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Tutti gli articoli con tag François Ozon

Venezia 2010 - Potiche, il trailer sottotitolato del film di François Ozon

pubblicato da carloprevosti

Sarà presentato domani al Festival di Venezia il film Potiche, nuova brillante commedia di François Ozon che vede nel cast Catherine Deneuve, Gérard Depardieu e Fabrice Luchini. Il film è inserito nel concorso alla 67 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Siamo nel 1977 a Sainte-Gudule, nel nord della Francia settentrionale. Un ricco industriale si trova a doversi confrontare con lo sciopero dei suoi operai che arrivano a sequestrarlo (come la cronaca ci ha raccontato). L’uomo decide di lasciare che per un periodo, al suo posto, venga messa una donna di nome Suzanne, che presto dimostra ottime capacità d’azione. Ma Robert torna dal suo viaggio di riposo in forma smagliante e tutto si complica..

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Il rifugio: trailer, foto e locandine

pubblicato da Carla Cigognini


Il rifugio (Le refuge) è il nuovo film di François Ozon, nelle nostre sale dal 27 agosto. Qui potete trovare le impressioni di Gabriele che ha visto la pellicola al Festival di Torino 2009.

Trama: Mousse e Louis si fanno di eroina. Louis muore per overdose e lascia Mousse da sola, incinta. La ragazza decide di tenere il bambino e si allontana da Parigi per riprendersi. Viene raggiunta però da Paul, il fratello di Louis…

Nel cast Isabelle Carré, Louis-Ronan Choisy, Pierre Louis-Calixte, Melvil Poupaud, Claire Vernet, Jean-Pierre Andréani, Marie Rivière, Jérôme Kircher, Nicolas Moreau, Emile Berling, Dominique Jacquet, Tania Dessources, Maurice Antoni.

Il rifugio: foto

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Festival di Venezia 2010: la Francia in concorso con Ozon, Kechiche e Cordier?

pubblicato da Gabriele C.

Festival di Venezia 2010: la Francia in concorso con Ozon, Kechiche e Cordier?

Niente di nuovo sul fronte occidentale, o quasi. Ovvero: niente di nuovo ancora per quel che riguarda la 67. Mostra del Cinema di Venezia, di cui ancora non è stato annunciato il film d’apertura. Il giorno della conferenza stampa ufficiale durante la quale verrà svelato il programma intanto si avvicina…

E mentre vecchi, vecchissimi rumor e supposizioni continuano a rincorrersi senza novità (possibile che alcune - troppe - fonti continuino a citare Route Irish di Loach, finito a sorpresa in concorso a Cannes?) Cineuropa.org prova a dire la sua sulla presenza francese. Secondo il sito la Francia sarà presente in concorso con tre film, due dei quali già da tempo dati quasi per scontato al Lido: Potiche di François Ozon (il cui ultimo Le Refuge, Mouse d’Argento a Torino, non ha ancora una data di distribuzione in Italia) e Vénus noire di Abdellatif Kechiche, atteso ditorno del regista di Cous Cous, acclamato e premiato proprio a Venezia.

A sorpresa, ed è l’unica vera novità degli ultimi mesi, s’inserisce nella lista dei papabili Happy Few di Antony Cordier, e lo confermerebbe la produzione. La storia indaga sulle fragilità dei sentimenti attraverso la storia d’amore di due coppie. Il film sarà nelle sale francesi il 15 settembre. Se i film francesi finissero qui, non ci sarebbe l’atteso e praticamente confermato Miral di Schnabel, a meno che non sia fuori concorso secondo la fonte, che potrebbe comunque averlo considerato un film più “inglese” che francese… Ancora dubbi e misteri su altri titoli attesi a Venezia da tempo, come ad esempio The Tree of Life, che forse non sarà completato in tempo (ancora no!?). O l’attesa attorno al titolo del film d’apertura c’entra qualcosa?

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Cannes 2010: pensiamo ai film

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2010: pensiamo ai film

Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!

Stati Uniti

Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.

Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).

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Il Mouse d’Oro del Torino Film Festival a La bocca del lupo

pubblicato da Simona

Mouse D'OroDopo il successo ottenuto nel corso delle ultime edizioni della Mostra del Cinema di Venezia e del Festival Internazionale del Film di Roma, il Mouse d’Oro è stato assegnato anche al 27° Torino Film Festival. Il premio, istituito lo scorso agosto da un’idea di Hideout, riunisce numerose webzine di cinema italiane che, attraverso i propri collaboratori accreditati presso i Festival di Cinema, votano i film delle rassegne al fine di premiare con il Mouse d’Oro l’opera ritenuta migliore.

