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Tutti gli articoli con tag Franco Franchi

Le commedie sexy anni '70 sono responsabili di tutti i mali della nostra società?

pubblicato da Simona

W la FocaInteressante scambio di opinioni fra Lietta Tornabuoni e Marco Giusti sulle pagine del quotidiano torinese La Stampa. La prima, pubblicava ieri un articolo dal titolo Il brutto sdoganato resta brutto in cui stroncava, sparando a zero, i B-movies italiani deli anni settanta e ottanta; incolpando Alvaro Vitali, Edwige Fenech, Bombolo, Lino Banfi, soldatesse, professoresse e dottoresse varie, di essere responsabili di tutti i mali della odierna società nel nostro Paese. Il secondo, risponde oggi firmando un pezzo (Ma la Fenech non ha inventato il berlusconismo) in difesa di quel genere cinematografico che seppur non “alto” ha generato un vero e proprio culto, e viene ancora oggi celebrato da spettatori ed autori, e non solo entro i confini italiani. Di certo non si può mettere sotto processo il cinema trash di trent’anni fa, per gli scandali di Palazzo Grazioli, di Papi e di Patrizia D’addario.

Mettere in parallelo le pellicole di Franco Franchi & Ciccio Ingrassia con i cinepanettoni (e cinecocomeri vari) targati Massimo Boldi & Christian De Sica, a chi scrive sembra un insulto alla memoria di due grandi attori del nostro cinema. Di questo passo si arriverà a paragonare Totò e Peppino ai Fichi d’India. Apriamo dunque il dibattito e chiediamo a voi di leggere i due articoli linkati e tornare poi a dirci cosa ne pensate. Sostenete la tesi della Tornabuoni o state dalla parte di Giusti? Scrivetelo nei commenti!

I comici italiani più amati? Totò superstar

pubblicato da Carla Cigognini

totòQuali sono i comici italiani più amati? La risposta viene da un’indagine del giornale online quinews che ha intervistato un campione di 1.000 individui con diverse età (under 18, over 20, 30, 40, 50, 60 e 70) sesso e collocazione geografica (Nord, Centro, Sud e Isole). Ecco i risultati:

1. Totò: 50,5%
2. Alberto Sordi: 21,5%
3. Massimo Troisi: 10%
4. Roberto Benigni: 5%
5. Aldo Fabrizi: 4%
6. Nino Manfredi e Peppino De Filippo: 3%
7. Walter Chiari, Carlo Verdone e Franco Franchi: 1%

Che ne dite? Siete d’accordo? Avreste aggiunto o tolto qualcuno?

TV, posto di polizia: tra cinema, fiction e realtà

pubblicato da Carla Cigognini

Cineblog è lieto di segnalarvi TV, posto di polizia con testi e regia di Italo Moscati. Vediamo di cosa si tratta:

I gialli, i libri, il cinema, la televisione. Agata Christie, George Simenon, Dashiell Hammet, Raymond Chandler, Alfred Hitchcock. Montalbano ma anche Maigret, il tenente Sheridan e il tenente Colombo, Sherlock Holmes e l’ispettore Derrick. Ma anche il prefetto Achille Serra, il “poliziotto senza pistola”, come si autodefinisce nel libro in cui rievoca la sua lunga vicenda al servizio della giustizia; e con lui altri investigatori veri,noti e meno noti.

Un programma che fa un bilancio di cinquant’anni e oltre della tv italiana che ha sempre avuto un’attenzione speciale per i misteri da chiarire e i casi da risolvere. Tanto da suggerire il titolo: “Tv, posto di polizia”; ovvero, il piccolo schermo che si è trasformato e si trasforma in luogo dove si cerca e si riflette sul crimine, in tanti modi diversi: dal dramma alla commedia, in tutte le possibilità di versioni, compresi il divertimento, l’ironia, la satira. “Tv, posto di polizia” racconta una doppia storia. La storia del “giallo” e degli investigatori più popolari fin dall’inizio delle trasmissioni della Rai. E la storia vera,vicina, della criminalità e della cronaca nera nel racconto degli investigatori di professione, polizia di stato e carabinieri.

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