
Secondo le informazioni riportate su IMDb.it dovrebbe debuttare, salvo slittamenti, il prossimo 1° aprile (sperando non si tratti di un ‘pesce’!) la commedia colorata e corale Notte Finisce con Gallo, primo lungometraggio diretto Matteo Pellegrini dopo tanti corti ed altrettanti spot pubblicitari.
Sceneggiato da Giovanna Mori, Pellegrini e Paolo Rossi (no, non si tratta di ‘quel’ Paolo Rossi), girato a Torino fra il maggio e l’inizio di luglio dello scorso anno, Notte Finisce con Gallo vede protagonisti Aleksei Guskov (già apprezzato interprete de Il Concerto), Neil D’Souza e Michele Venitucci. Nel cast - decisamente multietnico - troviamo anche Eriq Ebouaney (visto in Le Crociate), Melanie Gerren, Anita Kravos, Tiziana Catalano, Filippo Timi, Michele Di Mauro, Roberto Zibetti, Chiara Salerno, Harvey Virdi ed Alice Arcuri.
Il film racconta la singolare vicenda di tre amici (un russo, un indiano e un italiano) che lavorano come addetti alle pulizie in uno studio televisivo. Per arrotondare, i tre si inventano una piccola casa di produzione e realizzano video di matrimoni all’interno delle comunità straniere. Inaspettatamente, la loro piccola attività riscuote uno straordinario successo, così i tre decidono di ingrandire il proprio giro d’affari prendendo “in prestito” durante la notte gli spazi dello studio televisivo dove lavorano. Personaggi di varie nazionalità, con o senza talento, con la speranza di sfondare o solo con un messaggio da inviare a casa, arrivano a frotte prendendo d’assalto gli studi. Il segreto dei tre amici sembra non essere destinato a rimanere tale ancora a lungo…
Aspettando la differita televisiva di questa sera, alle 23:20 su Rai1 (una vergogna tutta italiana, questi sono i nostri Oscar e così li ‘valorizziamo’), i David di Donatello del 2010 hanno assegnato i loro verdetti. A trionfare, a sorpresa, il bellissimo l’Uomo che Verrà di Giorgio Diritti (premiato anche con il David per il Miglior Fonico di Presa Diretta e l’Aranciafilm come Miglior Produttore e) , già visto e premiato al Festival del cinema di Roma ed incoronato Miglior Film dell’Anno. Un titolo amatissimo dalla critica ma poco considerato al box office, considerato il 1.190.000 euro incassato e le sole 42 copie a disposizione. Un’ingiustizia che speriamo venga ripagata da questo meritato trionfo, con una riuscita in sala. Ad uscire sconfitto, considerando soprattutto le 18 candidature di partenza, è stato l’emozionante, favoritissimo e toccante La prima cosa Bella di Paolo Virzì, che a conti fatti si è portato a casa ’solo’ tre statuette. Miglior Sceneggiatura e Migliori Interpreti, ovvero Valerio Mastandrea e Micaela Ramazotti, moglie del regista.
Pioggia di David anche per il discusso Vincere di Marco Bellocchio, rimasto a bocca asciutta lo scorso anno a Cannes e ripagato così dal cinema nostrano, con 8 statuette, tra le quali quella per la Migliore Regia (oltre a scenografia, costumi, trucco, acconciatura, montaggio ed effetti speciali). Due i David vinti da Ferzan Ozpetek e il suo Mine Vaganti, ovvero quelli per gli attori non protagonisti, Ilaria Occhini ed Ennio Fantastichini, mentre tra i registi esordienti l’ha spuntata Valerio Mieli con il suo Dieci inverni. Solo due David per Baaria di Tornatore, premiato per le musiche di Morricone e con il David Giovani, mentre a Jovanotti è andata la statuetta per la migliore canzone, Baciami ancora, scritta per l’omonimo film di Gabriele Muccino, a Tarantino quella per il Miglior Film Straniero, con Bastardi senza Gloria e a Radu Mihaileanu quella come Miglior Film per l’Unione Europea con Il Concerto.
