E se Sylvester Stallone avesse inventato un nuovo genere? In partenza I Mercenari poteva essere una produzione sorta principalmente per mostrare che Sly non era definitivamente al tramonto, bensì che aveva ancora qualche cartuccia da sparare, ora che negli Usa è uscito - acchiappando 64 milioni di dollari nelle prime due settimane al botteghino - potrebbe aver mostrato ai produttori di Hollywood una nuova vena aurifera.
Se il genere di film che ti hanno reso celebre non sono più di moda, sono troppo costosi, o il pubblico non ti si fila più in quei ruoli, aspetta: prenditi il tuo tempo, dopo qualche anno contatta tutti gli eroi di quel genere, mettili insieme per un’ultima volta (che non lo sarà, ma poco importa) e lascia che il vento della nostalgia gonfi il tuo conto corrente e i botteghini.
Forse Sly vi spiegherebbe che il successo de I mercenari (qui la recensione in anteprima) è frutto della voglia di evasione degli spettatori americani, stufi di eroi (e supereroi) fighetti, magrolini, che preferiscono il calcio volante e l’arte marziale a una sana esplosione con fiammate alte almeno cinquanta metri…
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Un esordio notevole ma probabilmente inferiore alle attese. Sbarcato finalmente anche nei cinema italiani, Shrek 4 li ha sì conquistati ma certamente non sbancati. Sommando i 5.173.933,93 euro dei ticket 3D e i 393.132,50 euro dei biglietti ‘normali, la Universal Italia si è così ritrovata tra le mani poco più di 5 milioni e mezzo di euro (come indovinato dal 22% di voi al FantaBoxOffice), ovvero mezzo milione in meno rispetto a Shrek Terzo, che esordì con 5.981.000 euro, e un milione e mezzo di euro in meno rispetto a L’era Glaciale 3, riuscito lo scorso anno ad abbattere record su record, e con solo 3 giorni a disposizione, rispetto ai 5 dell’Orco verde della Dreamworks. Considerando le forti uscite dei prossimi weekend, Shrek 4 potrebbe anche fermarsi a quota 15 milioni di euro, sorprendendo così in negativo.
Perde così il trono L’Apprendista Stregone, arrivato a un passo dai 5 milioni di euro, mentre stupisce l’andamento di Giustizia Privata. Addirittura 1.305.696,19 euro per il film della Moviemax, con ben 203.800 spettatori paganti. Inatteso. Chi invece ha floppato, senza se e senza ma, è stato Nightmare. Scelta discutibile e a questo punto sbagliata da parte della Warner. Italia, fiduciosa e sicura di se’ nel posticipare l’uscita della pellicola, sbarcata negli Usa a fine aprile e in Italia misteriosamente alla fine dell’estate. Con ben 5 giorni di programmazione alle spalle, il film si è così dovuto accontentare di 765.819,42 euro, staccando appena 114.009 ticket. Difficilmente riuscirà ad andare oltre i 2 milioni / 2 milioni e mezzo di euro. Siamo proprio così sicuri che un day and date con gli States avrebbe portato a risultati inferiori a questo? Non ne abbiamo le controprove, ma è difficile.
Scendendo in classifica troviamo invece Letters to Juliet, andato male con solo 300,000 euro raccolti, con Sansone arrivato al milione e 700,000 euro, seguito da Qualcosa di Speciale, disastroso con appena 300,000 euro in tasca, Toy Story 3, ormai ad un passo dai 13 milioni e mezzo di euro, e Splice, finalmente arrivato ai 500,000 euro. Feriale di fuoco questo mercoledì, con l’arrivo de I Mercenari, seguito da Somewhere, Amore a … 1000 miglia e Karate Kid, in arrivo tutti venerdì. Riuscirà Shrek 4 a mantenere la vetta?

