Mammuth (id., commedia, Francia 2010) Regia di Benoît Delépine e Gustave Kervern, con Gérard Depardieu, Yolande Moreau, Isabelle Adjani, Benoît Poelvoorde, Miss Ming.
Approda oggi nelle sale italiane il nuovo lavoro di Benoît Delépine e Gustave Kervern dopo l’apprezzato Louise-Michel del 2008. La critica lo ha amato moltissimo, vedremo quale sarà il giudizio del pubblico italiano. Temo, purtroppo, che Mammuth non sia un film adatto a tutti. Chi ama il cinema ‘commerciale’ probabilmente non lo apprezzerà.
Serge lavora nel mattatoio di un’azienda che produce insaccati. Ha 60 anni e per lui è arrivato il momento di andare in pensione. Scrupoloso lavoratore fin da ragazzino quando ha abbandonato la scuola, non ha mai fatto un giorno d’assenza, mai un giorno di malattia. Ma appena prova a ritirare la meritatissima pensione, si imbatte nel muro implacabile della burocrazia.
Scopre così che alcuni datori di lavoro hanno “dimenticato” di versargli i contributi. L’unica soluzione per ricevere tutti i benefici pensionistici è quella di far visita a tutti i vecchi datori di lavoro e chiedere le scartoffie mancanti. Incoraggiato dalla moglie, il nostro eroe monta sulla sua vecchia moto degli anni Settanta, una Mammuth, da cui prende il soprannome, e parte.
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Potiche (Potiche - Francia 2010) di François Ozon con Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Ludivine Sagnier, Cécile De France, Jérémie Rénier, Fabrice Luchini, Karin Viard.
1977. Gli operai della fabbrica gestita dal ricco Robert Pujol sono in sciopero, e l’uomo è costretto per varie disavventure a dover cedere momentaneamente a qualcuno il suo posto. L’unica persona che sembra poter reggere una tale responsabilità è proprio Suzanne, la moglie di Robert, la “bella statuina” costretta a stare sempre a casa ed a comportarsi da perfetta donna di casa…
François Ozon è un autore sorprendente. In meno di due anni è riuscito a sfornare un discusso ma coraggiosissimo “fantasy operaio”, ovvero Ricky, un film che naviga nelle tematiche centrali della filmografia del regista come il bellissimo Il rifugio, in questi giorni nelle sale, e adesso una coloratissima commedia finita in concorso al Lido, raccogliendo risate e convinti applausi.
Come per Soul Kitchen l’anno scorso c’è il rischio che un film così in un contesto del genere possa apparire come manna dal cielo, visto come è maledettamente divertente e acuto, ma ci sono molti motivi per apprezzare questo delizioso Potiche. Che innanzitutto fa bene quel che una commedia dal carattere comico e a tratti grottesco deve saper fare: utilizzare bene lo stereotipo.
Continua a leggere: Venezia 2010: Potiche - La recensione del film di François Ozon
Diamond 13 (Diamant 13, azione, Francia-Belgio 2009) Regia di Gilles Béhat, con Gérard Depardieu, Olivier Marchal, Asia Argento, Anne Coesens, Aïssa Maïga, Catherine Marchal, Erick Deshors, Frédéric Frenay, Jean-François Wolff, Patrick Hastert, Aurélien Recoing, Gérald Marti, Sacha Kremer, Frédéric Lubansu, Marc Zinga.
Mat è un poliziotto della 13ma divisione della squadra notturna della polizia criminale, allo stesso tempo corrotto ed incorruttibile. Un uomo solitario attirato dagli abissi e ossessionato dai suoi demoni - fra cui l’alcol - che ha perso ormai da tempo l’illusione di poter condurre un’altra vita. Un giorno riceve una chiamata dal vecchio amico Frank, della squadra antidroga, che gli propone un piano per riciclare dei soldi sporchi. Mat scopre così che il suo più caro amico è stato coinvolto in un enorme traffico di stupefacenti. Metterà a rischio la propria carriera e la propria vita per tentare di salvare l’amico; cercando di neutralizzare la più potente organizzazione criminale di Parigi.
Basato sul romanzo L’etage des morts (da noi Dead end Blues - spiegatemi perchè in Italia si debbano tradurre in inglese i titoli francesi!) di Hughes Pagan, adattato per lo schermo dallo stesso autore insieme a Gilles Béat e Olivier Marchal (che è anche produttore oltre che interprete della pellicola), Diamond 13 - presentato allo scorso Noir in Festival di Courmayeur - è un poliziesco deludente, di mediocre fattura e taglio televisivo. Peccato. Da Marchal, già sceneggiatore, regista ed interprete, nel 2004, di 36 Quai des Orfèvres, ci si sarebbe aspettati di più e di meglio, nonostante in questo caso non sia lui a firmare la regia della pellicola.
