
Morto e defunto. L’horror in Italia non tira davvero più. Possiamo metterci definitivamente una croce sopra? Probabilmente, e a malincuore, sì, possiamo. Da anni ormai il genere vivacchia, tira avanti, raccogliendo spesso autentiche briciole al botteghino. Non solo l’horror italiano, scomparso ormai da decenni, ma tutto il genere evidenza segni di stanchezza e di un clamoroso disinteresse.
Vero è che in moltissimi casi la maggior parte dei titoli vengono letteralmente buttati allo sbaraglio, in balia della concorrenza, con poche copie a disposizione se non addirittura in periodi sicuramente non cinematografici, come l’estate. Ma è anche vero che film capaci di incassare cifre da capogiro ovunque qui in Italia incassino poco o nulla.
Non ci credete? Leggende metropolitane? Perfetto, cliccate su continua allora. Partendo dall’ultimissimo caso, quello di Venerdì 13, vi dimostreremo, con i numeri, il disastro di 37 titoli “horror” usciti negli ultimi 5 anni. C’è da avere paura solo a leggerli…
Continua a leggere: Inchiesta Box Office: l'horror in Italia è definitivamente morto?
Esordio convincente per Boldi e il suo Matrimonio alle Bahamas, lanciato in ben 500 sale dalla Medusa questo ultimo weekend.
3.011.793,85 euro incassati in soli 3 giorni, 473.475 italiani accorsi in sala a vederlo, per un risultato indovinato solo dal 10% di voi al FantaBoxoffice della settimana.
Siamo così al solito discorso. Sbeffeggiati e massacrati dalla critica ma incredibilmente amati dal pubblico, che in questo periodo a tutto sembrano poter rinunciare, tranne che ai cinepanettoni.
Al secondo posto si piazza quella che possiamo considerare la sorpresa del momento, Come tu mi Vuoi.
La coppia Vaporidis/Capotondi arriva ai 4 milioni e mezzo, continuando a macinare incassi di primissimo piano.
Esordio convincente anche per Beowulf, con 1.424.924,40 euro incassati, mentre non eccezionale l’esordio del deludente Il nascondiglio, con 519.060,80 euro.
Continua a correre anche Lo Spaccacuori, vicino ai 4 milioni di euro, sfiora il milione I Vicerè, mentre sale al secondo posto del boxoffice stagionale Ratatouille, con 16.570.639,95 euro.
Dal prossimo weekend altra scorpacciata di film in arrivo.
Dal bellissimo Across the Universe a 1408, passando per Factory Girl, Mein Führer, Lezioni di cioccolata, Milano Palermo - Il ritorno, Next e Il risveglio delle Tenebre.
Ritorni e conferme in questo weekend. C’è il ritorno (personalmente attesissimo) di Avati al genere, con il suo Il nascondiglio, e c’è invece la conferma di Boldi -ancora senza De Sica- con un cinepanettone che esce ben prima del previsto. C’è il ritorno di Winterbottom e c’è la conferma di Robert Zemeckis con l’animazione. C’è abbastanza libertà di scelta, e se volete buttarvi sul nostro cinema avete a disposizione anche il nuovo Calopresti e un documentario.
Sono otto le pellicole che troveremo da oggi nelle sale: andiamo a vederle nel dettaglio.
L’abbuffata: un gruppo di quattro giovani amici di Diamante (Calabria) ha finalmente il coraggio di girare un film e, così, di sconvolgere la vita della cittadina. Tutti rimangono coinvolti dall’energia, dalla magia e dalla semplicità con cui i quattro ragazzi vogliono costruire un presente e un futuro diverso. E per la grande star che ha accettato generosamente di atterrare in Calabria per girare il loro film, i giovani amici prepareranno una grande festa: una vera e propria “abbuffata”. Arriva in sala il nuovo film di Mimmo Calopresti, una commedia presentata fuori concorso a Roma. Con Gérard Depardieu, Diego Abatantuono, Valeria Bruni Tedeschi, Donatella Finocchiaro e Nino Frassica.
