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Inarrestabile Woody Allen: battuto anche Ligabue

pubblicato da dr. apocalypse

Inarrestabile Woody Allen: battuto anche Ligabue

Una marcia trionfale. Midnight in Paris di Woody Allen continua a dominare il botteghino italiano. 5.466.656,24 gli euro raccolti fino ad oggi, con 835.962 italiani corsi in sala a vedere l’ultimo gioiello del geniale regista newyorkese. Considerando la tipica abbondanza natalizia negli incassi, la pellicola potrebbe realmente abbattere il muro dei 10 milioni di euro, tetto fino ad ora mai raggiunto dai film di Allen. Ad uscirne sonoramente sconfitto l’unica uscita forte del weekend, ovvero Ligabue - Campovolo: il Film. 1.180.362,90 gli euro incassati dalla pellicola, con 128.483 ticket staccati in 72 ore. Chi supera i 3 milioni di euro è Fabio Volo con il suo Il giorno in Più, mentre Anche se è Amore non si vede arriva ai 5.557.663,08 euro, con 908.208 biglietti venduti.

Sono invece poco meno di 3 i milioni di euro incassati da Real Steel, con Happy Feet 2 deludente a quota 2 milioni e mezzo. 15.553.679,60 gli euro incassati da Breaking Dawn - Parte 1, riuscito a portare in sala 2.320.639 italiani, con Lo schiaccianoci 3D arrivato al milione di euro. Poco più di un milione in tasca per 1921- Il Mistero di Rookford, con Tower Heist – Colpo ad alto livello arrivato al milione e mezzo. Da segnalare, infine, due esordi d’autore: con solo 22 schermi a disposizione lo splendido The Artist è riuscito ad incassare 66,000 euro, mentre il delizioso Almanya ne ha raccolti 52,000 ma con solo 11 copie a disposizione.

Weekend da guerriglia cinematografica il prossimo, grazie alla tipica sfornata natalizia. Vedremo infatti arrivare Sherlock Holmes - Gioco di ombre, Il gatto con gli Stivali, Le Idi di Marzo, Finalmente la Felicità e Vacanze di Natale a Cortina. Chi vincerà la battaglia? Riusciranno Pieraccioni, il gattone Dreamworks ed Holmes a battere il cinepanettone?

Woody Allen boom al botteghino italiano: più di 2 milioni di euro per Midnight in Paris

pubblicato da dr. apocalypse

Woody Allen boom al botteghino italiano: più di 2 milioni di euro per Midnight in Paris

Dopo aver fatto follie al botteghino americano (55 milioni di dollari, mai un suo film aveva incassato tanto) Woody Allen ha sbancato anche i cinema nostrani. Segnando il suo miglior esordio di sempre. Midnight in Paris ha infatti incassato ben 2.203.671,52 euro in 72 ore, come indovinato dal 10% di voi al FantaBoxOffice. 331.921 gli italiani corsi in sala a vedere l’ultima fatica di Woody, a dimostrazione di come la ‘pirateria on line’ non debba per forza di cose ‘abbattere’ il cinema. Da settimane la pellicola (uscita a maggio negli States) è facilmente rintracciabile sul web, con tanto di sottotitoli in italiano, ma la magia del Cinema, qui all’ennesima potenza grazie ad Allen, non ha limiti di banda, andando oltre il piccolo schermo del computer di casa. Il muro dei 10 milioni di euro, fino ad oggi mai abbattuto da un film del regista newyorkese, è clamorosamente alla portata. Ad uscire sconfitto dal ciclone Woody anche Fabio Volo.

