E anche il 2008 è ormai pronto per essere archiviato. Dal punto di vista cinematografico l’anno ha visto trionfare Il Cavaliere Oscuro firmato Nolan, capace di abbattere tutti i record esistenti al botteghino americano, tranne uno. Il miliardo di dollari worldwide, ormai ad un passo, lo farà rientrare nella ristrettissima cerchia di pellicole capaci nell’impresa, aspettando gli Oscar e la possibile incoronazione ufficiale.
Dietro Il Cavaliere Oscuro son state però tanti e variegati i titoli che hanno saputo conquistare il botteghino, soprattutto negli Usa, con risultati alterni. Rispetto all’anno scorso balza infatti subito agli occhi la palese conseguenza del boom del Cavaliere Oscuro, che si è mangiato buona parte degli incassi. Se 12 mesi fa nella top10 avevamo 4 film sopra i 300 milioni di dollari, con i restanti 6 tutti sopra i 200, quest’anno ne abbiamo uno addirittura sopra i 500, appena 2 sopra i 300, 3 di poco sopra i 200 e 4 sopra i 150 milioni di dollari e sotto i 200!
Era dal 2003 che un 10° posto a fine anno, in quel caso Una scatenata Dozzina con 138 milioni di dollari, non incassava così poco come toccato quest’anno ad Ortone e il mondo dei Chi, fermatosi a 154 ma comunque capace di rientrare nella top10. A conti fatti 12 mesi fa i primi 10 film si portarono a casa 2 miliardi e 771,687 milioni di dollari. Oggi, i primi 10, di dollari ne hanno raccolti 2 miliardi e 484,52 milioni. Il 2008 poi incorona ufficialmente ancora una volta i cartoon digitali come le vere galline dalle uovo d’oro di Hollywood, con ben 4 titoli nei primi 10. Ma la vogliamo andare a vedere questa top10 del box office Usa 2008? Sì? Cliccate su continua allora…
Continua a leggere: Ecco i 10 film che hanno incassato di più negli Usa in questo 2008

E siamo a 5. Parliamo degli spottini tv di Seven Pounds, Sette Anime in Italia, nuovo film di Gabriele Muccino. Si riforma così la ’strana coppia’ del cinema hollywoodiano, con Will Smith altra metà della mela, a 3 anni dal successo internazionale de La Ricerca della Felicità. Smith, trionfatore dell’anno con Io sono Leggenda e Hancock, andrà nuovamente a rivestire i panni di un uomo combatutto, in un film drammatico che potrebbe portarlo alla terza nomination all’Oscar.
Ispirato a fatti realmente accaduti, il film racconterà la storia di un uomo di successo, sconvolto da un incidente che ha causato la morte di 7 persone. Distrutto dai sensi di colpa, l’uomo deciderà di suicidarsi e di donare 7 organi del proprio corpo per salvare 7 vite. In cerca delle 7 vite da salvare, finirà per innamorarsi di una di queste, interpretata da Rosario Dawson…
Una storia perfetta per commuovere e far colpo sull’Academy, con il nostro Muccino chiamato alla prova di maturità. Riusciranno gli amiconi Will e Gabriele nel loro intento? Aspettando risposte, cliccate su continua, c’è il 5° spottino tv di Sette Anime che vi aspetta…
Continua a leggere: 5° spot tv per Sette Anime - Seven Pounds
Peter Berg, reduce dal successo al botteghino di Hancock, dirigerà un film su Ercole, il cui titolo dovrebbe essere Hercules: The Thracian Wars. La sceneggiatura, che verrà scritta da Ryan Condal, non si basa direttamente sul mito ma, indovinate un po’, su una omonima miniserie a fumetti di Steve Moore uscita non molto tempo fa per la Radical Publishing.
Il film sarà prodotto da Spyglass Entertainment, Berg’s Film 44 e Radical Pictures e verrà co-finanziato dalla Universal. Non si conoscono per ora possibili nomi per il cast, perché Berg e Condal stanno ancora lavorando alla sceneggiatura, che, pare, si atterrà molto al fumetto, portando in scena un Ercole più uomo che divinità.
Si ringrazia Marco per la segnalazione.

