A dieci anni esatti dai fatti del G8, il ricordo della violenza di quei giorni resta scolpita nella memoria collettiva grazie alle immagini che ne hanno immortalato anche i momenti più sanguinosi. Qualche mese fa sono nate delle polemiche sulla notizia che Fandango avrebbe prodotto un film che raccontasse quello che è accaduto in quei giorni, con un immancabile riferimento alla morte di Carlo Giuliani e all’irruzione della scuola Diaz. A un decennio di distanza infatti sarà Daniele Vicari, che con Elio Germano, Claudio Santamaria e Pippo Delbono, tornerà a Genova per Diaz, non pulire questo sangue (il trailer è qui sopra) ambientato nella scuola dove avvenne secondo Amnesty International “la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”, di cui però non conosciamo ancora le date di uscita.
Ma il cinema italiano ha già raccontato, sotto vari profili, quello che è successo a Genova. Proviamo a fare un piccolo excursus. Il primo istant movie, montato a tempo di record e presentato al festival di Torino, è stato il documentario Bella Ciao, un collage di immagini senza commento parlato firmato da Marco Giusti e Roberto Torelli.
Il film più noto sull’argomento è sicuramente quello firmato da Francesca Comencini che con Carlo Giuliani, Ragazzo ha raccontato il fatto più tragico di quei giorni, attraverso le testimonianze degli amici della vittima con un taglio da documentario di inchiesta.

E’ stata inaugurata nella serata di ieri con la proiezione del film cinese Apart Together (Tuan Yuan), la 60a Berlinale. Si dice (sulle pagine di CINEblog ce lo racconta Laura) che questa edizione del Festival verrà ricordata come una delle più fredde di sempre, con ghiaccio e neve a farla da padroni. Sembrano però non accorgersi della temperatura le elegantissime giurate Yu Nan e Renèe Zellweger, nè la sempre originale Tilda Swinton, fotografate sul red carpet in abito da sera.
Qui di seguito e dopo il salto, vi attende una galleria di immagini della giornata di apertura della kermesse che per dieci giorni si terrà nella capitale tedesca. Dal photocall di rito della giuria internazionale (composta quest’anno da Cornelia Froboess, la nostra Francesca Comencini, Jose Maria Morales, Nuruddin Farah, Renèe Zellweger, Werner Herzog e Yu Nan) alla serata di gala di apertura. Buona visione.
Fonte: Zimbio
Lo spazio bianco (Italia, 2009) di Francesca Comencini; con Margherita Buy, Salvatore Cantalupo, Guido Caprino, Gaetano Bruno, Maria Paiato, Antonia Truppo, Giovanni Ludeno.
Da Milano a Napoli, lo sguardo di Francesca Comencini è decisamente interessato al modo in cui la città viene mostrata e anche filtrata attraverso gli occhi dei personaggi. Non è certo un caso: se in A casa nostra la Milano (non) da bere era la gabbia di tante vite, la Napoli popolare de Lo spazio bianco diventa il perfetto scenario per trasporre su pellicola l’idea del tempo e dell’attesa.
Il soggetto che la Comencini ha tratto dal romanzo di Valeria Parrella è costruito infatti sull’”attendere”, azione passiva che la protagonista Maria è costretta a compiere dal momento che sua figlia, nata prematura, dovrà stare tre mesi in incubatrice. Maria continua quindi la sua gravidanza, ma con una figlia non più dentro di sé: ed ecco che la maternità si trasforma in un sottilissimo incubo da vivere in attesa di una notizia che potrebbe anche non essere positiva.
Un film al femminile, Lo spazio bianco, ma non solo questo, quindi. Quello che la Comencini traccia di Maria è un bel ritratto a tutto tondo, che tiene conto di tutti i fattori che fanno vivere un personaggio su pellicola. E così la maternità si trasforma in apnea. Un momento in cui Maria, abituata a prendere sempre in mano la propria vita, viene forzata per tre mesi a reinventarsi, a scoprire dentro di sé un modo per sopravvivere: ne va della sua vita, e di conseguenza della vita della sua bambina.
Continua a leggere: Lo spazio bianco - di Francesca Comencini: recensione in anteprima

