Cineblog lo ha recensito in anteprima per voi nell’ambito del Festival di Torino, e il 17 febbraio approderà finalmente sugli schermi, forte dei due Golden Globe conquistati pochi giori fa. Parliamo di The Descendants, diventato Paradiso Amaro per il pubblico italiano. Qui sopra vi mostriamo il trailer italiano della pellicola di Alexander Payne con George Clooney protagonista, affiancato da Judy Greer, Matthew Lillard, Beau Bridges, Robert Forster e Shailene Woodley. La sceneggiatura, basata sull’omonimo romanzo di debutto di Kaui Hart Hemmings, porta le firme di Nat Faxon, Jim Rash e dello stesso Payne.
Ambientato nelle isole Hawaii, il film racconta le imprevedibili vicende di una famiglia americana che si trova a un bivio. Quando sua moglie entra in coma in seguito ad un incidente in barca al largo di Waikiki, Matt King, padre di due figlie, dovrà riesaminare il proprio passato e affrontare gli imprevisti del futuro. Rimasto solo, cercherà di ricucire il rapporto con le figlie, la matura Scottie di 10 anni e la ribelle Alexandra di 17, dovendo allo stesso tempo decidere se vendere o meno la terra di famiglia, una striscia di spiaggia tropicale di inestimabile valore, che la famiglia King ha ereditato dai reali hawaiani e dai missionari. Quando Alexandra rivela al padre che la madre, al momento dell’incidente, si trovava in vacanza con il suo amante, Matt inizia a riflettere sulla sua vita e capisce che deve darle una svolta. Insieme alle due figlie intraprende un viaggio avventuroso alla ricerca dell’amante di sua moglie, durante il quale farà incontri divertenti, difficili e spirituali e inizierà a ricostruire la sua vita e la sua famiglia.
Cliccate sull’anteprima dell’immagine in calce per visualizzare la locandina italiana di Paradiso Amaro in maggiore risoluzione. Qui una galleria di foto.
Paradiso amaro - locandina e trailer italiano per il film premiato ai Golden Globes

Sorprese poche, conferme tante. 3 Golden Globes per The Artist, 2 per Paradiso Amaro. 6 per la Weinstein Company, 2 per Fox, Sony e Paramount. I Golden Globes del 2012 hanno decretato le loro sentenze, finendo per accontentare più o meno tutti, come vuole tradizione. Dimenticate le premiazioni shock dell’anno scorso, ecco arrivare i vincitori ‘annunciati’ alla vigilia, per una corsa all’Oscar che si fa sempre più ‘a due’. The Artist vs. Paradiso Amaro. Il primo Miglior film Comico/Musical, il secondo Miglior film Drammatico. Per entrambi i titoli premiati anche i due attori protagonisti, ovvero George Clooney e Jean Dujardin, con The Artist riuscito a portarsi a casa anche il premio per la Colonna Sonora, firmata Ludovic Bource.
A vincere il Golden Globe per la Miglior Sceneggiatura Midnight in Paris di Woody Allen, clamorosamente assente alla serata, con Una Separazione Miglior Film Straniero, e Le Avventure di Tintin: il Segreto dell’Unicorno incredibilmente riuscito a battere Rango nel mondo animato. Anche in campo recitativo decisamente poche le sorprese. Meryl Streep ha trionfato per The Iron Lady, con Michelle Williams Miglior Attrice per un Film Comico/Musical grazie a My Week With Marylin. In campo non protagonisti hanno fatto loro il premio Octavia Spencer per The Help e Christopher Plummer per Beginners, con Masterpiece di Madonna, tratta da W.E., eletta Miglior Canzone Originale. Da non dimenticare, infine, il trionfo personale di Martin Scorsese, eletto miglior regista per Hugo.
