E’ bello il titolo del film: Sono Viva, scritto e diretto da Dino e Filippo Gentili ed interpretato da Giovanna Mezzogiorno, Marcello Mazzarella, Massimo De Santis, Guido Caprino, Giorgio Colangeli, Vlad Alexandru Toma.
Dopo aver visto le foto, oggi vi mostriamo il trailer e vi ricordiamo la trama:
Rocco (Massimo De Santis) lavora come guardiano di notte in una villa. Deve vegliare il corpo senza vita di Silvia, la giovane figlia del padrone di casa. Ma presto Rocco si rende conto che la morte della ragazza nasconde un mistero… Nelle sale dal 28 maggio.
E’ bello quando l’Italia si butta sui noir, è un genere che adoro. Il titolo di oggi è Sono Viva, scritto e diretto da Dino e Filippo Gentili e che vede nel cast Giovanna Mezzogiorno, Marcello Mazzarella, Massimo De Santis, Guido Caprino, Giorgio Colangeli, Vlad Alexandru Toma.
Rocco viene assunto come guardiano di notte in una villa isolata per vegliare il cadavere di Silvia, la giovane figlia del padrone di casa. Durante la notte Rocco si accorge che dietro la morte di Silvia c’è un mistero.
La nostra Simona ha già visto il film al Courmayeur Noir in Festival ed oggi vi mostriamo delle foto e l’intrigante poster. Dal 28 maggio al cinema dopo due anni di ritardo (il film è del 2008).
Foto e locandina del noir italiano Sono Viva




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Alle 18.45 è ufficialmente iniziata la 63esima edizione del Festival di Cannes, con il primo red carpet e la cerimonia inaugurale in pompa magna, cui ha fatto seguito la proiezione del Robin Hood di Ridley Scott (assente a causa di un recente intervento chirurgico al ginocchio).
La madrina della cerimonia, l’attrice Kristin Scott-Thomas, ha accolto nella sala Lumière del Palais des Festivals i protagonisti del film d’apertura, Russell Crowe, Cate Blanchett e Max Von Sydow, insieme con la giuria internazionale 2010, presieduta da Tim Burton (abbiamo fatto la loro conoscenza nel pomeriggio).
Tra le celebrità che hanno passeggiato sul tradizionale tappeto rosso Benicio Del Toro, Giovanna Mezzogiorno, Kate Beckinsale, Helen Mirren e Taylor Hackford, Salma Hayek, Jean-Claude Vandamme, Jean Jacques Annaud, Laura Chiatti, Cuba Gooding Jr., Natalie Imbruglia, Brett Ratner, Gael Garcia Bernal, Aishwarya Rai Bachchan e tanti, tanti altri. Cliccate su continua per dare una sbirciatina alle foto. Quale abito vi piace di più?
Festival di Cannes 2010 - photocall di Cate Blanchett e Russel Crowe e red carpet inaugurale

Photocall di rito per la Giuria Internazionale della 63a edizione del Festival di Cannes, quest’oggi ai blocchi di partenza. Al presidente Tim Burton, affiancato dalle splendide Giovanna Mezzogiorno e Kate Beckinsale, Alberto Barbera, Benicio Del Toro, Emmanuel Carrere e Shekhar Kapur, spetterà l’arduo compito di decretare i vincitori di quest’anno ed attribuire la Palma d’Oro.
Qui e qui trovate il programma completo della kermesse. Si comincia questa sera con il Robin Hood di Ridley Scott che Cineblog, previdente, ha già recensito per voi.
Festival di Cannes 2010 - ecco la Giuria
Fonte: Zimbio
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Un trionfo di nomination. Acclamato dalla critica e piaciuto al pubblico, La prima cosa bella di Paolo Virzì si è portato a casa ben 18 nomination ai David di Donatello, Oscar del cinema italiano. A seguire, a quota 16, lo splendido ed incompreso (in sala) film di Giorgio Diritti, L’uomo che verrà, già vincitore al Festival di Roma, Vincere di Marco Bellocchio, con 15 candidature, Baaria di Tornatore, con 14, ed infine Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, con 12 nomination.
Tutti e 5 i film sono stati candidati sia per la Miglior Regia che per il Donatello più ambito, ovvero quello di Miglior film dell’anno, con Virzì che segna un altro colpaccio, candidando ben due attrici, Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli, al titolo di Migliore attrice dell’Anno. Per il miglior film dell’unione Europea troviamo Il concerto, Il nastro bianco, Il profeta, Soul Kitchen e Welcome, mentre tra i migliori film stranieri abbiamo A serious man, Avatar, Bastardi senza gloria, Invictus e Tra le nuvole.
Durante la cerimonia, che si terrà il 7 maggio, con diretta su Raisat Cinema e Rai4 alle 18 e 30, e in differita su Raiuno alle 22 e 30, verranno assegnati quattro David Speciali: allo sceneggiatore Tonino Guerra, alla regista Lina Wertmuller, e agli attori Bud Spencer e Terence Hill. Ma ora, ricordandovi i vincitori del 2009, cliccate su continua e date un’occhiata a tutte le nomination, senza dimenticarvi di dirci le vostre impressioni.