La bocca del lupo, secondo lungometraggio di Pietro Marcello, si è aggiudicato il Mouse d’Oro del Torino Film Festival, il premio assegnato da oltre 25 webzine di cinema. Il film, che proprio a Torino è stato acquistato da Bim e l’anno prossimo arriverà nelle sale, ha preceduto per una manciata di voti il norvegese Nord di Rune Denstad Langlo e il cileno La nana (The Maid) di Sebastián Silva.

Il Mouse d’Argento invece, in palio tra tutti i film delle sezioni collaterali del Festival, è andato a Le refuge di François Ozon. Dopo l’interruzione la classifica completa del Mouse d’Oro e le prime posizioni del Mouse d’Argento.

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Torino Film Festival 2009: Zion and his brother - Police, Adjective - Le Refuge

pubblicato da Gabriele C.

zion and his brother

Zion and his brother - di Eran Merav (Festa Mobile - Figure nel paesaggio)
Il quattordicenne Zion vive con la madre nella periferia di Haifa. La donna, che si è separata dal padre, tenta di rifarsi una vita con un nuovo compagno. L’unico modello per Zion è suo fratello maggiore Meir, che vive una vita da ribelle. Un giorno la loro vita viene sconvolta da un terribile incidente…

Presentato al Sundance, l’opera prima dell’israeliano Merav è una convincente descrizione del rapporto tra fratelli, con una figura portante e ribelle che tenta di trascinare la figura più giovane, che perde la bussola verso la strada “corretta”. A minare le certezze del giovane Zion, poi, c’è un incidente causato proprio dall’aggressivo fratello e di cui è testimone.

Partendo da una base un po’ alla Delitto e castigo, e con un incidente in treno che richiama alla mente Paranoid Park, Zion and his brother ha il giusto ritmo e la giusta sensibilità verso i suoi personaggi. Un occhio di riguardo ovviamente è riservato giustamente a Zion: quando, verso la fine, non riesce davvero più a trovare un posto nel mondo, è un momento che colpisce.

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Torino Film Festival 27: ecco il programma

pubblicato da Gabriele C.

Torino Film Festival 27: ecco il programma

Al solito, leggendo il programma del Torino Film Festival ci si può perdere. In questo caso, è solamente un bene. La direzione passa da Nanni Moretti a Gianni Amelio, ma lo spirito (forse perché la squadra è sempre quella, capitanata da Emanuela Martini) resta uguale a quello delle passate edizioni. Dal 13 al 21 novembre il pubblico a Torino potrà godersi nove giorni di cinema, tra grandi anteprime e film piccolissimi, per un totale di più di 200 film.

Nei 16 film in concorso tornano in gara gli italiani, dopo l’assenza delle precedenti edizioni, con Pietro Marcello (regista del documentario Il passaggio della linea, visto a Venezia e poi acclamato in tutta Italia) che presenta La bocca del lupo, e Gioberto Pignatelli, che presenta Santina. Dagli Usa alle Filippine, dalla Romania alla Norvegia, dal Cile alla Francia, passando per l’estremo Oriente: il concorso della 27a edizione del Torino Film Festival è tutto da scoprire, in attesa di poter giudicare in prima persona le pellicole.

La nostra attenzione va a focalizzarsi infine tra i grandi titoli e i grandi autori di questa edizione. Qualche nome sparso: Fantastic Mr. Fox - Una volpe troppo furba, nuovo atteso film di Wes Anderson; Gigante di Adrián Biniez, Orso d’Argento a Berlino; Kinatay, il penultimo film del regista filippino Brillante Mendoza, ormai sdoganato da Cannes (ha vinto il premio per la regia proprio con Kinatay) e Venezia (dove ha presentato il bellissimo Lola); torna Shane Meadows, molto amato da Torino, con Le Donk & Scor-zay-zee; si continua poi con i nuovi Jonathan Demme, François Ozon, Christophe Honoré, Julien Temple. E, per gli appassionati, non mancherà finalmente anche qualche bell’horror. Senza dimenticare il film di apertura, l’atteso Nowhere boy, e l’anteprima di Tetro - Segreti di famiglia di Coppola. E poi le retrospettive su Ray, Oshima e quella su Nicolas Winding Refn (autore del potente Valhalla Rising), omaggi al cinema italiano e alla Nouvelle Vague, Kusturica e le sue 6 ore di Underground

Il programma lo potete vedere sul sito ufficiale del festival; dopo il salto invece vi proponiamo le schede dei film in concorso e delle anteprima (ringraziamo Alphabet City).