Il giorno in Più, tratto da un suo romanzo, da lui sceneggiato e interpretato, si è fermato a quota 1.442.634,08 euro, con 209.877 ticket staccati. Considerando le 450 copie, e il boom in libreria del best seller, un risultato ‘modesto’, per un ritorno in sala, quello di Volo, probabilmente al di sotto delle aspettative della vigilia. Chi supera di slancio i 4 milioni di euro raccolti è Anche se è amore non si vede, con Ficarra e Picone in linea con i titoli precedenti, per un ‘tetto’ dei 6/7 milioni probabilmente raggiungibile nelle prossime settimane. Arrivato al terzo weekend di programmazione, Breaking Dawn ha pesantemente iniziato a perdere colpi. Anche se con un ricco bottino tra le mani. Sono infatti 14.818.360,21 gli euro raccolti dal film della Eagle, con 2.211.401 spettatori paganti. Chiuderà tra i 16 e i 17 milioni di euro, come fatto dai due predecessori. Una garanzia. Sono 2 i milioni di euro incassati fino ad oggi da Real Steel, con Happy Feet 2 in 3D ancora sotto i 2 milioni di euro.

Poco sopra il milione troviamo Tower Heist – Colpo ad alto livello, tutt’altro che esaltante al botteghino nostrano, con 1921 – il mistero di Rockford che ha fatto il suo esordio in sala con 437.569,15 euro incassati. Chi si appresta a salutare la Top10 è Scialla! (Stai sereno), con poco meno di 2 milioni di euro in tasca, mentre Lo Schiaccianoci in 3D, inopinatamente lanciato in 200 copie, non è andato oltre i 336.544,94 euro. Un disastro, come nel resto del mondo. Fine settimana di autore il prossimo, grazie alle uscite di Almanya, in sala da mercoledì, e soprattutto di The Artist, Enter the Void e Mosse Vincenti.

Breaking Dawn batte anche Ficarra e Picone

pubblicato da dr. apocalypse

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Vetta confermata. I Vampiri di Breaking Dawn hanno ‘dissanguato’ anche Ficarra e Picone, usciti in ben 600 copie con il loro Anche se è Amore non si Vede. Il film Medusa ha infatti deluso le aspettative, incassando 2.473.618,92 euro in 5 giorni di programmazione. La Matassa ne raccolse 2.684.000 in 72 ore. 386.787 gli spettatori paganti, per una commedia che ha fatto tutt’altro che ’sbancare’, come probabilmente qualcuno in casa Medusa si sarebbe aspettato. Ad approfittarne, rimanendo in testa al botteghino, Breaking Dawn (2.255.337 euro nel weekend). 13 i milioni di euro incassati dal film fino ad oggi, rispetto ai 14 incassati da New Moon e ai 12 di Eclipse. Siamo esattamente nel mezzo, con 1.982.498 italiani corsi in sala a vedere il ‘matrimonio dell’anno’. Altra new entry di peso, con oltre 400 copie a disposizione, e altra delusione. 922.762,70 gli euro incassati da Happy Feet 2, riuscito a staccare ’solo’ 119.749 ticket.

Sono invece 597.040,69 gli euro incassati da Tower Heist, con Real Steel sorprendente. Con meno di 300 copie a disposizione il film Disney si è portato a casa 998.850,33 euro in 72 ore, con ben 145.092 spettatori paganti. Si avvicina al milione e mezzo di euro Scialla! (Stai sereno), con Immortals 3D vicino ai 4 milioni di euro, e Anonymous poco sopra il milione. Chiusura di classifica con due successi italiani, ovvero I soliti idioti, arrivato ai 10 milioni e mezzo (1.612.399 ticket staccati), e La peggior settimana della mia vita, sempre più ad un passo dal muro dei 10 milioni, e con 1.436.168 spettatori paganti. Da segnalare, infine, il boom di Miracolo a Le Havre. Sua la miglior media per sala (4.339 euro), con 273.381 euro incassati in 72 ore.

Weekend pesantissimo il prossimo, grazie all’atteso sbarco di Midnight in Paris, al ritorno di Fabio Volo con Il Giorno in Più, al cinepanettone partenopeo Napoletans e a 1921- Il Mistero di Rookford.