Uno scarto tanto limitato da poter regalare sorprese domani, quando usciranno i dati ufficiali. Secondo le prime stime d’incasso The Last Exorcism avrebbe battuto tutti al box office statunitense, incassando addirittura 21 milioni e 300,000 dollari, ovvero appena 300,000 dollari in più rispetto a Takers, action/crime della Sony / Screen Gems. Costato poco meno di 2 milioni di dollari, l’horror della Lionsgate, prodotto da Eli Roth, ha così sbancato il botteghino, considerando anche l’esiguo costo, con una media per sala di 7,411 dollari. Il film di John Luessenhop, penalizzato rispetto al mockumentary a causa delle 600 sale in meno, ha comunque stupito, tanto da superare i costi di produzione, pari a 20 milioni di dollari, in appena 72 ore di programmazione. Notevole la media per sala, pari a 9,519 dollari, ovvero la più alta dell’intera top10.
-44% degli incassi rispetto al weekend passato per I Mercenari di Sly Stallone, scesi dal primo al terzo posto, incassando altri 9 milioni e mezzo di dollari, per un totale di 82 milioni di dollari, dopo esserne costato 80. Difficile ma non impossibile l’abbattimento del tetto dei 100 milioni di dollari casalinghi. Chi resiste, stoicamente, è Mangia, Prega, Ama, con un -42.2% e un totale di 60 milioni di dollari, pareggiando così i costi di produzione, mentre ai 100 milioni c’è finalmente arrivato The Other Guys, costato esattamente la stessa cifra. Crollo verticale ma prevedibile per Mordimi, scivolato dalla 2° alla 6° posizione, con un -56.6% sugli incassi, ed un totale di 28 milioni di dollari, dopo esserne costati 20. Un successo annunciato, anche se con la media per sala più bassa della top10, pari a 1,639 dollari. A perdere meno rispetto al fine settimana precedente tra le prime 20 posizioni è ancora lui, Inception di Christopher Nolan. -34.9% per il film della Warner, capace d’incassare altri 5 milioni di dollari, dopo 7 weekend di sfruttamento, toccando il totale di 271 milioni di dollari, diventati 654,749,000 in tutto il mondo. Per un film del tutto originale un risultato fenomenale.
Sono invece 17 i milioni di dollari incassati al box office Usa da Tata Matilda 2, che non replica così i 47 milioni di dollari raccolti negli States dal primo capitolo, seguito dai 16 milioni di The Switch e dai 18 di Piranha 3D, crollato in 10° posizione e con un pesantissimo -57.4% sugli incassi del fine settimana scorso. Il passaparola sembra così non aver funzionato, tanto da rendere l’annunciato sequel ancora più inspiegabile. Da segnalare infine la 12° posizione di Avatar: Special Edition, riuscito a raccogliere 4 milioni di dollari, con poco più di 800 copie a disposizione, facendo registrare una media per sala di 4,926 dollari. Avatar, l’originale, una media così bassa la toccò solo alla 12° settimana di programmazione. Visti gli scarsi risultati ottenuti da quest’edizione speciale negli States, sembra sempre più complicato che questa riuscita possa approdare anche in Italia. Mercoledì, con l’avvio di Venezia, nei cinema americani arriverà il soporifero e insostenibile The American, mentre venerdì scoccherà l’ora dell’atteso Machete e del delizioso Amore a… 1000 miglia. Riuscirà The Last Exorcism a rimanere in vetta?
Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio dei novanta, Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone ingaggiarono una guerra fredda indimenticabile, con un botta e risposta di spassose frecciatine che venivano sparate a distanza da una pellicola all’altra.
Il gioco consisteva nell’inserire almeno una gag “surreale” nella sceneggiatura del proprio film con uno sfottò, più o meno velato, rivolto alla carriera del collega rivale (e dedicato ai propri fans). Ma chi fu il primo ad aprire il fuoco? In quale sequenza vennero sparati i colpi bassi? E chi mise a segno più punti tra i due?
Aspettando di vedere nelle sale italiane I Mercenari, unica pellicola della storia in cui Arnold e Sly “litigano” faccia a faccia nella stessa scena, Cineblog torna indietro nel tempo e indaga con un esclusivo montaggio lineare pensato per ripercorrere tutte le tappe di quella simpatica guerra, passata alla storia del cinema d’azione made in USA.
Qui sopra trovate il nostro piccolo omaggio a questi due “last action heroes”, mentre qui potete leggere la nostra recensione del film I Mercenari - The Expendables.