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Ricky, una storia di amore e libertà - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Ricky, OzonRicky, una storia di amore e libertà (Ricky) Regia di François Ozon, con Alexandra Lamy, Sergi Lopez, Mélusine Mayance, Arthur Peyret, André Wilms, Jean-Claude Bolle-Reddat, Julien Haurant, Eric Forterre

Katie è una donna sola che divide la sua vita tra la Lisa e il suo lavoro in fabbrica. La sua quotidianeità cambia all’improvviso quando incontra Paco, un collega con cui inizia una relazione piena di passione. Dal loro amore nasce un bimbo, Ricky, che però possiede una caratteristica strana, incredibile e forse miracolosa. Due piccole ali spuntano infatti sulla sua schiena e crescono di giorno in giorno. Lo shock iniziale è grande, ma presto Katie capisce che per salvaguardare il suo bambino è necessario nascondere al mondo il suo segreto. La storia di Ricky però finisce presto in pasto ai mass media che lo trasformano in un fenomeno da baraccone o in un angelo caduto dal cielo. Katie dovrà compiere una vero e proprio atto d’amore per donare la libertà al piccolo.

L’ultimo film di François Ozon uscito in Italia aveva come titolo Angel - La vita, il romanzo. Sebbene il film raccontasse la storia di una ragazza di origini proletarie, orfana di padre, che sogna una vita diversa e ha grandi ambizioni, il titolo richiama profeticamente la figura mistica dell’angelo. Sarà forse un caso ma Ricky è proprio questo, la storia di un angelo nato per sbaglio, o meglio di un bambino creduto un vero angelo o spacciato per tale a causa di una curiosa mutazione genetica che gli ha donato un paio di ali sulla schiena.

Ozon non è certo un oggetto ben definito del panorama cinematografico europeo. Alla sua decima regia però riesce una volta in più a spiazzare il suo pubblico con una commedia agrodolce ispirata dal racconto adattamento del racconto Lèger comme l’air, della scrittrice britannica Rose Tremain inserita nell’antologia di racconti The Darkness of Wallis Simpson. Un film in bilico tra i fratelli Dardenne e le produzioni di Walt Disney, come lo ha definito lo stesso François Ozon. Un film realizzato grazie a una coproduzione italo-francese, anche se girato interamente a Parigi, che si avvale degli effetti speciali della BUF, che hanno realizzato in precedenza Il favoloso mondo di Amelie, Matrix, Spiderman 3 e Il cavaliere oscuro, ma non ci si aspettati dal film di Ozon qualcosa anche di lontanamente simile ai film appena citati.

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Retrospettiva romana dedicata a François Ozon‏

pubblicato da dr. apocalypse

Retrospettiva romana dedicata a François Ozon�

Dal 6 all’8 ottobre, al Cinema Alcazar di Roma, la Teodora Film presenta Storie d’amore e libertà - Il cinema di François Ozon, rassegna dedicata ai film del regista francese. Tutto questo in occasione dell’uscita al cinema, il prossimo 9 ottobre, di Ricky – Una storia d’amore e libertà. Da Sotto la sabbia, interpretato da una formidabile Charlotte Rampling, a 8 donne e un mistero, travolgente commedia musicale con un cast strabiliante di dive del cinema francese, da un thriller atipico e sensuale come Swimming Pool all’intimistico e commovente Il tempo che resta, fino alla parabola romanzesca di Angel. Conclude il ciclo, giovedì 8 ottobre alle ore 21.00, l’anteprima romana di Ricky – Una storia d’amore e libertà, una favola originale con cui Ozon ha dimostrato ancora una volta di saper sorprendere e emozionare gli spettatori, riscuotendo un grande successo all’ultimo Festival di Berlino.

Cliccando su continua troverete l’intero programma della rassegna.

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Ricky - Una Storia d'Amore e Libertà: il trailer italiano

pubblicato da carloprevosti


Fornito da Filmtrailer.com

Potrebbe rivelarsi una vera e propria sorpresa dell’autunno cinematografico il nuovo film di François Ozon, che sarà distribuito in Italia a partire dal 9 di ottobre con il titolo Ricky – Una storia d’amore e libertà. Ricky racconta la vita di Katie (Alexandra Lamy), divisa tra la figlia e il lavoro, e di come per lei tutto cambia quando incontra Paco (Sergi Lopez), un collega con cui inizia una relazione piena di passione. Dal loro amore nascerà Ricky, bambino nato con delle bizzarre ali sulla schiena. Katie non riuscirà a nascondere al mondo questo strano fenomeno, che presto diventerà un caso mediatico.

Nel cast Alexandra Lamy, Sergi Lopez, Mélusine Mayance, Arthur Peyret, André Wilms, Jean-Claude Bolle-Reddat, Marilyne Even, Julien Haurant, Eric Forterre, Hakim Romatif e John Arnold. Qui sopra potete vedere il trailer italiano del film, presentato in anteprima allo scorso Festival di Berlino.

Il film è stato realizzato dai produttori de Il favoloso mondo di Amélie, e grazie agli straordinari effetti visivi della BUF (Matrix Reloaded, Matrix Revolutions, Spider-Man 3, Il Cavaliere Oscuro) il film promette un grande impatto visivo.

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