
The Men Who Stare at Goats - di Grant Heslov (Fuori concorso)
Fin’ora uno dei migliori film visti al Festival quest’anno. Il bravissimo sceneggiatore (ed attore) di Good Night and Good Luck esordisce dietro la macchina da presa riuscendo nell’ardua impresa di confezionare un film ritmato e brillante, quasi demenziale ma senza scadere nel farsesco, ed allo stesso tempo molto acuto e intelligente, con alcune battute al vetriolo che meriterebbero di entrare nella storia del cinema ed alcune perle citazionistiche davvero imperdibili. Impagabili gli interpreti, George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey, che danno vita ad una commedia pacifista, strampalata, ma davvero divertente.
Tratto dall’omonimo libro di Jon Ronson e sceneggiato da Peter Straughan, il film gioca con i registri comici più svariati ma affonda le radici in fatti (e misfatti) più veri di quanto non si possa immaginare.
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Oggi i riflettori sono puntati sul quarto ed ultimo dei film italiani presentati in concorso in questa 66esima edizione della Mostra Internazionase d’Arte Cinematografica di Venezia. La Doppia Ora, opera prima di Giuseppe Capotondi, interpretasto dai bravi Filippo Timi e Ksenia Rappoport, è stato proiettato questa mattina per la stampa, mentre il pubblico lo potrà vedere questa sera alle 22. Le 10 del 10…non è proprio una doppia ora, ma quasi. Prima dell’inizio del Festival, fra i pronostici “al buio” di Ciak, la pellicola di Capotondi veniva indicata come favorita…incrociamo le dita ed auguriamo buona fortuna al regista ed a tutto il cast!
Presente oggi in Laguna anche il grande Omar Sharif, un uomo dal carisma e dal fascino non indifferenti, sl Festival per la premiere di The Traveller. Da notare la borsetta della co-protagonista del film, Cyrine Aabdel Nour: un accessorio cinefilo da copiare assolutamente! Catturati dal nostro obiettivo anche il regista Fatih Akin ed i simpatici protagonisti di Soul Kitchen.
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Cartoline da Venezia 66 - la Doppia Ora di Filippo Timi e Ksenia Rappoport
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Qui al Lido è fra i favoriti della vigilia e lo vedremo giovedì 10, quando sarà presentato in concorso. Nel frattempo vi regaliamo il trailer di La Doppia Ora, thriller psicologico diretto da Giuseppe Capotondi ed interpretato da Kseniya Rappoport e Filippo Timi (che, questa sera, è stato incoronato migliore attore per la sua interpretazione in Vincere di Marco Bellocchio, nel corso del Premio Kinéo Diamanti al Cinema).
Cliccate su continua per il trailer e poi diteci cosa ve ne pare.
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Verrà presentato in concorso il 10 settembre, alla 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ormai ai blocchi di partenza, La Doppia Ora di Giuseppe Capotondi, thriller psicologico con Kseniya Rappoport e Filippo Timi. il film arriverà nelle sale il 9 ottobre.
Questa la sinossi ufficiale: Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città. Si incontrano per caso in uno speed date. Lui è un cliente fisso. Per lei è la prima volta, e si vede. Poche parole, un’istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi, ad aprirsi, a svelare le proprie ferite. Sono sul punto di innamorarsi… quando Guido muore. Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire. Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Mentre il passato di Sonia ritorna, con tutti i suoi nodi non risolti, la realtà che la circonda comincia a collassare, fino a crollarle addosso. Tutto inizia a cambiare, ogni certezza si sgretola e nessuno è più lo stesso. Nemmeno Sonia. Chi è veramente? E soprattutto, è davvero Guido quello che lei continua a vedere, al di là di ogni plausibile logica, o è solo la sua mente che vacilla? E cosa farà quando le verrà offerta una seconda occasione? Le risposte arrivano solo alla fine, in un continuo capovolgimento di eventi.
Dopo il salto vi aspetta una ricca galleria di immagini del film (avevamo già visto alcune foto dal set torinese) e la locandina. Intrigante, no?
