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Tutti gli articoli con tag Good Morning Aman

Dal 13 novembre al cinema: 2012, Un alibi perfetto, Gli abbracci spezzati, Good morning Aman

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

Due ossessioni a confronto: la passione di Almodovar contro il “catastrofismo” di Emmerich. Il cinema e la nostalgia, il cinema come mondo per poter creare uno degli incubi più grandi che si possano immaginare. Questo Weekend in sala vede scontrarsi due registi che, piaccia o meno, continuano sulla loro strada. E’ da anni che Pedro continua a tracciare un filo tra le sue opere, forse ha asciugato un po’ la sua parte grottesca e comica, ma la passione resta appunto quella. E’ da anni che Emmerich porta lo spettatore verso la distruzione, sempre non completata alla fine, del mondo. Da oggi potremo vedere le loro ultime fatiche, Gli abbracci spezzati e 2012: saranno la “summa” del loro cinema, un punto di arrivo, un nuovo punto di inizio?
Ma nel giorno in cui incomincia il Torino Film Festival (seguiteci per recensioni ed opinioni ogni giorno), troviamo altri due film: recensioni, dettagli e trailer qui di seguito.

2012: un cataclisma naturale, e gli eroici sforzi dei sopravvissuti per continuare a sopravvivere. Secondo molte profezie Maya, egizie e di altre antiche popolazioni, il mondo finirà nel 2012. Sempre secondo le profezie, il 2012 segnerebbe l’inizio di una nuova era… Lo “specialista” Roland Emmerich torna al disaster movie. Con John Cusack, Chiwetel Ejiofor, Amanda Peet, Oliver Platt, Thandie Newton, Danny Glover e Woody Harrelson. Primo film in Italia ad essere distribuito a Impatto Zero®. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

Un alibi perfetto: C.J. Nicholas, giovane e ambizioso giornalista, indaga sul procuratore distrettuale corrotto Martin Hunter, facendosi passare per il maggiore indiziato di omicidio e finendo con l’essere incriminato e rimandato a giudizio dallo stesso procuratore, che ha scoperto l’inganno. Ad accompagnare C.J. in questa folle avventura, c’è il suo collaboratore che seguirà ogni sua singola mossa essendo l’unico in grado di dimostrare la sua totale innocenza. Tra il piano di C.J e le ambizioni del procuratore Hunter si intromette la giovane assistente del procuratore, Ella… Remake de L’alibi era perfetto diretto da Fritz Lang nel 1956; qui il regista è Peter Hyams. Con Michael Douglas, Jesse Metcalfe e Amber Tamblyn. Qui il trailer italiano.

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Good Morning Aman: foto e trailer del film di Claudio Noce

pubblicato da Carla Cigognini

Good Morning Aman: foto e trailer del film di Claudio Noce

Non fatevi fuorviare dal titolo in inglese. Good Morning Aman è una pellicola italiana diretta da Claudio Noce con Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Said Sabrie, Giordano De Plano, Sandra Toffolati, Amin Nur.

Ecco la trama: Aman è un italiano ventenne di origine Somala. Said è suo amico e vorrebbe aprire un ristorante in Inghilterra… Un giorno Aman incontra Sara e se ne innamora. Nel frattempo Said parte per il suo sogno e Aman rimane solo. A quel punto compare nella sua vita Teodoro, romano, 40 anni, ex pugile. Il legame che si instaura tra loro diventa fortissimo.

Dopo aver letto la recensione in anteprima di Cineblog, oggi vi regaliamo foto e trailer. Il film esce nelle sale il 13 novembre.

Good Morning Aman: foto e trailer del film di Claudio Noce
Good Morning Aman: foto e trailer del film di Claudio NoceGood Morning Aman: foto e trailer del film di Claudio NoceGood Morning Aman: foto e trailer del film di Claudio NoceGood Morning Aman: foto e trailer del film di Claudio Noce

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Good Morning Aman - di Claudio Noce: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Good Morning Aman - di Claudio Noce: recensione in anteprimaGood Morning Aman (Italia, 2009) di Claudio Noce; con Said Sabrie, Valerio Mastandrea, Anita Caprioli.

Aman è un ragazzo somalo di 20′anni immigrato a Roma. Di giorno lavora presso un rivenditore di auto, di notte invece, a causa dell’insonnia, cammina per le strade della capitale. Una sera, sul terrazzo di un condominio, incontra Teodoro, un ex pugile di 40′anni che sembra soffrire di depressione. Fra i due nasce un’amicizia, ma il passato di Teodoro e la sua personalità hanno più di un’ombra…

Al solito a Venezia bisogna cercare nelle sezioni collaterali per trovare segni di vita almeno interessanti per quel che riguarda il nostro cinema. La ragazza del lago, Non pensarci e Pranzo di ferragosto hanno ben spianato la strada, anche se effettivamente Good Morning Aman è stato globalmente accolto forse più tiepidamente rispetto alle tre opere prima citate.

Un primo motivo è lampante: l’esordio di Claudio Noce risulta essere più difficile, “autoriale” e complicato rispetto agli altri titoli. E - rischio di un’opera prima che è comunque conscia di correre rischi, e scusate il gioco di parole - che ha anche oggettivamente più sbavature dei film di Molaioli, Zanasi e Di Gregorio. Anche perché la materia è difficile da approcciare in modo originale e personale.