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Breaking Dawn - Parte 1 imbattibile al box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

Breaking Dawn - Parte 1 imbattibile al box office americano-51.1%, con 32 milioni di dollari per Eclipse. -70.0%, con 42 milioni di dollari con New Moon. -70%, con 42 milioni di dollari per Breaking Dawn - Parte 1, che continua a macinare incassi al box office americano, mantenendo una vetta che sembrava in bilico causa Muppet. I Vampiri di Twilight hanno invece ‘retto’ l’ondata, rimanendo in linea con i due capitoli precedenti. Perché se Eclipse era calato del 51,1% al suo secondo weekend di programmazione, New Moon toccò quota -70%, con Breaking Dawn riuscito ad incassare altri 42 milioni di dollari negli ultimi 3 giorni, arrivando ad un totale di 221 milioni di dollari (375 worldwide). Potrebbe cadere il muro dei 300 casalinghi. Medaglia di argento, come detto, per I Muppet. Poco meno di 30 i milioni di dollari incassati nelle ultime 72 ore per i pupazzi Disney (8,576 dollari la media per sala), arrivati ai 42 milioni di dollari raccolti in 4 giorni. Considerando che domani negli States è ancora festa, il film dovrebbe abbattere il tetto dei 50 milioni in 5 giorni. Ne è costati ’solo’ 40. Doveva essere ‘rilancio’ in grande stile e rilancio è stato, con critiche entusiastiche e box office esteri pronti a batter cassa. Senza contare il ‘rinato’ merchandising. Il miracolo è riuscito. Aspettiamoci quindi un capitolo 2 a breve…

Calo contenuto e -37% sugli incassi per Happy Feet 2, arrivato ai 44 milioni di dollari incassati in 10 giorni di programmazione. Il primo capitolo ne raccolse 99 nello stesso lasso di tempo. Un disastro. Quarta posizione per un’altra new entry forte, ovvero Il Figlio di Babbo Natale. Lanciato in oltre 3300 copie, il cartoon della Sony non è andato oltre i 12 milioni e mezzo incassati nel weekend (3,762 dollari la media per sala), arrivando ai 17 milioni raccolti in 4 giorni. Poco, decisamente poco. Piovono Polpette, altro cartoon made in Sony, partì con 30 milioni. Esordio trionfale, invece, per Hugo di Martin Scorsese. Con poco meno di 1300 copie a disposizione il film della Paramount ha incassato ben 11 milioni e 350,000 dollari in questo primo fine settimana, arrivando ai 15 milioni incassati in 4 giorni. Sua la seconda media per sala (8,888 dollari), per un titolo che dovrebbe andare incontro ad un sensibile aumento delle copie a partire dal prossimo weekend. Tanto temuto, sia da critica che fan, lo sbarco di Scorsese nel mondo del cinema ‘per famiglie’ ha colto nel segno. Calo ridottissimo, 12%, per Jack and Jill, arrivato ai 57 milioni di dollari, con Immortals ad un passo dai 70 milioni e Il Gatto con gli Stivali arrivato ai 135 milioni. Chiusura di Top10 con Tower Heist, riuscito a guadagnare un incredibile +3% sugli incassi e arrivato ai 65 milioni, e J. Edgar, tutt’altro che esaltante con i suoi 29 milioni. Era da Letters from Iwo Jima che un film di Eastwood non incassava così poco negli States.

Da segnalare, infine, i numeri fatti registrare da quattro titoli in corsa per gli Oscar, ovvero The Descendants, My Week with Marilyn, The Artist e A Dangerous Method. Poco più di 400 le copie per il film della Fox Searchlight, a dir poco straordinario nelle ultime 72 ore, con oltre 7 milioni di dollari incassati e la media per sala di 16,628 dollari. Quasi 11 i milioni di dollari incassati fino ad oggi, per un titolo che potrebbe esplodere nelle prossime settimane. Poco più di 2, invece, i milioni di dollari raccolti in 4 giorni dal film su Marilyn, con 244 copie a disposizione una media per sala di 7,266 dollari. Per chiudere, The Artist, lanciato in appena 4 cinema, ha raccolto 210,414 dollari. Stesso numero di copie per A Dangerous Method, con 181,852 dollari incassati. Fine settimana di ‘attesa’ il prossimo, aspettando le sfornate del piatto natalizio, con Shame lanciato in 50 copie dalla Fox Searchlight, per un weekend che vedrà gli stessi ’sfidanti’ di questi ultimi 3 giorni darsi battaglia sul campo neutrale del box office. Sarà ancora una volta guerra tra Muppet e Breaking Dawn?

