Ci siamo, oggi arriva nelle nostre sale l’atteso ‘da quattro lunghi anni’ Hunger di Steve McQueen, in un versione italiana distribuita da Bim, e le ultime sei settimane di vita dell’attivista irlandese Bobby Sands-Fassbender, morto all’alba degli anni ottanta dopo un’estenuante sciopero della fame, insieme ad altri nove detenuti nel carcere nordirlandese di Long Kesh, conosciuto come The Maze.
Chi ha visto il film in lingua originale, dopo la prima clip italiana e quella di oggi, ha già capito che nella versione doppiata purtroppo si resta orfani della calda e seducente voce di Michael Fassbender, quindi in ogni caso consiglio ai fan di vederlo nelle sale della loro città che lo proietteranno in lingua originale, con o senza sottotitoli.
Per ingannare l’attesa oggi ci ’spariamo’ anche la video intervista a Steve McQueen che trovate dopo il salto, e se li avete persi seguite i link fino a:
- la nostra recensione
- Il trailer italiano
- Le foto del film
- La video-intervista a Michael Fassbender
Continua a leggere: Hunger: video intervista a Steve McQueen e seconda clip in italiano
Fa un po’ sorridere, bisogna ammetterlo, parlare di anteprima recensendo un film come Hunger. Ma d’altronde non è nostro interesse intentare alcun processo nei riguardi di chicchessia, solo rendervi partecipi di un’ovvia ancorché evidente sensazione. Come molti sapranno, la pellicola in questione risale al 2008, ed il “povero” Steve McQueen ha messo meno tempo a girare un secondo film (Shame) e presentarlo a Venezia prima di vedere noi la sua opera prima nelle nostre sale. C’est la vie.
Se quindi alcuni (molti) avranno già provveduto, a tutti gli altri non resta che parlargliene di questo Hunger, perché, al di là di tutto, è proprio il caso che se ne parli. Frutto del lavoro di un regista a cui non dispiace ammettere che all’epoca delle riprese fosse pressoché avulso da tante, troppe dinamiche inerenti a questo mondo. “Non avevo mai diretto degli attori fino a quel momento“, ebbe modo McQueen di esternare candidamente alla troupe prima di cominciare le riprese.
D’altro canto, come a breve avremo modo di evidenziare, l’intera pellicola poggia su lunghi silenzi, delegando alle pure immagini il compito di portare avanti la narrazione. Aspetto peculiare della prosa del regista britannico, i cui precedenti lavori sono quasi tutti muti e in bianco e nero - il suo è un passato da video-artista. Il soggetto, poi, è di quelli da trattare con i guanti di seta. L’indipendenza nordirlandese al tempo in cui i diritti dei cattolici ivi residenti dovevano far fronte a restrizioni di un certo tipo, in un regime di palese discriminazione.

Recuperi. Anticipiamo il consueto appuntamento del venerdì con il nostro Weekend al cinema, visto che per il 25 aprile molti film escono già oggi. Ma uno (The Rum Diary) è già uscito ieri, e altri usciranno regolarmente di venerdì. Un bel caos, quindi arriviamo noi e facciamo un po’ di ordine. È una bella settimana per le uscite cinematografiche, tanto bella quanto strana. Arrivano nei cinema i Vendicatori della Marvel con l’attesissimo The Avengers: Iron Man, Hulk, Thor, Captain America, Occhio di Falco e Vedova Nera inizieranno già a dare filo da torcere al Batman n. 3 di Nolan per lo scettro di cinecomix dell’anno. Ma accanto ai film con i supereroi e a quello con Johnny Depp, ci sono appunto due grandi recuperi. Il primo è Il castello nel cielo, ovvero Laputa, terzo lungometraggio di Hayao Miyazaki (e primo targato Studio Ghibli), portato in sala ovviamente da Lucky Red. Correva l’anno 1986 quando uscì nelle sale nipponiche. Correva invece l’anno 2008 quando Hunger vinceva la Caméra d’or come miglior opera prima a Cannes, facendo scoprire a tutti i talenti di Steve McQueen e Michael Fassbender, tre anni prima di Shame. La Bim, dopo il successo di quest’ultimo, lo recupera e copre un buco vergognoso nella nostra già discutibile e difficile distribuzione cinematografica.