Presentato la scorsa settimana alla 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Lo Spazio Bianco arriverà nei cinema il prossimo 16 ottobre. Tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella, diretto da Francesca Comencini ed interpretato da Margherita Buy, Antonia Truppo, Giordano Bruno, Giovanni Ludeno e Salvatore Cantalupo, la pellicola è tutta coniugata a femminile, una storia intima, privata, quella di Maria, un’insegnante single di quarant’anni, sullo sfondo di una Napoli popolare.
Maria aspetta una bambina, non è più incinta ma aspetta lo stesso. Aspetta che sua figlia nasca, o muoia. E se c’è una cosa che Maria non sa fare è aspettare. E’ per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell’attesa che sua figlia Irene esca dall’incubatrice, la colgono impreparata. Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita, Maria si costringe ad un’ apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell’attesa. Ma questo sforzo di isolamento doloroso consuma anche l’ultimo filo di energia a disposizione: la bolla di solitudine in cui Maria si è rinchiusa è messa a dura prova e alla fine esplode. E’ necessario che Maria salvi se stessa per riuscire a salvare la bambina. Non c’è che una soluzione: consentire al mondo di irrompere nella propria esistenza e concedersi il privilegio di ritornare a vivere. E così inventarsi la forza per accompagnare Irene alla nascita.
Dopo il salto, il trailer ed una ricca galleria di foto del film.
Lo spazio bianco - fotogallery del film di Francesca Comencini presentato a Venezia
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 66 a Lourdes di Jessica Hausner
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Choi Voi di Bui Thac Chuyen
Premio SIGNIS
a Lourdes di Jessica Hausner
menzione speciale a Lebanon di Samuel Maoz
Premio Settimana Internazionale della Critica “Regione del Veneto per il cinema di qualità”a Tehroun di Takmil Homayoun Nader

The Informant! - di Steven Soderbergh (Fuori Concorso)
Steven Soderbergh ambienta The Informant! negli anni ‘90 ma l’estetica del film, la sequenza dei titoli di testa, l’ipercromia della pellicola e buona parte dei costumi di scena e delle pettinature, richiamano fortemente i film (o telefilm) polizieschi degli anni ‘60 e ‘70. Un contrasto che salta all’occhio e che rende anacronistico l’utilizzo dei cellulari, ma che tutto sommato risulta gradevole ed azzeccato.
Ispirato da una storia vera, il film è leggero e divertente, gioca abilmente con il personaggio curioso di un bugiardo cronico tanto stupido da credersi doppiamente furbo rispetto agli altri. Pur risultando godibile, a tratti divertente, The Informant! è sfortunatamente al di sotto delle aspettative, nonostante la presenza di un Matt Damon divertente e divertito, affiancato dall’ottimo Scott Bakula.
Continua a leggere: Giorni 5 e 6 a Venezia - The Informant! e Lo spazio bianco
E’ stato proiettato in questi ultimi giorni il film di Francesca Comencini Lo spazio bianco con Margherita Buy. Giornali e massmedia registrano ben dieci minuti di applausi a scena aperta. Mi fa piacere. Francesca non è più una ragazza, è una regista ancora giovane che ha svolto parte della sua attività in Francia, dove si era trasferita; ed è tornata da qualche anno in Italia, realizzando numerosi doc.
Adesso ripropone un racconto con attori, presentando una storia di donne sole di cui spero non si parlerà solo in questo periodo di Mostra. Dicevo che mi fa piacere il successo veneziano, in attesa della controprova nelle sale. La liceale Francesca la conobbi quando lavoravo con Luigi Comencini, il bravo regista di “Pane, amore e fantasia” e di tanti altri film, oltre che di doc e programmi per la televisione (tra cui “L’amore in Italia”, uno dei più importanti, a cui mi onoro di avere partecipato come sceneggiatore). Una bella famiglia.
Ora che con c’è più Luigi la famiglia comprende, oltre alla moglie Giulia (una donna intelligente, sensibile), oltre alla più piccola Francesca, la primogenita Paola, che è scenografa e costumista; Cristina, regista e scrittrice ben nota; ed Eleonora che lavora come produttrice televisiva. Un gruppo di persone cresciute nel cinema e per il cinema, con il padre familias sempre molto prudente verso le quattro figlie quando gli esternavano i loro desideri di lavorare e vivere del mondo (spesso labile e deludente) del ciak.