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Happy Feet 2: vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Happy Feet 2: vi è piaciuto?

Uscito malconcio dal primo impatto con il botteghino americano, Happy Feet 2 è finalmente uscito anche nei cinema italiani (390.643,34 euro incassati). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Dovendo fare un paragone al primo capitolo, l’avete trovato superiore o inferiore? Credete che possa nuovamente battersi per gli Oscar? Vi ha convinto la discutibile scelta di ‘doppiare’ le parti cantate? E il 3D, vi ha soddisfatto o lasciato indifferenti? Pregi e difetti? Senza dimenticarvi di dare un’occhiata alla nostra recensione in anteprima, a voi la parola.

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Happy Feet 2 di George Miller - la recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

HAPPY FEET 2Il tempo trascorre anche nelle gelide lande ghiacciate dell’Antartide. Il pinguino Mambo ora è un adulto, ha una famiglia composta dalla bella Gloria e dal piccolo e lanuginoso Erik. Il pulcino è dolce ma goffo e gli altri pinguini ridono di lui, il suo sogno però è duplice: avere le ali per volare e una voce per cantare.

Fuggito dalla colonia dei pinguini imperatore, alla ricerca del suo posto nel mondo, Erik incontra Sven, uno singolare pinguino cialtrone che però sembra essere in grado di volare. Gli occhi di Erik si fanno lucidi e Sven diventa immediatamente il suo eroe. Intanto Mambo ha ritrovato il suo piccolo e lo convince a tornare alla colonia. Un rumore sordo però scuote l’aria. Il mondo di Mambo e della sua specie è in evoluzione, sempre più rapida anche per colpa degli esseri umani. Un iceberg di dimensioni enormi ha intrappolato la colonia in uno spazio angusto che non permette loro di andare a pescare. Se non si troverà una soluzione, tutti i pinguini saranno destinati a morire di fame. Un’impresa epica per un solo pinguino, ma con lui ci saranno dei grandi elefanti marini e uno sciame di minuscoli krill, i gamberetti alla base della catena alimentare oceanica.

Cinque anni fa George Miller, regista di film come Mad Max, stupì il mondo vincendo l’Oscar per il miglio film di animazione con Happy Feet, un curioso esperimento in cui un musical veniva contaminato con l’estetica foto realistica da documentario (l’influenza di La marcia dei pinguini è innegabile). Sebbene la sceneggiatura non fosse all’altezza dei prodotti analoghi della Pixar, la qualità delle immagini create dal team di Miller lasciò il mondo con la bocca aperta. Cinque anni dopo, Miller torna con il seguito di quel film, proponendo un lungometraggio che ancora una volta stupisce per la qualità tecnica, questa volta anche grazie a un 3D funzionale e ottimamente realizzato, ma che nuovamente trova le sue lacune in una sceneggiatura poco incisiva.

Continua a leggere: Happy Feet 2 di George Miller - la recensione in anteprima

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Dal 25 novembre al cinema: Anche se è amore non si vede, Happy Feet 2, Inti-Illimani, Miracolo a Le Havre, Real Steel, Tower Heist

pubblicato da Carla Cigognini

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Uscite per il week-end per tutti i gusti, direi. Vediamo insieme i 6 film della settimana con link a trailer italiani e recensioni.

