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Tutti gli articoli con tag Gangs of New York

Cineblog intervista l'attore e doppiatore Francesco Pannofino

pubblicato da Carla Cigognini

Cineblog intervista l'attore e doppiatore Francesco Pannofino

Premettendo che adoro Boris, che adoro il cast e il mitico regista Renè Ferretti (interpretato da Francesco Pannofino), e che lo adoro come doppiatore, gli ho chiesto un’intervista. Ha gentilmente risposto, spiazzandomi come non mai e abbiamo fatto quattro chiacchiere “a cazzo di cane” (cit.).

1. Ciao, partiamo da L’uomo fiammifero…
Credo che sia venuto bene, a me piace, è una bellissima favola. Poi è entrato nella cinquina per i David di Donatello

2. Ti aveva chiamato il regista Marco Chiarini per il ruolo?
No no, mi aveva chiamato quello che produceva all’epoca. Io sono andato e in due giorni ho girato tutte le scene.

3. E adesso per il cinema?
Ora sto girando il film di Fausto Brizzi, Maschi contro Femmine.

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Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

pubblicato da Simona

Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

Alla presenza del critico cinematografico Francesco Casetti e dell’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, ha avuto luogo questa sera nella cornice della sfavillante Terrazza Martini, a Milano, un interessante incontro-dibattito con il regista Marco Bellocchio. L’incontro, dal titolo Il mestiere del regista (seguito dalla proiezione del film Il regista di matrimoni) ha inaugurato la rassegna Il Cinema come Mestiere, che proseguirà fino al 18 aprile presso il Cinema Gnomo. Un progetto frutto della collaborazione di Comune-Assessorato alla Cultura, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Università Cattolica, e Centro Sperimentale-Cineteca.

Da non perdere gli incontri in programma sabato 10 aprile. Si comincia alle 17.30 con Fare cinema: la scenografia come magia con il premio Oscar Dante Feretti. Si prosegue alle 21.15 (al termine della proiezione di Gangs of New York) con I trucchi del trucco, con il make-up artist (candidato all’Oscar quest’anno per Il Divo e attualmente al lavoro sulle parrucche del reboot di Conan il Barbaro) Aldo Signoretti. La serata si concluderà con la proiezione de Il Divo.

L’ingresso al Cinema Gnomo (Via Lanzone 30/a Tel. 02.80.41.25) è libero fino ad esaurimento posti.

Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

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Universal conferma il progetto di Martin Scorsese su Sinatra, Leonardo Di Caprio candidato per il ruolo di The Voice

pubblicato da carloprevosti

Frank SinatraVe lo avevamo anticipato diverso tempo fa, ora però la notizia è stata ufficializzata dalla Universal Pictures che ha acquistato i diritti per il progetto di un biopic dedicato a Frank Sinatra. Il film su The Voice sarà con ogni probabilità diretto dal regista premio Oscar Martin Scorsese.

La sceneggiatura sarà firmata dal candidato all’Oscar Phil Alden Robinson e il film sarà coprodotto da Universal Pictures e Mandalay Pictures che stanno sviluppando il progetto insieme dopo aver acquistato i diritti delle canzoni e della biografia del cantante dalla Frank Sinatra Enterprises, in una joint venture con la Warner Music Group.

“Sognamo di realizzare un film sulla vita di Frank Sinatra da anni e Martin Scorsese è indubbiamente il regista che potrebbe dare la migliore visione per questo lavoro. Sono le parole del responsabile di Mandalay Entertainment Group, Peter Guber. Il candidato principale per inerpretare il ruolo di Frank Sinatra sarebbe Leonardo Di Caprio, ormai abituato a lavorare con Scorsese (in Gangs of New York, The Aviator, e The Departed), lo ha confermato la produttrice Cathy Schulman durante un’intervista a Variety.

Frank Sinatra nacque a Hoboken, in New Jersey, nel 1915. Nel corso della sua carriera ha realizzato oltre 1400 registrazioni, vincendo più 31 dischi d’oro, 10 Grammy Awards e tre onoreficenze della Recording Industry Association of America. Anche la sua carriera cinematografica è stata lunghissima, apparendo in 58 film e vincendo tre Oscar e due Golden Globe awards. Nonostatne una vita così ricca e moltissime opere di beneficenza, il suo nome è però legato anche ad un lato oscuro fatto di amicizie con personaggi altolocati della malavita e della mafia italoamericana. .

Daniel Day-Lewis, Benicio Del Toro e Gael Garcia Bernal per Martin Scorsese

pubblicato da Simona

Martin Scorsese

Daniel Day-Lewis, Benicio Del Toro e Gael Garcia Bernal hanno sottoscritto un contratto che li lega a Silence, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Shusako Endo, su cui Martin Scorsese è al lavoro da più di un decennio. Graham King, produttore di The Departed e di Gangs Of New York, si occuperà di finanziare la pellicola e la lavorazione dovrebbe prendere l’avvio in Nuova Zelanda nei prossimi mesi.

L’intreccio di Silence vede protagonisti due sacerdoti gesuiti in viaggio verso il Giappone, nel 17° secolo, alla ricerca del loro padre spirituale e con l’intento di diffondere la parola di Dio. Inutile dire che, una volta arrivati a destinazione, i due uomini di fede non avranno vita facile.

Date le premesse, possiamo stare certi che il prossimo anno Scorsese vedrà fioccare le nominations… Non credete?

Fonte: Empire

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Cineblog sconsiglia: Gangs of New York

pubblicato da andrea

Gangs of New York (idem - USA 2002) di Martin Scorsese, con Leonardo Di Caprio, Cameron Diaz, Daniel Day-Lewis, Liam Neeson, Barbara Bouchet.

Stasera, Mercoledì 27 febbraio, ore 21.10 su Rete 4

New York, 1846. Il quartiere di Five Points è territorio conteso da varie bande di malviventi che convivono, con le forze di polizia. A seguito dell’ultimo, sanguinario scontro, fra le opposte fazioni, si afferma come capo indiscusso della zona il gruppo dei Nativi. In questo contesto drammatico farà la sua comparsa Amsterdam, orfano del padre, ucciso da William Cutting, leader dei nativi. Amsterdam farà il possibile per ottenere la propria vendetta.

Diciamolo chiaramente: Gangs of New York è un film decisamente brutto. Atteso come la pellicola di punta del 2002, e preceduto nelle sale da un’interminabile sfilza di notizie, spesso contraddittorie, sulla sua produzione (che ad un certo punto sembrava non dovesse aver mai fine) il film di Martin Scorsese, anche se esaltato da molti, deluse la maggior parte delle aspettative. Il cinefilo statunitense, alla sua prima esperienza con un kolossal, manca clamorosamente il colpo, realizzando un film terribilmente (e colpevolmente) discontinuo, offensivamente didascalico, con poche invenzioni di regia degne di tale nome, e tutta una serie di concessioni alle mode correnti che, ad associarle al nome di una vecchia volpe del mestiere come lui, viene quasi vergogna. Si pensi solo, a questo riguardo, alla scena di battaglia iniziale fra la gang dei Nativi e quella dei Dead Rabbits, che sembra ripresa pari pari, ralenty e caratterizzazioni da villain da fumetto Golden Age compresi, da uno qualsiasi dei più recenti, e scadenti, action movie degli ultimi anni.

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