Un esordio strabordante. The Last Exorcism, low budget prodotto da Eli Roth, ha sbancato il box office Usa al suo primo giorno di programmazione, detronizzando così I Mercenari di Sly Stallone. Promosso dalla critica americana, con il 69% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, il film, che arriverà in Italia grazie alla Eagle Pictures, si sarebbe portato a casa nelle prime 24 ore di programmazione 8 milioni e mezzo di dollari, per un weekend d’esordio che dovrebbe attestarsi sui 23 milioni di dollari. Considerando il costo della pellicola, pari a un milione e 800,000 dollari, il risultato per la Lionsgate è clamoroso. Le possibilità che il mockumentary di Daniel Stamm riesca a fare addirittura meglio de Il Messaggero, riuscito nel 2009 ad incassare 55 milioni di dollari solo negli States, a questo punto sono più che concrete. The Last Exorcism inaugura così la stagione horror americana, nei prossimi mesi ricchissima di novità.
A battere i Mercenari anche The Takers, film della Sony che, secondo le prime stime d’incasso, si sarebbe portato a casa 7.2 milioni di dollari nelle prime 24 ore di programmazione, per un weekend da 20 milioni, seguito proprio dal film di Stallone, pronto ad agganciare gli 80 milioni di dollari. Per Avatar Special Edition, uscito in poco meno di 900 sale, poche briciole, ovvero 5 milioni di dollari e qualche spicciolo. Anche se dubito, dinanzi ai 2,740,405,721 dollari incassati dal film in tutto il mondo, che Cameron o i capoccioni della Fox si stiano strappando i capelli. A domani sera per i dati dell’intero fine settimana.
I Mercenari (The Expendables, Azione, USA 2010 ) Regia di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Eric Roberts, Randy Couture, Steve Austin, David Zayas, Giselle Itié, Terry Crews, Mickey Rourke, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Charisma Carpenter.
Dopo aver riportato al cinema le due icone che lo hanno reso immortale, lo Stallone italiano convoca gli amici di vecchia data e una manciata di nuovi eroi per una missione che, fino a ieri, sembrava impossibile. Anche se qualcuno (Van Damme) declina l’invito, quelli che rispondono bastano (e avanzano) per girare il film d’azione con il cast dei sogni. L’idea di partenza è semplice: dividersi tra mercenari buoni, dittatori cattivi e… traditori. Il terreno di scontro è rappresentato da una immaginaria isola sudamericana che andrà “bonificata” mentre la quest secondaria consiste nel salvataggio della tipica donzella in pericolo. Si gioca con poche regole, vecchio stampo, per omaggiare il cinema muscolare anni ottanta (esagerato, granitico e squisitamente pacchiano) e mettere tutti gli invitati a proprio agio.
Un plot così classico e “asciutto” non dovrebbe certo prestarsi a diversi livelli d’interpretazione eppure… mai come in questo caso servirebbe un doppio o triplo voto in coda alla recensione. Il criticone che considerava spazzatura perfino cult come Rambo e Commando, ovviamente non apprezzerà le gesta di questi ostinati tirannosauri contrari all’estinzione. E stroncherà l’operazione a prescindere. L’amante dell’azione “in generale” verrà invece intrattenuto a dovere, riscoprirà atmosfere dimenticate e probabilmente tradurrà i cliché in gustose citazioni ma avrà comunque qualcosa da ridire sul valore tecnico e artistico del film, perché il sessantaquattrenne padrone di casa stupisce con un fisico ancora prestante (e con insospettabili doti da P.R.) più che come regista.
Manca una settimana al 1° settembre, giorno del debutto italiano dell’attesissimo I Mercenari - The Expendables. Chissà se la pellicola action anni ‘80 riuscirà a trionfare al box office anche nel nostro Paese. Nel frattempo vi regaliamo una nuovissima serie di character poster di matrice orientale. Purtroppo la definizione non è eccelsa, ma li potete comunque ingrandire cliccando sulle thumbnails qui sotto.