  • Anche se è amore non si vede: (Commedia - Italia - 94′) Salvo e Valentino sono amici; Valentino è abbastanza timido e riservato, mentre Salv è parecchio intraprendente e sfacciato. Valentino ha una relazione stabile con Gisella: la sua fidanzata storica, che ama di un amore morboso, totalizzante e oppressivo. Quando la storia arriva al capolinea, entra in gioco il fidato amico Salvo, con l’obiettivo di trovargli una donna. Regia di Ficarra e Picone con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini, Diane Fleri, Sascha Zacharias. Dal 23 novembre al cinema. Ecco trailer e recensione.
  • Happy Feet 2: (Animazione - Australia - 105′) Mambo è il re del tip tap ed ha dei problemi con il piccolo Erik, che ha la fobia per la danza. Ma tutto passa in secondo piano quando… Regia di George Miller, ecco il post con le informazioni sul doppiaggio italiano e il trailer italiano. E la nostra recensione.
  • Inti-Illimani - Dove cantano le nuvole: (Documentario - Italia - 79′) Documentario sulla storia quarantennale degli Inti-Illimani. Regia di Francesco Cordio e Paolo Pagnoncelli con Jorge Coulon, Marcelo Coulon, Daniele Silvestri, Max Berrù, Daniel Cantillana, Juan Flores Luza, Christian Gonzalez, Manuel Meriño, Efren Viera, Cesar Jara. Ecco il trailer.
  • Miracolo a Le Havre: (Commedia drammatica - Francia, Germania, Finlandia - 103′) Marcel Marx, ex scrittore, si è ritirato in una sorta di esilio volontario a Le Havre. Va al bar, scrive e si occupa della moglie Arletty. All’improvviso… un piccolo profugo arrivato dall’Africa. Regia di Aki Kaurismaki con Jean-Pierre Léaud, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin, André Wilms. Ecco il trailer italiano e la recensione in anteprima.
  • Real Steel - Cuori d’acciaio: (Azione-Fantascienza, Usa-India - 127′) In un futuro in cui la boxe è fuori legge, sono i robot a combattere al posto degli uomini. Un ex lottatore diventa agente e usa robot costruiti con pezzi di scarto. Regia di Shawn Levy con Hugh Jackman, Dakota Goyo, Evangeline Lilly, Anthony Mackie, Kevin Durand, Hope Davis, James Rebhorn, Marco Ruggeri, Karl Yune, Olga Fonda. Ecco la recensione in anteprima e trailer italiano più tantissime curiosità.
  • Tower Heist - colpo ad alto livello: (Commedia - Usa - 104′) Lo staff del The Tower, un condominio di Central Park, scopre che il miliardo che vive nell’attico ha rubato loro la pensione. Bisogna recuperare i soldi. Regia di Brett Ratner con Ben Stiller, Eddie Murphy, Alan Alda, Gabourey Sidibe, Michael Pena, Tea Leoni, Matthew Broderick, Casey Affleck, Nina Arianda. Ecco il trailer italiano.
  • Cosa andrete a vedere? Vi ricordo anche i film usciti il week-end scorso.

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    Happy Feet 2: due trailer italiani e il doppiaggio italiano

    pubblicato da Carla Cigognini

    Esce oggi venerdì 25 novembre (anche in 3d) Happy Feet 2, sequel di Happy Feet (2006), vincitore del premio Oscar 2007 come miglior film d’animazione. Vediamo di cosa parla questo secondo capitolo:

    Mambo, il re del tip tap, ha dei problemi con il piccolo Erik, che ha la fobia per la danza. Poi Erik fugge e incontra Sven, un pinguino che può volare! E Mambo non ha alcuna speranza di poter competere con lui. Ma le cose peggiorano ancora quando il mondo viene sconvolto da forze potenti.

    Regia di George Miller, cast di voci originali formato da: Elijah Wood, Robin Williams, Matt Damon, Brad Pitt, Hank Azaria, Sofia Vergara, Pink, Common. In Italia si è scelto: Beppe Fiorello (Mambo), Pierfrancesco Favino (Adone), Nathalie (Gloria), Massimo Lopez (Ramón), Gigi Proietti (Bryan), Rodolfo Bianchi (Noè e il Narratore), Nicola Savino (Will il Krill), Linus (Bill il Krill), Aurora Cancian (Miss Viola) e Lorenzo D’Agata (Erik).

