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Tutti gli articoli con tag Full Metal Jacket

World Toilet Day: quando un film funziona anche al cesso!

pubblicato da Carla Cigognini

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Oggi, 19 novembre 2011, si celebra il World Toilet Day nato dall’Organizzazione Mondiale della Toilette (WTO - World Toilet Organization), un’organizzazione non-profit per migliorare le condizioni igienico sanitarie dei bagni nel mondo. L’organizzazione è stata fondata nel 2001 e oggi vogliamo festeggiare con voi anche la stanza da bagno con 9 scene di film ambientate in questo fantastico contesto.

- I diabolici (1955 di Henri-Georges Clouzot): Michel muore nella vasca, annegato, per mano di Nicole (Simone Signoret) e Christina (Vera Clouzot). Ohsantocielo, ma sarà morto davvero?

- Psycho (1960 di Alfred Hitchcock): l’omicidio nella doccia (vabbé, da quell’anno nessuno si è più lavato tranquillamente)…

- Shining (1980 di Stanley Kubrick): il bagno è veramente molto usato in questo film, ci avete fatto caso? Si vede all’inizio, quando Danny parla con Tony. Quando Jack (Jack Nicholson) incontra la donna nuda nella stanza 237. E ancora: Jack incontra Mr. Grady proprio in un bagno, rosso rosso. E infine Wendy si barrica nel bagno per sfuggire all’ira del marito. E comunque Kubrick mostra il bagno in ogni suo film, partendo da Lolita (1962)…

- La mosca (1986 di David Cronenberg): avete presente quando la mattina vi svegliate, andate in bagno, vi guardate allo specchio e trovate un enorme brufolo sul naso? Seth Brundle (Jeff Goldblum) non è così fortunato: proprio in bagno scopre la sua orrenda trasformazione in mosca.

- Full Metal Jacket (1987 di Stanley Kubrick): si svolge nei bagni l’omicidio del Sergente Maggiore Hartman e il suicidio di Palla di lardo (un fantastico Vincent D’Onofrio)

- Tutti pazzi per Mary (1988 di Bobby e Peter Farrelly): la preparazione tutta speciale di Ben Stiller per andare all’appuntamento con Cameron Diaz (”Cos’è quello? Gel per capelli?”). Dello stesso film la scena in cui il pene di Ben rimane incastrato nella cerniera dei pantaloni. Dolore dolore.

- Arma Letale 2 (1989 di Richard Donner): ma chi è quell’idiota che mette una bomba nel cesso? Ne sa qualcosa lo sfortunato agente Murtaugh (Danny Glover)!

- Trainspotting (1996 di Danny Boyle): impossibile non avere l’urto di vomito quando Ewan McGregor entra nel cesso più orrendo della Scozia. E ci entra davvero!

- American Beauty (1999 di Sam Mendes): come dimenticare la scena di Angela (Mena Suvari) nella vasca da bagno piena di rose? Kevin Spacey non l’ha dimenticata di certo.

Sì, sono 9. Il numero 10 ce lo dite voi! Usate i commenti!

Consigli regali di Natale - Stanley Kubrick Box Set

pubblicato da Antonio

Prosegue imperterrita la nostra improvvisata (ed improvvisa) rubrica inerente ai consigli per i vostri regali di questo Natale. L’ultima volta vi abbiamo segnalato la Definitive Edition contenente 18 film di Clint Eastwood, ma oggi, a parere di chi vi scrive, ci spingiamo un attimino oltre. Perché “oltre” è il termine esatto per descrivere la direzione verso cui andava il cinema di uno dei più grandi registi della storia, vale a dire Stanley Kubrick.

L’offerta che vi mostriamo oggi contiene però solo alcuni dei titoli più significativi del Maestro. Mancano opere massime del calibro di Lolita, Orizzonti di Gloria, Barry Lindon o il Dottor Stranamore, ma è probabilmente con le 5 pellicole che seguono che il fu giovane fotografo del Bronx generò l’impatto più massiccio su questo settore, rivoluzionando linguaggi e sconvolgendo ogni schema. Senza contare che si tratta dei lungometraggi portati a termine con la Warner Brothers. Ecco i titoli:

2001: ODISSEA NELLO SPAZIO
ARANCIA MECCANICA
SHINING
FULL METAL JACKET
EYES WIDE SHUT

Il prezzo suggerito è di 54,90 euro.

