
Un nome, una garanzia. Giuseppe Tornatore sarà il Presidente della giuria internazionale del Festival del Film di Roma 2010, che si svolgerà dal 28 ottobre al 5 novembre prossimo. A darne notizia, d’intesa con il direttore artistico Piera Detassis, il presidente Gian Luigi Rondi, che ha tenuto a mettere vivamente in risalto i grandi meriti di Tornatore, fra le personalità di più acclamato prestigio del cinema italiano. Tornatore, che partecipò al Festival nel 2006 nella sezione Premiere con La Sconosciuta, prende così il posto di Ettore Scola, Presidente della Giuria Popolare nel 2006, Danis Tanović, Presidente della Giuria Popolare nel 2007 e Milos Forman, Presidente di Giuria nel 2009. Dopo le delusioni per Baaria, una buona notizia per il Tornatore nazionale.

Anche Baaria di Tornatore torna indietro dagli Oscar con un timbro in fronte: “No“. Non ne farei un dramma. A Gomorra di Garrone non è andata meglio. Ci siamo abituati, ci si deve abituare, visto che negli ultimi anni (e forse non solo ultimi) abbiamo spedito alla Academy dell’Oscar pellicole incartate di belle speranze e ci sono state rimandate prive del cellophane speranzoso. Una domanda è lecita: perché va avanti, così, il nostro rapporto con la statuetta che in passato ha premiato i nostri grandi registi, da De Sica e Fellini a Salvatores e allo stesso Tornatore?
Ho una mia risposta. La dico in modo secco: il cinema italiano non piace perché l’Italia non è più quella di prima. L’Italia piace ancora ai turisti americani, benché affaticati dalle difficoltà del cambio dal dollaro all’euro con costi in rialzo, per le sue opere d’arte, i monumenti, la cucina, i paesaggi, per i rapporti umani; tuttavia, non è l’Italia del cinema, del cinema che gli americani hanno amato di più: quella che hanno amato a lungo era un paese di ieri o di ieri l’altro, carico di storie popolari, di colore, di umanità, in parte il paese raccontato a lungo nel dopoguerra dai militari venuti a liberarci alle loro famiglie e ai loro amici.
L’Italia del Sud o delle campagne toscane, della lunga offensiva dal luglio del ’43 alla entrata dei marines a Roma, al 25 aprile ‘45 a Milano, la Liberazione, l’Italia di Rossellini. E poi l’Italia degli sciuscià (De Sica) o delle figure poetiche dislocate nella campagne sperdute (Fellini), l’Italia di “Mediterraneo” di Salvatores (soldatini italiani smarriti in Grecia, innamorati, tra cielo, sole e mare).

Dopo essere stato inserito nella cinquina in corsa per il Golden Globe come miglior film straniero, ma dopo aver perso contro Il nastro bianco di Haneke, Baaria non vincerà neanche l’Oscar. Il discusso film di Giuseppe Tornatore, candidato italiano per la categoria, non ha superato infatti la selezione che “screma” i 65 titoli in gara per la nomination a 9.
Baarìa era stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar battendo Fortapasc di Marco Risi, Il Grande Sogno di Michele Placido, Si può fare di Giulio Manfredonia e Vincere di Marco Bellocchio. Qui in redazione, forse, avremmo voluto sin dall’inizio una scelta differente, ma i giochi sono fatti ed è inutile piangere sul latte versato, visto che comunque il film ha avuto la nomination ai Golden Globe.
Passano invece El secreto de Sus Ojos (Argentina), Sansone e Dalila (Australia), The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria), Un profeta (Francia), Il nastro bianco (Germania), Ajami (Israele), Kelin (Kazakhistan), Winter in Wartime (Olanda) e The Milk of Sorrow (Peru). Esclusi quindi anche il cileno La nana e Gli abbracci spezzati di Almodovar, che facevano parte della cinquina per il Golden Globe assieme a Un profeta e Il nastro bianco. Le nomination definitive verranno rese note il 2 febbraio.
Fonte: Corriere
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Sembra uno sciogli-lingua: ecco il manifesto inglese, del rifacimento americano, del film italiano Stanno Tutti Bene di Giuseppe Tornatore. La nuova locandina in questione la vedete già qui sopra, ma se la voleste visualizzare in maggiore definizione non avete che da cliccare sull’immagine o sulla thumbnail in calce al post.
Everybody’s Fine, scritto e diretto da Kirk Jones, vede protagonisti Robert De Niro, Kate Beckinsale, Drew Barrymore e Sam Rockwell. De Niro interpreta Frank (nell’originale del 1990 il personaggio si chiamava Matteo Scuro ed aveva le fattezze dell’indimenticabile Marcello Mastroianni), un pensionato che decide di andare a trovare i figli che vivono lontani e che per la prima volta non sono andati da lui per trascorrere insieme le feste. Gli avevano sempre raccontato di vite favolose e carriere da sogno, ma presto scoprirà la verità. La pellicola sarà sugli schermi americani il prossimo 4 dicembre, nel frattempo, trovate qui il trailer e qui la locandina americana.