Una premiazione dominata dalle polemiche dei Centoautori, in lotta contro il Governo ed i tagli previsti ed imposti dal Ministro della Cultura Bondi, incredibilmente assente alla serata, al grido “Non chiediamo elemosine, difendiamo un diritto“. Ma ora cliccate su continua per dare un’occhiata a tutti i vincitori, senza dimenticarvi di dirci cosa ne pensate. Siete d’accordo con i premiati?

Un incasso stellare. Dopo il boom al box office Usa Alice in Wonderland si è ripetuto anche al botteghino italiano, sbancandolo. 8.491.333,41 gli euro raccolti con le sale 3D, 2.020.191,14 euro da quelle ‘normali’, in 2D, per un totale di 10 milioni e mezzo di euro incassati in 5 giorni di programmazione (sono 210 milioni di dollari in tutto il mondo), come indovinato dal 32% di voi al FantaBoxOffice, con oltre un milione di italiani che sono corsi in sala per vedere il nuovo e discusso titolo di Tim Burton. Riuscirà a resistere nel tempo come Avatar, capace di superare i 63 milioni di euro proprio con quest’ultimo weekend? Ai prossimi giorni l’ardua sentenza. Buono l’andamento di Genitori e Figli di Giovanni Veronesi, ormai ad un passo dai 6 milioni di euro, così come quello di Invictus, capace di agguantare il tetto dei 4 milioni di euro dopo appena 10 giorni di programmazione, con Shutter Island che esordisce discretamente.
1.935.291,08 gli euro raccolti dal thriller di Martin Scorsese, come indovinato dal 21% di voi al FantaBoxOffice, per un weekend che ha visto i cinema italiani letteralmente sommersi di pubblico. Ad un niente dai 2 milioni e mezzo di euro è arrivato Codice Genesi, seguito da Wolfman, che supera i 4 milioni di euro, Il Figlio più Piccolo, arrivato ai 2 milioni di euro, e Il Concerto, riuscito a fare suoi due milioni e mezzo di euro dopo un mese di sorprendente rincorsa.
Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo - Il ladro di Fulmini, Legion, Appuntamento con l’amore e Mine Vaganti. Riuscirà Alice a resistere all’assalto? A lunedì prossimo per il responso definitivo, non mancate.
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Dopo 7 settimane alla fine è caduto. A battere Cameron (dopo quasi due mesi, lo ripetiamo) c’è voluto un titolo italiano, ovvero il pompatissimo Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’Uso di Giovanni Veronesi, capace d’incassare 2.790.987,42 euro al suo primo weekend di programmazione. Siamo comunque lontanissimi dai 4.760.000 euro raccolti da Italians, che poi chiuse poco sopra i 12 milioni di euro, così come dai 6.200.000 euro di Manuale d’Amore 2. Un esordio convincente, in sostanza, ma sicuramente non esaltante, visti i precedenti di Veronesi. Avatar abbandona così il primo posto della top10, portandosi via con se un record storico, ovvero quello del film con il maggiore incasso nella storia del botteghino nazionale. Cade infatti anche l’incasso più alto di tutti i tempi registrato dalla Siae, ovvero quello di Titanic, con 62 milioni di euro. Avarar, dopo 7 weekend, è riuscito a raggiungere quella cifra, con concrete ed evidenti possibilità di incrementarla, visti gli incassi ancora oggi particolarmente ricchi.
Ad attaccare il kolossal di Cameron, a sorpresa, ci si è messo anche l’inossidabile Clint Eastwood con il suo Invictus. Addirittura 1.942.760,62 gli euro incassati dal film, ovvero 300,000 euro in più del fantastico Gran Torino, che a fine corsa arrivò sopra ai 9 milioni di euro. Per la Warner, Eastwood è diventato ormai una garanzia. Crollo non disastroso, come ad esempio avvenuto negli States, per Wolfman, che aggancia i 3 milioni e mezzo di euro, mentre è sicuramente positivo l’esordio di Codice Genesi, lanciato in 250 copie circa e capace d’incassare ben 1.324.868,75 euro. Si conferma una mezza delusione Scusa ma ti voglio Sposare di Federico Moccia, ancora sotto i 6 milioni e mezzo di euro, mentre supera il milione e mezzo di euro Il figlio più Piccolo di Pupi Avati, crollato dopo appena una settimana di programmazione.
