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Tutti gli articoli con tag Giuseppe Battiston

Bar Sport: la recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Nella memoria di ognuno, cresciuto in una grande città o in un piccolo paesino, c’è un Bar Sport dove si sono trascorsi pomeriggi a giocare a carte, a parlare di calcio, a bere aperitivi e mangiare patatine giusto per ammazzare il tempo. Tanti personaggi diversi, figure divertenti e grottesche, che si incrociano in questo luogo di ritrovo, di incontro, un vero e proprio un luogo dell’anima. Un vortice di personaggi che ruotano come satelliti attorno alla teca dove è conservata la mitica Luisona, una pasta vecchia di anni che nessuno osa mangiare ma che tutti venerano come un feticcio.

Tra comicità e malinconia bonaria, questo è lo spirito che aleggia nelle pagine di Stefano Benni, autore della raccolta di racconti che ha rivoluzionato il modo di scrivere la comicità e ha ispirato generazioni di cabarettisti italiani.

C’è Antonio, proprietario del bar e chiamato Onassis per la sua tirchieria. C’è Tennico, il tuttologo che ha sempre un’opinione su tutto. Ci sono le due signore anziane che, sorseggiando the, sparlano degli altri avventori del locale. C’è l’immancabile playboy che millanta le sue avventure amorose. C’è l’innamorato cronico, c’è chi gioca a biliardo come se fosse l’ultima delle sfide, c’è la bella del paese alla cassa che fa sognare tutti gli uomini del bar. Sono tanti e diversi i personaggi che animano il Bar Sport, ma c’è anche qualcosa che manca…

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Bar Sport: Claudio Bisio e il resto del cast presentano il film

pubblicato da carloprevosti

Bar Sport

Quando è uscita la prima edizione di Bar Sport, culto letterario degli anni settanta firmato da Stefano Benni, era il 1976. Ci sono voluti oltre trent’anni perché il libro diventasse un film. All’anteprima milanese del film di Massimo Martelli abbiamo incontrato Claudio Bisio, che con Antonio Cornacchione e Giuseppe Battiston è tra i protagonisti del film.

Foto: Carlo Prevosti

Posseggo una copia del libro ancora dell’edizione Mondadori, ora viene pubblicata da Feltrinelli.

Perché c’è voluto così tanto tempo per vedere Benni al cinema?

Stefano non è mai stato molto propenso a cedere i diritti delle sue opere per farne dei film e comunque non è un lavoro semplice. Lavorare su un culto generazionale non è mai un compito facile, tanto meno quando ha contriuito a cambiare il modo di scrivere la comicità in modo così radicale.

Un film da tante storie diverse, come lo avete costruito?

Bar Sport non è un romanzo, ma un insieme di tanti piccoli racconti con personaggi che non ritornano. Non c’è un filo, oltre quello del Bar, ma c’è tanto materiale da poter fare almeno dieci film, quello di Massimo è uno di questi dieci.

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Via alle riprese per Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini

pubblicato da dr. apocalypse

Via alle riprese per Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini

Due anni dopo il deludente Cosa voglio di più Silvio Soldini è pronto a tornare in sala con Il comandante e la cicogna. Le riprese del film sono infatti iniziate da qualche giorno, a Torino. Dureranno 10 settimane. Protagonisti della pellicola, Valerio Mastandrea, l’immancabile Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini e Luca Zingaretti. Sceneggiato dallo stesso Soldini, Doriana Leondeff e Marco Pettenello, Il comandante e la cicogna uscirà nel 2012 con distribuzione Warner.

La trama? Questa: Sparse nelle piazze e nei giardini, le statue osservano ogni mattina la città che si risveglia. Se ci si avvicina abbastanza, arrampicandosi fino a loro, si può sentirle pensare o addirittura parlare. Giuseppe Garibaldi ad esempio, seduto sul suo destriero al centro di una grande piazza, non si da pace alla vista della sua Italia, sempre più degradata e volgare, mentre in mezzo al traffico e alla gente sotto di lui, passano Leo, un idraulico con due figli da crescere, e Diana, una giovane artista piena di idee e senza una lira. Si incontreranno nello studio dell’avvocato Barbaglioni, potente e truffaldino, dove lei per pochi soldi affresca una parete della sala d’aspetto e lui è venuto in cerca di aiuto per la figlia, che senza saperlo è diventata protagonista di un filmato erotico su internet. Ai loro destini si intrecciano quelli di un coro di personaggi: Elia, un ragazzino che va male a scuola e che in segreto ha allevato una cicogna, Amanzio, che ha mollato il lavoro per vivere come una specie di eremita metropolitano, Teresa, la moglie defunta di Leo che gli fa visita ogni notte per fare quattro chiacchiere, e poi un cinese chiamato Fiorenzo, un fabbricante di pantofole, un misterioso investigatore privato. Mentre Diana e Leo, da perfetti estranei, diventeranno una coppia di innamorati.