Nel cast del film, che racconta di un gruppo di mercenari assoldati per rovesciare un dittatore sudamericano, assieme a Sylvester Stallone, protagonista, sceneggiatore e regista, ci sono Terry Crews (Hale Caesar), Randy Couture (Toll Road), Eric Roberts (Monroe), Mickey Rourke (Tool), Jet Li (Bao), Jason Statham (Lee Christmas), Charisma Carpenter (Lacy), Giselle Itie (Sandra), Bruce Willis, Dolph Lundgren e un cammeo di Arnold Schwarzenegger.
Nuovi character poster di matrice orientale per The Expendables
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Il trionfo dell’action anni 80. Secondo weekend consecutivo in testa per Sly Stallone e il suo The Expendables, riuscito ad incassare altri 17 milioni di dollari, arrivando così ad un totale di 65 milioni, dopo esserne costati 80. Considerando il calo rispetto al fine settimana passato, -52,6%, la discreta media per sala, pari a 5,046 dollari, e l’agguerrita concorrenza, il film potrebbe arrivare ai 90/100 milioni di dollari casalinghi, giustificando così un secondo capitolo, praticamente certo. Chi non è riuscito a spodestare Sly dal trono è stato Vampires Suck. Uscito mercoledì, Mordimi ha incassato poco meno di 19 milioni di dollari in 5 giorni di programmazione, come indovinato dal 18% di voi al FantaBoxOffice, con 12.2 milioni di dollari raccolti sono nel fine settimana. Considerando il costo esiguo, pari a 20 milioni di dollari, un esordio decisamente soddisfacente, anche se non esaltante, viste le critiche ricevute, massacranti praticamente ovunque, con una media per sala di 3,774 dollari.
Scivola così in terza posizione Mangia, Prega, Ama. Pesante -48.1% per il film con Julia Roberts protagonista, arrivato ai 47 milioni di dollari casalinghi, grazie ai 12 incassati in questo 2° weekend di programmazione, dopo esserne costati 60. Per il momento un andamento modesto, considerando il peso della protagonista. Esordio al 4° posto per la commedia ‘all black’ della Warner Lottery Ticket, riuscito ad incassare poco più di 11 milioni di dollari, con la più alta media per sala dell’intera top10, pari a 5,639 dollari, dopo esserne costati 17. Sorprendente invece, ma in negativo, il 6° posto di Piranha 3D. Clamorosamente promosso dalla maggior parte della critica americana, con oltre l’80% di recensioni positive su Rotten e una media voto abbondantemente sopra il 6, il film di Alexandre Aja si è dovuto accontentare di appena 10 milioni di dollari, come indovinato dal 16% di voi al FantaboxOffice, senza sfruttare così in maniera troppo evidente il sovrapprezzo del ticket 3D. Sono lontani i tempi di San Valentino di Sangue. Costato 24 milioni di dollari, e con una media per sala in questo primo fine settimana di programmazione di 4,063 dollari, il film potrebbe chiudere a quota 20/25 milioni. Pochi per rilanciare un possibile franchise.
5° posizione per The Other Guys, arrivato agli 88 milioni di dollari, seguito da altre due new entry deludenti, ovvero The Switch, riuscito ad incassare 8 milioni di dollari, e il delizioso Tata Matilda 2, accontentatosi di poco più di 8 milioni di dollari, che diventano 70 worldwide, dopo esserne costati ‘appena’ 35. A chiudere la Top10 Inception, arrivato ai 262 milioni di dollari (577 worldwide), e il vero flop di quest’estate cinematografica americana, ovvero Scott Pilgrim vs The World, promosso a pieni voti dalla critica ma snobbato dal pubblico, con appena 20 milioni di dollari raccolti, dopo esserne costati oltre 60, e la media per sala più bassa dell’intera top10, pari a 1,785 dollari. Da segnalare infine l’ennesimo record fatto segnare da Toy Story 3, riuscito ad entrare nella top10 dei film che più hanno incassato negli Usa, inflazione esclusa. 9° posto per il film della Pixar, con 403,727,000 dollari raccolti (984 in tutto il mondo, è ormai certo che cadrà il tetto del miliardo di dollari), davanti a Spider-Man, Transformers 2 e dietro ai Pirati dei Caraibi 2. Fine settimana curioso il prossimo, con Avatar Special Edition che sbarcherà in oltre 700 cinema, Takers e soprattutto The Last Exorcism, pronti ad azzannare al collo Sly&Co. Riuscirà Cameron a ripetere il miracolo avatariano con gli ormai celebri ed inediti 8 minuti e spiccioli?