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Venezia 66 - Queer Lion: i film candidati della terza edizione

pubblicato da Gabriele C.


Questa che vedete qui sopra è la sigla della terza edizione del Queer Lion, premio collaterale del Festival di Venezia che premierà il miglior film a tematica omosessuale tra quelli visti in tutte le sezioni. Due anni fa vinse The Speed of Life di Ed Radtke, con menzione speciale per Sleuth di Kenneth Branagh, mentre l’anno scorso vinse Un altro pianeta di Stefano Tummolini.

La giuria del 3. Queer Lion è composta dai Presidenti di Giuria Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori del meraviglioso Improvvisamente l’inverno scorso, e da Mark Smith (classe 1980, vice direttore della rivista mensile “Time Out Amsterdam” e collaboratore per “Style.com” e per “Dazed & Confused”), Peter Marcias (regista e sceneggiatore sardo, autore di numerosi spot, documentari e cortometraggi), Roberto Schinardi (giornalista, critico cinematografico e televisivo, collabora con il manifesto, Ciak, Ciak in Mostra, Torino Magazine, Pride ed il portale Gay.it).

Si segnalano anche quattro film di interesse queer anche nella retrospettiva Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato: La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo, nella versione francese non censurata e con accenni di scene lesbiche per l’epoca abbastanza espliciti; Morte di un amico di Franco Rossi, con Pasolini collaboratore in fase di sceneggiatura; Nudi per vivere di Elio Montesti (ovvero lo pseudonimo di Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi), in una Parigi by night dove non mancano i locali omosessuali; Il tramontana di Adriano Barbano, ambientato in un collegio maschile, tra cameratismo e qualche sguardo di troppo da parte dei frati.

Sono 14 i film ufficialmente in gara, ma la giuria potrà prendere in considerazione anche altre pellicole di tutte le sezioni (ad esempio: è strano non vedere il film di Yonfan, sempre vicino alle tematiche LGBT). Per leggere l’elenco, cliccate su continua.

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Venezia 66: ecco la 24. Settimana della Critica

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 66: ecco la Settimana della Critica

E’ un programma bellissimo e stimolante quello della 24. Settimana Internazionale della Critica, sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia numero 66, che si terrà dal 2 al 12 settembre. Non a caso la sezione, solo nelle ultime due edizioni, ha scoperto gioielli come La ragazza del lago, Sell Out! o Pranzo di ferragosto, e quest’anno promette ancora di sdoganare film piccoli ma che colpiscono bene il loro bersaglio.

Un programma composto da 10 film, di cui 7 in concorso, tutti da conoscere. Apre, fuori concorso, il film d’animazione svedese Metropia, fiore all’occhiello della sezione che ci narra di un futuro prossimo in cui la crisi energetica mondiale ha indotto a creare una gigantesca rete metropolitana europea. Attesissimo evento speciale, in collaborazione con l’altra sezione collaterale del festival, ovvero le Giornate degli Autori, è Videocracy, documentario svedese (ma il regista è italiano di nascita) sulla televisione nostrana.

E poi ancora un esordio italiano, due film che fanno il punto sulla cinematografia iraniana (tra cui il film di chiusura, Chaleh), un film coreano di più di 3 ore che mescola assieme Le notti bianche e I dolori del giovane Werther, un altro film svedese (già acquistato dalla Lucky Red), e altro ancora.

Il programma completo lo trovate subito dopo il salto.

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Ecco i titoli italiani papabili per il concorso di Venezia 66

pubblicato da Gabriele C.

Ecco i titoli italiani papabili per il concorso di Venezia 66Non solo Tornatore e Placido, rispettivamente con Baaria e Il Grande Sogno. La cerchia dei papabili per il concorso della 66a Mostra del Cinema di Venezia si stringe e fa affiorare un’interessante rosa di titoli. In lista troviamo innanzitutto Lo spazio bianco, nuova fatica di Francesca Comencini dal romanzo di Valeria Parrella, con Margherita Buy.

Come si dice ormai da diverso tempo, in pole position anche L’uomo che verrà, opera seconda di Giorgio Diritti sulla strage di Marzabotto. “New entries” nei rumor: Vivo di Alessandro Angelini con Sergio Castellitto, storia di un padre alla ricerca dell’uomo a cui è stato trapiantato il cuore del figlio; Good morning, Aman di Claudio Noce, con Valerio Mastandrea; La doppia ora di Giuseppe Capotondi.

Nuove voci di corridoio anche per gli americani al Lido: i titoli in concorso potrebbero essere 4 (ma l’altr’anno, quando si parlava della crisi della presenza statunitense ai festival per lo sciopero degli sceneggiatori, i film americani erano 5…), e tra questi, oltre al quasi confermato The Informant di Soderbergh e al chiacchierato Fantastic Mr. Fox di Anderson, salta fuori il film sulla crisi finanziaria di Michael Moore, ovvero Capitalism: a Love Story. Probabile film di chiusura del festival potrebbe essere invece la prima pellicola di fantascienza della Repubblica Popolare Cinese, diretta a quattro mani da Fruit Chan e Jian Cui, considerato il padre del rock cinese.

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