George Clooney ha messo in cantiere un nuovo progetto: l’adattamento per lo schermo di un romanzo ambientato durante la seconda guerra Mondiale. Si tratta di The Monuments Men: Allied Heroes, Nazi Thieves, and the Greatest Treasure Hunt in History di Robert M. Edsel, che al cinema si chiamerà semplicemente Monuments Men. Clooney lavorerà al progetto nella triplice veste di sceneggiatore (con l’amico Grant Heslov), regista ed interprete.
La pellicola seguirà un gruppo di 8 uomini, direttori di musei americani e britannici, curatori, storici dell’arte ed esperti, selezionati dal governo degli Stati Uniti che - in corsa contro il tempo, dietro le linee nemiche e spesso senza armi - hanno rischiato la vita per trovare e recuperare le opere d’arte rubate dai nazisti. Differentemente dai precedenti film da regista di Clooney, tutti girati con budget contenuti (In amore niente regole, del 2008, costò 58 milioni di dollari ed è - ad oggi - il suo film più dispendioso) la produzione di Monuments Men potrà contare su un budget considerevole.
Non sono contrario a fare un film commerciale. Sono semplicemente contro l’idea di realizzare un film commerciale che non mi sia congeniale. Quindi abbiamo pensato: se abbiamo intenzione di fare un film commerciale, facciamo qualcosa che sia divertente ma abbia effettivamente qualcosa da dire.
Fonte: Collider
Spesso il cinema italiano ha pensato al “Mostro di Firenze” come soggetto per un film. Mi viene in mente un thriller di Camillo Teti, L’assassino è ancora tra noi, oppure un’idea mai poi sviluppata di Dario Argento. Poi c’è stata la miniserie tv di Aurelio Grimaldi, ma le vicende del serial killer che colpì a Firenze tra il 1968 e il 1985 continua a suscitare interesse, anche oltreoceano.
Adesso è George Clooney che s’imbarca come attore protagonista di un film sul Mostro, intitolato The Monster of Florence, adattamento cinematografico del libro scritto da Douglas Preston e Mario Spezi che racconta proprio la storia dello scrittore statunitense. Preston nel 2000 si trasferì a Firenze con la famiglia, e scoprì che di fronte alla sua casa c’era uno dei luoghi dove fu commesso uno dei vari omicidi del killer. Con il giornalista italiano Spezi iniziò ad indagare sulla faccenda…
Christopher McQuarrie, autore dello script di The Tourist, e Nathan Alexander, con il quale ha scritto Operazione Valchiria, cureranno la sceneggiatura, mentre la produzione è affidata a Clooney ed a Grant Heslov, Dan Jinks e Bruce Cohen, questi due produttori di film come American Beauty e Milk. Non si sa ancora il nome del regista, ma attendiamo news.
Fonte: Bloody Disgusting
In barba all’avvertimento di shakespeariana memoria (Guardati dalle Idi di Marzo!), George Clooney ha deciso di cambiare titolo al proprio nuovo progetto registico - adattamento della pièce teatrale di Beau Willimon Farragut North - ed ha scelto di chiamarlo proprio The Ides of March. Le riprese dovrebbero prendere l’avvio in febbraio fra lo Stato del Michigan e l’Ohio. Exclusive Media Group e Cross Creek Pictures finanzieranno la pellicola in partnership cpn la Smoke House Pictures di Clooney e Grant Heslov ed alla Appian Way Prods di Leonardo DiCaprio.
La storia sarà incentrata sul personaggio di Stephen, un addetto stampa che nonostante la giovanissima età si è già costruito una carriera che farebbe invidia a uomini con il doppio dei suoi anni. Nel corso delle elezioni primarie presidenziali, la sua fulminea ascesa viene bruscamente interrotta dalle manovre politiche dietro le quinte operate da operatori più esperti, e dalla sua avventura di una notte con un membro adolescente dello staff, che gli crea più problemi del previsto.
Clooney sarà impegnato come sceneggiatore, regista e co-protagonista del film, nel ruolo di un candidato democratico alle primarie in corso nello Stato dell’Iowa. Confermati nel cast anche Ryan Gosling che vestirà i panni del giovane protagonista, Paul Giamatti nel ruolo di un organizzatore della campagna politica avversaria, Marisa Tomei nella parte di una giornalista del New York Times, Philip Seymour Hoffman nei panni del capo del protagonista ed Evan Rachel Wood in quelli di una ragazza dello staff (sarà lei l’avventura di una notte?).