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La rivincita di Giuseppe Tornatore. Nomination a sorpresa per il discusso Baaria, candidato come miglior film straniero ai Golden Globes 2009. Da battere, per la pellicola italiana, ci saranno Gli abbracci Spezzati di Almodovar, il cileno The Maid, il francese A Prophet e il tedesco The White Ribbon. A guardare tutti dall’alto, per numero di candidature, è lo splendido Tra le Nuvole di Jason Raitman, con 6 candidature, seguito da Nine, 5 candidature, Avatar e Bastardi senza Gloria, fermi a 4 candidature. Snobbato quasi del tutto Amabili Resti di Peter Jackson, candidato solo con lo strepitoso Stanly Tucci. Tra le major, invece, domina la The Weinstein Company, con 12 nomination, seguita dalla Warner, a quota 9, e dalla Paramount, a quota 7.
Sorpresa per The Hurt Locker, candidato a 3 Globi, ovvero Migliore Sceneggiatura, Miglior Film e Miglior Regia, con James Cameron, Clint Eastwood, Jason Reitman e Quentin Tarantino che contenderanno il premio a Kathryn Bigelow. Doppie candidature per Sandra Bullock, nominata per The Proposal e The Blind Side, e Meryl Streep, candidata per It’s Complicated e Julie & Julia. Tra gli attori sarà interessante la ‘guerra’ tra George Clooney, un ritornato Jeff Bridges, l’immancabile Morgan Freeman, Tobey Maguire e Colin Firth, con Robert Downey Jr. inserito a sorpresa nella categoria “migliore attore per una commedia”, riferito a… Sherlock Holmes.
Guerra animata infine tra The Fantastic Mr. Fox, Coraline, Up, La principessa e il Ranocchio (bocciato in toto sulle canzoni) e Piovono Polpette. Fuori, incredibile ma vero, i film Dreamworks Animation. Ma ora cliccate su continua, ci sono tutte le nomination che vi attendono. Dategli un’occhiata e diteci… che ve ne pare? Ce la farà Baaria? Possiamo considerarle una mezza bocciatura le 4 candidature per Avatar di James Cameron (Titanic ottenne 8 nomination ai Golden Globes, vincendone 4)? Ma soprattutto… hanno davvero ancora senso i Golden Globes, con le loro categorie doppie, con relative nomination a valanga?

A solo 10 giorni dall’uscita monster di tutte le pellicole ‘natalizie’, possiamo iniziare a trarre i primi commenti sulla 2° parte del 2009, ovvero dal 1° agosto ad oggi. In 10° posizione troviamo Woody Allen con il suo Basta che Funzioni, con 5.111.053,69 euro incassati e ben 847.917 ticket staccati. Solo 9° l’atteso Michael Mann con Nemico Pubblico, accontentatosi di 5.522.773,65 euro, con 879.080 italiani corsi in sala a vederlo. 8° piazza momentanea, vista la forte presenza ancora in sala, per Cado dalle Nubi. Incredibile la performance di Checco Zalone, al momento arrivato ai 6.597.732,33 euro incassati, con 1.073.308 ticket venduti. Interessantissimo, se non sorprendente, anche il 7° posto per Terry Gilliam e il suo Parnassus: 7.338.774,16 euro raccolti, 1.157.535 biglietti strappati.
6° posizione per lo splendido Bastardi senza Gloria di Quentin Tarantino, che mai aveva incassato tanto in Italia: 9.298.016,90 euro, 1.501.486 italiani impazziti nel goderselo. 5° posto, e secondo italiano in top10, per Baaria di Giuseppe Tornatore, con 10.502.190,88 euro incassati e 1.794.806 tagliandi venduti. Medaglia di bronzo, anche in questo caso teoricamente momentanea, vista la presenza in sala, per 2012 di Roland Emmerich, ottimo con i suoi 13.438.267,03 euro, impreziositi dai 2.110.259 ticket macinati.
Salendo di gradino in gradino troviamo lo straordinario Up, con 15.279.108,42 euro raccolti e 1.946.678 italiani accorsi in sala per ammirarlo, superato proprio nel weekend da New Moon, 2° ma ben felice di rimpinguare il proprio bottino, con 15.611.579,19 euro incassati e 2.422.970 biglietti staccati. E al primo posto? Chi troviamo al primo posto? E soprattutto… il ‘tronista’, secondo voi, rischia seriamente di perdere lo scettro dinanzi all’arrivo dei film natalizi, cinepanettone in testa? A voi i commenti e a dopo il saltino per scoprire il nome del numero 1…
E’ on-line la locandina ufficiale (cliccate su continua per vederla nella sua interezza) di Everybody’s Fine, remake americano di Stanno Tutti Bene di Giuseppe Tornatore, fresco di debutto all’AFI Fest 2009 (abbiamo visto ieri la fotogallery della serata).