Angeli distratti: Fallujah, novembre del 2004; un soldato americano e una donna irachena si incontrano. E’ un incontro strano, perché i due sono nemici ma pur sempre esseri umani… Dopo essersi conosciuti e aver stabilito un contatto però la guerra incombe crudele. Un documentario, diretto da Gianluca Arcopinto, raccontato con materiale di repertorio ed interviste a Simona Torretta, ad un reduce americano pentito, ad un medico arabo di Fallujah e ad una donna irachena che ha perso i suoi figli in guerra.
Il Nascondiglio
di Pupi Avati. Con Laura Morante, Rita Tushingham, Burt Young, Treat Williams, Yvonne Sciò
22 dicembre 1957: durante una tremenda tormenta di neve, una grande casa isolata in una cittadina dell’Iowa è sconvolta da un terribile delitto. Cinquant’anni dopo, in quella stessa casa rimasta chiusa per mezzo secolo, una donna di origini italiane decide di aprire un ristorante.
È appena uscita dalla clinica psichiatrica dove è stata ricoverata per quindici anni in seguito al suicidio del marito, ed è decisa a costruirsi una nuova vita, ma non appena mette piede nell’edificio i fantasmi del passato tornano a tormentarla. Sarà lei, sempre più in bilico tra ragione e follia, a dovere scoprire il mistero dei fatti oscuri accaduti tra quelle mura.
Una verità che, dopo tanti anni, fa ancora paura a molti…
Viene descritta così la trama di Il Nascondiglio, il nuovo film di Pupi Avati, di cui cineblog ha mostrato alcune immagini, che segna un ritorno del regista al cinema di genere.
Protagonista assoluta della pellicola è Laura Morante che è affiancata da, Rita Tushingham, Burt Young, Treat Williams e Yvonne Brulatour Sciò.
Oggi li abbiamo incontrati in conferenza stampa.
Continua a leggere: Il Nascondiglio: Incontro Stampa con Pupi Avati e Cast

Ammetto lo stupore.
Come tu mi Vuoi riesce nell’impresa di battere Ben Stiller, sbancando il boxoffice nazionale!
2.179.362,75 euro incassati in 3 giorni sono un risultato di tutto rispetto per questa commedia giovanile che strizza palesemente l’occhio al filone Notte Prima Di… partendo proprio dal cast.
Un successo però per nulla scontato, visti i flop recenti di Scrivilo sui Muri e Cemento Armato. Complimenti quindi alla Medusa, che c’ha creduto, lanciandolo con una campagna pubblicitaria mirata ad un target ben preciso, che ha risposto presente al momento di scegliere che film andarsi a vedere.
Deve accontentarsi del secondo posto Ben Stiller con Lo Spaccacuori.
Anche qui ottimo risultato, con 1.852.113,05 euro incassati in appena 3 giorni, segno di quanto piaccia Ben al pubblico italiano.
Arriva ad un totale di 15.646.867,65 Ratatouille, ormai pronto a scavalcare i Simpson, mentre l’ottimo The Boune Ultimatum ed Elizabeth:The Golden Age si avvicinano ai 4 milioni.
Floppone confermatissimo per Dario Argento, con la sua Terza Madre, che crolla negli incassi, non arrivando nemmeno ai 2 milioni di euro. Se arriverà ai 3 milioni sarà già qualcosa… peccato.
Chi ai 3 c’è ormai quasi arrivato è Giorni e Nuvole di Soldini, che continua ad andare benissim grazie al passaparola, mentre Faenza con i Vicerè non riesce a sfondare, accontentandosi di 443.724,30 euro.
Prossima settimana in arrivo una camionata di pellicole, da Beowulf al cinepanettone anticipato Matrimonio alle Bahamas, passando per il ritorno del grande Avati con Il Nascondiglio e all’Abbuffata di Calopresti.

