La Disney Pixar è sbarcata in laguna, e il Lido di Venezia si è vestito a festa per accoglierla. Tutte le aree dedicate alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica sono state addobbate con migliaia di palloncini colorati, in un tripudio di colori, musica e bambini festanti. Nel pomeriggio, George Lucas ha consegnato il Leone d’Oro alla Carriera al team Pixar, capeggiato da John Lasseter. Con lui c’erano i registi Brad Bird, Pete Docter, Andrew Stanton e Lee Unkrich, oltre agli indimenticabili Woody e Buzz ed ai simpaticissimi Carl e Russel, protagonisti di Up (regalato in anteprima al pubblico festivaliero).
Marco Muller, direttore del Festival, commenta soddisfatto: “per la prima volta il premio non va ad una persona sola, ma ad un’intero team: la bottega Pixar“. Dopo il Leone consegnato al maestro Hayao Miyazaki, questa è la seconda volta che Venezia premia il cinema d’animazione.
Presentati in concorso White Material (di Claire Denis, con Isabelle Huppert e Christopher Lambert) e Capitalism: a Love Story, di Michael Moore. Avvistate anche Ornella Muti, in compagnia del regista Giulio Base e di parte del cast di Doc West, fiction televisiva con Terence Hill che debutterà nella serata di domani; Jane Birkin, qui per 36 vues du Pic Saint Loup di Jaques Rivette; e Serra Yilmaz. Dopo il salto tutte le immagini della giornata, in attesa dell’arrivo - domani - di Matt Damon e Steven Soderbergh.
Cartoline da Venezia 66 - una magica giornata nel segno di Disney Pixar
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Una serie tv all’insegna del “ritorno” quella intitolata Doc West, prodotta da Mediaset, che Giulio Base sta girando proprio in queste settimana a Santa Fe, nel New Mexico. Il ritorno più importante è senza dubbio quello di Terence Hill al western, genere che lo ha reso famoso (ormai eoni fa) in pellicole cult come Il mio nome è Nessuno o i vari Trinità.
Il secondo ritorno è proprio fisico: il set dove stanno girando la serie è infatti lo stesso villaggio costruito più di quindici anni fa per Lucky Luke (di cui lo stesso Hill era regista e protagonista), il mitico ranch di Bonanza Creek. Il terzo ritorno si deve alla presenza nel cast, oltre a Ornella Muti, Paul Sorvino, Clare Carey, di un cavallo entrato nella storia per esser stato cavalcato da Antonio Banderas in Zorro: il frisone Casey.
La storia è semplice: Doc è un pistolero che deve il suo soprannome a quella carriera medica che ha abbandonato dopo aver commesso un grave errore rendendo orfano un bambino. Arrivato nel villaggio guidato dallo sceriffo Basehart (Paul Sorvino) torna però a vestire quei panni. Chi attende scazzottate e leggerezza di fondo potrebbe rimanere deluso. Hill ha infatti preannunciato un tono più malinconico, perché, a suo dire, “i tempi sono cambiati e il pubblico anche“. Sarà, ma sempre meglio che sorbirci l’ennesimo Don Matteo.
Via: Corriere della Sera
Devo essere totalmente sincera con voi. Non volevo scrivere questo post. Perché vuol dire segnalare un’asta che mi intrippa parecchio e che sto seguendo come una dannata per accaparrarmi un oggetto (non vi dico quale!!!)… ma visto che di cinema si tratta e che amo Cineblog e che tengo a voi… beh, ecco qui.
Si tratta di Stars for Charity, un’asta benefica che propone oggetti firmati da grandi del cinema italiano ed internazionale: esclusivi e prestigiosi pezzi raccolti durante il festival di Venezia sono, infatti, messi all’asta sul sito di eBay.it a partire da mercoledì 5 settembre fino al 3 ottobre. Quattro imperdibili lotti che si susseguiranno a partire da ogni mercoledì. Avrete la straordinaria opportunità di aggiudicarvi gli oggetti e di compiere un gesto di solidarietà per la salvaguardia del patrimonio storico e culturale italiano.
I nomi del primo lotto? Rupert Everett, Ambra Angiolini, Giuliano dei Negramaro, Laura Chiatti, Zhang Yimou, Nancy Brilli, Franco Nero, Vanessa Redgrave, Joely Richardson, Giulio Base, Elio Germano e Spike Lee.
La sedia da regista autografata da Spike Lee è arrivata, sono le 18 e 46 del 7 settembre, ad euro 202,00 e per questo lotto avete tempo fino al 12 settembre. Fuori i soldi, ma non puntate sull’oggetto che voglio io!!!
La Bomba. Regia: Giulio Base. Con Vittorio Gassman, Shelley Winters, Alessandro Gassman, Rocco Papaleo, Lola Pagnani, Enrico Brignano, Paola Quattrini, Chiara Muti. Commedia, col 99’, Italia 1999
Storia inutilmente complicata. Tre italiani che vorrebbero fare gli attori, si trovano negli Stati Uniti, coinvolti in un giro di malavita. Si scoprirà che si tratta solo di un film.
E’ un peccato dirvi di perdere assolutamente questo film. E’ un delitto consigliarvi di fare qualsiasi altra cosa piuttosto che restare a casa davanti al televisore. Questo perché un film del genere, almeno presupponendo quelle che potevano essere le intenzioni degli autori, se meglio riuscito, avrebbe potuto segnare il ritorno del cinema italiano ad un certo tipo di commedia parodistica di cui si sente tanto il bisogno, e che il buon Marco Risi aveva cercato di rinverdire con il purtroppo poco apprezzato L’ultimo capodanno.
Eppure tutto è così raffazzonato, diretto male e peggio recitato che ci si chiede il perché della comparsata di Gassman, padre, che da solo vale tutto il film; ma siccome compare poco restano validi i consigli di cui sopra.
C’è altro da dire? Non molto…volendo tacere l’inutile vezzo intellettuale del cinema nel cinema.
La bomba non ha la miccia corta…semplicemente è bagnata.
P.S. che ci fa la bella e brava Shelley Winters in un filmaccio come questo?
Domani 29 luglio, Italia 1 ore 14.00.