Ai lettori di Milano: stasera 8 aprile alle ore 21 al cinema Odeon ci sarà l’anteprima del film Basilicata coast to coast (qui la nostra recensione e qui il trailer) e ci sono 20 biglietti in regalo per voi.
Eccole le regole: i primi dieci user registrati che commenteranno questo post, vinceranno il biglietto. Usate una mail valida perché dobbiamo inoltrarla alla Eagle Pictures. Ogni commento vale per due persone, cioè potete portare un amico (totale 20 posti).
Basilicata Coast To Coast (Ita, 2010) di Rocco Papaleo; con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi, Augusto Fornari, Gaetano Amato
Se l’ha fatto Woody Allen con Vicky Cristina Barcellona, perchè non Rocco Papaleo? Film a ‘depliant turistico’ per il celebre attore, nato a Lauria 52 anni fa e pronto oggi ad omaggiare la sua splendida terra con un road movie musicale, tanto surreale e imperfetto ma coraggioso, visto l’asfittico cinema italiano degli ultimi anni. Basilicata Cast to Coast segna l’esordio alla regia per Papaleo, qui anche ideatore del soggetto e protagonista, per una pellicola che regala decine di cartoline cinematografiche della bellissima Basilicata che, incredibile ma vero, esiste!
Dal Tirreno allo Ionio a piedi in 10 giorni, per ritrovare se stessi, per portare a termine un progetto artistico e di vita, folle e per questo divertente, con un Festival del teatro-canzone come meta finale. Quattro amici, quattro musicisti per hobby, attraversano l’intera regione passando da un paesino all’altro, dotati solo degli strumenti musicali necessari, di un cavallo, di un carretto e di un paio di pannelli solari, scontrandosi con i propri problemi, che ovviamente li seguono passo passo, il loro passato ed il presente lacunoso, tra gag e strambe canzoni…
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Nell’Italia in cui chiunque può fare cinema anche Rocco Papaleo decide di provarci con Basilicata Coast to Coast, commedia musicale targata Eagle Pictures in uscita il prossimo 9 aprile. Diretto ed interpretato da Papaleo, il film vede al suo fianco un cast tanto notevole quanto multiforme, grazie alle presenze di Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Giovanna Mezzogiorno, Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi, Augusto Fornari e Gaetano Amato.
Un viaggio denso di imprevisti e di incontri inaspettati porta una combriccola di musicisti a mettersi in viaggio per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, lungo il tragitto che dà il titolo al film. Ul viaggio avrà per tutti un valore terapeutico, per quella che si definisce una “commedia corale, picaresca e canterina, malinconica e stralunata, che tra gag esilaranti, sagaci dialoghi e amare constatazioni di vita”.
Oggi, a meno di un mese dall’arrivo in sala possiamo vedere e commentare il trailer ed il primo spot tv, per voi dopo il saltino. Dategli un’occhiata e diteci… che ve ne pare?

La nostra recensione di Baciami Ancora ha creato un po’ di scalpore. Vediamo cosa ne pensano invece i critici della autorevole carta stampata.
Roberto Nepoti - La Repubblica: (…) Ora la posta in gioco è diventare finalmente persone più mature. Muccino lo racconta, saltando come gli piace fare, da un personaggio all’altro. Un po’ inventario di luoghi comuni, arcilogori ma anche veri, dell’amicizia e dell’amore. Ma va bene, Muccino è così, anche se con un po’ di freschezza in meno.
Alessio Guzzano - City: Stella, Accorsi non ha perso il vizio: anni di corna hanno messo in fuga la moglie de “L’ultimo bacio”, così in fuga da essersi trasformata in Vittoria Puccini, pittorica coi lucciconi di rabbia o di passione. Pasotti invece non ha perso il pelo, anzi. E va bene che Muccino è stato lontano dal made in Italy, ha fatto amicizia con Will Smith (citato) e dato spessore yankee al suo stile sempre alla ricerca della felicità in cui ci si identifica, ma truccare come Johnny Glamour (by Giovanni) un ex carcerato in Colombia che ritrova il figlio, è un autogol. O forse è l’emblema del suo smuccinare in patria: piccole tragedie che non ce la fanno a restare serie e romanticismo in subbuglio che sai sempre come va a finire perché quelli che si erano tanto amati si ameranno sempre. Il ‘generazionale’ Muccino agita bene il cocktail piacione, tra porte che si aprono e prati che si schiudono. Quello che non gli riesce è il dolore vero (altro autogol: ricalcare il lutto di “Saturno contro”). Santamaria sclera, il bravo Favino quasi, la bravissima Sabrina Impacciatore, unico personaggio non bamboccio, paga con l’esclusione dal lietofine collettivo. Le fontane all’Eur sono secche come i sogni dei brontosauri 40enni, immaturi Jovanotti. E c’è sempre quello che parte…
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Il film La Prima Linea arriverà sugli schermi il 20 novembre ma già dalla data di inizio delle riprese sono scoppiate le polemiche. Perché? Perché la pellicola racconta la vera storia di Sergio Segio (Riccardo Scamarcio) e di Susanna Ronconi (Giovanna Mezzogiorno), chiamati all’epoca (1982) i i fidanzati del terrorismo, membri de La Prima Linea, organizzazione armata di sinistra italiana. Il film è tratto dal libro Miccia Corta di Sergio Segio, condannato a 30 anni per l’omicidio del giudice Alessandrini, ed è stato finanziato dallo Stato.
Di questi giorni sono alcune dichiarazioni. Vediamole insieme. Renato De Maria, il regista, ha detto:
“La prima linea vuole mettere in risalto l’elevato grado di separazione dal mondo vissuto da Segio e Susanna Ronconi, due innamorati che verso la fine degli anni ‘70, poco più che ventenni, avrebbero potuto scegliere di vivere la loro storia in un modo e invece hanno vissuto in clandestinità, distaccati dalla realtà, in un crescendo di violenza, omicidi, convinti di rispondere colpo su colpo nello scontro con lo Stato, finendo per osservare il mondo attraverso pareti, finestre, mai effettivamente in contatto con il mondo reale”.
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