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Bar Sport: ecco trailer e locandina

pubblicato da dr. apocalypse

Tratto dall’omonimo romanzo di Stefano Benni, Bar Sport uscirà nei cinema il prossimo 21 ottobre. Diretto da Massimo Martelli, ed interpretato da un cast innegabilmente interessante, ovvero Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Teo Teocoli, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino, Antonio Catania e Claudio Amendola, il film da’ il via alla sua campagna di lancio regalandoci poster e trailer in un colpo solo.

18 anni dopo Al Bar dello Sport, cult movie di Francesco Massaro con Lino Banfi protagonista, un altro Bar Sport prova a ripercorrere quella strada, anche se puntando su tutt’altro tipo di comicità. In questo caso il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la ‘Luisona’, la brioche paleolitica condannata ad un’esposizione perenne. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quelle del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive.

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Io sono Li: poster e trailer ufficiale

pubblicato da dr. apocalypse

Presentato a Venezia alla Giornata degli Autori, Io sono Li, film di Andrea Segre, con Zhao Tao, Rade Sherbedgia, Marco Paolini, Roberto Citran e Giuseppe Battiston, uscirà nei cinema italiani il prossimo 23 settembre. Prodotto con circa 2 milioni di euro da Jolefilm con Aeternam Films in collaborazione con Rai Cinema e Arte Cinema, nuova società fondata da Andrea Occhipinti con degli esercenti, il film ci mostra oggi trailer e locandina.

Shun Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio di otto anni. All’improvviso viene trasferita a Chioggia, una piccola città-isola della laguna veneta per lavorare come barista in un’osteria. Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato dagli amici “il Poeta”, da anni frequenta quella piccola osteria. Il loro incontro è una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, che ostacolano questo nuovo viaggio, di cui forse hanno semplicemente ancora troppa paura.

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Nastri d’Argento 2011: trionfa Habemus Papam di Nanni Moretti

pubblicato da dr. apocalypse

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L’ennesimo trionfo. Nanni Moretti domina i Nastri d’Argento 2011, premio dei giornalisti cinematografici, vincendo ben 6 ’statuette’ su sette candidature con il suo Habemus Papam. Consegnati ieri sera al Tetro Antico di Taormina, i Nastri d’Argento hanno ‘premiato’ Moretti per la Miglior Regia, soggetto (Moretti con Francesco Piccolo e Federica Pontremoli), scenografia (Paola Bizzarri), costumi (Lina Nerli Taviani), fotografia (Alessandro Pesci) e miglior produttore dell’anno (Nanni Moretti e Domenico Procacci). Tre Nastri sono andati a Vallanzasca – Gli Angeli del Male di Michele Placido (attore protagonista, colonna sonora e miglior montaggio) rispettivamente per Kim Rossi Stuart, i Negramaro e Consuelo Catucci.

Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno è stata eletta Migliore Commedia dell’Anno, mentre a sorpresa Emilio Solfrizzi ha ricevuto il Nastro per la migliore canzone: Amami di più, scritta con Francesco Cerasi e Alessio Bonomo per Se sei così ti dico sì. Alba Rohrwacher ha fatto suo il Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista per La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, con Giuseppe Battiston miglior attore non protagonista (La Passione di Carlo Mazzacurati, Figli delle stelle di Lucio Pellegrini, Senza arte né parte di Giovanni Albanese) e Carolina Crescentini miglior attrice non protagonista per Boris il film e 20 sigarette. Alice Rohrwacher, sorella di Alba, con Corpo celeste presentato con successo al Festival di Cannes, è stata infine eletta la migliore regista esordiente dell’anno. Praticamente trionfo in casa Rohrwacher. Assegnati dal Direttivo, invece, il Nastro d’Argento della 65ma edizione a Pupi Avati e i premi alla carriera di quest’anno: a Fulvio Lucisano, alla produttrice Marina Piperno e al regista Emidio Greco. Votati dai giornalisti anche i Nastri internazionali: per Il discorso del re di Tom Hooper (Eagle) e Hereafter di Clint Eastwood (Warner Bros).

