Paolo Sorrentino batte Matteo Garrone. Per la prima volta, al momento, Il Divo di Paolo Sorrentino batte l’eterno rivale degli ultimi 12 mesi, ovvero quel Gomorra che ha vinto praticamente tutte le sfide dirette. L’evento è accaduto quest’oggi con le attese nomination ai David di Donatello. 16 per il capolavoro di Sorrentino, 11 per quello di Garrone, entrambi candidati anche come Miglior Regista.
A scontrarsi contro i due favoritissimi, per il David di Miglior Film dell’anno, Ex di Fausto Brizzi, 10 nomination, Tutta la vita Davanti di Virzì, 5 nomination, Si può fare di Giulio Manfredonia, 9 nomination, e Il papà di Giovanna di Pupi Avati, con 4 nomination. Venerdì 8 maggio scopriremo i vincitori della 53esima edizione dei premi David di Donatello, che verrà trasmesso in diretta dalle 19 su Rai Sat Cinema e in differita su Rai1 dalle 23.
A scontrarsi come Miglior Attore dell’anno, invece, ci saranno Luca Argentero, per Diverso da chi?’, Claudio Bisio, per Si puo’ fare, Valerio Mastandrea, per Non pensarci, Silvio Orlando, per Il papa’ di Giovanna e Tony Servillo, per Il divo. Come Migliori Attrici Protagoniste avremo in nomination Donatella Finocchiaro, per Galantuomini, Claudia Gerini, per Diverso da chi?’, Valeria Golino, per Giulia non esce la sera, Ilaria Occhini, per Mar Nero e Alba Rohrwacher, per Il papa’ di Giovanna. Prime impressioni? Cliccate pure su continua per vedere tutte le candidature…
Due registi discussi, generalmente ritenuti discontinui. Da una parte Ridley Scott: un capolavoro assoluto (Blade Runner), altri due o tre film davvero notevoli, e poi a scendere, fino a cose inimmaginabili. Dall’altra parte Jonathan Demme: anche lui probabilmente con un solo capolavoro (Il silenzio degli innocenti), una passione per il documentario, due remake all’attivo.
I loro ultimi film sembrano descrivere benissimo chi sono e sono stati entrambi: con Nessuna verità, indipendentemente dalla qualità, Scott si riconferma regista che ultimamente tende ad andare sul sicuro, sia nei generi che nello stile, sempre più standard; con Rachel sta per sposarsi, Demme invece conferma la sua voglia di rischiare e il suo impegno nella ricerca di un cinema che non per forza accontenti tutto il pubblico, e sperimenta. Poi è fuori ogni dubbio che bisognerebbe andare a vedere entrambi i film, anche perché i due registi hanno segnato la storia del cinema.
Ma non ci sono solo loro: sono cinque i film in uscita questo venerdì. Venerdì che tra l’altro vede partire il Torino Film Festival 26.
Galantuomini: la storia d’amore tormentata tra un magistrato, appartenente alla borghesia, un ‘galantuomo’, e una donna figlia di contadini diventata boss della malavita organizzata pugliese. Un rapporto impossibile tra due persone così diverse e così simili, con l’amore pronto ad entrare in aperto contrasto con la ‘legge’ e tutto ciò che essa rappresenta… Quarto film diretto da Edoardo Winspeare, presentato in concorso al Festival di Roma. Con Donatella Finocchiaro (Migliore Attrice al festival), Fabrizio Gifuni, Beppe Fiorello e Giorgio Colangeli. Qui la nostra recensione.

I premi che non ti aspetti. La 3° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma si è chiusa con il trionfo di una pellicola italiana, Resolution 819 di Giacomo Battiato, votata dagli stessi spettatori. Un Premio del Pubblico inatteso, per un film importante, ben girato e scritto anche se con un taglio forse troppo televisivo. Tra i film italiani in concorso era il migliore, ma obiettivamente non il più bello tra tutti i film in competizione. Ma così a quanto pare ha sentenziato il pubblico sovrano.
Il premio della Giuria, ovvero il Marc’Aurelio d’Oro, è invece andato, anche in questo caso a sorpresa, ad Opium War di Siddiq Barmak, con due menzioni speciali. Una per il sottoscritto sorprendente, ovvero per il soporifero ed incomprensibile A corte do Notre, l’altra per il miglior film visto al Festival del Film, ovvero al francese Aide Toi, Le ciel T’Aidera, che ha vinto anche il Premio Farfalla d’oro assegnato dall’Agiscuola.
Ancora cinema italiano con i premi per i protagonisti maschili e femminili. Premiata, come pronosticato, Donatella Finocchiaro per i Galantuomini, affiancata da Bodhan Stupka , come Miglior Attore Maschile, per With a Warm Heart. I due premi dedicati alla Sezione Alice per la Città sono invece andati a Magicque! di Philippe Muyl e a Summer di Kenneth Glenaan. Sorprendentemente a bocca asciutta l’applauditissimo El Artista, con il francese Aide Toi, Le ciel T’Aidera che si è dovuto accontentare di una menzione speciale. L’edizione del Festival del film di Roma più italiana che ci sia mai stata ha così premiato per la prima volta un film italiano… sarà un caso? Alle polemiche l’ardua sentenza e ai prossimi giorni per le considerazioni finali…

