigurabili con il rintocco delle ore, la pioggia che cade, il silenzio”.

Claudia Pandolfi l’appoggia e l’aiuta:

“Erano risate isteriche. (…) Quando ho visto mio figlio per la prima volta mi sono chiesta chi fosse e dove fosse finito tutto il mio istinto materno. E anche io ho avuto momenti in cui mi sono sentita crollare, anche se non sono mai arrivata a fare nulla contro mio figlio”.

E se ve li siete persi:
- La recensione di Cineblog
- Foto del film
- Foto del Red Carpet
- L’editoriale di Italo Moscati

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Venezia 2011: Quando la notte - La recensione del film di Cristina Comencini

pubblicato da Gabriele C.

poster2-quando-la-notteManfred è una guida, è chiuso e sprezzante, dopo che la moglie se ne è andata con i due figli. Marina ha affittato l’appartamento sopra quello di lui per trascorrere un mese di vacanza col bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di Marina. Manfred interviene, il bambino è ferito e lui lo porta in ospedale. Da quel momento l’uomo si mette sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito. E lei intuisce il segreto familiare all’origine della rabbia e dell’odio di Manfred per lei, per tutte le donne…

Via il dente, via il dolore: a Cristina preferiamo Francesca. Ci chiediamo ancora, per esempio, il perché della candidatura agli Oscar de La bestia nel cuore (che era passato proprio a Venezia), con tutto il rispetto di questo mondo. Tra queste Comencini, le due più famose figlie di Luigi, ci sembra che la seconda faccia un cinema sicuramente imperfetto, ma a volte anche stimolante e più coraggioso rispetto al cinema della prima. Che in questo Quando la notte affronta, tra le altre, una tematica che la sorella aveva affrontato, in modo diverso, nel suo Lo spazio bianco, in concorso al Lido un paio di anni fa.

Tratto dall’omonimo romanzo della stessa regista, Quando la notte racconta la tormentata e conflittuale storia d’amore di due anime in pena. Una storia vissuta a Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa. La protagonista deve passare un mese in questa zona perché i medici le hanno consigliato così, visto che il figlioletto di pochi anni sta passando qualche problema. Il bambino piange di continuo, e la situazione sta stressando la donna sempre di più. Ma il bimbo piange soprattutto di notte, e dal piano di sotto Manfred sente tutto ogni giorno: e sente anche una botta, prima di trovare il bimbo in una pozza di sangue e la madre rannicchiata in posizione fetale in un angolo…

Continua a leggere: Venezia 2011: Quando la notte - La recensione del film di Cristina Comencini

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Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: al Lido Quando la Notte di Cristina Comencini con Filippo Timi e Claudia Pandolfi

pubblicato da Simona

Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: al Lido con Quando la Notte di Cristina Comencini con Filippo Timi e Claudia Pandolfi

Quanti baci oggi al Festival di Venezia! Si baciano Claudia Pandolfi e Filippo Timi, protagonisti di Quando La Notte di Cristina Comencini; si baciano la piccola Clàudia Vega e Kike Maillo, rispettivamente protagonista e regista di Eva, nel cui cast spicca Lluís Homar, più volte attore per Pedro Almodovar. Non si baciano, ma gli sguardi d’intesa si sprecano, Shanyn Leigh e Willem Dafoe, protagonisti di 4:44 Last Day on Earth di Abel Ferrara (e protagonisti anche di un delizioso shooting fotografico a bordo piscina all’interno dello spazio Lancia sul terrazzo dell’Hotel Excelsior).

Ci avviamo verso la chiusura del Festival…restate con noi ancora qualche giorno e sfogliate le nostre gallery quotidiane (basta cliccare sul link riportato qui sotto) per un riassunto dei momenti salienti della giornata. Buona visione!

Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: al Lido con Quando la Notte di Cristina Comencini con Filippo Timi e Claudia Pandolfi

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