Diamond 13 (all’inglese) è il titolo scelto dalla distribuzione italiana (!!) per Diamant 13 (alla francese), poliziesco con Gérard Depardieu protagonista, affiancato sullo schermo da Olivier Marchal, Asia Argento, Anne Coesens, Aïssa Maïga, Catherine Marchal ed Aurélien Recoing. Il film è basato sul romanzo L’etage des morts di Hughes Pagan, adattato per lo schermo dallo stesso autore insieme a Gilles Béat e Olivier Marchal.
Lo abbiamo visto in anteprima lo scorso dicembre al Courmayeur Noir in Festival e non ci ha entusiasmati… Sugli schermi del nostro Paese arriverà il 5 marzo (e presumibilmente verrà sotterrato senza sforzi da Shutter Island e da Alice in Wonderland). Dopo il salto vi aspettano alcune foto del film e la locandina francese. Che ne dite?
Mat è un poliziotto alla 13ma divisione della squadra notturna della polizia criminale. Un uomo solitario attirato dagli abissi e ossessionato dai suoi demoni - fra cui l’alcol - che ha perso ormai da tempo l’illusione di poter condurre un’altra vita. Fino al giorno in cui il suo vecchio amico Franck, che lavora all’antidroga, gli propone un piano criminale all’apparenza infallibile. Qui c’è il trailer.
Diamond 13 - locandina e fotogallery del film
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Diamant 13, di Gilles Béat - Fuori Concorso
Mat è un poliziotto alla 13ma divisione della squadra notturna della polizia criminale. Un uomo solitario attirato dagli abissi e ossessionato dai suoi demoni - fra cui l’alcol - che ha perso ormai da tempo l’illusione di poter condurre un’altra vita. Fino al giorno in cui il suo vecchio amico Franck, che lavora all’antidroga, gli propone un piano criminale all’apparenza infallibile.
Poliziesco di mediocre fattura con qualche incongruenza nella sceneggiatura ed un finale un po’ troppo frettoloso. Nonostante un discreto cast attoriale capitanato da Gérard Depardieu, affiancato sullo schermo da Olivier Marchal, Asia Argento (nella versione originale, per sopperire al suo francese imperfetto, le è stata regalata una voce che non le si addice per niente), Anne Coesens, Aïssa Maïga, Catherine Marchal ed Aurélien Recoing, il film - basato sul romanzo L’etage des morts di Hughes Pagan, adattato per lo schermo dallo stesso autore insieme a Gilles Béat e Olivier Marchal - è lento e zeppo di tutti i clichè del genere poliziesco. Dopo il saltino vi attende il trailer. Voto Simona: 5 - -4/5
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À l’origine, di Xavier Giannoli, è il secondo film francese in concorso al Festival di Cannes 2009. Il film racconta la storia di un truffatore che si spaccia per il responsabile di un cantiere per la realizzazione di un tratto autostradale, approfittando così per arricchirsi in modo facile. L’incontro con una donna, la moglie del sindaco di una delle cittadine che dovrebbero essere collegati dall’autostrada, cambia radicalmente la percezione della sua vita.
Nel cast con Gérard Depardieu ci sarano François Cluzet, Emmanuelle Devos, Stéphanie Sokolinski, Vincent Rottiers, Brice Fournier e Roch Leibovici. Qui sopra potete vederne il trailer.
À l’origine sarà presentato a Cannes alle ore 18.30
Nemico Pubblico N.1 - L’istinto di morte (parte 1), (L’Instinct de mort, Francia, Canada, Italia, 2009) di Jean-François Richet; con Vincent Cassel, Cécile De France, Gérard Depardieu, Roy Dupuis, Elena Anaya, Gilles Lellouche, Michel Duchaussoy, Myriam Boyer, Florence Thomassin, Ludivine Sagnier, Gilbert Sicotte, Abdelhafid Metalsi.
Il criminale numero uno di Francia, tanto ricercato dalla polizia quanto amato dai connazionali. Jacques Masrine ha segnato la storia franese degli anni 60 e 70, diventando uno dei gangster più famosi al mondo. Da soldato ribelle dell’esercito francese in Algeria a spietato criminale nelle strade di Parigi. Delinquente o eroe? Assassino o icona rivoluzionaria? Chi era veramente Jacques Masrine?