Aspettando le nomination agli Oscar, ormai prossime, la stagione dei premi si fa così sempre più delineata. Perché a meno di clamorose sorprese a contendersi la statuetta saranno Paradiso Amaro e The Artist, anche se a trionfare lo scorso anno furono The Social Network e I Ragazzi Stanno Bene. Chi vinse poi in casa Academy? Il discorso del Re. Stessa musica nel 2010, con Avatar e Una Notte da Leoni battuti in volata da The Hurt Locker. C’è quindi spazio per una terza alternativa (Hugo?). Al prossimo 26 febbraio, notte delle notti, l’ardua sentenza.
Dopo il saltino, ovviamente, tutti i vincitori.
Continua a leggere: Golden Globes 2012: trionfano Paradiso Amaro e The Artist

Paradiso amaro è il titolo italiano di The Descendants, lo sappiamo da un po’: ancora stentiamo a crederci, ma va così. Il nuovo film di Alexander Payne, autore di film tranquilli e onesti, è l’ennesima variazione sull’on the road del regista americano, dopo A proposito di Schmidt e Sideways - In viaggio con Jack. Distribuito dalla 20th Century Fox, Paradiso amaro arriverà con una settimana di anticipo rispetto alla data prevista, esattamente il 17 febbraio.
La vicenda è incentrata sulla figura di Matt King, marito e padre assente costretto a riesaminare il proprio passato e abbracciare il futuro, quando la moglie subisce un incidente in barca al largo di Waikiki alle Hawaii, e lui scopre di non essere stato l’unico uomo nella vita della donna. L’evento porta Matt a riavvicinarsi alle figlie, mentre lotta con la difficile decisione di mettere in vendita il terreno di famiglia e si mette alla ricerca dell’amante delle moglie.
Interpretato da un inedito George Clooney e da Shailene Woodley e Amara Miller (le figlie, bravissime), Paradiso amaro è uno dei film più acclamati dell’anno. Sarà sicuramente tra i candidati agli Oscar come miglior film, dopo aver ottenuto la nomination ai Producers Guild Awards, 5 nomination ai Golden Globe, 4 agli Independent Spirit Award e tante altre segnalazioni della critica. Da noi è stato presentato in anteprima al Torino Film Festival: qui trovate la nostra recensione.
George Clooney ha messo in cantiere un nuovo progetto: l’adattamento per lo schermo di un romanzo ambientato durante la seconda guerra Mondiale. Si tratta di The Monuments Men: Allied Heroes, Nazi Thieves, and the Greatest Treasure Hunt in History di Robert M. Edsel, che al cinema si chiamerà semplicemente Monuments Men. Clooney lavorerà al progetto nella triplice veste di sceneggiatore (con l’amico Grant Heslov), regista ed interprete.
La pellicola seguirà un gruppo di 8 uomini, direttori di musei americani e britannici, curatori, storici dell’arte ed esperti, selezionati dal governo degli Stati Uniti che - in corsa contro il tempo, dietro le linee nemiche e spesso senza armi - hanno rischiato la vita per trovare e recuperare le opere d’arte rubate dai nazisti. Differentemente dai precedenti film da regista di Clooney, tutti girati con budget contenuti (In amore niente regole, del 2008, costò 58 milioni di dollari ed è - ad oggi - il suo film più dispendioso) la produzione di Monuments Men potrà contare su un budget considerevole.
Non sono contrario a fare un film commerciale. Sono semplicemente contro l’idea di realizzare un film commerciale che non mi sia congeniale. Quindi abbiamo pensato: se abbiamo intenzione di fare un film commerciale, facciamo qualcosa che sia divertente ma abbia effettivamente qualcosa da dire.
Fonte: Collider
Piccola comunicazione di servizio per aggiornarvi riguardo alla sorte di The Descendants qui da noi. Ovviamente il riferimento è al titolo, che nel Bel Paese sarà Paradiso Amaro. L’approdo nelle nostre sale rimane invece fissato al 24 Febbraio 2012, mentre oggi vi segnaliamo anche un video featurette di questo film diretto da Alexander Payne, con George Clooney, Shailene Woodley, Amara Miller, Nick Krause e Beau Bridges. Qui la nostra recensione.
