
Matt Damon avrebbe dovuto fare il grande passo, ovvero il debutto dietro la macchina da presa come regista. Da tempo l’attore sta lavorando ad un film, ancora senza titolo, di cui ha scritto la sceneggiatura assieme a John Krasinski (tra l’altro, marito di Emily Blunt, compagna di Damon ne I guardiani del destino). Purtroppo però ha dovuto fare un passo indietro e togliersi dal timone.
Le cause? Qualcuno dice per “problemi di script”: una causa assolutamente implausibile, visto che è in parte anche suo. Damon poi resterà come attore principale nel film, quindi il problema non sussiste. Probabilmente si è “semplicemente” ritrovato col fiato sul collo a causa dei progetti in corso, a cominciare da Elysium di Neill Blomkamp. Ci potrebbero poi essere cause personali, ovviamente. Damon ha quindi pensato ad un regista a lui vicino per sostituirlo, e la scelta pare essere caduta su Gus Van Sant.
Damon ha scritto Will Hunting - Genio ribelle, per il quale ha vinto l’Oscar assieme all’amico Ben Affleck, ed era l’attore protagonista sia di Will Hunting che di Gerry, oltre ad aver avuto un cammeo in Scoprendo Forrester. L’arrivo di Van Sant in cabina di regia in questo progetto non è ancora ufficiale, ma visti i trascorsi con Damon sembra più che probabile. Anche se il regista de L’amore che resta ha già un altro film all’orizzonte: quello con Taylor Lautner (se il film effettivamente esiste…).
Fonte: indieWIRE

Che il collegamento fra Gus Van Sant e Twilight non sia del tutto campato in aria sarà chiaro a molti: ricordate infatti quando ancora si pensava che il regista di Elephant potesse dirigere i due episodi di Breaking Dawn? Alla fine la regia andò a Bill Condon, ma Van Sant avrà la possibilità di lavorare con uno dei componenti del “terribile trio”: Taylor Lautner.
Il lupetto avrebbe deciso di contattare in prima persona Van Sant e Dustin Lance Black, lo sceneggiatore Premio Oscar per Milk, per produrre un film indipendente tratto da un articolo del New Yorker che avrebbe letto. Per ora questo è tutto quel che si sa, ma la produzione del film dovrebbe già iniziare all’inizio del prossimo anno.
Per quel che riguarda Van Sant, il regista deve riprendersi dalle critiche negative ricevute con L’amore che resta, mentre Lautner deve ancora dimostrare qualcosa al di fuori dalla saga di Twilight, visto che con Abduction non è andata benissimo. Ce la farà questo insolito team a partorire qualcosa di convincente? Il tutto deve ancora essere ufficializzato, anche se indieWIRE presume possa succedere in fretta: ma certo che neanche a raccontarlo ci si crede fino in fondo…