E’ personalmente il film italiano che più attendo. Anzi, mi allargo: è il thriller/horror che più attendo degli ultimi mesi. Pupi Avati ritorna al cinema di genere undici anni dopo L’arcano incantatore, un gotico discusso ma abbastanza apprezzato, e trentuno anni dopo l’indimenticabile e ancora oggi pauroso La casa dalle finestre che ridono (e già che siamo in vena di conti, sono passati ventiquattro anni da Zeder). Il nascondiglio, annunciato già quando il regista stava girando La cena per farli conoscere, conferma le capacità di Avati, che ha saputo crearsi un’industria personale (sforna un film all’anno…) ed ha un suo pubblico che lo segue fedelmente, tanto che i suoi film guadagnano sempre il necessario al box-office: e, come al solito, scrive sempre prima il romanzo, da un po’ nelle nostre librerie, e poi lo trasforma subito in pellicola.
De Il nascondiglio stiamo vedendo in questo periodo il trailer in televisione. Ma ahimè non ho trovato traccia del filmato nella rete (ahi Youtube, che mi abbandoni così?), neanche sul sito ufficiale del film, a dir la verità ancora in costruzione, nonostante il film esca presto, ossia il 16 novembre. Però possiamo mostrarvi la bella locandina e alcune immagini del film, tra cui spicca una Sydne Rome particolarmente inquietante. Intitolato inizialmente Il nascondiglio delle monache, il film tratta la storia di una misteriosa donna (Laura Morante) appena uscita da una clinica psichiatrica, dov’era finita dopo il suicidio del marito. La donna decide di aprire un ristorante a Davenport in una casa che un tempo era un pensionato gestito da monache. E visto che si parla del regista de La casa dalle finestre che ridono, anche questa casa ha qualcosa da nascondere: scricchiolii, voci sinistre e presenze inquietanti spaventeranno la donna tanto da farle ricredere sul fatto di essere guarita dalla pazzia che l’ha “imprigionata” per anni…
Dopo La Terza Madre, che potremo vedere in sala da questo mercoledì, anche Avati punta sul cinema di genere e cercherà nel suo piccolo di rilanciarlo, con una storia che ha un sapore vecchio stile che promette angoscia e brividi. Io ci spero molto. Intanto, vi regalo, come promesso, un po’ di immagini e la locandina (ringrazio infinitamente Multiplayer). Subito dopo il salto.
Chissà cos’avranno da dire adesso tutti quelli che hanno dato del cafone o dello stronzo a Tarantino, dopo le sue pesanti dichiarazioni sullo stato del nostro cinema.
Dopo le polemiche di Cannes, dopo le risposte italiane, tutte assolutamente contro il regista di Death Proof esclusa quella di Muccino, La Repubblica ci fa leggere un’intervista in cui Tarantino prova a chiarire le sue posizioni:
“Mi dispiace, sono stato frainteso. Non conosco il cinema italiano di oggi, non si vede a Los Angeles, gli ultimi successi in sala sono Il postino e La vita è bella. Qualche titolo esce, ma non ha la risonanza che un tempo avevano i film italiani: colpivano, scandalizzavano, facevano storia. A Cannes ero a una tavola rotonda e un giornalista italiano ha detto “non è triste la situazione dell’industria italiana?”. “Sì, è triste”, ho risposto. Non volevo mancare di rispetto a nessuno, non ho visto gli ultimi film di Olmi e Bellocchio, non conosco l’ultimo Monicelli o Romanzo criminale, non posso giudicare il vostro cinema”.
Un tempo il nostro cinema spaziava alla grande fra i generi e gli autori. Lo aveva già chiarito Eli Roth, oggi Quentin ci ha dato la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, di ciò che intendeva al momento del rilascio di quelle frasi che hanno fatto scattare molte code di paglia. Se da una parte è bello sapere che il bellissimo Nuovomondo fa il suo incasso pur uscendo in una misera quantità di sale americane, dall’altra cade una lacrimuccia nel pensare che quel cinema popolare, di generi appunto, che comprende il western, il thriller, l’horror e il poliziottesco non tornerà. E dubito che saranno La Terza Madre o Il nascondiglio -di cui ci si aspetta comunque con speranza dei buoni risultati- a farlo risorgere.