La settima giornata a Venezia sembra avere due fili conduttori (visto che piace tanto cercarli, tentiamo di scovarli anche nel nostro piccolo): il ritratto di Napoli e l’eccentricità di cui è capace il cinema americano…
Napoli Napoli Napoli - di Abel Ferrara (Fuori concorso)
Non era presente in sala Ferrara per la prima del suo nuovo film, questo particolare docu-fiction su Napoli. Ha perso l’aereo, infatti, ma i più maligni già pensano che la cosa abbia a che fare con Herzog e il troppo peso che la Mostra gli ha dato in questi giorni (dopotutto, scherzo del destino, Herzog si ritrova in concorso due film, mentre Abel Ferrara è fuori competizione).
Ma andiamo oltre. Napoli Napoli Napoli è il ritratto di una città, una radiografia alla ricerca del suo dna, e quindi una ricerca che può risultare a suo modo anche inquietante. Ma Ferrara ha di certo più di un perché sul fatto di aver girato un film proprio sul capoluogo campano. Innanzitutto, non è certo un caso che per le vie di Napoli si possa respirare quasi una certa arietta che tira nel Bronx. E, secondo Ferrara, la pellicola avrebbe potuto intitolarsi senza problemi New York New York New York.
Continua a leggere: Giorno 7 a Venezia 2009: Napoli Napoli Napoli - Lo spazio bianco

E’ sbarcato all’Hotel Cipriani nella serata di ieri, accompagnato da Elisabetta Canalis, ed è arrivato oggi al Lido il divo più atteso di questa 66esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: George Clooney. Con lui, per presentare The Men who Stare at Goats sono presenti al festival il regista Grant Heslov ed il co-protagonista Ewan McGregor. Il fascinoso George, infortunatosi ad una mano in seguito ad un piccolo “incidente” con la macchina, sul red carpet sembra avere avuto qualche problema con l’abito della sua accompagnatrice… Immortalate sul tappeto rosso anche Valeria Marini e la Miss Italia Alessia Piovan.
Presenti alle conferenze stampa della mattinata (e in passerella fra poco, dove saranno raggiunti da Ethan Hawke) Wesley Snipes ed il regista Antoine Fuqua per Brooklyn’s Finest, proiettato a mezzanotte fuori concorso. Nelle foto - per voi dopo il salto - anche Margherita Buy, Francesca Comencini ed il cast di Lo spazio bianco, il simpaticissimo cast di Lebanon, di Samuel Maoz ed il numerosissimo cast di Il Compleanno.
Cliccate su continua!
Cartoline da Venezia 66 - arrivano le star più attese: George Clooney e Ewan McGregor
Matt Damon ed il regista Steven Soderbergh hanno presentato oggi alla Mostra Internazionele d’Arte Cinematografica di Venezia The Informant!
Anche il Presidente Hugo Chavez è sbarcato al Lido ed ha sfilato sul red carpet al fianco di Oliver Stone, prima della proiezione ufficiale di South of the Border. Il leader politico venezuelano si è divertito a scherzare con i fotografi ed a firmare autografi al pubblico assiepato ai bordi della passerella.
Catturati dal nostro obiettivo anche Sergio Castellitto con la moglie Margaret Mazzantini, Jane Birkin e Jaques Rivette, regista di 36 vues du Pic Saint Loup (Questione di Punti di Vista); Margherita Buy con Francesca Comencini e Domenico Procacci. Tilda Swinton è ancora presente in Laguna, in compagnia di Luca Guadagnino; nel pomeriggio entrambi hanno assistito alla proiezione del documentario-intervista-incontro di Stone. Cliccate su continua per vedere le immagini e tornate domani sera per le foto di George Clooney!
Venezia 66 - ecco Matt Damon, Steven Soderbergh e il ciclone Hugo Chavez
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