Il post è PIENO ZEPPO DI SPOILER. Non leggete se non avete visto L’amore che resta; sconsigliata la lettura anche a chi non ha visto Paranoid Park.
Quasi tutti i film di Gus Van Sant hanno a che fare con la morte. Che la critica ci dica che è con Restless (scusate, ma mi è impossibile chiamarlo L’amore che resta) che il regista americano fa i conti con un tema così complicato, fa quasi arrossire. La morte permeava già non poco i fotogrammi dei film d’esordio, in cui marchettari, drogati e “ragazzi di vita” vivevano alla giornata, fino ovviamente all’ultimo Milk.
I ragazzi di Gus Van Sant sono sempre stati problematici. Lo si continua a sottolineare sempre, ed è giusto: su questo si basano molte delle storie che l’autore ha portato al cinema. Ma i loro problemi nascono guarda caso innanzitutto dalla necessità di sopravvivere. In fondo, i film di Van Sant sono quasi dei survival movie in senso lato: in cui però spesso sai già in partenza che i protagonisti moriranno. Perciò conta altro: la morte ineluttabile è la base su cui il regista lavora per costruire intreccio e personaggi.
Intrappolati da cause di forza maggiore, i vari Mike, Gerry e Blake combattono o si lasciano semplicemente guidare e scombussolare dagli eventi, attraverso deserti, camere, strade vuote. E attraverso Portland. La città fa da sfondo anche alle vicende di Restless. Qui c’è un ragazzo, Enoch, che si aggira spaesato per la città che ha fatto da sfondo alle vicende di altri ragazzi spaesati come lui. Prende l’autobus (non ha la macchina), poi s’infiltra ai funerali. Di persone che non ha mai incontrato.
Enoch è un adolescente difficile rimasto traumatizzato dopo un incidente che lo ha reso orfano e a suo dire gli ha fatto vivere l’esperienza della morte per almeno tre minuti. Sedotto e spaventato dall’idea del trapasso, Enoch si imbuca di nascosto nei funerali di perfetti sconosciuti per vivere il loro lutto ed espiare le proprie paure. Dal giorno dell’incidente al suo fianco c’è Hiroshi, un coetaneo che negli anni della Seconda Guerra Mondiale è stato un kamikaze dell’esercito nipponico. I due ragazzi condividono una singolare amicizia, condividendo le esperienze di vita e di morte, anelando ciascuno il ruolo dell’altro.
Durante una cerimonia funebre però Enoch viene scoperto da una giovane ragazza di nome Annabel, dal viso delicato e gli occhi inquieti che nascondono un doloroso segreto. Annabel ha un cancro e pochi mesi davanti a se, ma la sua rassegnazione non le porta via una grande voglia di vivere. Nasce una storia d’amore in cui eros e tanathos si intrecciano indissolubilmente, in cui entrambe i ragazzi sono consapevoli di avere una data di scadenza che però li spinge a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, nel bene e nel male.
Continua a leggere: L'amore che resta di Gus Van Sant - La recensione in anteprima
In originale era Restless, in Italia arriverà con il titolo L’amore che resta (hmmm…), è diretto da Gus Van Sant e interpretato da Mia Wasikowska, Jane Adams, Schuyler Fisk, Lusia Strus, Henry Hopper, Chin Han, Ryo Kase, Kyle Leatherberry, Austin Miller, Jesse Henderson, Colton Lasater, Victor Morris.
La storia d’amore tra Enoch Brae (Henry Hopper) e Annabel Cotton (Mia Wasikowska) è anomala: lei è malata e a lui piace frequentare i funerali (ed ha un amico fantasma di origine giapponese).
Dal 7 ottobre nei nostri cinema, dopo aver visto poster e foto, ecco oggi il trailer italiano.
L’Amore che Resta: questo il titolo italiano con cui verrà distribuito nelle nostre sale, a partire dal 7 ottobre, l’atteso Restless, di Gus Van Sant. Vi offriamo oggi la locandina italiana del film ed una gallery di foto ufficiali (cliccate sulle immagini per visualizzarle in maggiore risoluzione). Qui, invece, trovate un nuovo trailer.
Presentato lo scorso maggio sulla Croisette, nella sezione Un Certain Regard, Restless vede protagonisti Henry Hopper, Mia Wasikowska e Bryce Dallas Howard. Scritto da Jason Lew e con Danny Elfman a comporre la colonna sonora, il film è un dramma adolescenziale dai toni dark che narra la storia d’amore tra Enoch Brae, un ragazzo che ha da poco perso i genitori, e Annabel Cotton. Lui ha la “passione” per i funerali, e parla con un kamikaze giapponese morto durante la Seconda Guerra Mondiale (!), lei è una malata terminale.
L’amore che resta è il titolo italiano di Restelss di Gus Van Sant. Ecco il poster e le foto
Applaudito all’ultimo Festival di Cannes, e atteso negli States a partire dal prossimo 16 settembre, Restless di Gus Van Sant torna a regalarci del materiale inedito grazie ad un nuovo trailer, delicato e innegabilmente intrigante. Prodotto da Brian Grazer, Ron Howard e Bryce Dallas Howard, scritto da Jason Lew e con Danny Elfman a comporre la colonna sonora, Restless è un dramma adolescenziale dai toni dark che narra la storia d’amore tra Enoch Brae, un ragazzo che ha da poco perso i genitori, e Annabel Cotton.
Costato solo 15 milioni di dollari, il film ruota attorno ad Henry Hopper, ragazzo che ha da poco perso i genitori, e Mia Wasikowska, che interpreta Annabel Cotton. Lui ha la “passione” per i funerali, e parla con un kamikaze giapponese morto durante la Seconda Guerra Mondiale, lei è una malata terminale. Al momento è ancora sconosciuta la data di uscita per il mercato italiano.

