Cineblog ha dedicato diversi post alle locandine minimaliste; avete visto quelle di Pedro Vidotto, i poster dedicati a Dario Argento, quelle ideate da Matteo Guazzone, e quelle realizzate per i film di Tim Burton…. Su Facebook qualche giorno fa ho trovato la pagina di Federico Mancosu con alcuni poster che mi hanno decisamente colpito. Lo contatto e, gentilmente, mi concede un po’ del suo tempo per una chiacchierata.
1.Iniziamo con una piccola presentazione. Ti va?
Sono nato a Roma e ci vivo da 34 anni. Da piccolo i miei giocattoli preferiti erano fogli di carta e pennarelli, noi bambini cresciuti negli anni ’70 e ’80 avevamo la fortuna di non essere ancora troppo distratti dai videogames, per dedicare tempo a qualche passione e per chi aveva quella per il disegno, come ce l’avevo io, trovava nei film e nei cartoni animati giapponesi, fonte infinita d’ispirazione per i propri scarabocchi. Durante le scuole superiori ho frequentato una scuola di fumetto, ma solo per il primo anno. Successivamente ho conseguito un diploma di laurea in disegno industriale presso La Sapienza. Attualmente, da quasi dieci anni, lavoro all’interno di una new media agency come web designer e art director.
2. Quando è nato questo tuo progetto dei Minimalist Movie Posters? E come mai?
Il progetto nasce dopo aver visto le prime opere in giro per la rete. Ricordo che qualche anno fa, fui colpito da un’esposizione dedicata al rifacimento di alcuni celebri manifesti cinematografici, già lì vidi qualche esempio minimalista, successivamente sempre sul web, ne vidi altri, decisi allora di cimentarmi nella corrente, dovevo semplicemente unire la mia passione per il cinema a quello per la grafica.
La moda delle locandine minimaliste: intervista a Federico Mancosu





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Imdb lo conoscete tutti: oltre alle schede e alle foto sul sito potete anche votare i film con numeri che vanno da 1 a 10. Da tempo, dal 1994, al primo posto dei 250 film più votati c’è Le ali della libertà (The Shawshank Redemption) con 9.1 e 498.180 votazioni.
Seguono poi capolavori come Il padrino, Il padrino parte 2, Il buono il brutto il cattivo, Pulp Fiction e al sesto posto è entrato prepotentemente Toy Story 3 con il voto di 8.9. E ancora ci sono Schindler’s List, La parola ai giurati, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Guerre Stellari - L’impero colpisce ancora.
Per soddisfare la vostra curiosità vi metto tutte le posizioni nella galleria. Il vostro film preferito a che posto è?
Via: Imdb
I 250 film più belli secondo i lettori di IMDb: Toy Story 3 è già al sesto posto