    Qui sopra un trailer italiano, dopo il more un secondo. E ricordatevi: Mai sottovalutare i pinguini.

    Continua a leggere: Happy Feet 2: due trailer italiani e il doppiaggio italiano

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    Box Office Story: Happy Feet 2 prova a ridare fiato all'annata NO del cinema d'animazione

    pubblicato da dr. apocalypse

    Box Office Story: Happy Feet 2 prova a ridare fiato all'annata NO del cinema d'animazione

    410 copie, per provare a rilanciare il cinema d’animazione, mai come quest’anno apparso ’spompato’. Perché se nel 2009 Madagascar 2 riuscì a battere Natale a New York, diventando il film più visto della stagione grazie ai 25.080.326 euro incassati, e nel 2010 L’era glaciale 3 - L’alba dei dinosauri fece altrettanto con Natale a Beverly Hills, incassando 30 milioni di euro, il 2011 ‘animato’ per il botteghino nostrano è stato tutt’altro che esaltante. Ad Happy Feet 2 di George Miller spetta ora l’arduo compito di invertire il trand negativo di questi ultimi mesi, con Il Gatto con gli Stivali e Arthur Christmas pronti a replicare il tutto sotto le festività natalizie. Ma riuscirà Happy Feet 2 nella difficoltosa impresa?

    5 anni fa il primo capitolo incassò complessivamente ’solo’ 4.451.000 euro, per poi andare a vincere un clamoroso Oscar come Miglior Film Animato pochi mesi dopo. L’impressione, visto l’andazzo animato di questa stagione, è che anche il sequel possa difficilmente fare sfracelli. D’altronde i numeri sono chiari: Gnomeo & Giulietta non è andato oltre i 1.514.324 euro; Animals United 3D si è fermato a quota 1.853.822 euro; lo straordinario Rango ha salutato tutti con solo 4.936.482 euro in tasca; il pompatissimo Rio si è arenato a quota 6.626.283 euro; Megamind, uscito poco prima di Natale 2010, non è andato oltre i 7.087.585 euro; Cars 2 ha fatto peggio del capitolo 1, tirando il freno a mano a quota 10.439.662 euro; mentre Kung Fu Panda 2, strategicamente piazzato nella splendida finestra post-vacanze estive di fine agosto, si è clamorosamente fermato ai 12.474.000 euro, ovvero ben 5 milioni sotto il tetto raggiunto dal predecessore, arrivato nel 2008 a quota 17.037.000 euro.

    La gallina dalle uova d’oro animata, ’spremuta’ fino ad oggi e per anni considerata ‘vincente’ a prescindere, inizia quindi a dare i primi segnali di stanchezza. I motivi? Sicuramente il numero esorbitante di titoli, partoriti dalle major a ritmo indiavolato. Ogni 2/3 settimane, in media, esce un nuovo costosissimo cartoon, pluri-promosso e ovviamente in 3D. E qui casca l’asino, perché proprio la terza dimensione, con relativo sovrapprezzo del ticket, si è trasformata in una clamorosa zavorra. D’altronde i conti in tasca alla famiglia ‘tipo’ sono facili da fare. Due bimbi, moglie e marito, più bibita e pop-corn. Totale? Tra i 50 e i 60 euro, per 90 minuti di cinema. Troppi, soprattutto in un periodo di crisi globale come quello che stiamo vivendo, tanto da limitare fortemente gli incassi delle varie pellicole animate e farci partorire la più ovvia ma doverosa delle domande, ovvero: che il pubblico italiano si sia ’stancato’ dei cartoon in 3D? Ai prossimi titoli, a partire da Happy Feet 2, la più che probabile sentenza.