Dal Festival di Cannes sono in arrivo anche oggi un sacco di foto delle star presenti in Costa Azzurra. Il “nostro” Nanni Moretti, affiancato da Margherita Buy e Michel Piccoli, ha accompagnato sulla Croisette il suo tanto chiacchierato Habemus Papam. Sono personalmente molto curiosa di leggere quelli che saranno i commenti dei critici d’Oltralpe. La regista francese Maïwenn Le Besco ha invece presentato Polisse, attorniata dal cast, fra cui Karin Viard, Emmanuelle Bercot, Sandrine Kiberlain, Marina Fois, Karole Rocher e Naidra Ayadi. Assente Riccardo Scamarcio.
La sezione Un Certain Regard ha ospitato Kim Ki-Duk con Arirang (qui il trailer) e Gerardo Naranjo con il thriller Miss Bala. Accanto al regista gli interpreti Stephanie Sigman e Noe Hernandez. Inoltre, Gus Van Sant, ha recuperato l’incontro con la stampa che era stato rimandato ieri. Henry Hopper, Mia Wasikowska e Bryce Dallas Howard erano presenti accanto a lui per il photocall di Restless.
Come sempre: seguiteci anche dopo il salto per vedere tutte le foto!
Cannes 2011 - è il giorno di Nanni Moretti con Habemus Papam e del coreano Kim Ki-Duk
Fonte: Zimbio

In attesa di potervi mostrare le immagini del photocall di Restless (rimandato ad oggi pomeriggio), ecco un po’ di foto della serata di ieri, direttamente dal red carpet del Festival di Cannes, dove il film di Gus Van Sant, interpretato da Henry Hopper e Mia Wasikowska, ha inaugurato la sezione Un Certain Regard.
In passerella ieri sera anche il cast di Sleeping Beauty di Julia Leigh, capitanato dalla giovanissima protagonista Emily Browning; e quello di We need to talk about Kevin di Lynne Ramsay, con Tilda Swinton - elegantissima come sempre - e John C. Reilly. Entrambi i film sono stati presentati in concorso.
Fra gli ospiti: Jane Fonda, Diane Kruger, Djimon Hounsou, Rachel McAdams e Michael Sheen, Jane Champion con la figlia, Aishwarya Rai, Carole Bouquet, Emir Kusturica presidente di giuria Un Certain Regard.
Fonte: Zimbio

Il curioso caso di Restless di Gus Van Sant. Pronto il film, a fine 2010, la Sony ha deciso di non distribuire l’ultimo lavoro del regista di Milk a fine gennaio come ufficialmente programmato e, passandolo alla Sony Pictures Classics, suo settore d’essai, lo rinvia a data da destinarsi. Una concorrenza troppo forte a fine gennaio, forse, ma anche la possibilità di avere l’anteprima al Festival di Cannes. Che ovviamente diventa realtà: solo che Van Sant non è in concorso, ma è chiamato ad aprire l’Un Certain Regard.
Tutto curioso, come si diceva in apertura. Ma adesso finalmente Restless si potrà vedere, sia a Cannes che in America, dove la Sony Pictures Classics ha deciso di distribuirlo dal 16 settembre. Una distribuzione però limitata solo a New York e Los Angeles, per poi essere ampliata solo in seguito. Si scontrerà con titoli molto attesi, in primis Drive di Nicolas Winding Refn, in concorso a Cannes, e I Don’t Know How She Does It con Sarah Jessica Parker, il remake thriller Straw Dogs, e Johnny English - La rinascita.
Restless è un curioso dramma adolescenziale dai toni dark che narra la storia d’amore tra Enoch Brae, interpretato da Henry Hopper, un ragazzo che ha da poco perso i genitori, e Annabel Cotton, interpretata da Mia Wasikowska. Lui ha la “passione” per i funerali, e parla con un kamikaze giapponese morto durante la Seconda Guerra Mondiale (!), lei è una malata terminale. Vista la data di distribuzione, è possibile anche che il film di Van Sant venga proiettato al Toronto Film Festival, che si terrà dall’8 al 18 settembre. E in Italia, dove doveva essere distribuito ad inizio maggio? Ancora non si sa, ma vi aggiorneremo appena possibile.