Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Frederick Wiseman

First Position: il trailer del documentario sul balletto

pubblicato da carloprevosti

Il balletto torna protagonista al cinema. Dopo lo splendido Pina 3D di Wim Wenders e La Dance di Frederick Wiseman ora è il turno di First Position, documentario pluripremiato di Bess Kargma che racconta le storie di alcuni giovani ballerini che sognano di vincere lo Youth America Grand Prix, uno dei premi più prestigiosi per questo mondo.

Sei giovani ballerini e la loro passione per entrare nel mondo della danza, un racconto della fatica e delle emozioni che spingono verso un sogno.

Il film uscirà negli Usa dall’inzio di Maggio 2012.

....
condividi 0 Commenti

Venezia 2011: recensioni di Crazy Horse, Love and bruises e ¡Vivan las Antipodas!

pubblicato da Gabriele C.

Crazy Horse - Frederick Wiseman

Con Le Idi di Marzo si è aperta ufficialmente la 68. Mostra del cinema di Venezia. Al solito un po’ di disorganizzazione è all’ordine del giorno, ma mi sento soprattutto di segnalare una cosa che non mi va giù. Se alle proiezioni stampa c’è la sala mezza vuota, perché non riempirla con i famosi accrediti verdi-speranza, che fanno fila fuori a lungo aspettando fino all’ultimo di poter entrare? Ma parliamo dei film…

Crazy Horse - Frederick Wiseman (Giornate degli Autori)
Fondato nel 1951 da Alain Bernardin, il Crazy Horse è diventato col tempo una tappa obbligatoria per i turisti che vogliono assaggiare la vita notturna della capitale francese, quasi quanto la Torre Eiffel e il Louvre. La cinepresa di Wiseman ci fa entrare all’interno del locale per scoprire come funziona, tra eleganza, perfezionismo e una faticosa programmazione degli spettacoli (il locale è aperto 7 giorni su 7). Si vedono anche le prove e i backstage per un nuovo spettacolo, Désirs, fino al prodotto finale.

Il più grande documentarista americano torna in Francia per la terza volta dopo La Comédie-Française ou L’amour joué e La Danse - Le ballet de l’Opéra de Paris, e come quest’ultimo entra con la sua cinepresa all’interno di un celebre posto parigino dove la danza la fa da padrona. Così, dalla classica raffinatezza del balletto sulle punte, si passa al “nude chic” di uno dei locali più sexy del pianeta, il celebre locale di cabaret situato nella Avenue George V di Parigi famoso per i suoi spettacoli sexy e chic.

Continua a leggere: Venezia 2011: recensioni di Crazy Horse, Love and bruises e ¡Vivan las Antipodas!

....
condividi 0 Commenti

Venezia 2011: Wiseman, un documentarista che batte il trascorrere dei giorni e i cinegiornali

pubblicato da Italo Moscati

Crazy_Horse

Frederick Wiseman è un regista americano presente alle Giornate degli Autori con il film documento Crazy Horse. Di cosa parla è evidente fin dal titolo: nome del locale che da anni tiene alta a Parigi, soprattutto per turisti, la bandiera del tempio del nudo. Ieri scandalizzava, oggi è entrata in un uso tranquillo, con pochi o senza brividi.

Wiseman nella sua lunga carriera, cominciata nel 1966, ha trattato temi scottanti, prendendo di mira i più vari aspetti del suo Paese. Ricordo uno dei suoi film, Titicut Folies, dedicato ad uno ospedale psichiatrico in cui i “pazienti”, così li chiamavano, mettono un loro strabiliante spettacolo. Bellissimo, duro, poetico, indimenticabile.

Ma il film che mi è tornato alla mente è “Meat” sul mattatoio per ovini e bovini. Carne uccisa e seviziata. Non ci pensiamo mai, si sa, ma il regista ne prende spunto per una terribile metafora, denunciando la violenza e il cinismo. Erano gli anni della guerra del Vietnam e Wiseman si occupò anche di questo, in vari film, in uno dei quali racconta la vita dei giovani soldati in un centro di addestramento.

Continua a leggere: Venezia 2011: Wiseman, un documentarista che batte il trascorrere dei giorni e i cinegiornali

....
condividi 0 Commenti

Festival di Venezia 2011: il trailer del documentario sul Crazy Horse di Frederick Wiseman

pubblicato da Gabriele C.

È tornato Frederick Wiseman, ad un anno di distanza dal suo ultimo Boxing Gym, presentato a Cannes. Ed è un atteso ritorno anche alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove presenterà nelle Giornate degli Autori il suo nuovo documentario, Crazy Horse. Un lavoro che arriva dopo un documentario che il grande regista americano ha dedicato ad un altro celebre posto parigino dove la danza la fa da padrona, l’Opéra ritratta nel magnifico La danse - Le ballet de l’Opéra de Paris, presentato a Venezia nel 2009 nella sezione Orizzonti.

