
I Brangelina di nuovo insieme sullo schermo? I produttori farebbero senz’altro i salti di gioia, ma per ora si tratta solo di un rumor. Forse ricorderete che lo scorso maggio è stato annunciato un progetto cinematografico targato Focus Features, dal titolo The Tiger, che vedrà il regista Darren Aronofsky, lo sceneggiatore e regista Guillermo Arriaga e Brad Pitt collaborare per portare sullo schermo il libro di John Vaillant The Tiger: A True Story of Vengeance and Survival. Le riprese dovrebbero prendere l’avvio il prossimo anno, ma la ricerca delle locations siberiane inizierà già questo novembre.
In un’intervista rilasciata ieri al sito messicano Quien, Arriaga lascia intendere che anche Angelina Jolie sia coinvolta nel progetto. Poichè i personaggi principali sono tutti uomini (a meno di un cambio di sesso in fase di sceneggiatura, com’è già successo con Salt) non è molto chiaro quale ruolo potrebbe essere affidato alla bella attrice. (Chi scrive si associa al commento fatto dai colleghi di Collider: sarebbe perfetta nella parte della tigre!)
In sintesi, questa la sinossi del libro: dicembre 1997 - una tigre mangiatrice di uomini è in agguato nei dintorni di un remoto villaggio ai confini orientali della Siberia. Un gruppo di uomini - capitanato da Yuri Trush, leader di un’unità per la salvaguardia delle tigri chiamato appositamente sul posto - dovrà intraprendere, a piedi attraverso la foresta e con i propri cani come unica compagnia, una pericolosa caccia all’animale assassino. Studiando attentamente i raccapriccianti resti delle vittime, l’uomo scopre che gli attacchi non sono casuali: la tigre è apparentemente impegnata in una vendetta. Ferita, affamata ed estremamente pericolosa, la tigre deve essere trovata prima che colpisca ancora.
Darren Aronofsky, lo sceneggiatore e regista Guillermo Arriaga e Brad Pitt, collaboreranno per portare sul grande schermo il thriller d’avventura The Tiger, sotto l’egida della Focus Features. Scritto da John Vaillant, il libro da cui il film sarà tratto The Tiger: A True Story of Vengeance and Survival (ancora inedito, sarà in vendita a partire da agosto) racconta una storia realmente accaduta e viene descritto come segue:
Dicembre 1997: una tigre mangiatrice di uomini è in agguato nei dintorni di un remoto villaggio ai confini orientali della Siberia. Un gruppo di uomini - capitanato da Yuri Trush, leader di un’unità per la salvaguardia delle tigri chiamato appositamente sul posto - dovrà intraprendere, a piedi attraverso la foresta e con i propri cani come unica compagnia, una pericolosa caccia all’animale assassino. Studiando attentamente i raccapriccianti resti delle vittime, scoprono che gli attacchi non sono casuali: la tigre è apparentemente impegnata in una vendetta. Ferita, affamata ed estremamente pericolosa, la tigre deve essere trovata prima che colpisca ancora.
Pitt produrrà con i soci della Plan B Dede Gardner e Jeremy Kleiner insieme ad Aronofsky e alla sua Protozoa.
Fonte: ComingSoon.net

In realtà da noi The Burning Plain, come ben saprete, è già uscito da un bel po’, esattamente il 7 novembre. Ma per uscire in patria c’ha messo poco meno di un annetto in più: sorte ancora più strana rispetto a The Hurt Locker, uscito da noi ad ottobre e negli States nel giugno dell’anno successivo.
Entrambi i film, tra l’altro, sono accomunati dall’essere stati presentati in concorso a Venezia 65, dove The Burning Plain ha ricevuto il Premio Mastroianni per l’interpretazione di Jennifer Lawrence. Alla fine, comunque, anche il film d’esordio dello sceneggiatore Guillermo Arriaga esce in America, esattamente il 17 settembre.
In mezzo ad una collina, una roulotte sta bruciando. In un tempo altro, Sylvia (Charlize Theron) gestisce un bel ristorante sul mare a Portland, ma è costretta addirittura a farsi del male per chissà quale senso di colpa. In un tempo altro ancora, Gina (Kim Basinger), madre di famiglia, manda avanti la sua situazione con l’amante Nick. La collina unisce le storie…
Dopo il salto trovate locandina e trailer americani.
Continua a leggere: The Burning Plain arriva in America: ecco locandina e trailer
Crossing Over (Crossing Over) regia di Wayne Kramer, con Harrison Ford, Ray Liotta, Ashley Judd, Cliff Curtis, Alice Braga, Melody Khazae, Summer Bishil, Jim Sturgess, Alice Eve, Justin Chon.