Il primato che non ti aspetti. Una vera sorpresa arriva dagli Usa, dove ad aggiudicarsi la ‘guerra’ del weekend è stato Samuel L. Jackson, tornato al successo con Lakeview Terrace. Il film, tradotto in Italia con l’incredibile titolo La terrazza sul lago: la casa dei sogni, un vicino da incubo (ebbene si… ) si è portato a casa oltre 15 milioni di dollari, dopo esserne costati 20, con una media per sala superiore ai 6000 dollari. Complimenti ai 6 ‘maghi’ che avevano previsto l’exploit al Fantaboxoffice Usa.
Scivolano al 2° posto i Coen con Burn After Reading, capace di pareggiare i costi di produzione, con un totale di 37 milioni di dollari, mentre al 3° e al 4° posto troviamo altre due new entry. Delude My Best Friend’s Girl, con poco più di 8 milioni di dollari, e una media per sala di 3,187 dollari, così’ come non convince Igor, con 8 milioni di dollari, dopo esserne costati 30, e una media per sala di 3,425 dollari. Eclatante invece il tonfo fatto registrare da Sfida senza Regole. La pellicola, con DeNiro e Pacino l’uno accanto all’altro, perde il 53% degli incassi e arriva a sfiorare i 28 milioni di dollari, dopo esserne costati 60. Non supererà i 40 e per le due leggende il tramonto è ormai una certezza…
Ennesima conferma per Tyler Perry e il suo The Family That Preys, arrivato ai 28 milioni di dollari, mentre The Women non sfonda, riuscedo comunque ad arrivare ai 19 milioni di dollari, dopo esserne costati 16. Da segnalare infine il non esaltante esordio di Ghost Town, con poco più di 5 milioni di dollari incassati, e l’ottimo Woody Allen, arrivato ai 19 milioni di dollari con Mezzanotte a Barcellona. E in Italia? I Coen saranno riusciti a contrastare Hancock? Andiamolo a vedere…

Che sia una sorta di passaggio di consegne? George Clooney e Brad Pitt, diretti dai fratelli Coen, hanno battuto Al Pacino e Robert De Niro, per la prima volta davvero insieme nello stesso film. Burn After Reading, presentanto trionfalmente a Venezia, conquista la testa del boxoffice americano, come indovinato dal 50% di voi al Fantaboxoffice, incassando la bellezza di 19,404,000 dollari, con una media per sala di 7,319 dollari. Costato meno di 40 milioni di dollari il risultato è ottimo, considerando che quasi sicuramente riuscirà a coprire i costi con il solo mercato americano.
I due miti hollywodiani, invece, con il loro Righteous Kill si sono dovuti accontentare della terza piazza e di 16,500,000 dollari, con una media per sala di poco superiore ai 5000 dollari. Costato ben 60 milioni, il film mai riuscirà a pareggiare i costi di produzione con il solo mercato Usa, confermando il lento declino delle due stelle. Tra i due litiganti si è piazzato Tyler Perry, come al solito sorprendente con i suoi film. The Family That Preys incassa 18 milioni di dollari, ottiene la media per sala più alta della top10, con più di 8000 dollari per schermo, e punta con forza ai 35 milioni, solitamente sempre o quasi raggiunti dal buon Tyler.
Dietro i magnifici 3 si piazzano le Donne di The Women, che si accontenta di 10 milioni di dollari, dopo esserne costati 16, seguite dalla coniglietta di The House Bunny, semplicemente splendida con 42 milioni di dollari. Da sottilineare infine il crollo folle di Bangkok Dangerous, capace di scivolare dal primo all’8° posto della classifica, perdendo il 70% degli incassi, per arrivare appena ai 12 milioni di dollari, dopo esserne costati ben 45. Assieme a Babylon A.D., arrivato ai 20 milioni dopo esserne costato 70, è il flop dei flop di quest’ultima parte di anno. E in Italia? Quanto sarà riuscito ad incassare Hancock? Andiamolo a vedere…

E’ un weekend da urlo quello che sta vivendo Hancock al botteghino italiano, con quasi 3 milioni di euro incassati in due giorni, dopo aver fatto urlare anche tutti quelli stranieri, con tanto di 600 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. La pellicola ha spaccato la critica, tra chi l’ha apprezzata e chi l’ha stroncata, ma a voi, che molto probabilmente il film l’avrete già visto… è piaciuto oppure no?
Promosso o bocciato? Vi aspettavate qualcosa di più o siete rimasti pienamente soddisfatti? E in entrambi i casi… perchè? A voi la parola e a noi i vostri pareri… che la discussione si accenda!