La sceneggiatura, basata sull’omonimo romanzo di debutto di Kaui Hart Hemmings, porta le firme di Nat Faxon, Jim Rash e dello stesso Payne. La vicenda è incentrata sulla figura di Matt King, marito e padre assente (genitore di riserva, si definisce lui) che è costretto a riesaminare il proprio passato e abbracciare il futuro, quando la moglie subisce un incidente in barca al largo di Waikiki alle Hawaii, e lui scopre di non essere stato l’unico uomo nella vita della donna. L’evento porta Matt a riavvicinarsi alle figlie, mentre lotta con la difficile decisione di mettere in vendita il terreno di famiglia e si mette alla ricerca dell’amante delle moglie.
Sarà il 24 Febbraio quando The Descendants di Alexander Payne approderà nelle nostre sale. In questa commedia dal tono un po’ amaro troveremo George Clooney, Shailene Woodley, Amara Miller, Nick Krause e Beau Bridges. Noi lo abbiamo già recensito con congruo anticipo da Torino, e a quanto pare il riscontro è stato tutt’altro che negativo. In apertura trovate la video-intervista alla giovane Shailene Woodley, che ci parla del suo personaggio, di Clooney ed altro ancora.
La sceneggiatura, basata sull’omonimo romanzo di debutto di Kaui Hart Hemmings, porta le firme di Nat Faxon, Jim Rash e dello stesso Payne. La vicenda è incentrata sulla figura di Matt King, marito e padre assente (genitore di riserva, si definisce lui) che è costretto a riesaminare il proprio passato e abbracciare il futuro, quando la moglie subisce un incidente in barca al largo di Waikiki alle Hawaii, e lui scopre di non essere stato l’unico uomo nella vita della donna. L’evento porta Matt a riavvicinarsi alle figlie, mentre lotta con la difficile decisione di mettere in vendita il terreno di famiglia e si mette alla ricerca dell’amante delle moglie.

Candidato a 4 Golden Globes ed incensato dalla stampa di mezzo mondo, Le Idi di Marzo è finalmente uscito anche nei cinema italiani (386.632,84 euro incassati). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Credete che la pellicola possa davvero vincere premi importanti? Dovendo fare un paragone con i precedenti titoli diretti da George Clooney, dove posizionereste questo suo nuovo film? Pregi e difetti principali? Un giudizio sul ricco e variegato cast, inoltre, vogliamo darlo? Pensate che al Festival di Venezia meritasse maggiore considerazione, essendo tornato negli States a mani vuote? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

Com’è già stato riportato dai cugini di Queerblog riprendendo una notizia pubblicata da The Hollywood Reporter, George Clooney farà parte del cast di 8, opera teatrale scritta da Dustin Lance Black e diretta da Rob Reiner, in scena per una sera soltanto il prossimo 3 marzo al Wilshire Ebell Theatre di Los angeles. L’intero ricavato andrà in beneficienza all’American Foundation for Equal Rights.
Lo spettacolo (già rappresentato a New York lo scorso settembre, con Morgan Freeman, Ellen Barkin, John Lithgow e Bradley Whitford nel cast) ripercorre le tappe che hanno condotto alla dichiarazione di incostituzionalità della Proposizione 8 (che negava ai californiani gay e lesbiche il diritto di sposarsi). Gli oppositori della Proposition 8 si sono appellati al tribunale di Los Angeles perchè vengano sbloccate le riprese del processo federale, in modo che possano essere mostrate al pubblico. Una sentenza è attesa a breve. Nel frattempo, l’unica rappresentazione di 8 dovrà bastare.