6 maggio 2010: oggi George Clooney compie 49 anni e Cineblog lo bacia e gli augura buon compleanno. Giochiamo con lui, stamattina, e con voi. Scegliamo, con grande difficoltà, 5 suoi film da ricordare e vi invitiamo a dire la vostra, voi cosa avreste messo?
- Dal tramonto all’alba (From Dusk Till Dawn), regia di Robert Rodriguez (1996)
- Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?), regia di Joel ed Ethan Coen (2000)
- Burn After Reading - A prova di spia (Burn After Reading), regia di Joel ed Ethan Coen (2008)
- L’uomo che fissa le capre (The Men Who Stare at Goats), regia di Grant Heslov (2009)
- Tra le nuvole (Up in the Air), regia di Jason Reitman (2009)

Attore, regista, sceneggiatore, produttore. George Clooney ormai è tutto questo ed altro. Nel giro di un decennio è riuscito a trasformarsi da “pediatra televisivo” a talento a tutto campo, tanto da vincere un Oscar e un Golden Globe, oltre ad ottenere nomination sia per la regia che per la sceneggiatura. Rimasto a bocca asciutta agli ultimi ‘globi’, George attende gli Oscar sapendo di essere tra i favoritissimi grazie alla splendida interpretazione regalataci con Tra le Nuvole, film di Jason Raitman finalmente pronto ad approdare nei cinema italiani.
Diventata una celebrità televisiva grazie a E.R., George fa il suo esordio in sala con Dal tramonto all’alba, film di Robert Rodríguez del 1996, capace d’incassare 25 milioni di dollari solo negli Usa, dopo esserne costati 19. Passato dall’horror alla commedia romantico con Un giorno, per caso, dove affianca Michelle Pfeiffer, incassando 100 milioni di dollari worldwide, Clooney diventa addirittura Batman nello sfortunato e brutto Batman e Robin di Joel Schumacher, capace comunque di incassare 238 milioni di dollari in tutto il mondo.
Instancabile, George comincia a colonizzare le sale, tornando con The Peacemaker (110 milioni di dollari worldwide, dopo esserne costati la metà), e Out of Sight (77 milioni di dollari incassati worldwide), film che darà il via alla lunga amicizia e collaborazione con Steven Soderbergh. Preso parte allo splendido La Sottile Linea Rossa , George continua a macinare successi con Three Kings (107 milioni di dollari incassati), e La Tempesta Perfetta di Wolfgang Petersen, che lo porta a sbancare i box office, con 330 milioni di dollari raccolti. Peccato che il film svolta per George sia dietro l’angolo, arrivando nel 2000 grazie ai fratelli Coen con…Fratello, dove sei?
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L’uomo che fissa le capre (The Men Who Stare at Goats , USA, 2009) di Grant Heslov; con Ewan McGregor, George Clooney, Kevin Spacey, Jeff Bridges, Stephen Lang, Robert Patrick, Stephen Root, Glenn Morshower, Terry Serpico, Rebecca Mader.
Bob Wilton, giornalista timido e impacciato, viene lasciato dalla moglie e si reca in Medio Oriente affamato di rivalsa e in cerca dello scoop della sua vita. Qui incontra Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro di un reparto segreto dell’esercito americano e attualmente impegnato in una misteriosa missione, e scoprirà che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati. Infatti il bizzarro reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola…
Grant Heslov non smentisce la fama che lo vorrebbe una figura impegnata nel panorama del cinema americano. E così, dopo averci raccontato della caccia alle streghe in pieno periodo maccartista nella seconda regia dell’amico George Clooney (Good Night, and Good Luck.), nel suo film d’esordio continua ad indagare pagine oscure della storia americana. Tratto dal libro-inchiesta Capre di guerra di Jon Ronson e scritto da Peter Straughan, L’uomo che fissa le capre si veste non coi panni del dramma ma con i toni della commedia demenziale.
Siamo praticamente in zona Coen, quasi da Burn After Reading, e non solo perché tra i protagonisti c’è di mezzo Clooney, che interpreta uno stralunato militare in cerca del suo guru. Ma anche perché, non a caso, questo guru, maestro e hippy è interpretato da Jeff Bridges, che sembra riprendere il suo grandissimo Jeff Lebowski, il Drugo coeniano rimasto nella memoria dei cinefili. L’uomo che fissa le capre diventa così una commedia esilarante e velocissima, complice anche la durata, ma l’esordio di Heslov è interessante anche per ben altri motivi.
