
Archiviati i 15.869.000 euro incassati con Qualunquemente, e la rapida comparsata in To Rome With Love di Woody Allen, Antonio Albanese torna al cinema grazie a Giulio Manfredonia. Domani, 4 maggio, sarà dato il via alle riprese di Tutto tutto e niente niente, film scritto da Antonio Albanese e da Piero Guerrera, prodotto da Domenico Procacci per Fandango, Leo con Rai Cinema e distribuito da 01. Nel cast, oltre all’indimenticato Cetto, troveremo Paolo Villaggio, Nicola Rignanese, Fabrizio Bentivoglio, Lunetta Savino, Lorenza Indovina, Vito, Teco Celio, Bob Messini, Luigi Maria Burruano, Davide Giordano, Maria Rosaria Russo, Alfonso Postiglione. Sconosciuta, al momento, la trama.
Fonte foto: TMnews
Qualunquemente (Italia, 2011) di Giulio Manfredonia. Con Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Nicola Rignanese, Davide Giordano, Mario Cordova, Luigi Maria Burruano, Alfonso Postiglione, Veronica Da Silva, Salvatore Cantalupo, Asia Ndiaye, Antonio Gerardi, Massimo Cagnina, Maurizio Comito, Manfredi S. Perrotta, Liliana Vitale, Massimo De Lorenzo, Antonio Fulfaro, Sebastiano Vinci.
Torna alla ribalta l’indiscussa verve comica di Antonio Albanese, che stavolta, però, si mette al servizio di un’attualità più cruda e autentica di quelle viste, per esempio, in film come Uomo d’acqua dolce e La fame e la sete. Anche qui, come nel caso di Alex Drastico, Albanese trae spunto da un personaggio già noto in virtù delle sue apparizioni sul piccolo schermo. Stiamo parlando di Cetto La Qualunque, eterno candidato e colorito agitatore di folle.
Nei 90 e passa minuti di pellicola, abbiamo modo non solo di evincere un profilo più completo di La Qualunque, bensì anche del contesto in cui il nostro protagonista opera. Invero, è proprio il luogo in cui si svolgono le vicende ad assumere un ruolo primario lungo il dipanarsi della trama. Perché, se è vero che i vari attori di questa enorme messa in scena non possano affatto dirsi esenti da colpe, è altrettanto corretto evidenziare come certe dinamiche sembrino eccessivamente assimilate dal territorio. Certi vizi e malcostumi, insomma, sembrano appartenere al contesto quanto un albero o una spiaggia appartengono ad uno scorcio del paesaggio locale.
Dalla Calabria con furore. Cetto La Qualunque tra il 10 e il 20 febbraio si trasferisce in Germania, dove sarà ospite del Festival del Cinema di Berlino.
La notizia è fresca fresca e per Antonio Albanese, protagonista del film Qualunquemente, è anche l’unica convocazione italiana, per ora. Il film di Giulio Manfredonia non parteciperà al concorso, ma sarà inserito nella sezione Panorama. Ma attenzione, per ora la notizia non è confermata, si tratta di un’indiscrezione che circola in rete, l’annuncio ufficiale sarà fatto domani.
Lo slogan Più pilu per tutti! riecheggierà anche nelle sale della Berlinale, ma tanto come gira la politica in Italia lo sanno anche in Germania.
Si preannuncia come un gennaio caldo, caldissimo quello che il cinema italiano toccherà con mano da domani alla fine del mese. Dall’arrivo di Checco Zalone (5 gennaio) a quello di Antonio Albanese (21 gennaio) ci si attende infatti moltissimo, per due titoli, Che bella Giornata e Qualunquemente, che puntano a sbancare il botteghino nazionale. Se il primo ve l’abbiamo già recensito in anteprima, l’attesa ricade ora tutta sul secondo, che quest’oggi ci regala succose e interessanti novità. Direttamente dalla puntata ’speciale’ di Che Tempo che Fa di ieri sera, interamente dedicata ad Albanese, ecco arrivare un lungo ed esilarante ‘comizio’, uno spot tv di 30 secondi e la primissima scena inedita, oltre alla ‘rilettura’ di Onda Calabra di Peppe Voltarelli e del gruppo il Parto Delle Nuvole Pesanti, cantata dallo stesso Antonio Albanese con l’arrangiamento e la produzione della Banda Osiris.
Diretto da Giulio Manfredonia, regista del sottovalutato Si può Fare, e con Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano al fianco di Albanese, il film ruota attorno alla figura del mitologico Cetto La Qualunque, imprenditore calabrese corrotto, depravato e ignorante che disprezza la natura, la democrazia e ama le donne, di cui promette ai suoi sostenitori grande abbondanza, nato in Rai nel 2003 all’interno del programma Non c’è problema, per poi raggiungere il grande consenso del pubblico con la Gialappa’s band nel programma Mai dire domenica.
Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all’estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama nell’ombra? Con lui arrivano anche una bella ragazza di colore ed una bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. I vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da un’ inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze, non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare…
Antonio Albanese porta al cinema il suo Cetto La Qualunque, imprenditore calabrese corrotto, depravato e ignorante che disprezza la natura, la democrazia e ama le donne, di cui promette ai suoi sostenitori grande abbondanza (avete letto il suo discorso di Capodanno?). Il personaggio, nato in Rai nel 2003 all’interno del programma Non c’è problema, ha raggiunto il grande consenso del pubblico con la Gialappa’s band nel programma Mai dire domenica ed è ora pronto a debuttare sul grande schermo in Qualunquemente, diretto da Giulio Manfredonia, regista del sottovalutato Si può Fare, e con Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano al fianco di Albanese.
Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all’estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama nell’ombra? Con lui arrivano anche una bella ragazza di colore ed una bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. I vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da un’ inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze, non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare…
In attesa del prossimo 21 gennaio, giorno in cui potremo vedere il film nelle sale, vi regaliamo una ricca galleria di immagini della pellicola. Cliccate su continua!
Qualunquemente - fotogallery del nuovo film di Antonio Albanese
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Un uomo che ’sta sempre avanti’. Oggi è la vigilia di Natale? Ed ecco che lui ci sforna con largo anticipo il discorso di Capodanno! News esilaranti in arrivo dal ricco sito ufficiale di Cetto La Qualunque, dal 21 gennaio nei cinema di tutta Italia con l’attesissimo Qualunquemente. Se le città sono invase da finti poster elettorali che rilanciano lo slogan ‘più pilu per tutti’, La Qualunque continua il lancio mediatico di Qualunquemente attraverso PartitoDuPilu.it, seguitissimo sito ufficiale della pellicola.
Nato in Rai nel 2003 all’interno del programma Non c’è problema, Cetto La Qualunque, ideato ed interpretato da un sublime Antonio Albanese, raggiunge il grande consenso del pubblico con la Gialappa’s band nel programma Mai dire domenica, per poi approdare su Rai 3 da Fabio Fazio a Che tempo che fa. Ora, con coraggio, Antonio Albanese porta il suo celebre personaggio tv in sala, diretto da Giulio Manfredonia, regista del sottovalutato Si può Fare, e con Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano al suo fianco. Dopo aver visto poster ‘elettorali’ e teaser trailer, dopo il saltino potrete leggere il delirante messaggio di fine anno di Cetto, aspettando quello ‘ufficiale’, e sicuramente meno esilarante, di Giorgio Napolitano.
Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all’estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama nell’ombra? Con lui arrivano anche una bella ragazza di colore ed una bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. I vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da un’ inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze, non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare…
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A pochi giorni dai primi manifesti elettorali, ecco l’arrivo del primo (e poco convincente) teaser trailer. News fresche di giornata per Qualunquemente, atteso esordio cinematografico dell’indimenticato personaggio tv interpretato da Antonio Albanese, Cetto La Qualunque. Diretto da Giulio Manfredonia, regista del sottovalutato Si può Fare, e con Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano al fianco di Albanese, Qualunquamente arriverà nei cinema italiani il prossimo 21 gennaio, con produzione Fandango e distribuzione 01.
Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all’estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama nell’ombra? Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare…
Antonio Albanese porta al cinema il suo politico Cetto La Qualunque con il film Qualunquemente diretto da Giulio Manfredonia.
Il film, che uscirà il 28 gennaio 2011, ci regala ogni i primi manifesti politici della sua campagna elettorale che mette sempre in primo piano lo slogan Più Pilu Per Tutti. Nel cast anche Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo, Luigi Maria Burruano, Antonio Gerardi, Gianluca Cammisa.
Ecco la trama: Cetto La Qualunque, “esiliato” all’estero, torna in Italia e si spaventa per questa “ondata di legalità” che sta toccando tutte le regioni. Cetto decide di candidarsi a sindaco del suo paese…
Qualunquemente: è iniziata la campagna elettorale di Cetto La Qualunque




Sono iniziate ieri 8 giugno le riprese del film Qualunquemente, la commedia con Antonio Albanese incentrata sul personaggio di Cetto La Qualunque, per la regia di Giulio Manfredonia. La sceneggiatura è scritta da Antonio Albanese e da Piero Guerrera, con la collaborazione di Giulio Manfredonia. Nel cast anche Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano.
Le riprese si svolgeranno per 8 settimane nei dintorni di Roma e in Calabria: a Lamezia Terme, Scilla e Palmi, grazie all’apporto della Calabria Film Commission.
Trama: Cetto La Qualunque torna in Italia dopo un misterioso soggiorno all’estero. Con lui arriva anche una bella ragazza di colore ed una bambina. Ora Cetto deve far conciliare la nuova famiglia con la vecchia ed in più incombono le elezioni…
Ecco cosa hanno dichiarato il regista Giulio Manfredonia e Antonio Albanese:
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Sulla scia dei mitici e temutissimi Razzie Awards, ovvero le Pernacchie d’oro del cinema americano, anche l’Italia avrà il suo riconoscimento da dare a protagonisti e pellicole chi si sono contraddistinte in negativo nella stagione precedente, il CineMattone! Il riconoscimento andrà ai film o alle scene che hanno destato “meno curiosita’” e proprio per questo da ricordare. Ad idearlo il portale Cinemotore. La giuria di esperti si divertirà a votare le nomination che verranno rese note a gennaio. In giuria Daniele Vicari, Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Giulio Manfredonia, Roberto Faenza, Mimmo Calopresti, Fausto Brizzi: sette registi per sette categorie.
Questi, con spirito “seriamente goliardico”, decideranno le tre nomination per ogni categoria che verranno rese note a gennaio: “Peggior Coppia” , “Peggior interpretazione maschile”, “Peggior interpretazione femminile”, “Peggior scena”, “Peggior Cameo”, “Peggior Scena d’amore o peggior bacio”, “Premio cineMatttone al film dell’anno”. Ovviamente, come avviene per i Razzies, nomi e titoli vincitori verranno resi noti la settimana prima degli Oscar. Ma voi ce li vedete i 7 registi della giuria nominare una loro scena o un loro film?