Sempre al milione e mezzo di euro è arrivato Che fine hanno fatto i Morgan?, con Alvin Superstar 2 ad un passo dai 6 milioni di euro e Il Concerto, autentica sorpresa di questi ultimi weekend, ancorato agli identici incassi da quando è uscito al cinema, ormai arrivati sopra ai 2 milioni di euro. Ma attenzione a mercoledì, quando sbarcherà in sala Alice in Wonderland, a caccia di record anche al box office nazionale!
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E chi lo ferma più? Sesto weekend in testa al botteghino italiano per l’imbattibile Avatar. Sono addirittura 58 i milioni di euro incassati dal film, ad un passo dai 62 milioni ‘reali’ toccati nel 1998 da Titanic. Un record ormai alla portata, che cadrà entro 10 giorni, facendo entrare così il film nella storia del cinema nostrano. Incapace di abbattere il dominio incontrastato del kolossal di Cameron anche Wolfman, new entry pesante del weekend, riuscito comunque a portarsi a casa 2 milioni di euro, come indovinato dal 31% di voi al FantaBoxOffice, staccando 297.300 ticket. Anche qui, come negli Sates, bisognerà valutare l’impatto del passaparola, se positivo o negativo.
Supera i 5 milioni e mezzo Scusa ma ti Voglio Sposare, che ha tenuto al suo secondo fine settimana di programmazione, mentre si è dovuto accontentare di poco meno di un milione di euro Pupi Avati, con il suo Il figlio più Piccolo, capace d’incassare 958.928,32 euro in 3 giorni. Considerando le 230 copie a disposizione (e la qualità della pellicola, a dir poco imbarazzante) c’è da brindare in casa Sony per il totale registrato da Che fine hanno fatto i Morgan?, lanciato furbescamente a Che tempo che Fa con Hugh Grant in studio, capace d’incassare 812.360,58 euro.
Continua a stupire Alvin Superstar 2, arrivato addirittura sopra i 5 milioni e mezzo di euro, mentre proprio non decolla Amabili Resti, che tocca il milione e mezzo di euro. Chi si appresta a dire addio alla top10, senza aver fatto faville, è Gabriele Muccino, ancora sotto i 9 milioni di euro con il suo Baciami Ancora, mentre Paranormal Activity è pronto a dire addio alla chart felice e sornione, con quasi 6 milioni e mezzo di euro in tasca. Continua infine la scalata de Il Concerto, da tre weekend capace d’incassare praticamente la stessa cifra, grazie ad un passaparola probabilmente più che positivo, arrivando ad un niente dai 2 milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Invictus, Codice: Genesi e soprattutto Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’uso… cadrà Avatar?
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Un altro Federico Moccia probabilmente l’avrebbe battuto, ma Scusa ma ti Voglio Sposare no, non ce l’ha fatta. Continua così la marcia inarrestabile di Avatar al botteghino italiano. Sono oltre 54 i milioni di euro incassati dal kolossal di James Cameron (3.799.150 euro nel weekend), ormai certo di battere il ‘vero’ record detenuto dal Titanic nel nostro paese, con poco più di 62 milioni di euro incassati nel 1998. Entro un paio di weekend Avatar dovrebbe superare l’incredibile soglia. Resiste così la prima posizione, visto anche il non esaltante esordio di Scusa ma ti voglio Sposare. “Solo” 2.941.383,36 gli euro incassati dal film, come indovinato dal 53% di voi al FantaBoxOffice Italia, contro i 4.629.000 euro incassati dal primo capitolo, per un sequel che conferma la luna calante dello scrittore inventatosi dal giorno alla notte regista. Dopo Amore 14 ( 3.173.000 euro incassati), un’altra mezza sbandata. Che sia finito l’amore tra gli italiana e il Moccia Style?