Vivere negli Stati Uniti è un sogno per tanti, un miraggio per troppi. Le speranze per una ita migliore spesso si scontrano con la dura realtà dell’immigrazione. La cittadinanza legale si può ottenere con un lungo e tortuoso processo burocratico. La via dell’illegalità si scontra spesso con l’opposizione della legge, ma in un paese dove virtualmente tutto può essere comprato, anche la green card ha un suo prezzo. Lo sa bene Max Brogan, un agente dell’immigrazione ma che ha giurato di difendere la legge ma che non si tira indietro per aiutare chi ne ha bisogno. Al suo fianco c’è il collega Hamid Baraheri, americano naturalizzato di origini mediorientali, di Denise Frankel avvocato difensore dei diritti degli immigrati e di Cole Frankel, marito di Denise, che lavora nell’ufficio dove vengono valute le richieste per i permessi di soggiorno. Le loro storie si intrecciano con quelle di immigrati di diversa estrazione, dall’operaia messicana Mireya, all’aspirante attrice australiana Claire Shepard. Un dedalo di strade che inevitabilmente si trovano a convergere il giorno del giuramento di fedeltà alla bandiera americana.
Si dovrebbe respirare il profumo del grande cinema sociale, quello che cerca di creare un connubio tra Hollywood e il mondo reale. Avrebbe dovuto esserci il respiro epico di sceneggiature degne del Paul Haggis di Crash - Contatto fisico o del Guillermo Arriaga di Amores Perros, ma il film scritto e diretto da Wayne Kramer si infrange sulla barriera del cinema a tema più scontato.
Continua a leggere: Crossing Over - La recensione in anteprima
Esce venerdì 7 novembre The Burning Plain - Il confine della solitudine, il primo film da regista di Guillermo Arriaga, in concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e recensito per voi in anteprima.
Lo sceneggiatore dei tre film di Iñárritu torna a raccontare la sofferenza con il solito metodo dell’incastro temporale: Sylvia gestisce un bel ristorante sul mare a Portland, ma è costretta addirittura a farsi del male per chissà quale senso di colpa. In un tempo altro Gina, madre di famiglia, manda avanti la sua situazione con l’amante Nick. In un tempo altro ancora, in mezzo ad una collina, una roulotte sta bruciando…
Le tre donne protagoniste sono interpretate benissimo da Charlize Theron, Kim Basinger e Jennifer Lawrence, vincitrice del Premio Mastroianni come miglior attrice emergente. Trovate il trailer italiano subito dopo il salto.
The Burning Plain - Il confine della solitudine (The Burning Plain, USA, 2008) di Guillermo Arriaga; con Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence, José María Yazpik, Joaquim De Almeida, Tessa Ia, Diego J. Torres, J.D. Pardo, Danny Pino, Sean McGrath.
In mezzo ad una collina, una roulotte sta bruciando. In un tempo altro, Sylvia gestisce un bel ristorante sul mare a Portland, ma è costretta addirittura a farsi del male per chissà quale senso di colpa. In un tempo altro ancora, Gina, madre di famiglia, manda avanti la sua situazione con l’amante Nick. La collina unisce le due storie…
Guillermo Arriaga è uno sceneggiatore che di solito o si ama o si odia; forse è meglio prenderlo con le pinzette e capire innanzitutto cosa differenzia questo The Burning Plain rispetto alla cosiddetta “trilogia della morte” (ovvero Amores Perros, 21 grammi e Babel) scritta per l’ex-amico e collega Alejandro González Iñárritu (che non a caso o si ama o si odia).
Quando è stato presentato a Venezia, The Burning Plain ha ricevuto critiche contrastanti. Forse chi l’ha stroncato senza mezzi termini si è fatto disilludere da un concorso che non ha offerto molte sorprese nei primi giorni, e chi l’ha amato lo ha fatto paradossalmente per lo stesso motivo. The Burning Plain allora è un film medio? Potrebbe essere la risposta più giusta e ponderata, forse.
Continua a leggere: The Burning Plain - Il confine della solitudine: recensione in anteprima
L’affascinante Javier Bardem sarà protagonista del nuovo film del regista messicano Alejandro Gonzalez Inarritu. Biutiful, questo il titolo della pellicola, è il primo progetto che Inarritu scrive e dirige da solo, dopo il ‘divorzio’ artistico da Guillermo Arriaga.
Il film verrà realizzato in lingua spagnola e l’inizio della lavorazione è previsto per la prossima settimana a Barcellona.
La storia racconta di un uomo invischiato in affari poco puliti, che si troverà ad affrontare un vecchio amico d’infanzia, divenuto nel frattempo poliziotto.