Dopo il salto nel futuro con il Michael Fassbender robot per l’atteso Prometheus di Ridley Scott, torniamo al passato e quello tutto carne e fame dell’acclamato Hunger di Steve McQueen, Camera d’Or a Cannes, Gucci Group Award a Venezia, Discovery Award a Toronto, Carl Foreman Award (premio per l’esordio più promettente) al BAFTA 2009, finalmente anche in Italia distribuito da Bim, sul grande schermo da venerdì 27 aprile 2012.
Aspettando di vedere, o rivedere in italiano, le ultime sei settimane di vita dell’attivista irlandese Bobby Sands-Fassbender, morto all’alba degli anni ottanta dopo un’estenuante sciopero della fame, insieme ad altri nove detenuti nel carcere nordirlandese di Long Kesh, conosciuto come The Maze, oggi, ‘nel giorno della Liberazione’, ci guardiamo la prima clip in italiano, dopo il salto trovate dichiarazione e un’intervista del regista insieme alle note di produzione, ma su Cineblog potete sbirciare anche:
- Il trailer e il poster italiano
- Le foto
- L’intervista a Michael Fassbender sottotitolata in italiano.
Un’intervista ‘vecchia’ di quattro anni, sottotitolata in italiano e finalmente disponibile. Perché Hunger di Steve McQueen si appresta ad uscire nei cinema tricolori, grazie alla BIM, che ha così tappato una clamorosa falla distributiva. Presentato al 61º Festival di Cannes e vincitore della Caméra d’or per la miglior opera prima, Hunger racconta lo sciopero della fame dell’attivista IRA Bobby Sands, interpretato da uno straordinario Michael Fassbender, attore feticcio di McQueen, definitivamente esploso negli ultimi mesi grazie al conturbante Shame.
E se ve li siete persi…
- trailer e poster italiano
- foto
All’alba degli anni ottanta, nel carcere nordirlandese di Long Kesh conosciuto come The Maze, per ottenere lo status di prigionieri politici dal governo inglese, alcuni detenuti dell’IRA intrapresero uno sciopero dell’igiene e poi quello della fame iniziato da Bobby Sands, che porterà lo stesso attivista irlandese alla morte, insieme ad altri nove detenuti.
Sono le ultime sei settimane di vita del Bobby Sands interpretato da un viscerale Michael Fassbender e gli effetti dei limiti estremi sul corpo e la mente, i veri protagonisti dell’acclamato Hunger di Steve McQueen, Camera d’Or a Cannes, fuori concorso a Torino, che arriva in Italia distribuito da Bim solo ora.
Abbiamo atteso così a lungo il piacere di soddisfare questa ‘fame’ che ormai in molti lo hanno già visto in lingua originale, per tutti gli altri dal 27 aprile 2012 questa fantastica opera prima ‘cruda, sporca e sconvolgente’ del regista di Shame, arriva nelle sale italiane, consacrando la perfetta sintonia tra la coppia Fassbender-McQueen, presto rinnovata con prossimo Twelve Years a Slave. Nell’attesa potete sbirciare qualche foto nella gallery e se li avete persi anche il trailer e il poster italiano.
Con ’solo’ 4 anni di ritardo, il film d’esordio di Steve McQueen arriva finalmente nelle sale italiane. Dopo il successo di Shame, Hunger approderà nei cinema nostrani a partire dal prossimo 27 aprile. Un ritardo ingiustificabile, ma al ‘meglio tardi che mai‘ fortunatamente non ci si stanca così facilmente. Distribuito dalla BIM, il film si mostra quest’oggi attraverso trailer e locandina italiana, in cui compare anche Cineblog (e fatecelo dire).
Presentato al 61º Festival di Cannes e vincitore della Caméra d’or per la miglior opera prima, Hunger racconta lo sciopero della fame dell’attivista IRA Bobby Sands, interpretato da uno straordinario Michael Fassbender, attore feticcio di McQueen. Crudo, violento, sporco, registicamente fulminante, e magistralmente interpretato, Hunger va così a colmare un vuoto distributivo oggettivamente vergognoso per il cinema tricolore.