Un autentico biopic kolossal. 9 mesi di riprese ininterrotte, il meglio del cinema fracese a disposizione, 18 milioni di euro incassati al box office nazionale, 10 nomination ai Cèsar, un budget hollywoodiano ed addirittura due capitoli separati, in modo da raccontare per filo e per segno la vita, la storia e la leggenda di Jacques Masrine. Ad interpretarlo uno strepitoso Vincent Cassel, in un film che però, per essere giudicato appieno, dovrà attendere l’uscita in sala della 2° ed ultima parte.
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Uscirà il prossimo 13 marzo Nemico Pubblico N.1 - L’istinto di morte (parte 1) , primo capitolo cinematografico sulla vita del mitico gangster francese Jacques Mesrine. Diretto da Jean Francos Richet, e con Vincent Cassel, Cécile De France, Gérard Depardieu, Roy Dupuis e Elena Anaya protagonisti, il film arriva finalmente anche in Italia dopo aver incassato 18 milioni di euro e 10 nomination ai Cèsar, Oscar francesi.
La storia portata in sala è quella di Jacques Mesrine, ex soldato francese in Algeria tornato in patria e trasformatosi nel Nemico Pubblico N. 1. Ancora oggi amatissimo in patria, a 30 anni dall’esecuzione nel centro di Parigi da parte della polizia, Mesrine avrà l’incredibile volto di Vincent Cassel, trasformatosi nel fisico (fino a 20 kg in più per entrare nella parte).
Aspettando la 2° parte del film, Nemico Pubblico N.1 - L’ora della fuga, in uscita il 17 aprile, dopo il saltino troverete il trailer in italiano del film. Dategli un’occhiata e diteci… che ve ne pare?
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Depardieu è probabilmente l’attore in attività dell’Europa continentale più importante e blasonato. Eppure pochi avrebbero puntato un euro (o un franco ai tempi) sul futuro di quest’uomo, che nell’adolescenza girava l’Europa con pochi soldi e soprattutto procurandoseli nei modi meno legali.
Gérard Xavier Marcel Depardieu è nato il 27 dicembre 1948 a Chateauroux. Dopo aver lasciato la scuola e la casa dei genitori, Gerard si trasferisce a Parigi, dove studia recitazione. Tra la metà dei 60 e l’inizio dei 70, recita nel teatro Cafe de la Gare (lavora assieme a Patrick Dewaere e Miou-Miou) lavora in piccole produzioni cinematografiche e fa alcune apparizione alla Tv francese.
Il primo ruolo degno di nota è nel film I santissimi (1974) di Bertrand Blier, ma soprattutto entra in contatto con alcuni registi maestri delle crime story e degli splendidi polizieschi francesi: lavora con Jacques Deray (Un po’ di sole nell’acqua gelida), Josè Giovanni (Il clan dei marsigliesi, Due contro la città). Con Claude Sautet (anche lui maestro del genere noir) affronta una produzione un pò diversa, che narra le vite quotidiane di alcuni amici: in quel film, Tre amici, le mogli e (affettuosamente) le altre (1974), recita affianco a Yves Montand, Michel Piccoli, Serge Reggiani, Stephane Audran…
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Babylon A.D. ( Babylon A.D., Usa, 2008 ) di Mathieu Kassovitz; con Vin Diesel, Melanie Thierry, Lambert Wilson, Michelle Yeoh, Mark Strong, Jérôme Le Banner, Charlotte Rampling, Gérard Depardieu.
In un imprecisato futuro, con il mondo dilaniato dalle guerre, una misteriosa ragazza di nome Aurora deve essere trasferita da un monastero in Mongolia fino al cuore di Manhattan. La missione viene affidata a Toorop, mercenario stanco del proprio lavoro e per questo disposto a superare il confine per ricominciare una nuova vita. Peccato che la misteriosa Aurora abbia dei poteri ‘particolari’ e in tanti, troppi, non vogliono che arrivi viva a New York…
Tratto dal romanzo Babylon Babies di Maurice Dantec, B.A.D. si rivela come uno dei più brutti film di fantascienza mai realizzati prima, tagliato da un macellaio, visto gli spaventosi buchi di sceneggiatura, e diretto da un regista che negli ultimi anni ha perso ogni tipo di credito accumulato ad inizio carriera. Favorito numero uno per la palma di peggior titolo di questo 2008 e probabilmente di diritto nella top10 dei finali più ridicoli e senza senso logico della storia del cinema…