Per realizzare questo nuovo nuovo lavoro, Wiseman ha passato dieci settimane all’interno del Crazy Horse, il celebre locale di cabaret situato nella Avenue George V di Parigi famoso per i suoi spettacoli sexy e chic. Fondato nel 1951 da Alain Bernardin, il club è diventato col tempo una tappa obbligatoria per i turisti che vogliono assaggiare la vita notturna della capitale francese, quasi quanto la Torre Eiffel e il Louvre. La cinepresa di Wiseman ci fa entrare all’interno del locale per scoprire come funziona, tra eleganza, perfezionismo e una faticosa programmazione degli spettacoli (il locale è aperto 7 giorni su 7). Guarderemo anche le prove e i backstage per un nuovo spettacolo, Désirs, fino al prodotto finale.

Crazy Horse sarà presentato al Lido come Evento delle Giornate degli Autori il 31 agosto alle 13.30 in Sala Darsena, per poi essere presentato in altri festival ed essere distribuito in Francia il 5 ottobre. In attesa di vederlo, ecco qui sopra per voi il trailer ufficiale.

....
condividi 1 Commenti

Filmmaker 2010 - Il cinema "fuori formato" a Milano

pubblicato da carloprevosti

Sarà Boxing Gym del grande documentarista Frederick Wiseman, il pezzo forte del concorso della trentesima edizione del festival Filmmaker, in partenza oggi a Spazio Oberdan a Milano (qui sopra il trailer).

50 film, di cui 7 in anteprima assoluta e 20 per l’Italia, questi sono alcuni dei numeri di Filmmaker, che con gli anni si è attestato come uno dei più importanti festival di cinema indipendente in Italia. Dal 1985 il festival presenta in anteprima alcuni progetti che prodotti da giovani registi, in particolare della realtà milanese, grazie a un bando che offre un sostegno economico, piccolo ma concreto (una realtà che in Italia è più unica che rara).

Il festival si concluderà il 30 novembre con la la premiazione del Concorso internazionale lavoro e temi sociali. Assolutamente da non perdere il documentario Io sono Tony Scott, realizzato da Franco Maresco (che sarà presentato alle ore 20, domenica 28 novembre), un ritratto splendido dell’ascesa e del declino di Tony Scott, geniale clarinettista americano di origini italiane, di cui l’Italia non seppe riconoscere il geniale talento, spingendolo all’emarginazione.

Il programma completo è sul sito ufficiale.

....
condividi 0 Commenti

César 2010: ecco le nomination degli Oscar francesi

pubblicato da Gabriele C.

César 2010: ecco le nomination agli Oscar francesiDiamo un’occhiata alle nomination dei César 2010, gli Oscar francesi che verranno assegnati il 27 febbraio al Teatro di Chatelet al meglio del cinema d’oltralpe. Il premio per il miglior film se lo contendono tre film in concorso a Cannes, ovvero l’acclamato e premiato Il profeta, Gli amori folli di Resnais e À l’origine, poi le sorprese Welcome e Il concerto, e infine La journee de la jupe di Jean-Paul Lilienfeld e Rapt di Lucas Belvaux. Di questi, nella cinquina per la miglior regia, non ci sono Resnais e Lilienfeld.

Non sarà stato nominato nelle due categorie principali, ma Coco avant Chanel ottiene 6 nomination complessivamente, compresa quella per Audrey Tautou come miglior attrice protagonista: se la vedrà, tra le altre, con la Kristin Scott Thomas di Partir e la Dominique Blanc di L’Autre, già Coppa Volpi due anni fa a Venezia. I titoli più nominati, ed era prevedibile, sono Il profeta con 13 nomination (ben 2 per il miglior attore esordiente) e Welcome con 10 nomination: ma in mezzo a loro c’è À l’origine, con 11 nomination.

Deludenti Persécution di Patrice Chéreau con solo Jean-Hugues Anglade in corsa per il premio come miglior attore non protagonista, Non ma fille, tu n’iras pas danser di Christophe Honoré (in corsa solo per la miglior colonna sonora), e Micmacs à tire-larigot di Jean-Pierre Jeunet, nominato solo in categorie tecniche come scenografia, suono e costumi. Segnaliamo poi uno dei nostri colpi di fulmine del 2009, ovvero La Danse - Le Ballet de l’Opera de Paris, ultimo capolavoro di Frederick Wiseman nominato come miglior documentario.

Tutte le nomination dopo il salto.

Continua a leggere: César 2010: ecco le nomination degli Oscar francesi

....
condividi 5 Commenti

La danse, il trailer e la locandina

pubblicato da carloprevosti

La danseFrederick Wiseman, classe 1930, è un monumento vivente per tutti coloro che amano il documentario. Il suo Titicut Follies nel 1967 segnò un’intera generazione di nuovi documentaristi. All’ultimo festival di Venezia il suo La Danse ha conquistato tutti, vincendo anche il Mouse d’Argento, premio speciale dalla critica on line.