Abituati a vederlo su tanti schermi e in molti ruoli, sotto diverse vesti e senza veli, anche con mezzo volto coperto è difficile non riconoscere il bravo e camaleontico (e si anche bello) Michael Fassbender.
Nella sala buia lo abbiamo visto scavato dalla fame di Hunger (2008), finalmente nelle nostre sale con la Bim a primavera e trasfigurato dalla dipendenza sessuale di Shame (2011) per Steve McQueen, nelle vesti di tenente dei Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds - 2009) di Quentin Tarantino, signore del maniero nella Jane Eyre (2011) di Cary Fukunaga, super eroe a dir poco magnetico per X-Men - L’inizio (X-Men: First Class - 2011) di Matthew Vaughn.
Continuando a citare solo i ruoli più recenti, si ricorda volentieri anche il virtuoso della «giusta distanza» per A Dangerous Method (2011) di David Cronenberg, il violento che picchia le donne in Knockout - Resa dei conti (Haywire - 2011) di Steven Soderbergh, mentre Ridley Scott dopo averlo scelto per la genesi di Prometheus (2012), sembra lo voglia anche protagonista di The Counselor. Già ma dietro la maschera e tanti ruoli chi è Michael Fassbender? MAX, in edicola e su iPad da oggi, gli ha dedicato queste foto e un’intervista della quale trovate un assaggio dopo il salto, con tanto di Doberman di Magnum P.I. ..
Continua a leggere: Michael Fassbender e i Doberman di Magnum P.I.

Era nell’aria da un po’, ed oggi è arrivata la conferma: Hunger arriva finalmente in Italia. Lo porterà in sala la Bim, che a gennaio ha distribuito Shame, l’ultimo lavoro di Steve McQueen con Michael Fassbender, premiato a Venezia, e Carey Mulligan. La distribuzione è prevista per questa primavera.
Parliamo della folgorante opera prima di McQueen, e di uno degli “invisibili” più clamorosi della nostra distribuzione: oggi, dopo quattro anni, questa mancanza viene colmata. C’abbiamo messo un po’, ma anche noi potremo vedere al cinema il debutto del regista inglese, che già qui collabora con Fassbender, che diverrà il suo attore feticcio (lavorerà con lui anche nel prossimo Twelve Years a Slave).
Presentato a Cannes e premiato con la Camera d’Or per la miglior opera prima, Hunger si svolge nell’Irlanda del Nord nel 1981. Nella prigione di Maze alcuni carcerati repubblicani stanno protestando per ottenere lo status di prigionieri politici. È solo l’inizio di una lunga e terribile storia, fatta di scioperi dell’igiene, di uccisioni, violenza e lunghissimi scioperi della fame… Non lo avete ancora visto? Adesso non avete davvero più scuse.
L’attesa è quasi finita, chi aspetta di vedere Shame e il ritorno della folgorante coppia Steve McQueen-Michael Fassbenderd di Hunger, sarà finalmente ricompensato da un nuovo viaggio nelle prigioni umane a prova di evasione, questa volta in corpi incapaci di sottrarsi ai labirinti di ossessioni e perversioni costruiti per proteggersi e nascondersi.
Tra poche ore Brandon (Michael Fassbenderd), sua sorella Sissi (Carey Mulligan) e una New York bella e dannata quanto loro, vi aspettano nella sala buia e avvolgente per una lucida e coraggiosa discesa nell’inferno nascosto dietro la maschera, la routine collaudata, la solitudine ponderata e frequentazioni a prova di ogni tentazione.
Dopo la nostra recensione in anteprima,
- il trailer originale, quello da “bollino rosso” e diverse clip,
- il primo trailer in italiano e relative clip,
- e aver dato una sbirciata a immagini del film e locandine
vi aspettano ancora i bagliori della metropoli che spaccia libertà ingannevoli, le attese nevrotiche che si scontrano con le distanze abissali, i pudori che lasciano aperta la porta del bagno e chiusa quella del cuore, il corpo nudo e l’anima ben coperta, il sesso volutamente provocatorio, sfacciato, che non lascia nulla all’immaginazione …
Continua a leggere: Shame: venerdì 13 gennaio 2012 nelle Sale Italiane