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Oggi Cineblog è orgoglioso di segnalarvi uno spettacolo unico nel suo genere, The Spaghetti Western Orchestra che arriva a Milano al Teatro Ciak dal 28 ottobre all’8 novembre. Di cosa si tratta? Cinque musicisti interpretano i capolavori di Ennio Morricone come Il Buono il Brutto il Cattivo, C’era una volta il West, Per un pugno di dollari, Giù la testa.
In scena 100 strumenti diversi, alcuni decisamente strani: mele, scatole di cornflakes, lattine di birra, guanti di gomma, inalatori per l’asma, porte cigolanti, attaccapanni, stivali e chi più ne ha più ne metta… vedete il video dopo il salto per credere. Entusiasmante vero?
E non è tutto. Il Teatro Ciak ha riservato un regalo ai lettori di Cineblog. Seguiteci.
- 10 biglietti omaggio (5 per due persone) per la serata del 28 ottobre. Per aggiudicarseli basta commentare per primi (i primi cinque!) il post e lasciare il vostro nome (i primi 5 di voi possono portare una persona). Se siete tra i primi cinque, per ritirare i biglietti basta andare direttamente in teatro la sera stessa a partire dalle ore 20.00 (e presentarsi a nome Cineblog) con questa pagina stampata.
La promozione continua. Leggete dopo il salto.
Anche la terzultima giornata dell’undicesimo Far East Film Festival di Udine è passata in giudicato. Una giornata arricchita dalla grande presenza di ospiti: la giovane indonesiana Mouly Surya (classe 1980), il cinese Cao Baoping e il coreano Kim Jee-won erano presenti a dare man forte alle rispettive pellicole e a ricevere i forti applausi del pubblico.
L’evento portante della giornata è stato la proiezione dell’atteso blockbuster coreano The Good, The Bad, The Weird di Kim Jee-won, regista di A Bittersweet Life, film che ha avuto il suo momento di gloria nelle sale italiane nel periodo di apice distributivo del cinema orientale, raggiunto pochi anni or sono è ormai quasi dimenticato. Il film, presentato a Cannes nel 2008, campione di incassi in patria e candidato a svariati Asian Pacific Screen Awards, è un dichiarato omaggio al cinema di Sergio Leone e nello specifico a Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo. Udine e i suoi direttori artistici hanno preso la palla al balzo, programmando il western coreano nella giornata in cui si è commemorato il ventesimo anniversario della morte di Leone.
Siamo negli anni ’30 in Manciuria, e tutti sembrano cercare una mappa in possesso di un ufficiale giapponese. Il più lesto ad appropriarsene è un ladruncolo di bassa lega, che improvvisamente si trova alle calcagna uno spietato assassino, un silenzioso e letale cacciatore di taglie, l’esercito giapponese e i membri del fronte di liberazione coreano. Tra un inseguimento e una sparatoria, gli equilibri fra i contendenti cominciano a delinearsi e a confrontarsi nel più classico dei Mexican standoff saranno il buono (il cacciatore di taglie), lo strano (il ladruncolo) e il cattivo (l’assassino).
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Smashing Magazine sceglie una cinquantina di locandine che definisce Beautiful. Eccole raccolte per voi in una galleria. Si va da Amadeus a Zodiac passando per Kill Bill, Il Buono il brutto il cattivo, Star Wars, Grindhouse, Cloverfiel, Gli Uccelli, La donna che visse due volte (Vertigo) e molte molte altre. Diverse quelle disegnate da Drew Struzan. Avreste aggiunto o tolto qualche poster?
Le locandine più belle secondo Smashing Magazine



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Il buono, il brutto e il cattivo (1966) di Sergio Leone. Con Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef, Aldo Giuffré, Luigi Pistilli, Mario Brega.
Stasera 19 luglio su Rai3 ore 20:30
Un film all’insegna del numero 3: su Rai3 ci viene riproposto il terzo e finale episodio della famosa trilogia del dollaro con cui il più americano dei registi italiani riscrisse le regole del fare cinema western, dando una lezione a tanti stanchi autori americani che stavano portando negli anni 60 il genere verso un’ingloriosa morte. Tre personaggi indimenticabili: il buono (o biondo) Clint Eastwood, il brutto (Tuco) Wallach, il cattivo (Sentenza) Van Cleef. Tre grandi attori per una lunga epopea che si dipana per tre abbondanti ore colme di tutte le idiosincrasie registiche e tematiche di Leone.
La stremante ricerca di un tesoro nascosto in un cimitero, in piena guerra di Secessione. Un lungo viaggio ed un’improbabile alleanza: guerra, distruzione, meravigliosi paesaggi desertici. C’è davvero di tutto in questo grande film che non ha davvero bisogno di altre presentazioni. Ah si, giusto per non farci mancare nulla ma proprio nulla, ci sono le musiche del maestro Morricone che riempiono le inquadrature divenendone parte integrante come forse solo nei due capolavori del C’era una volta.
Non approfittare di questa ennesima riproposizione (stavolta su Rai3, senza eccessivi timori di pubblicità assedianti) sarebbe davvero un’eresia. Per quanto mi riguarda, mi farò prendere nuovamente dalla dolce estasi dell’oro.
Una nota di colore: notate come nel trailer americano qui di seguito proposto il Brutto e il Cattivo vengano invertiti, facendo risultare Van Cleef come il primo e Wallach come il secondo.
Voto Mario: 8,5
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