Continua a leggere: George Clooney protagonista di 8, a favore dei matrimoni gay

Sono state annunciate oggi a Los Angeles le nomination dei SAG 2012, ovvero i premi del sindacato degli attori, uno dei più importanti ad Hollywood, termometro fondamentale per capire chi vedremo agli Oscar tra pochi mesi. Le nomination ogni anno vengono stabilite da 4200 membri dell’associazione (2100 e 2100, divisi tra cinema e tv), scelti casualmente, mentre i vincitori sono votati da tutti i membri (circa 100000). Lasciamo le nomination televisive ai nostri cugini di TvBlog, e occupiamoci delle nomination cinematografiche degli Screen Actors Guild Awards.
Nella cinquina dei migliori attori protagonisti, tranquilli fan!, c’è Leonardo DiCaprio per J. Edgar. A sorpresa, assieme a DiCaprio, Clooney, Pitt e il probabile vincitore Dujardin, c’è Demián Bichir. Manca, clamorosamente, il Michael Fassbender di Shame: che il film NC-17 della Fox Searchlight Pictures possa già dire addio alla speranza di una delle poche nomination su cui poteva contare, vista la “difficoltà” del film? Fuori anche Michael Shannon (Take Shelter), Gary Oldman (La Talpa) e Ryan Gosling (Drive, Le Idi di Marzo).
Per quel che riguarda le attrici protagoniste, poche sorprese e tutto come previsto: abbiamo Glenn Close, Viola Davis, Meryl Streep, Tilda Swinton e Michelle Williams, che si prepara per il secondo anno consecutivo ad essere nominata agli Oscar con un film targato Weinstein. J. Edgar fa doppietta con la nomination di Armie Hammer come miglior attore non protagonista, mentre non viene dimenticato lo splendido Beginners con la nomination di Christopher Plummer. Tra le attrici non protagoniste troviamo la Bejo di The Artist, la Chastain (nominata, tra i suoi tanti film, per The Help: le fa compagnia la Spencer). E, a sorpresa, non Carey Mulligan (Shame e Drive) ma Melissa McCarthy per Le amiche della sposa, nominato anche per il miglior cast. Così come Midnight in Paris.
Le cinquine dei SAG non sempre sono state quelle degli Oscar, anzi. Ma negli ultimi sette anni chi ha vinto il premio come miglior attore ha poi trionfato agli Oscar… La cerimonia dei 18. SAG si terrà il 29 gennaio: in quella data sapremo chi ha vinto. Dopo il salto, trovate tutte le nomination.
Continua a leggere: Screen Actors Guild Awards 2012: ecco le nomination

Oggi, 13 dicembre 2011, Cineblog festeggia Steve Buscemi (Steven Vincent Buscemi) nato a New York il 13 dicembre 1957.
• Steve è nato di Venerdì 13.
• Steve muore spessissimo nei film.
• Prima di diventare attore ha lavorato come barista, ha guidato un camioncino dei gelati, ed è stato un vigile del fuoco dal 1980 al 1984 (e continua ad essere un pompiere volontario).
• Steve si è presentato alla sua vecchia caserma dei pompieri il giorno dopo la tragedia del World Trade Center. Ha lavorato per 12 ore di fila per una settimana dopo l’atto terroristico, scavando tra le macerie con i suoi vecchi compagni alla ricerca di dispersi e… rimanendo anonimo. Finché qualcuno non gli ha scattato una foto.
• E’ stato un modello per H&M nel 2000.
• E’ alto 162 centimetri 173 (secondo AltezzaVip)
• E’ stato considerato per il ruolo dello Spaventapasseri in Il cavaliere Oscuro. Ruolo andato poi a Cillian Murphy.
• Ha rifiutato il ruolo di Seth Grecko in Dal tramonto all’alba. Parte andata poi a George Clooney.
• E’ stato preso in considerazione per il ruolo di Bruce Banner per Hulk.
• Ha rifiutato di prendere parte al cast di Sin City.
Continua a leggere: 17 curiosità che forse non sapevate su Steve Buscemi