Scritto e diretto da Kirk Jones, il film vede protagonisti Robert De Niro, Kate Beckinsale, Drew Barrymoree Sam Rockwell.
De Niro interpreta Frank (nell’originale del 1990 il personaggio si chiamava Matteo Scuro ed aveva le fattezze dell’indimenticabile Marcello Mastroianni), un pensionato che decide di andare a trovare i figli che vivono lontani e che per la prima volta non sono andati da lui per trascorrere insieme le feste. Gli avevano sempre raccontato di vite favolose e carriere da sogno, ma presto scoprirà la verità. La pellicola sarà sugli schermi americani il prossimo 4 dicembre, nel frattempo, trovate qui il trailer.
Continua a leggere: Everybody's Fine - ecco la locandina del remake di Stanno Tutti Bene
Everybody’s Fine, remake americano di Stanno Tutti Bene di Giuseppe Tornatore, è stato presentato martedì sera nell’ambito dell’AFI Fest 2009, presso il Grauman’s Chinese Theatre di Hollywood. Erano presenti i protagonisti Robert De Niro, Kate Beckinsale e Drew Barrymore insieme al regista Kirk Jones, anche autore della sceneggiatura.
Robert De Niro interpreta Frank (nell’originale del 1990 il personaggio si chiamava Matteo Scuro ed aveva le fattezze dell’indimenticabile Marcello Mastroianni), un pensionato che decide di andare a trovare i figli che vivono lontani e che per la prima volta non sono andati da lui per trascorrere insieme le feste. Gli avevano sempre raccontato di vite favolose e carriere da sogno, ma presto scoprirà la verità. Del cast fa parte anche Sam Rockwell. La pellicola sarà sugli schermi americani il prossimo 4 dicembre, nel frattempo, trovate qui il trailer.
Everybody’s Fine - il remake americano di Stanno tutti Bene ha debuttato all’AFI Festival
Fonte: Zimbio
Piaccia o meno il film che rappresenterà l’Italia alla selezione per gli Oscar come miglior film straniero per il 2010 sarà Baària di Giuseppe Tornatore. Il film selezionato da una giuria di esperti e di addetti ai lavori però ora deve vedersela con i suoi omologhi di altre nazioni, il primo passo è quello di entrare nella cinquina delle pellicole in Nominations.
Ma chi sono i concorrenti di Baària? Dal Giappone, nazione vincitrice del premio lo scorso anno con Departures, arriva il film poliziesco Nobody to watch over me di Ryoichi Kimizuka. La cinematografia francese ha invece selezionato lo splendido (e durissimo) Il profeta di Jaccques Audiard, vincitore del Gran Prix a Cannes 2009. Sempre dall’estremo oriente arriva il coreano Mother di Bong Joon-ho.
Dalla Scandinavia arrivano la tragicommedia svedese Involuntary di Ruben Östlund e il finlandese Letters to father Jacob di Klaus Härö. Da Israele invece Ajami di Scandar Copti e Yaron Shani. Dall’Olanda The silent army di Jean van de Velde. Dalla Svizzera Home con Isabelle Huppert. Dalla Slovenia Landscape n.2 di Vinko Möderndorfer. Dal Belgio il divertente La merditude des choses, visto anche questo a Cannes 2009.
Continua a leggere: Oscar 2010: Chi sono gli sfidanti di Baària

Quasi 5 milioni di euro in 10 giorni di programmazione. Continua a volare al botteghino italiano il magnifico Bastardi senza Gloria di Quentin Tarantino, capace di macinare incassi grazie al passaparola, con il tetto dei 10 milioni di euro (mai raggiunto in Italia da un suo film) a questo punto assolutamente alla portata. Ottima anche la tenuta per Baaria di Giuseppe Tornatore, arrivato ormai ad un passo dagli 8 milioni di euro, con G-Force che agguanta i 3 milioni e mezzo di euro. Estremamente deludenti le 3 new entry forti della settimana.
Considerando le oltre 400 copie a disposizione, sono davvero pochi i 754.263,95 euro incassati da Fame - Saranno Famosi, che potrà massimo ambire ai 2/3 milioni di euro, con Barbarossa di Martinelli che è riuscito a fare anche peggio. Costato 30 milioni di euro, il film di euro ne ha incassati 401.779, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice. Diffibilmente riuscirà ad andare oltre al milione e mezzo di euro. L’ennesimo flop per Martinelli. Ancora più giù troviamo il veneziano La doppia Ora. Briciole per il film premiato al Lido, con appena 327.017,25 euro portati a casa, per un cinema italiano che si salva grazie al tanto discusso Tornatore.
Chi è ad un passo dai 4 milioni di euro è Woody Allen con Basta che Funzioni, con District 9 che supera il milione e mezzo di euro, L’era Glaciale 3 ad un passo dai 30 milioni e La ragazza che Giocava con il Fuoco a quello del milione e 300,000, confermandosi una cocente delusione. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Orphan, Funny People, Halloween 2, Lo Spazio Bianco, Viola di Mare e soprattutto… Up!