Anche se ‘penalizzato’ dagli oltre 100,000 download illegali che l’hanno visto protagonista nell’ultimo mese, Mordimi ha esordito positivamente al box office americano. Proiettato in 3,233 sale, il film, costato 20 milioni di dollari, con lo 0% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, una media voto dell’1.8, che passa a 3.9 su IMDB, e dalla durata ridicola di 80 minuti (compresi i titoli di coda…), è riuscito ad incassare ben 4,016,858 dollari, ovvero quasi quanto incassato da Disaster Movie nell’intero weekend d’esordio due anni fa. Battuti così I Mercenari, riuscito a raccogliere 3,029,099 dollari, e Mangia, Prega, Ama, fermatosi a quota 2,943,789 dollari. Riuscirà la pellicola demenziale della Fox a proteggere il primato per l’intero fine settimana?
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Un esordio notevole, in linea con le previsioni. The Expendables conquista da subito il box office statunitense, portandosi a casa 35 milioni di dollari, come indovinato dal 15% di voi al FantaBoxOffice. Notevole la media per sala, pari a 10,713 dollari, per un titolo che potrebbe tranquillamente abbattere il tetto dei 100 milioni di dollari casalinghi. Ne è costati 80. Fondamentali saranno anche i mercati esteri. Non ce l’ha fatta a tornare in vetta al botteghino Julia Roberts, ex Regina della specialità, arrivata seconda con Mangia, Prega, Ama. Quasi 24 i milioni di dollari raccolti dal film di Ryan Murphy, costato 60 milioni di dollari, con una media per sala di 7,690 dollari, come indovinato dal 24% di voi al FantaBoxOffice. Escluso Valentine’s Day, in cui Julia recita un piccolo ‘episodio’, era dal 2001, ovvero da I Perfetti Innamorati, che un film con la Roberts vera protagonista non esordiva con una cifra così alta.
Scivola così in 3° posizione The Other Guys, riuscito comunque ad incassare altri 18 milioni di dollari, arrivando ad un totale di 70, dopo esserne costati addirittura 100, seguito dallo strabordante Inception. Continua a perdere pochissimo il film di Nolan, con un - 38,6% rispetto al fine settimana passato, ed un totale di 248 milioni di dollari (che nel mondo diventano 562). Dopo 5 weekend è ancora in Top 5. Un risultato eccezionale. 5° posizione e risultato decisamente deludente per Scott Pilgrim vs. the World. Non sono bastate le ottime critiche ricevute a convincere gli americani ad andare in sala a vedere il film della Universal, costato 60 milioni di dollari ma capace d’incassarne poco più di 10 in questo primo weekend, come indovinato dal 27% di voi al FantaBoxOffice. Media per sala incredibilmente bassa, 3,735 dollari, per un film che a questo punto difficilmente supererà i 25 milioni di dollari casalinghi. Inatteso.
Scendendo la classifica troviamo poi Cattivissimo Me, autentica sorpresa animata di questo 2010, arrivato ai 222 milioni di dollari, Step Up 3-D, incapace di ripetere il boom dei predecessori, anche se con 30 milioni di dollari in tasca, Salt, arrivato ai 104 milioni di dollari, dopo esserne costati 110, A Cena con un Cretino, arrivato ai 58 milioni di dollari, dopo esserne costati 69, e il floppissimo Come Cani e Gatti 2, riuscito ad incassare 35 milioni di dollari in 3 settimane, dopo esserne costati 85. Da segnalare l’uscita dalla Top10 di Toy Story 3, dopo 9 settimane, con ben 400,767,000 dollari in tasca, diventati 940 worldwide. Straordinario. Ma attenzione al prossimo weekend visto che sono in arrivo Tata Matilda 2, Mordimi, in uscita mercoledì, Lottery Ticket, The Switch e soprattutto Piranha 3D. Riusciranno Sly&Co a mantenere la vetta del botteghino?