
La commedia all’italiana è o non è il nostro forte in campo cinematografico? Avranno pensato questo i giornalisti cinematografici del SNGCI che, aspettando l’annuncio ufficiale delle candidature (il 27 Maggio) dei Nastri d’Argento 2010, lanciano in anteprima una nuova “cinquina”, quest’anno idealmente dedicata al ricordo di un grande della sceneggiatura come Furio Scarpelli, e dedicata esclusivamente alla commedia. Genitori & figli: agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi, Happy family di Gabriele Salvatores, Io, loro e Lara di Carlo Verdone, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek e l’outsider Cado dalle nubi di Gennaro Nunziante si contenderanno il neo Nastro, che verrà assegnato, come tutti gli altri, il 19 giugno al Teatro Antico di Taormina.
“E’ una categoria che diventa, da quest’anno ufficiale“, spiega il Presidente dei giornalisti cinematografici, Laura Delli Colli, precisando che il Direttivo del Sngci “ha così voluto valorizzare il genere che ha reso grande il cinema italiano anche all’estero e offrire una segnalazione in più ad autori e produttori ma anche ai cast dei film che spesso conquistano anche gli spettatori e il botteghino“.
Genitori & figli: agitare bene prima dell’uso, Happy family, Mine Vaganti, Cado dalle nubi e Io, Loro e Lara. Quale di questi titoli, secondo voi, merita il titolo di Migliore commedia italiana dell’anno?

E sono 25. Con altri 5 milioni di euro raccolti durante tutta la settimana appena passata, Alice in Wonderland di Tim Burton agguanta il tetto dei 25 milioni di euro, dando però l’impressione di avere ormai poco carburante nel serbatoio. Conti alla mano, l’incasso finale dovrebbe fermarsi tra i 30 e i 33 milioni di euro. Se così fosse, sarebbe comunque un dato straordinario, a conferma di quanto il 3D sia diventata un’autentica macchina da soldi. Dietro Burton chi perde pochissimo rispretto al weekend passato è Mine Vaganti. Il film di Ferzan Ozpetek arriva così ai 4 milioni e mezzo di euro incassati in 10 giorni di programmazione, puntanto a questo punto agli 8 milioni con forza e decisione.
Chi supera i 5 milioni di euro è Shutter Island di Martin Scorsese, comportatosi benissimo anche da noi, mentre non fanno faville le due new entry forti del weekend. 1.228.335,47 gli euro incassati da E’ complicato, come indovinato dal 20% di voi al Fantaboxoffice, mentre 644.146,00 quelli raccolti da Fuori Controllo, come indovinato dal 29% di voi al Fantaboxoffice, insoddisfacente come negli States. Si conferma un’amara delusione Percy Jackson, con poco più di 2 milioni di euro raccolti in 10 giorni, mentre Genitori&Figli di Giovanni Veronesi agguanta gli 8 milioni di euro, con vane speranze di poter raggiungere il tetto dei 10 milioni.
A chiudere la chart troviamo l’inossidabile Eastwood con il suo Invictus, ad un niente dai 6 milioni di euro, mentre Nicolas Vaporidis conferma la propria parabola discendente con Tutto l’amore del Mondo, da lui prodotto ed interpretato, incassando ’solo’ 517.024,27 euro. Sono decisamente lontani i tempi di Notte Prima degli Esami. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Happy Family di Gabriele Salvatores, Remember Me, Daybreakers, Daddy Sitter e soprattutto lo stupefacente Dragon Trainer. Che Alice debba passare lo scettro?
Dopo l’esperienza con il film Ultimi della classe, Sara Tommasi torna al cinema con la commedia Tutto l’amore del mondo. Abbiamo raggiunto Sara al telefono che ha risposto alle nostre domande:
Ciao Sara, come va?
Bene.
Avevo letto dei problemi alimentari che avevi avuto tempo fa…
Si, in realtà avevo ammesso, abitando a Milano, di alimentarmi non correttamente, nel senso che magari rischio di saltare i pasti o di abbuffarmi di cibi non propriamente nutrienti… ma magari solo cioccolato, patatine. Sai, la mia famiglia è vegetariana e fin da piccola ho avuto un rapporto particolare con il cibo, prima ho temuto di mangiare la carne perché non volevo differenziarmi dai miei genitori, poi di non mangiare la carne in presenza dei miei genitori… adesso ho il problema che quando sola non mangio perché sono triste, è un problema legato all’emotività…
Parliamo del film. Sei contenta?