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    Breaking Dawn azzanna il box office Usa: 139 milioni di dollari in 72 ore - 284 in tutto il mondo

    pubblicato da dr. apocalypse

    Breaking Dawn azzanna il box office Usa: 140 milioni di dollari in 72 ore

    Il weekend delle conferme. The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte 1 ha ‘ovviamente’ sbancato il botteghino americano, confermando le spaventose cifre dei primi capitoli. Anche dinanzi alle stroncature della stampa americana, 27% di recensioni positive su Rotten, ovvero il peggior risultato ‘critico’ ottenuto dai film del franchise, il penultimo capitolo della saga ha infatti incassato ben 139 milioni e 500,000 dollari in 72 ore, come indovinato dal 29% di voi al Fantaboxoffice. New Moon si fermò poco sopra i 142, mentre Eclipse, essendo uscito di mercoledì, ne raccolse 157 in 5 giorni. Numeri elevatissimi, con una media per sala di 34,351 dollari, per un titolo che punta ai 300 casalinghi e ai 750 worldwide. Perché la scarsa qualità può pagare, e neanche poco. Breaking Dawn ne è l’ennesima conferma. Grazie ai 144 milioni di dollari raccolti nel resto del mondo, il film è già arrivato a quota 284 milioni. Altre cifre ed esordio ‘deludente’ per un cartoon particolarmente atteso, ovvero Happy Feet 2. Se cinque anni fa il primo capitolo riuscì ad incassare 41 milioni di dollari in 3 giorni, per poi chiudere a quota 200, e con un Oscar sul comodino, il sequel di George Miller ha decisamente deluso le aspettative. Con annessa aggiunta del 3D, ormai sempre più ‘zavorra’ per le grandi famiglie desiderose di cinema, i 22 milioni di dollari incassati da questo capitolo 2 preoccupano e non poco i dirigenti Warner Bros., stroncati anche dalla critica, con un pesante 43% di recensioni positive su Rotten, contro il 75% ottenuto dal primo capitolo. Costato circa 150 milioni di dollari, il film di Miller dovrà andare più che bene fuori dai confini USA per rientrare dei costi di produzione, ricco merchandising ovviamente escluso.

    A pagare lo sbarco animato dei pinguini ballerini/canterini è stato ovviamente Il Gatto con gli Stivali, scivolato in 5° posizione e calato di un importante -56.6% sugli incassi, con 122 milioni di dollari in tasca. Ne è costati 130, dovrà abbattere il muro dei 250 worldwide per iniziare a fare realmente cassa. Crollo pesante per Immortals della Relativity, con un -62% sul groppone e ’solo’ 53 milioni di dollari sotto il materasso, dopo esserne costati 75. Worldwide siamo arrivati a quota 90. Se in quarta posizione troviamo Jack and Jill della Sony, costato la folle cifra di 80 milioni e ad oggi arrivato ai 41, ecco in sesta Tower Heist, con 53 milioni di dollari, seguito da J. Edgar, arrivato ai 21 milioni di dollari, dopo esserne costati 35. Anche Eastwood dovrà appellarsi ai botteghini esteri per rientrare dei costi.

    A chiudere la Top10 troviamo infine A Very Harold & Kumar Christmas, con 29 milioni di dollari, Paranormal Activity 3, arrivato ai 103 milioni di dollari, e la new entry The Descendants. Solo 29 sale per l’atteso ritorno al cinema di Alexander Payne, riuscito ad incassare poco più di un milione di dollari, con la strepitosa media per sala di 42,150 dollari. Weekend lungo ‘del Ringraziamento’ il prossimo, con varie uscite pesanti pronte a scannarsi. Da mercoledì scoccherà l’ora de Il Figlio di Babbo Natale, con poco più di 3200 copie, dello scorsesiano Hugo, in poco più di 1200 copie, di My Week with Marilyn, in poco meno di 300 copie, di A Dangerous Method, in una manciata di copie, e soprattutto de I Muppet, chiamati a fare follie, con poco più di 3200 copie a disposizione, e ad ‘azzannare’ Bella ed Edward. Ma riusciranno nell’impresa?