Tra 30 ore sapremo i vincitori ufficiali della 3° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ed il toto Marc’Aurelio è già ovviamente partito. Sui premi da assegnare e sulle modalità di assegnazione c’è grandissima confusione. Oltre ai 14 titoli in concorso ci sono anche i 7 titoli dell’Anteprima che parteciperanno misteriosamente alla gara. Ad incoronarli il pubblico, che ha votato lungo tutta la settimana i film proiettati, con picchi del 60% dei votanti tra i possessori di biglietti, e una giuria di ‘qualità’ che praticamente nessuno conosce. Praticamente un mistero…
Fare previsioni quest’anno è quindi assai difficile. D’altronde quando entra in gioco il voto popolare, vedi Sanremo o Miss Italia, le regole del gioco impazziscono, con risultati impensabili pronti a piovere dal cielo. Tra le 14 pellicole in anteprima europea, e quindi in concorso, a mio avviso saranno 3 i titoli a giocarsi il Marc’Aurelio: Cliente di Josiane Balasko, El artista di Mariano Cohn e Gastón Duprat e Aide toi, le ciel t’aidera di François Dupeyron.
Proprio quest’ultimo titolo è il mio favorito numero 1, come già detto giorni fa. Peccato che tra le schede del pubblico votante ci sia un titolo che fa tremare le sale dell’Auditorium, ovvero il terribile Un gioco da Ragazze, che potrebbe aver sfruttato le roventi polemiche della settimana per stupire tutti. Che Dio ce ne scampi. Tra le 7 Anteprime sempre in concorso ( è a dir poco machiavellistica la divisione dei premi e delle categorie di quest’anno, ma chi è il genio che l’ha partorita? ) sarà invece guerra a due, tra l’applauditissimo Easy Virtue di Stephan Elliott e l’apprezzato Serce na dloni di Krzysztof Zanussi. In conclusione il cerchio si chiude attorno a 3 titoli: El artista, Aide toi, le ciel t’aidera ed Easy Virtue.
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Galantuomini ( Ita, 2008 ) di Edoardo Winspeare; con Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni, Beppe Fiorello, Giorgio Colangeli, Gioia Spaziani, Marcello Prayer, Lamberto Probo, Antonio Carluccio, Fabio Ponzo, Antonio Perrotta, Claudio Giangreco, Lorenzo Nicolì.
Particolarmente atteso, Galantuomini di Edorardo Winspeare è finalmente approdato al Festival Internazionale del Film di Roma, raccogliendo applausi ‘con riserva’. Dopo Pizzicata, Sangue Vivo e Il Miracolo, Winspeare è tornato a riprendere la sua terra, martoriata dalla Sacra Corona Unita, ‘mafia salentina’.
Winspeare porta in sala una storia d’amore tormentata tra un magistrato, appartenente alla borghesia, un ‘galantuomo’, e una donna figlia di contadini diventata boss della malavita organizzata pugliese. Un rapporto impossibile tra due persone così diverse e così simili, con l’amore pronto ad entrare in aperto contrasto con la ‘legge’ e tutto ciò che essa rappresenta, perdendosi però in un finale talmente surreale da risultare indigeribile…
Sarà presentato lunedì 27 al Roma Film Fest (Selezione Ufficiale - Anteprima) il film drammatico italiano Galantuomini diretto da Edoardo Winspeare ed interpretato da Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Fabrizio Gifuni, Giorgio Colangeli, Gioia Spaziani (La Giò di Un Posto al Sole, uscita di scena tempo fa).
Siamo a Lecce negli anni 90. Ignazio (Fabrizio Gifuni) è un giudice molto stimato. Ha lavorato al Nord ed ora rientra nel suo paese dove rivede Lucia (Donatella Finocchiaro), la donna amata da sempre. Lucia ha avuto un figlio da Infantino (Beppe Fiorello), uno spacciatore e ora lavora come rappresentante di profumi. Purtroppo è solo una copertura perché la donna è il braccio destro del boss Carmine Zà (Giorgio Colangeli).
Il film uscirà nelle sale il 21 novembre, dopo il salto trovate il trailer ed una ricca foto-gallery.
Galantuomini di Edoardo Winspeare: foto-gallery



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Si continua a scommettere sui titoli che saranno presentati in anteprima alla 65a Mostra del Cinema di Venezia, ancor di più dopo che Cannes ha presentato il suo bel cartellone, pur avendo “rubato” qualche titolo papabile per il Lido (a partire dal film d’apertura, Blindness, o i nuovi Eastwood, Jia, Wenders e Salles). Un titolo è sicuro, lo sapete tutti, ed è Burn After Reading dei fratelli Coen, ossia il film d’apertura.
Uno dei titoli più quotati da mesi è l’atteso Milk, nuovo film di Gus Van Sant. Sulla sua scheda di Imdb già da tempo c’era addirittura una data di presentazione al festival, ossia il 1 settembre: pare proprio che il film (che per l’occasione vede anche riunita la coppia Sean Penn ed Emile Hirsch) verrà presentato quel giorno alle 20.00 nella mitica Sala Grande.
Per quanto riguarda i titoli italiani continua ad essere quotatissimo Galantuomini di Edoardo Winspeare, con Fabrizio Gifuni e Donatella Finocchiaro (assieme l’anno scorso in concorso ne Il dolce e l’amaro): potrebbe essere addirittura uno dei primi titoli ad essere presentati. E sembra sempre più probabile la presenza di Ferzan Ozpetek con il suo nuovo lavoro, Un giorno perfetto, storia di un amore e di un fatto di cronaca sviluppati nell’arco di 24 ore: il regista ha fatto sì che i selezionatori di Cannes non vedessero il film per poter essere al Lido.
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