Il documentario ci mostra il Paris Opera Ballet, uno dei più importanti corpi di ballo al mondo. Ogni aspetto viene sviscerato nel suo animo, dall’amministrazione, ai supporti tecnici, alle lezioni di ballo e fino alle perfomance finali davanti al pubblico in teatro. Paquita di Pierre Lacotte, Lo schiaccianoci di Rudolf Noureev, Genus di Wayne McGregor, Medea di Angelin Preljocaj, La casa di Bernarda Alba di Mats Ek, Romeo e Juliet di Sasha Waltz e Orfero e Euridice di Pina Bausch sono gli allestimenti documentati da Wiseman.

Dopo il continua potete vedere il trailer del film.

Continua a leggere: La danse, il trailer e la locandina

....
condividi 4 Commenti

Venezia 2009: Mouse d'oro a Life During Wartime di Todd Solondz

pubblicato da Carla Cigognini

life during wartime premio mouse d'oroIl Mouse d’oro, premio della critica online, nato da un’idea della webzine Hideout, è stato assegnato a Life During Wartime di Todd Solondz con la seguente motivazione:

“Per aver saputo creare un’opera fresca e divertente, pur riflettendo approfonditamente sulla quotidianità e la contemporaneità, attraverso un linguaggio innovativo e molto personale”.

Mouse d’Argento 2009 è La Danse – Le ballet dell’Opéra de Paris di Frederick Wiseman per:

“Aver confermato l’abilità e la lucidità del suo sguardo sul mondo, sia che si parli di ambienti ospedalieri, come nei suoi primi lavori, sia affrontando l’austero mondo della danza classica”.

....
condividi 1 Commenti

Giorno 10 a Venezia: The Hole - La Danse (Le Ballet de l'Opéra de Paris)

pubblicato da Gabriele C.

the hole poster2The Hole - di Joe Dante (Fuori Concorso)
Era da anni che il grandissimo Joe Dante non tornava sul grande schermo con un film con attori in carne ed ossa, credo proprio da Small Soldiers. Lo fa con un film dichiaratemente per famiglie, un film che se fossi stato bambino probabilmente avrei custodito per farne un mio cult personale, e lo fa in 3D per potenziare le paure nascoste nella botola della cantina della casetta dei protagonisti.

A Dante interessa soprattutto l’aspetto delle paure del singolo. I tre giovani protagonisti, infatti, dovranno affrontare le loro personali fobie. Ma se da una parte ci sono quelle più ovvie, come la paura dei clown, dall’altra ci sono gli orrori che vengono dal proprio passato, dalle proprie vite e da una società che continua a covare il male in casa.

Uscito direttamente dagli anni ‘80 come si poteva immaginare sin da subito, versione “horror” di Explorers, The Hole non fa quella paura che ci si poteva immaginare. Sfrutta un paio di carte, un paio di balzi sulla sedia. Non annoia, ma non riesce ad essere cattivo come il regista ha saputo essere in passato. Ma forse abbiamo preteso troppo da un film già definito in partenza dallo stesso Dante.

Continua a leggere: Giorno 10 a Venezia: The Hole - La Danse (Le Ballet de l'Opéra de Paris)

....
condividi 2 Commenti

Venezia 66: Orizzonti e Controcampo italiano

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 66: Orizzonti e Controcampo italianoE anche Orizzonti ci dà delle soddisfazioni. Più di 30 titoli tra lungometraggi, corti e documentari. Spulciando nel ricco programma, proviamo a notare a caldo qualcosa. Dalla Russia arriva Korotkoe zamykanie, diretto a più mani, e vi figura Aleksei German Jr., che l’altr’anno vinse il Leone d’Argento e l’Osella per la fotografia per Paper Soldier. Torna David Lynch, ma in veste di produttore di Repo Chick di Alex Cox, anche per lui un ritorno dopo Searchers 2.0.

Finisce in Orizzonti, come già annunciato, anche Io sono l’amore di Guadagnino con Tilda Swinton; in questa sezione anche Gina Kim, Pipilotti Rist e Vincenzo Terracciano. Presenti con dei documentari anche Corsicato, Sokurov, Wiseman, e con un corto ancora Herzog. Anche Portabella, Presidente di Giuria, porta un corto. In sostanza, si viaggia tra Egitto, Tunisia, Germania, Italia, Vietnam, Filippine, Cina, India, Perù, Brasile, Svizzera, Romania, America, Olanda e Austria.

Nella rinata sezione Controcampo italiano, invece, l’opera più attesa sembra essere quella di Marco Filiberti, con Alessandro Gassman. Occhio ai ritorni di Brass (con un corto) e Lizzani (con un documentario su Giuseppe De Santis). Prossimamente verranno annunciati anche i titoli di Corto Cortissimo.

Dopo il concorso e il fuori concorso, trovate tutti i titoli di Orizzonti e Controcampo italiano di Venezia 66 dopo il salto.

Continua a leggere: Venezia 66: Orizzonti e Controcampo italiano

....
condividi 1 Commenti