Sono molto contenta. E’ un film di sentimenti, il mio personaggio mi ha fatto capire molte cose…
Tutto l’amore del mondo: Cineblog intervista Sara Tommasi




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E sono 20. Weekend nuovamente ricco per Alice in Wonderland di Tim Burton al box office nostrano, ancora dominato dalla pellicola in 3D della Disney. I 9 milioni e mezzo di euro incassati durante l’intera settiman portano Alice a tagliare il traguardo dei 20 milioni di euro in 12 giorni di programmazione. A quanto riuscirà ad arrivare il film? Tutto dipenderà dal passaparola e dalla tenuta del 3D rispetto al 2D, con il tetto dei 35/40 milioni di dollari comunque alla portata. Dietro il fenomeno Burton è guerra tra new entry. A vincere la battaglia Ferzan Ozpetek con Mine Vaganti. 2.078.816,36 gli euro incassati dal film, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice, ovvero quasi quanto 3 anni fa incassò Saturno Contro, che poi chiuse la propria corsa a quota 7.740.000 euro. Mine Vaganti potrebbe ripetere quell’incasso.
Chi ha deluso, invece, è stato Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo - il Ladro di Fulmini. Come indovinato dal 44% di voi al Fantaboxoffice, solo 1.179.925,55 gli euro incassati dal film, incapace a quanto pare di raggiungere quel target di adolescenti ed adulti che negli anni si sono innamorati di Harry Potter, con il tetto dei 3 milioni di euro come possibile incasso finale. Ancora peggio è andata al pessimo Appuntamento con l’Amore, letteralmente bruciato dalla distribuzione italiana facendolo uscire un mese dopo San Valentino, che si è dovuto accontentare di 737.363,87 euro. Considerando il peso del cast, briciole.
Tra le vecchie conoscenze continua a comportarsi bene Shutter Island, arrivato ai 4 milioni di euro, con Genitori & figli - Agitare bene prima dell’uso che supera i 7 milioni di euro, confermandosi come una mezza delusione rispetto ai precedenti titoli firmati Veronesi, Invictus che vola oltre i 5 milioni di euro e Codice Genesi che si avvicina lentamente ai 3 milioni di euro. Ed Avatar? Il film di James Cameron nell’ultima settimana ha messo in cascina un altro milioncino di euro, arrivando così ad un niente dai 65 milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Fuori Controllo, Il Profeta, E’ Complicato, Tutto l’amore del mondo e L’acchiappadenti.

Un incasso stellare. Dopo il boom al box office Usa Alice in Wonderland si è ripetuto anche al botteghino italiano, sbancandolo. 8.491.333,41 gli euro raccolti con le sale 3D, 2.020.191,14 euro da quelle ‘normali’, in 2D, per un totale di 10 milioni e mezzo di euro incassati in 5 giorni di programmazione (sono 210 milioni di dollari in tutto il mondo), come indovinato dal 32% di voi al FantaBoxOffice, con oltre un milione di italiani che sono corsi in sala per vedere il nuovo e discusso titolo di Tim Burton. Riuscirà a resistere nel tempo come Avatar, capace di superare i 63 milioni di euro proprio con quest’ultimo weekend? Ai prossimi giorni l’ardua sentenza. Buono l’andamento di Genitori e Figli di Giovanni Veronesi, ormai ad un passo dai 6 milioni di euro, così come quello di Invictus, capace di agguantare il tetto dei 4 milioni di euro dopo appena 10 giorni di programmazione, con Shutter Island che esordisce discretamente.
1.935.291,08 gli euro raccolti dal thriller di Martin Scorsese, come indovinato dal 21% di voi al FantaBoxOffice, per un weekend che ha visto i cinema italiani letteralmente sommersi di pubblico. Ad un niente dai 2 milioni e mezzo di euro è arrivato Codice Genesi, seguito da Wolfman, che supera i 4 milioni di euro, Il Figlio più Piccolo, arrivato ai 2 milioni di euro, e Il Concerto, riuscito a fare suoi due milioni e mezzo di euro dopo un mese di sorprendente rincorsa.
Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo - Il ladro di Fulmini, Legion, Appuntamento con l’amore e Mine Vaganti. Riuscirà Alice a resistere all’assalto? A lunedì prossimo per il responso definitivo, non mancate.