Altre new entry, altri risultati non eccezionali. Esordio così così per Amabili Resti di Peter Jackson, che incassa 846.193,74 euro in tre giorni, appellandosi al passaparola per le prossime ore, con Lourdes che si accontenta di 118.884 euro e Maga Martina e il libro magico del draghetto di 296.806 euro . Crollo più che annunciato per Paranormal Activity, che arriva comunque a sfiorare i 6 milioni di euro, confermando il risultato eccezionale raggiunto nel nostro paese, con Baciami Ancora che aggancia gli 8 milioni di euro. Ad un niente dai 5 milioni di euro troviamo l’incredibile Alvin Superstar 2 e Tra le Nuvole, con lo splendido Il Concerto che supera finalmente il milione di euro e La Prima cosa Bella di Virzì che si avvicina prepotentemente ai 6 milioni di euro, confermandosi un successone.
Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Wolfman, La Bocca del Lupo, Che fine hanno fatto i Morgan? e Il Figlio più Piccolo. Riuscirà l’Uomo Lupo a battere Avatar? A lunedì prossimo per la risposta definitiva…

Usciti finalmente venerdì in sala, hanno rispettivamente incassato 2.163.445,40 euro e meno di 250,000 euro. Parliamo di Paranormal Activity e Il Concerto, da 48 ore commentabili anche da voi. Se l’avete visti, vi sono piaciuti? Vi ha davvero terrorizzato l’horror low budget sponsorizzato da Spielberg o l’avete trovato semplicemente una furbata commerciale? E del film di Radu Mihaileanu, che ne pensate? Superiore o comunque inferiore a Train de Vie? A voi la parola, a voi i commenti… Paranormal Activity e Il Concerto sono ora nelle vostre mani.
Il weekend è magro per quel riguarda il numero di offerte, è vero, ma questi tre titoli sono in un caso o nell’altro tutti delle sorprese. C’è il nuovo piccolissimo caso horror capace di mangiarsi i botteghini, c’è il ritorno di un grande autore acclamato nuovamente da critica e pubblico, e c’è la sorpresa inglese che riesce ad essere candidata agli Oscar nella (neo) lista dei 10 migliori film dell’anno. Quale andrete a vedere? Qui si tifa forse un po’ di più per Il concerto, ma crediamo che la triade sia tutta interessante. Di seguito trame, informazioni, recensioni e trailer delle tre uscite in sala.
An Education: Jenny è una ragazzina al culmine dei suoi 16 anni, intelligente e studiosa, completamente concentrata sull’obiettivo di essere ammessa a Oxford, per via anche dei duri ed apprensivi genitori, che poggiano la loro intera esistenza sul futuro della loro unica figlia. Quando però incontra il trentenne David, un uomo affascinante e intrigante, apparentemente borghese e dai bei modi, Jenny perde completamente la testa… Questo film inglese diretto da Lone Scherfig è una delle sorprese della stagione, ad iniziare dalla sua nomination come miglior film agli Oscar. Nel cast Peter Sarsgaard e la sorprendente Carey Mulligan. Qui la nostra recensione in anteprima e qui il trailer italiano.
Il concerto: Andrei Filipov, il più grande direttore d’orchestra dell’Unione Sovietica, viene licenziato in tronco ed umiliato per essersi rifiutato di cacciare alcuni musicisti ebrei. Si ritrova così, dopo 30 anni, sempre al Bolshoi, storica Orchestra russa, ma come uomo delle pulizie. Il destino bussa però alla porta di Filipov con un fax, indirizzato al Direttore del Bolshoi, che finisce casualmente tra le sue mani. La comunicazione arriva da Parigi, dal Theatre du Chatelet, che invita l’orchestra ufficiale a suonare nella capitale francese… Il grande ritorno di Radu Mihaileanu in sala con un film già amato da critica e pubblico al Festival di Roma. Con Aleksei Guskov, Dmitri Nazarov e Mélanie Laurent. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Continua a leggere: Dal 05 febbraio al cinema: An Education, Il concerto, Paranormal Activity
Il Concerto (Le Concert, Francia, Italia, Romania, Belgio 2009) di Radu Mihaileanu; con Aleksei Guskov, Dmitri Nazarov, François Berléand, Miou-Miou, Valeri Barinov, Anna Kamenkova Pavlova, Lionel Abelanski, Alexander Komissarov, Jacqueline Bisset, Laurent Bateau, Mélanie Laurent.