Dopo il saltino tutti i vincitori. Il disegno qui sopra è stato realizzato dal nostro Andrea Lupo che durante la serata ha consegnato la vignetta a Moretti.

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David di Donatello 2011: tutti i premiati

pubblicato da Carla Cigognini

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Sono stati assegnati i Premi David di Donatello per il 2011. Ecco tutta la lista dei vincitori. Che ne pensate? Qualche premio “esagerato” secondo voi?

    miglior film: Noi Credevamo per la regia di Mario Martone
    migliore regista: Daniele Luchetti per La nostra vita
    migliore regista esordiente: Rocco Papaleo Basilicata coast to coast
    migliore sceneggiatura: Mario Martone, Giancarlo De Cataldo per “Noi credevamo”
    migliore produttore: Tilde Corsi, Gianni Romoli, Claudio Bonivento per 20 Sigarette
    migliore attrice protagonista: Paola Cortellesi per Nessuno mi può giudicare
    migliore attore protagonista: Elio Germano per La nostra vita
    migliore attrice non protagonista: Valentina Lodovini per Benvenuti al Sud
    migliore attore non protagonista: Giuseppe Battiston per La passione
    migliore direttore della fotografia: Renato Berta “Noi credevamo”
    migliore musicista: Rita Marcotulli, Rocco Papaleo per “Basilicata coast to coast”
    migliore canzone originale: Mentre dormi - testi di Gimmi Santucci e Max Gazzè, musica e interpretazione di Max Gazzè per “Basilicata coast to coast”
    migliore scenografo: Emita Frigato per “Noi credevamo”
    migliore costumista: Ursula Patzak per “Noi credevamo”
    migliore Truccatore: Vittorio Sodano per “Noi credevamo”
    migliore acconciatore: Aldo Signoretti per “Noi credevamo”
    migliore montatore: Alessio Doglione per “20 sigarette”
    migliore fonico di presa diretta: Bruno Pupparo per “La nostra vita”
    migliori effetti speciali visivi: Rebel Alliance per “20 sigarette”
    miglior film dell’Unione Europea: Il discorso del re di Tom Hooper
    miglior film straniero: Hereafter di Clint Eastwood
    miglior documentario di lungometraggio: “E’ stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia” di Filippo Vendemmiati
    miglior cortometraggio: “Jody delle giostre” di Adriano Sforzi
    David Giovani:”20 sigarette” di Aureliano Amadei

E se volete scatenarvi maggiormente nella discussione ecco la lista delle nominations.

Senza Arte né parte: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Senza Arte né parte: Recensione in AnteprimaSenza Arte né parte (Italia, 2011) di Giovanni Albanese; con Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro, Hassani Shapi, Giulio Beranek, Ernesto Mahieux, Ninni Bruschetta, Mariolina De Fano, Paolo Sassanelli, Sonia Bergamasco

Cosa potrebbe succedere se unissimo due mondi diametralmente opposti come quello dell’arte contemporanea e quello della fabbrica? Fatta questa domanda, Giovanni Albanese ha deciso di tornare al cinema 8 anni dopo A.A.A.ACHILLE, pellicola con cui vinse il Giffoni Film Festival. D’altronde chi meglio di Albanese, titolare della Cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, e invitato al Padiglione Italia alla prossima 54^ Biennale di Venezia 2011, per girare Senza Arte né parte, film che nelle intenzioni voleva probabilmente aprire un dibattito sul concetto stesso di arte concettuale, fallendo malamente.

Perché pur affidandosi alla tradizione tragicomica della commedia all’italiana, e ad un cast sulla carta di primissimo ordine, Albanese finisce per dar vita ad un prodotto assai mediocre, spento, noioso ed annoiato, scontato e dai tempi comici appesantiti da una sceneggiatura mai frizzate e raramente originale. Provando a rappresentare la tanto decantata ‘arte’ di riarrangiarsi tipicamente italiana, con protagonisti tre operai di un pastificio divenuti falsari d’opere d’arte, Albanese gioca con la ‘riproducibilità’ dell’arte contemporanea, alimentando cliché e senza mai strappare una risata.

