
La New Line Cinema ha siglato un contratto con John Waters per realizzare il seguito di Hairspray. Scritto, diretto e prodotto dallo stesso Waters nel 1988, Hairspray (in Italia è arrivato con il titolo Grasso è Bello) è stato adattato per i palcoscenici di Broadway e trasformato in un musical nel 2002. Nel 2007 ne è stata realizzata (proprio dalla New Line) la versione per il grande schermo, con John Travolta e l’esordiente Nikki Blonsky negli abbondanti panni di Edna Turnblad e di sua figlia Tracy, ruoli che furono di Divine e Ricki Lake.
Il sequel dovrebbe iniziare lì dove l’originale terminava, a Baltimora, nel 1962. Al lavoro con Waters, riconfermati nei rispettivi ruoli, il regista e coreografo Adam Shankman, i produttori Craig Zadan e Neil Meron e i compositori, vincitori di svariati Tony Awards, Marc Shaiman e Scott Wittman. Il film dovrebbe essere pronto per essere distribuito dalla Warner Bros nel mese di luglio del 2010.
Non si sa, per ora, se il cast rimarrà invariato e sarà, quindi, ancora composto da John Travolta, Christopher Walken, Nikki Blonsky, Zac Efron, Queen Latifah, Michelle Pfeiffer e James Marsden, oppure se verranno scritturati nuovi performers. Per come la vede la sottoscritta, le probabilità che il tutto si risolva in una mera operazione commerciale alla High School Musical, sono preoccupantemente alte.
Fonte: Variety
A morte Hollywood! (Cecil B. DeMented, commedia, USA 2000) Regia di John Waters, con Melanie Griffith, Stephen Dorff, Alicia Witt, Adrian Grenier, Larry Gilliard Jr, Mike Shannon, Maggie Gyllenhaal, Zenzele Uzoma.
Il regista Cecil B. DeMented e la sua pazza troupe di terroristi del cinema decidono di rapire Honey Whitlock, star di numerosi melodrammoni Hollywoodiani, per costringerla a recitare nel film underground che realizzeranno a Baltimora (dove sono ambientati tutti i film di Waters). Questa esperienza porterà l’attrice ad interpretare il miglior ruolo della sua carriera e a diventare un soldato convinto nella guerra contro il cinema scadente.
Bisogna innanzitutto fare una premessa: si tratta di un film di John Waters. Sì, proprio lui, il regista indipendente americano per eccellenza, il cineasta del tutto folle e controcorrente che nei suoi film ha esaltato il kitch ed è considerato il re del cinema trash. Da Pink flamingos a Cry Baby, passando per Grasso è bello, non ci sono vie di mezzo per confrontarsi con la sua cinematografia: o la si ama o la si odia.
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Mamma mia che weekend! Mentre scrivo queste righe (è giovedì notte) sto pensando a come potrò fare a vedere tutti i film che m’interessano (In questo mondo libero, uno dei due film della settimana, e Hairspray li ho visti in anteprima e ve li ho raccontati)… Il nostro dottore, che ci ha confermato la sua presenza alla Festa di Roma (vai doctor!), ci consiglia alla grande Planet Terror, il secondo film della settimana, a pochi mesi dal bellissimo Death Proof, e non è pienamente soddisfatto de Il buio nell’anima del grande Jordan -a pochi mesi da Breakfast on Pluto-, mentre sconsiglia la visione di Un’impresa da Dio.Quindi andiamo a vedere tutte le succulente uscite di questo weekend!
28 settimane dopo: sono passati sei mesi dalla prima strage dovuta alla diffusione del terribile virus che trasforma gli uomini in mostri assetati di sangue. L’esercito decide di riaprire la città ai sopravvissuti, così da ricominciare tutto da capo. Ma qualcuno è ancora contagiato, e l’incubo ricomincia… Sequel del cult diretto da Danny Boyle 28 giorni dopo, diretto da Juan Carlos Fresnadillo, qui alla sua seconda regia. Con Robert Carlyle.
Il buio nell’anima: Erica Bain vive e lavora a New York e conduce il programma radiofonico Street Walk. Tra poco si sposerà con David, il suo ragazzo. Ma una sera a Central Park i due vengono aggrediti da tre balordi: lei finisce in coma, lui muore. Al suo risveglio, Erica avrà in mente solo una cosa: la vendetta… Arriva in sala, a pochi mesi dall’uscita italiana di Breakfast on Pluto, il nuovo film di Neil Jordan, un thriller con una nuova protagonista femminile in cerca di rivincita. Con Jodie Foster, per cui si prevede già una nomination all’Oscar. Qui la nostra recensione.
Hairspray (Hairspray, USA / Gran Bretagna, 2007) di Adam Shankman; con John Travolta, Michelle Pfeiffer, Christopher Walken, Nikki Blonsky, Zac Efron, Amanda Bynes.
Quasi vent’anni dopo ritornano sul grande schermo le avventure sixties inventate dal mitico John Waters. Nell’88 il folle regista iniziava il periodo della sua filmografia più edulcorato proprio con Hairspray (da noi Grasso è bello), ambientato a Baltimora: protagonisti una tv locale, il ballo, il razzismo e il perbenismo di quegli anni, e una mamma e una figlia dalle taglie davvero forti. Un film delizioso, solo in apparenza educato e poco incisivo, ma che mandava avanti le sue battaglie in modo comunque graffiante. Da quel film, nel 2002 è stato tratto un musical teatrale di successo che ha ispirato questo Hairspray diretto da Adam Shankman, che ha delle potenti basi su cui costruire un musical divertente.
E infatti questo Grasso è bello versione 2007 rispetta abbastanza le promesse, anche perchè, appunto, con delle fondamenta potenti era quasi impossibile non riuscire a centrare l’obiettivo. Innanzitutto la storia di Waters (che si ritaglia un gustosissimo cameo ad inizio film) ancora oggi riesce ad entusiasmare e si presta benissimo a farsi trasformare in un musical in cui per la maggior parte del tempo ci siano musica e ballo. E poi ci sono delle facce da musical non indifferenti: da John Travolta nella parte che fu di Divine a Queen Latifah, portentosa, burrosa e coinvolgente come al solito, e poi anche il neo-divetto (che ha la faccia giusta per il genere e canta e balla dignitosamente) Zac Efron. E se nel cast ci mettiamo dentro anche certi Pfeiffer, Walken e il sottovalutato ma brillante Marsden il gioco è fatto.