Continua a leggere: L'Uomo che Fissa le Capre - di Grant Heslov: recensione in anteprima
E’ stato anticipato a questo venerdì, 6 novembre, il film d’esordio di Grant Heslov, abile sceneggiatore di Good Night, and Good Luck. Parliamo de L’uomo che fissa le capre (in originale The men who stare at goats), commedia tratta dal libro Capre di guerra di Jon Ronson, presentata fuori concorso a Venezia 66.
Bob Wilton, giornalista timido e impacciato, viene lasciato dalla moglie e si reca in Medio Oriente affamato di rivalsa e in cerca dello scoop della sua vita. Qui incontra Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro di un reparto segreto dell’esercito americano e attualmente impegnato in una misteriosa missione, e scoprirà che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati. Infatti il bizzarro reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola…
A rendere più folle e divertente L’uomo che fissa le capre c’è gruppo di ottimi attori, tutti in gran forma, ovvero George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey. Aspettando la nostra recensione in anteprima, potete vedervi il trailer italiano e anche uno spot tv. Tutto dopo il salto.
Continua a leggere: L'uomo che fissa le capre: trailer e spot tv in italiano
In Italia arriverà il 15 gennaio prossimo L’uomo che fissa le capre, ovvero The Men Who Stare at Goats, in uscita nei cinema americani il prossimo 6 novembre. Presentato a Venezia, e da noi recensito in anteprima, il film ci regala oggi il primissimo spot tv, da vedere dopo il saltino.
Diretto da Grant Heslov, e tratto dal libro Capre di guerra di Jon Ronson, il film vede protagonisti George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey. Bob Wilton, giornalista timido e impacciato, viene lasciato dalla moglie e si reca in Medio Oriente affamato di rivalsa e in cerca dello scoop della sua vita. Qui scopre un reparto segreto dell’esercito statunitense che si prefigge di utilizzare facoltà paranormali in campo bellico. L’incontro con Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro del reparto e attualmente impegnato in una misteriosa missione, gli aprirà le porte verso una nuova realtà, scoprendo che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati, infatti il bizzarro reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola.
Continua a leggere: Primo spot tv per L'uomo che fissa le capre - The Men Who Stare at Goats
Presentato fuori concorso alla 66° Mostra del Cinema di Venezia, The Men Who Stare at Goats ci regala oggi il primo coloratissimo poster, che potete trovare dopo il salto. Diretto da Grant Heslov, e tratto dal libro Capre di guerra di Jon Ronson, l’esilarante commedia vede protagonisti George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey, per un debutto nelle sale americane previsto per il 6 novembre (che diventa il 4 dicembre per i cinema nostrani).
Bob Wilton, giornalista timido e impacciato, viene lasciato dalla moglie e si reca in Medio Oriente affamato di rivalsa e in cerca dello scoop della sua vita. Qui scopre un reparto segreto dell’esercito statunitense che si prefigge di utilizzare facoltà paranormali in campo bellico. L’incontro con Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro del reparto e attualmente impegnato in una misteriosa missione, gli aprirà le porte verso una nuova realtà, scoprendo che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati, infatti il bizzarro reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola.
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Continua a leggere: The Men who stare at Goats: arriva la locandina

The Men Who Stare at Goats - di Grant Heslov (Fuori concorso)
Fin’ora uno dei migliori film visti al Festival quest’anno. Il bravissimo sceneggiatore (ed attore) di Good Night and Good Luck esordisce dietro la macchina da presa riuscendo nell’ardua impresa di confezionare un film ritmato e brillante, quasi demenziale ma senza scadere nel farsesco, ed allo stesso tempo molto acuto e intelligente, con alcune battute al vetriolo che meriterebbero di entrare nella storia del cinema ed alcune perle citazionistiche davvero imperdibili. Impagabili gli interpreti, George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey, che danno vita ad una commedia pacifista, strampalata, ma davvero divertente.
Tratto dall’omonimo libro di Jon Ronson e sceneggiato da Peter Straughan, il film gioca con i registri comici più svariati ma affonda le radici in fatti (e misfatti) più veri di quanto non si possa immaginare.
Continua a leggere: Giorni 7 e 8 a Venezia - The Men Who Stare at Goats, La Doppia Ora