Finalmente ci siamo. Il fenomeno Hancock, capace d’incassare quasi 600 milioni worldwide, si appresta a sbancare anche il botteghino italiano. Oltre 600 copie per Will Smith e il suo supereroe ubriacone, e qui parte il domandone… quanto incasserà il film in questi suoi primi tre giorni di programmazione? Riuscirà a fare meglio di Io Sono Leggenda, che aprì con più di 5 milioni di euro?
A voi i pronostici e a lunedì per i risultati. Il sottoscritto ovviamente si sbilancia e dice… 4 milioni e 300,000 euro!
Tre film su cinque vengono da due festival. Da Venezia: Pasolini (Uberto) e Avati, e così abbiamo visto quasi tutti i titoli nazionali che hanno contato al Lido nel giro di due settimane. Da Venezia: il nuovo Ceylan. Chissà in quante copie sarà distribuito… Ma per chi è tamarro inside, ovviamente c’è Hancock: scommettiamo che avrà un certo successo, vista anche la campagna pubblicitaria. Esce poi con due anni di ritardo un film d’animazione pensato ed inizialmente diretto da Christopher Reeve: nonostante tutto, un po’ di magone c’è.
Ecco quindi i cinque titoli in uscita questo weekend.
Hancock: Omofobo, burbero, ubriacone, sboccato, volgare, cafone, ignorante, antipatico ma dotato di superpoteri. Lui è Hancock, supereroe anomalo che per catturare due delinquenti distrugge mezza città, collezionando milioni di dollari di danni e portando all’esasperazione sindaco e cittadini. Talmente eccessivo da essere odiato da tutti, tranne che da un consulente d’immagine, che farà di tutto per farlo amare, trasformandolo in un vero supereroe… “Cinecomix” che non prende spunto da un fumetto, diretto da Peter Berg. Con Will Smith, Charlize Theron e Jason Bateman. Qui la nostra recensione.
Machan - La vera storia di una falsa squadra: un gruppo di cingalesi decide di cambiare vita. Ma come fare a sfuggire ad una vita che non promette e permette nulla? L’idea è geniale: inventarsi una fantomatica prima Squadra Nazionale dello Sri Lanka di pallamano e farsi invitare ufficialmente ad un campionato in Baviera… Tratto da una storia vera, è il primo film da regista di Uberto Pasolini, nipote di Visconti e produttore di Full Monty. Una commedia presentata alle Giornate degli autori di Venezia 65. Qui la nostra recensione.
Hancock (Hancock, Usa, 2008) di Peter Berg; con Will Smith, Charlize Theron, Jason Bateman, Eddie Marsan, Jae Head, David Mattey.
Omofobo, burbero, ubriacone, sboccato, volgare, cafone, ignorante, antipatico ma dotato di superpoteri. Lui è Hancock, supereroe anomalo che per catturare due delinquenti distrugge mezza città, collezionando milioni di dollari di danni e portando all’esasperazione sindaco e cittadini. Talmente eccessivo da essere odiato da tutti, tranne che da un consulente d’immagine, che farà di tutto per farlo amare, trasformandolo in un vero supereroe…
Stroncato dalla critica americana ma apprezzato dal pubblico, Hancock è un cinecomics anomalo, che per la prima volta non prende spunto da un fumetto, divertente e discretamente realizzato, tra effetti speciali più o meno convincenti, battute al vetriolo e un Will Smith onnipresente che domina la scena…

Will Smith è un vulcano. Non è mai stanco (lo ammette lui stesso nel video-intervista che trovate dopo il salto) ed è sempre in vena di battute. Solo lui poteva interpretare un super-eroe alcoolizzato e disadattato come Hancock.
Continua a leggere: Hancock: intervista a Will Smith - sottotitoli in italiano