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Vota il miglior film di guerra della storia

pubblicato da cesare

In questi giorni ho guardato The Pacific (qui sopra il trailer), la serie TV trasmessa in America da HBO e in Italia da Sky e prodotta dalla premiata ditta Tom Hanks, Steven Spielberg; la premiata ditta che anni fa rivoluzionò il genere con Salvate il soldato Ryan e produsse Band Of Brothers di cui The Pacific rappresenta una sorta di sequel in parallelo.

Infatti se Band of Brothers era ambientato nello scenario europeo dopo lo sbarco in Normandia, The Pacific illustra le terribili battaglie che si combatterono sul fronte Pacifico (tra cui le tre più dure di tutte: quelle sull’isola di Peleliu, di Iwo Jima e Okinawa) e che resero immortale la fama del corpo dei Marines.

A parte i discutibili eccessi di retorica patriottistica, per un’amante di film di guerra come il sottoscritto la miniserie di oltre 600 minuti resta una ciliegina per gli occhi contenendo alcune delle migliori scene di guerra mai viste su schermo. Un prodotto che per investimenti (200 milioni di dollari) e cura della realizzazione non ha nulla da invidiare a un Kolossal e che è stato trasmesso in TV solo per la lunghissima durata.

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Le scene cult: il Monologo del Sergente Hartman in Full Metal Jacket - Il video

pubblicato da cesare

Full Metal Jacket è un film di Stanley Kubrick del 1987 con Matthew Modine, Adam Baldwin e Vincent D’Onofrio. Torna il miniciclo di articoli dedicati ai migliori monologhi del cinema con uno dei più bei film di guerra di tutti i tempi senza dubbio. E ci mancherebbe altro visto chi è il regista. Uno dei motivi per cui è passato alla storia è senza dubbio la figura del Sergente Hartman, sergente istruttore di Ferro, inventore d’epiteti passati alla storia come Soldato palla di lardo. Un lessico che più che colorito è un autentica miniera di insulti a cui il doppiaggio italiano rende persino più onore della versione originale.

Non so quante volte ho ripassato a memoria questa scena, ricordo un vecchio amico che la sapeva recitare tutta rifacendo anche l’intonazione esatta di Hartman. Ma il motivo principale per cui amo questa scena è l’uscita di Matthew Modine “Sei tu John Wayne? E io chi sarei?”. Un must. Insieme a quest’altra che Hartman rivolge al soldato semplice che viene dal Texas: “Io sapevo che dal Texas vengono solo tori e checche e tu la faccia del toro non ce l’hai neanche un po’, quindi il cerchio si restringe!”

In questa scena, una delle prime del film, la figura di Hartman ha ancora connotati farsesco-grottesco, molto distanti da quelli drammatici di cui si ammanterà nel corso della pellicola a causa del suo durissimo conflitto con il soldato Palla di Lardo. Il personaggio di Hartman fece scuola al punto che dopo di lui, il cinema di guerra e d’azione si riempì di characters che ne ripetevano il canovaccio ma divenne anche la “croce” della carriera del suo bravissimo interprete R. Lee Ermey che non riuscì più a liberarsi della sua “faccia da guerra” al punto da doverla parodizzare in diverse occasioni (come quando prestò la voce al Sergente soldatino di Toy Story). Una cosa che non tutti sanno è che Herney, partecipò non accreditato anche alle riprese di Apocalypse Now con una piccola parte che trovò spazio solo nella versione redux.

Le scene cult: l'edificante discorso del Sergente Hartman in Full Metal Jacket

pubblicato da Mario B.

Allo stesso tempo una delle scene più insostenibili e più sadicamente divertenti del cinema, l’introduzione al mondo militare del Sergente Hartman in Full Metal Jacket, capolavoro di Stanley Kubrick, non poteva mancare nella nostra rubrica Le scene cult. Non mi dilungherò in ulteriori descrizioni, perché tutti la conoscete a memoria… a meno di non voler commettere enorme eresia!