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Tutti gli articoli con tag Ian Holm

Guillermo del Toro anticipa il cast di The Hobbit

pubblicato da Carla Cigognini

gollum pesce

Guillermo del Toro ha rilasciato un’intervista alla radio della BBC in cui conferma il film The Hobbit e parla del cast. Andy Serkis sarà Gollum (e vorrei vedere!), Sir Ian McKellen torna come Gandalf e Hugo Weaving è Elrond.

La domanda però principale è: chi interpreterà Bilbo Baggins? Ian Holm è troppo vecchio per farlo (a meno dell’utilizzo di botox selvaggio, ma ne dubito). Qualche idea?

CineBlog consiglia: Frankenstein di Mary Shelley

pubblicato da Simona

FrankensteinFrankenstein di Mary Shelley (Mary Shelley’s Frankenstein - drammatico, fantastico, USA 1994) Regia di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Robert De Niro, Helena Bonham Carter, Tom Hulce, Hugh Bonneville, John Cleese, Aidan Quinn, Ian Holm.

Questa notte ore 1:25 (27/7) su Italia 1

Portare sullo schermo i grandi classici letterari del passato è sempre una sfida pericolosa. Non si riuscirà mai a mettere d’accordo il pubblico e si finirà per scontentare sicuramente qualcuno. Eppure da questa sfida Kenneth Branagh è uscito vincitore, avendo cesellato con tecnica encomiabile e ricchezza di particolari un film dove ogni aspetto è curato fin nei minimi particolari, dalla sceneggiatura agile e coinvolgente alla fotografia suggestiva, dall’epicità delle musiche al fascino delle ambientazioni. In più, la pellicola è probabilmente la più fedele al romanzo e ne sviluppa e approfondisce alcuni aspetti.

Seguendo il filone iniziato con Dracula di Bram Stoker nel 1992 da Francis Ford Coppola (che di questo Frankenstein è produttore), per la prima volta Branagh rappresenta la ben nota vicenda tratta dal romanzo di Mary Shelley calandosi nell’animo del mostro, nobilitando e dando spessore emozionale e romantico al personaggio della creatura. Ne risente un po’ l’aspetto ‘horror’ della vicenda (anche se alcune scene fanno salire la tensione alle stelle) ma ne guadagna senz’altro l’aspetto narrativo.

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Bilbo Baggins avrà il volto di James McAvoy?

pubblicato da Simona

James McAvoy

Impazzano sul web le ipotesi e le voci di corridoio in merito al casting di Lo Hobbit. Si sa per certo che il regista Guillermo del Toro e il produttore Peter Jackson sarebbero entusiasti di poter riunire nella pellicola, per quanto possibile, gli interpreti che diedero vita alla trilogia de Il Signore degli Anelli (Sir Ian McKellen e Andy Serkis sono già stati confermati nei rispettivi personaggi di Gandalf e Gollum). Ian Holm però è stato scartato per - diciamo così - superati limiti di età.

Rimane perciò vacante proprio il ruolo del protagonista Bilbo Baggins. Nei giorni scorsi sono circolati i nomi di Daniel Radcliffe e perfino di Jack Black, che però si è affrettato a smentire. In cima alla lista degli aspiranti alla parte, sembra invece esserci l’ex fauno di Narnia: James McAvoy. L’attore scozzese, che presto vedremo al fianco di Angelina Jolie in Wanted, sembra essere il favorito del team produttivo e la sua partecipazione al progetto potrebbe essere resa presto ufficiale.

Fonte: CinemaBlend

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Cineblog consiglia: eXistenZ

pubblicato da andrea

eXistenZ. Regia di David Cronenberg. Con: Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe, Don McKellar, Callum Keith Rennie, Sarah Polley, Christopher Eccleston. Fant., col., 97′.USA, Canada 1999.

Sinossi: una fuga, in senso letterale, nella virtualità di Allegra Geller (Leigh), la più grande progettista di videogiochi, e Ted Pikul, addetto alla sicurezza…

Croneberg realizza un film alla “Cronenberg”, una sorta di sunto delle ossessioni proprie del cinema del regista canadese, che ad un primo sguardo, sembra essere troppo programmatico. Visto al momento della sua uscita deluse, appunto, per la prevedibilità della visione proposta, e una sottointesa volontà di ammiccare ai fan più fedeli, quelli che lo avevano sostenuto fin dalle, osteggiatissime dalla critica e dallo star system, origini. Il recupero notturno, il piacevole rivedere senza la pressione, anche economica della sala, la confidenza dello schermo, è avvenuto, e non è solo, grazie ad una proiezione a tarda notte di fuori orario, un’occhiata distratta mentre si faceva altro. Allora fu facile capire che, complice le ultime, non molto degne, fatiche dell’autore, eXistenZ fu l’ultimo film di Cronenberg capace di rinnovare il proprio linguaggio, di esplorare la realtà (o le realtà), considerando ambiguità poco esplorate, almeno al cinema.

Certo, i più grandi film del regista sono forse quelli in cui la nota ossessione della carne si trasfigura in una simbologia narrativa che non comprende, a volte forzatamente, mutilazioni, escrescenze e mutazioni (come in Inseparabili e soprattutto il bellissimo M Butterfly, grazie anche alla complicità di Jeremy Irons), eppure in eXistenZ sale a galla tutta quella leggerezza e spirito goliardico che, pur facendo parte della personalità del regista, erano rimasti in secondo piano piano nella sua precedente filmografica (emergendo spesso però nelle comparsate che ha fatto come attore in film di colleghi e amici). Non solo un film su un gioco (che non è un gioco mascherato, ma evidente, dichiarato) ma un gioco a sua volta, anche sui film che li hanno resi famosi).

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