Festival di Venezia 2009 - fotogallery di La Doppia Ora con Kseniya Rappoport e Filippo Timi
Un programma al di sopra delle aspettative. Chiariamolo fin da subito, a scanso di equivoci: il cartellone della 66. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia sulla carta promette un’edizione molto buona. Concentriamoci per ora sui film in concorso, e più tardi parleremo delle altre sezioni. Non preoccupatevi se vedete qualche nome mancante: è probabile che il film che cercate sia fuori concorso, ma qui le sorprese non mancano.
Confermati innanzitutto i rumors delle ultime settimane sugli italiani: ancora una volta, come l’anno scorso, i titoli nostrani del concorso ufficiale sono quattro. Si tratta ovviamente del film d’apertura Baaria di Giuseppe Tornatore, de Il Grande Sogno di Michele Placido, con Scamarcio, Trinca, Argentero, Orlando e Morante, La doppia ora, opera prima di Giuseppe Capotondi con Filippo Timi e Ksenia Rappoport, e, unico film Rai contro tre Medusa, Lo spazio bianco di Francesca Comencini, con Margherita Buy.
Sorprendente la sestina americana: dopo gli ormai sbandieratissimi Moore, Herzog, l’esordio di Tom Ford con A single man, fa piacere anche vedere confermato il nuovo Todd Solondz, The Road di Hillcoat e soprattutto -in concorso!- Survival of the Dead di zio Romero. Nella triade orientale, spunta la sopresona Tsukamoto con il suo nuovo capitolo di Tetsuo. Ottima la selezione francese, con Denis, Rivette, Chéreau confermati e la “new entry” Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Due lavori tedeschi (ma ovviamente Akin ha origini turche e Shirin Neshat iraniane), uno austriaco, e poi ancora Sri Lanka, Egitto e Israele. E manca ancora il film a sorpresa, per un totale di 24 film in corsa per il Leone d’Oro.
Dopo il salto, tutti i titoli del concorso ufficiale di Venezia 66.
Non solo Tornatore e Placido, rispettivamente con Baaria e Il Grande Sogno. La cerchia dei papabili per il concorso della 66a Mostra del Cinema di Venezia si stringe e fa affiorare un’interessante rosa di titoli. In lista troviamo innanzitutto Lo spazio bianco, nuova fatica di Francesca Comencini dal romanzo di Valeria Parrella, con Margherita Buy.
Come si dice ormai da diverso tempo, in pole position anche L’uomo che verrà, opera seconda di Giorgio Diritti sulla strage di Marzabotto. “New entries” nei rumor: Vivo di Alessandro Angelini con Sergio Castellitto, storia di un padre alla ricerca dell’uomo a cui è stato trapiantato il cuore del figlio; Good morning, Aman di Claudio Noce, con Valerio Mastandrea; La doppia ora di Giuseppe Capotondi.
Nuove voci di corridoio anche per gli americani al Lido: i titoli in concorso potrebbero essere 4 (ma l’altr’anno, quando si parlava della crisi della presenza statunitense ai festival per lo sciopero degli sceneggiatori, i film americani erano 5…), e tra questi, oltre al quasi confermato The Informant di Soderbergh e al chiacchierato Fantastic Mr. Fox di Anderson, salta fuori il film sulla crisi finanziaria di Michael Moore, ovvero Capitalism: a Love Story. Probabile film di chiusura del festival potrebbe essere invece la prima pellicola di fantascienza della Repubblica Popolare Cinese, diretta a quattro mani da Fruit Chan e Jian Cui, considerato il padre del rock cinese.

La doppia ora, opera prima di Giuseppe Capotondi, è un po’ la storia di un amore nato dall’incontro di due solitudini e un pò thriller psicologico con qualche risvolto horror. Producono Medusa ed Indigo Film, società che ha finanziato pellicole pluripremiate come Il Divo di Paolo Sorrentino e La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Protagonisti della pellicola Ksenia Rappoport e Filippo Timi, nei panni di un ex poliziotto di nome Guido.
Nessuna anticipazione sulla trama del film, che è stato realizzato fra ottobre e dicembre a Torino, dove la storia è ambientata, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. La pellicola dovrebbe essere pronta per l’estate, ma non si conosce ancora la data di uscita nelle sale. Chissà che magari non venga presentato alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Dopo il salto vi attende una ricca galleria di immagini scattate sul set del film. Che ne pensate?
La doppia ora di Filippo Timi e Ksenia Rappoport
Fonte: Torino 2.0
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