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Dopo 7 settimane alla fine è caduto. A battere Cameron (dopo quasi due mesi, lo ripetiamo) c’è voluto un titolo italiano, ovvero il pompatissimo Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’Uso di Giovanni Veronesi, capace d’incassare 2.790.987,42 euro al suo primo weekend di programmazione. Siamo comunque lontanissimi dai 4.760.000 euro raccolti da Italians, che poi chiuse poco sopra i 12 milioni di euro, così come dai 6.200.000 euro di Manuale d’Amore 2. Un esordio convincente, in sostanza, ma sicuramente non esaltante, visti i precedenti di Veronesi. Avatar abbandona così il primo posto della top10, portandosi via con se un record storico, ovvero quello del film con il maggiore incasso nella storia del botteghino nazionale. Cade infatti anche l’incasso più alto di tutti i tempi registrato dalla Siae, ovvero quello di Titanic, con 62 milioni di euro. Avarar, dopo 7 weekend, è riuscito a raggiungere quella cifra, con concrete ed evidenti possibilità di incrementarla, visti gli incassi ancora oggi particolarmente ricchi.
Ad attaccare il kolossal di Cameron, a sorpresa, ci si è messo anche l’inossidabile Clint Eastwood con il suo Invictus. Addirittura 1.942.760,62 gli euro incassati dal film, ovvero 300,000 euro in più del fantastico Gran Torino, che a fine corsa arrivò sopra ai 9 milioni di euro. Per la Warner, Eastwood è diventato ormai una garanzia. Crollo non disastroso, come ad esempio avvenuto negli States, per Wolfman, che aggancia i 3 milioni e mezzo di euro, mentre è sicuramente positivo l’esordio di Codice Genesi, lanciato in 250 copie circa e capace d’incassare ben 1.324.868,75 euro. Si conferma una mezza delusione Scusa ma ti voglio Sposare di Federico Moccia, ancora sotto i 6 milioni e mezzo di euro, mentre supera il milione e mezzo di euro Il figlio più Piccolo di Pupi Avati, crollato dopo appena una settimana di programmazione.
Sempre al milione e mezzo di euro è arrivato Che fine hanno fatto i Morgan?, con Alvin Superstar 2 ad un passo dai 6 milioni di euro e Il Concerto, autentica sorpresa di questi ultimi weekend, ancorato agli identici incassi da quando è uscito al cinema, ormai arrivati sopra ai 2 milioni di euro. Ma attenzione a mercoledì, quando sbarcherà in sala Alice in Wonderland, a caccia di record anche al box office nazionale!
Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’Uso (Ita, 2010) di Giovanni Veronesi; con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto, Michele Placido, Elena Sofia Ricci, Margherita Buy, Emanuele Propizio, Chiara Passarelli, Andrea Facchinetti, Max Tortora, Piera Degli Esposti, Matteo Amata.
Prendete un pizzico di Caterina va in Città, una grattugiata di Come te nessuno mai, agitate prima dell’uso ed avrete Genitori & Figli, commedia generazionale targata Giovanni Veronesi. Rintanati come sempre nella Roma borghese dove non esiste un quindicenne che non parli come Er Patata, tanto i genitori quanto i figli del titolo vivono sul grande schermo problemi, ansie, paure e dilemmi dell’Italia di oggi, quell’Italia in cui sembra non esistere un ragazzo che non sogni il Grande Fratello, respirando a pieni polmoni autentiche tossine xenofobe, figlie di un clima di intolleranza ormai lampante, sia a livello politico che sociale.
Tutto questo e molto altro shekera Giovanni Veronesi, coadiuvato da un affiatato cast e uno script abbastanza scorrevole, a volte divertente e ‘addirittura’ commovente, se non fosse che lo stesso regista, incredibile ma vero, finisca per dare alla pellicola una svolta razzista inaspettata e gratuita. In un’Italia in cui la caccia allo straniero è ormai ufficialmente partita, ci ritroviamo così dinanzi ad un fastidiosissimo stereotipo che vuole lo zingaro come un ‘poco di buono’, un approfittatore, un disonesto, pronto a lucrare su una disgrazia, facendo così arrivare allo spettatore un messaggio ambiguo e disarmante nella sua fastidiosa e pericolosa stupidità.
Continua a leggere: Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'Uso: Recensione in Anteprima
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E chi lo ferma più? Sesto weekend in testa al botteghino italiano per l’imbattibile Avatar. Sono addirittura 58 i milioni di euro incassati dal film, ad un passo dai 62 milioni ‘reali’ toccati nel 1998 da Titanic. Un record ormai alla portata, che cadrà entro 10 giorni, facendo entrare così il film nella storia del cinema nostrano. Incapace di abbattere il dominio incontrastato del kolossal di Cameron anche Wolfman, new entry pesante del weekend, riuscito comunque a portarsi a casa 2 milioni di euro, come indovinato dal 31% di voi al FantaBoxOffice, staccando 297.300 ticket. Anche qui, come negli Sates, bisognerà valutare l’impatto del passaparola, se positivo o negativo.