Fonte: Variety
Venezia 65:
Gake no ue no Ponyo, di
Premessa: Ponyo on the cliff by the sea è il più infantile dei film di Miyazaki. Come approcciarsi ad un film del genere, quindi? Dipende. Chi è capace di entrare subito in un’ottica bambinesca e si lascia affascinare dal maestro (cosa che Miyazaki sa fare molto bene, direi) gradirà molto, chi è legato al Miyazaki un po’ più cattivo, come quello di Princess Mononoke, allora forse potrà storcere il naso.
Ma come la mettiamo con due precedenti come Il mio vicino Totoro (per il sottoscritto, assieme a La città incantata, il suo capolavoro) e Kiki - Consegne a domicilio? Ponyo sembra inserirsi in questo percorso, ma portando all’estremo l’idea di un mondo da sogno che i più piccoli apprezzeranno da morire e che bisognerebbe dare per colazione ogni mattina.
Il fatto è che il maestro ne è assolutamente consapevole e non si tratta di un involontario addolcimento: bastino come “prova” i titoli di testa, che sono una dichiarazione. Ma se il pubblico si dividerà probabilmente tra chi amerà alla follia questo nuovo lavoro e chi avrà qualcosina da ridire, è innegabile che Miyazaki sia ancora Miyazaki, e che in molti momenti sia di una tenerezza davvero disarmante.
Continua a leggere: Venezia 65: Ponyo on the cliff by the sea - The Burning Plain

Venezia 65
The burning plain, di Guillermo Arriaga
Guillermo Arriaga debutta alla regia, ma è ancora la sceneggiatura il suo tratto distintivo, oltre ad essere sicuramente il punto di forza della pellicola. Attraverso un mosaico di flash-back e salti temporali - come già aveva fatto in 21 grammi e Babel - Arriaga costruisce una storia solida e toccante che riece a coinvolgere il pubblico grazie anche alle ottime performance degli interpreti.
Le tre attrici protagoniste, Charlize Theron, Kim Basinger e Jennifer Lawrence, gareggiano in bravura e rubano letteralmente la scena ai comprimari maschili, Joaquim de Almeida, J.D. Pardo e José María Yazpik, penalizzati anche da ruoli meno incisivi.
Bella la fotografia e la scelta dei colori (più caldi e pieni nei segmenti con la Basinger e la Lawrence, freddi e tendenti al grigio invece, nei segmenti che vedono protagonista la Theron). Dell’intreccio non voglio dire nulla per non rovinare il piacere di assistere, nel buio di una sala cinematografica, al dipanarsi della storia sul grande schermo. Tra i film visti fin’ora in Mostra, la preferenza della scrivente va sicuramente a The burning Plain.
Continua a leggere: Venezia 65: The burning plain - Un giorno perfetto

Ieri avevo espresso un desiderio: quello di incontrare Batman al Lido (dopo l’apparizione di Spiderman dell’altro ieri). E invece mi sono trovata faccia a faccia con il Joker! O - per lo meno - una versione del Joker che voleva più che altro essere un affettuoso omaggio ad Heath Ledger, da parte di una sua fan. Del resto, il 4 settembre dello scorso anno, Heath era proprio qui.
Ma bando alla malinconia, oggi è stata una giornata davvero fitta di appuntamenti. E’ arrivata la splendida Charlize Theron assieme a Guillermo Arriaga ed a Jennifer Lawrence (ma senza Kim Basinger) per la presentazione di The Burning Plain. Sono arrivati anche Ferzan Ozpetek, Isabella Ferrari, Monica Guerritore, Nicole Grimaudo e Federico Costantini, che domani presenzieranno alla proiezione ufficiale del primo dei film italiani in concorso: Un giorno perfetto. Con enorme giubilo della scrivente, è sbarcato il Maestro Hayao Miyazaki, che ha portato alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il suo nuovo lungometraggio Ponyo on the Cliff by the Sea.
Il mitico regista dei Blues Brothers, John Landis, membro della giuria internazionale di quest’anno, resiste stoicamente ai ritmi frenetici del Festival, nonostante si sia infortunato due sere fa cadendo rovinosamente dalle scale. Di passaggio da Venezia (ha preso parte ieri sera al party in onore di Valentino), è stata avvistata anche Carolina Crescentini. Approdati all’Excelsior anche Lapo Elkann e Gino Strada. Dopo il saltino, alcune fra le immagini migliori delle 563 foto scattate oggi…
Cartoline da Venezia 65: Charlize, Nicole, Isabella e Carolina…quante belle donne al Lido!