Un autentico gioiello. Accolto trionfalmente al Festival di Roma, Radu Mihaileanu torna finalmente in sala 12 anni dopo Train de Vie e 5 dopo Vai e Vivrai con questo splendido, divertente e commovente Il Concerto. Giocando con la sua inimitabile ironia, Mihaileanu si conferma il “Benigni rumeno”, portando in sala la stramba, surreale, originale e deliziosa stroria di Andrei Filipov, il più grande direttore d’orchestra dell’Unione Sovietica, licenziato in tronco ed umiliato per essersi rifiutato di cacciare alcuni musicisti ebrei, nel pieno del regime comunista. Un genio musicale che si ritrova così, dopo 30 anni, sempre al Bolshoi, storica Orchestra russa, ma come uomo delle pulizie. Il destino bussa però alla porta di Filipov, con un fax, indirizzato al Direttore del Bolshoi, che finisce casualmente tra le sue mani. La comunicazione arriva da Parigi, dal Theatre du Chatelet, che invita l’orchestra ufficiale a suonare nella capitale francese. Un’occasione più unica che rara per Andrei, da tre decenni desideroso di riscatto ed ora pronto ad approfittarne, riunendo i suoi vecchi amici musicisti, spacciandoli per l’Orchestra del Bolshoi…
Si può rendere un film totalmente incentrato sulla musica classica un piccolo, godibile ed emozionante capolavoro di comicità? Sì, se siete Radu Mihaileanu. Candidato a 6 Oscar francesi, Miglior Film, Regia, Sceneggiatura, Suono, Colonna Sonora, Montaggio, Il Concerto riesce a portare al cinema una fine e sublime metafora del comunismo che fu, con il classico di Cajkovskij chiamato a rappresentare l’equilibrio perfetto tra singolo e collettività, arrivando così all’armonia assoluta, e quindi al benessere sociale…
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Irrefrenabile. 3° weekend da record per Avatar al botteghino italiano, letteralmente sbancato dal kolossal di James Cameron. Con oltre 12 milioni di euro guadagnati nell’ultima settimana, il film arriva così alla sensazionale cifra di 37 milioni di euro incassati, con il tetto dei 50 a questo punto pronto a crollare nel giro di 10 giorni. Come in molte altre parti del mondo, anche in Italia Avatar diventerà l’incasso più alto di sempre (inflazione esclusa) battendo proprio Titanic (che è a quota 42.337.978 euro). Non ce l’ha fatta quindi Gabriele Muccino a battere Cameron con il suo Baciami Ancora. Lanciato in 600 copie, il sequel de L’ultimo Bacio ha raccolto 3.119.350,50 euro in 3 giorni (come indovinato dal 16% di voi al FantaboxOffice), portando in sala 477.960 spettatori. Un buon esordio, per un film che dovrebbe superare i 10 milioni di euro, a meno che non crolli inaspettatamene nei prossimi giorni.
Esordio esaltante invece per l’incredibile Alvin Superstar 2, con ben 1.847.144,10 euro portati a casa (il primo non andò oltre i 1.246.000 euro), mentre non brinda sicuramente Cage con il suo Bangkok Dangerous, che debutta incassando 401.438,31 euro. Chi è arrivato ai 3 milioni di euro, aspettando le nomination agli Oscar, è Tra le nuvole, con Virzì che supera i 4 milioni di euro con il suo commovente La Prima cosa Bella. 15 i milioni di euro toccati da Io, Loro e Lara, con Il quarto Tipo che supera la soglia del milione di euro, “impresa” ancora non riuscita a Nine.
Ma attenzione al prossimo weekend, quando saranno pochissime le nuove uscite pronte a contrastare il dominio da record di Avatar: An Education, Paranormal Activity e Il Concerto. Riuscirà Cameron a superare i 50 milioni entro domenica prossima? A voi i pronostici…