Supera i 5 milioni e mezzo Scusa ma ti Voglio Sposare, che ha tenuto al suo secondo fine settimana di programmazione, mentre si è dovuto accontentare di poco meno di un milione di euro Pupi Avati, con il suo Il figlio più Piccolo, capace d’incassare 958.928,32 euro in 3 giorni. Considerando le 230 copie a disposizione (e la qualità della pellicola, a dir poco imbarazzante) c’è da brindare in casa Sony per il totale registrato da Che fine hanno fatto i Morgan?, lanciato furbescamente a Che tempo che Fa con Hugh Grant in studio, capace d’incassare 812.360,58 euro.
Continua a stupire Alvin Superstar 2, arrivato addirittura sopra i 5 milioni e mezzo di euro, mentre proprio non decolla Amabili Resti, che tocca il milione e mezzo di euro. Chi si appresta a dire addio alla top10, senza aver fatto faville, è Gabriele Muccino, ancora sotto i 9 milioni di euro con il suo Baciami Ancora, mentre Paranormal Activity è pronto a dire addio alla chart felice e sornione, con quasi 6 milioni e mezzo di euro in tasca. Continua infine la scalata de Il Concerto, da tre weekend capace d’incassare praticamente la stessa cifra, grazie ad un passaparola probabilmente più che positivo, arrivando ad un niente dai 2 milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Invictus, Codice: Genesi e soprattutto Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’uso… cadrà Avatar?

Arriverà nei cinema il prossimo 26 febbraio il nuovo film di Giovanni Veronesi, preceduto da un’orrida locandina (che ci auguriamo venga presto sostituita), Genitori & Figli: Agitare bene prima dell’uso. Ricchissimo il cast, con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto, Michele Placido, Elena Sofia Ricci, Margherita Buy, Max Tortora, Piera Degli Esposti, Chiara Passarelli, Emanuele Propizio, Andrea Fachinetti e Matteo Amata. Abbiamo già visto il trailer, oggi vi offriamo un’ampia fotogallery (che comprende anche la locandina di cui sopra).
Al centro della trama un confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi, attraverso lo sguardo disincantato della quattordicenne Nina. Quando una mattina il suo professore assegna alla classe un tema del titolo “Genitori e Figli: istruzioni per l’uso” per lei è l’occasione di parlare per la prima volta a cuore aperto del suo rapporto con i due genitori, del fratellino di otto anni, di una misteriosa nonna che ricompare all’improvviso dopo vent’anni. Ma soprattutto Nina racconta di sè: delle sue amiche, della prima tragicomica serata in discoteca, delle uscite con i ragazzi più grandi, del suo primo innamoramento per un ragazzo dal buffo soprannome di Ubaldolay. La penna di Nina riserverà non poche sorprese anche ad Alberto e a sua moglie Rossana che, dalla lettura del tema, scopriranno del figlio cose che in vent’anni non avevano mai nemmeno sospettato.
Uscirà il prossimo 26 febbraio nei cinema nostrani il nuovo ed ‘atteso’ film di Giovanni Veronesi, Genitori & Figli: Agitare bene prima dell’uso. Ricchissimo il cast, con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto, Michele Placido, Elena Sofia Ricci, Margherita Buy, Max Tortora, Piera Degli Esposti, Chiara Passarelli, Emanuele Propizio, Andrea Fachinetti e Matteo Amata, per un titolo che ci regala oggi il primo trailer, da vedere e commentare insieme a noi.
Dopo i 4.929.000 euro di Che ne sarà di Noi, i 14.018.000 euro di Manuale d’Amore, i 19.018.000 euro di Manuale d’Amore 2 e i 12.150.000 euro di Italians, la coppia Veronesi/De Laurentiis torna a colpire, augurandosi di sbancare nuovamente il botteghino italiano. Ma voi che ne dite… ci riusciranno un’altra volta?
Al centro della trama un confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo disincantato della quattordicenne Nina. Quando una mattina il suo professore assegna alla classe un tema del titolo “Genitori e Figli: istruzioni per l’uso” per lei è l’occasione di parlare per la prima volta a cuore aperto del suo rapporto con i due genitori, del fratellino di otto anni, di una misteriosa nonna che ricompare all’improvviso dopo vent’anni. Ma soprattutto Nina racconta di sè: delle sue amiche, della prima tragicomica serata in discoteca, delle uscite con i ragazzi più grandi, del suo primo innamoramento…