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Senza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme

pubblicato da Simona

Senza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme

Abbiamo visto alcuni giorni fa il primo trailer di Senza Arte Né Parte, ritorno alla regia di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro e Hassani Shapi protagonisti. Il film, che approderà nelle sale italiane il prossimo 6 maggio, ci regala oggi la locandina ed una galleria di immagini.

Salento. C’è aria di crisi. Il Premiato Pastificio Tammaro chiude la vecchia fabbrica, in realtà con l’idea di riaprirne presto una nuova, completamente meccanizzata. Tutta la squadra di operai addetti allo stoccaggio manuale, si ritrova disoccupata. Tra questi c’è Enzo (Vincenzo Salemme), sposato con Aurora (Donatella Finocchiaro) che lavora saltuariamente come traduttrice, e i loro due figli piccoli. E poi Carmine (Giuseppe Battiston) che vive con la vecchia madre e con il fratello minore Marcellino (Giulio Beranek) e infine Bandula (Hassani Shapi), un immigrato indiano, ormai al verde e senza più un posto dove dormire. La situazione è drammatica. Proprio in quei giorni Alfonso Tammaro (Paolo Sassanelli), consigliato dalla sua bella consulente finanziaria (Sonia Bergamasco), compra una collezione d’arte contemporanea, che viene provvisoriamente sistemata nel vecchio pastificio. Viene offerto ad Enzo, Carmine e Bandula, come lavoro temporaneo in nero, di custodire il magazzino che ospita le opere. Enzo e i suoi amici scoprono sbalorditi l’arte contemporanea. La prima reazione è di rifiuto, di ironia verso una forma d’arte che proprio non capiscono! Ma poi spinti dalla disperazione e dalla voglia di riscatto, decidono di rifare alcune di quelle opere d’arte, sostituirle a quelle di Tammaro, e vendersi gli originali. Parte la truffa in grande stile. I nostri si ritroveranno a vivere la più incredibile ed esaltante avventura della loro vita, che li porterà ad avvicinare, con un misto di curiosità e primitiva irruenza, il linguaggio dell’arte e il mondo delle gallerie d’arte tra collezionisti e vernissage. In questo “gioco” di falsificazione iniziato per caso, ciascuno prende coscienza, in modo un po’ maldestro, della propria intraprendenza e della propria sensibilità artistica. La loro capacità manuale, che non gli era servita per conservare il posto di lavoro, adesso torna loro utilissima per riprodurre fedelmente le opere d’arte. Nella loro incredibile avventura passano dalle mani di un contrabbandiere di ulivi (Ernesto Mahieux) a quelle di un affermato gallerista della capitale (Ninni Bruschetta) che li catapulterà nell’esclusivo mondo dell’arte contemporanea.

Ma la mala sorte della povera gente sta sempre in agguato. Al rientro in Puglia, quando tutto sembrava andare per il meglio, si scopre che Tammaro ha spedito a Roma la sua collezione (compresi i falsi) per venderla all’asta. Gli improvvisati falsari passano dall’euforia al terrore. Temono che gli esperti della casa d’aste si accorgano dell’inghippo, e si vedono già arrestati. Inizia così una forsennata corsa contro il tempo per recuperare le opere originali e rimetterle al loro posto, prima che inizi l’asta…

Senza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme

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Notizie degli scavi: tre clip del film con Ambra Angiolini e Giuseppe Battiston

pubblicato da Carla Cigognini

Ambra Angiolini, Giuseppe Battiston, Iaia Forte e Giorgia Salari sono i protagonisti del film drammatico Notizie degli scavi, nelle sale dal 29 aprile (ecco il trailer) diretto da Emidio Greco.

Giuseppe Battiston è “Il Professore”, un uomo di 40 anni che lavora come tuttofare in una casa equivoca di Roma. La sua vita viene scossa dalla conoscenza della Marchesa (Ambra Angiolini), una prostituta che ha tentato di suicidarsi per una delusione d’amore. Lui si reca in ospedale e i due cominciano a conoscersi. Un episodio però lo scuote ulteriormente: la visita agli scavi di Villa Adriana, a Tivoli.

Qui sopra trovate una clip, di seguito altri due video.

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