Dopo aver visto la locandina solo pochi giorni fa, ecco che possiamo finalmente goderci il trailer italiano de Il Segreto dei suoi Occhi, Premio Oscar 2010 come Miglior Film Straniero. Diretto da Juan José Campanella ed interpretato da Ricardo Darín, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Carla Quevedo, Bárbara Palladino, Rudy Romano, Mario Alarcón e Alejandro Abelenda, il film, costato appena 2 milioni di dollari e 188° nella top250 di Imdb, arriverà finalmente nei cinema nostrani grazie alla LuckyRed il prossimo 4 giugno.
Per venticinque anni un caso di omicidio è rimasto impresso indelebilmente nella mente di Benjamín Espósito. Andato in pensione, decide di ripensare a quella storia per ripercorrere un passato pieno d’amore, di morte e d’amicizia. Ma quei ricordi, una volta liberati e scandagliati ossessivamente, cambieranno la sua visione del passato. E riscriveranno il suo futuro…
E’ stato diffuso oggi il trailer americano del film storico John Rave, con Ulrich Tukur (Il nastro bianco), Steve Buscemi e Daniel Bruhl (Bastardi Senza Gloria). Lo potete vedere qui sopra.
John Rave racconta la vera storia di un uomo d’affari tedesco che ha contribuito a salvare 200 mila civili durante un oscuro momento storico noto come il massacro di Nanking in Cina. Ispirato al diario che John Rave scrisse nel 1937, il film descrive la vita e le azioni di un uomo che è considerato alla stregua di un santo in Cina e che da noi è poco conosciuto nonostante il suo coraggio.
Il film è diretto da Florian Gallenberger, regista tedesco che ha vinto l’Oscar nel 2000 per il migliore cortometraggio. Il film uscirà nelle sale americane a partire dal 21 di Maggio.

Dopo essere stato inserito nella cinquina in corsa per il Golden Globe come miglior film straniero, ma dopo aver perso contro Il nastro bianco di Haneke, Baaria non vincerà neanche l’Oscar. Il discusso film di Giuseppe Tornatore, candidato italiano per la categoria, non ha superato infatti la selezione che “screma” i 65 titoli in gara per la nomination a 9.
Baarìa era stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar battendo Fortapasc di Marco Risi, Il Grande Sogno di Michele Placido, Si può fare di Giulio Manfredonia e Vincere di Marco Bellocchio. Qui in redazione, forse, avremmo voluto sin dall’inizio una scelta differente, ma i giochi sono fatti ed è inutile piangere sul latte versato, visto che comunque il film ha avuto la nomination ai Golden Globe.
Passano invece El secreto de Sus Ojos (Argentina), Sansone e Dalila (Australia), The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria), Un profeta (Francia), Il nastro bianco (Germania), Ajami (Israele), Kelin (Kazakhistan), Winter in Wartime (Olanda) e The Milk of Sorrow (Peru). Esclusi quindi anche il cileno La nana e Gli abbracci spezzati di Almodovar, che facevano parte della cinquina per il Golden Globe assieme a Un profeta e Il nastro bianco. Le nomination definitive verranno rese note il 2 febbraio.
Fonte: Corriere

L’autorevole Time ha stilato la sua classifica dei migliori film del 2009. Diverse sorprese in lista, leggete con noi:
1. La principessa e il ranocchio
2. Up
3. Fantastic Mr. Fox
4. The Hurt Locker
5. Up in the Air (Tra le nuvole)
6. The White Ribbon (Il nastro bianco)
7. A Single Man
8. Of Time and the City
9. District 9
10. Thirst
Che ne dite?
Il nastro bianco (Das Weiße Band) Regia di Michael Haneke. Con Christian Friedel, Leonie Benesch, Ulrich Tukur, Ursina Lardi, Burghart Klaußner, Steffi Kühnert, Josef Bierbichler, Rainer Bock, Susanne Lothar, Branko Samarovski, Detlev Buck, Marisa Growaldt, Janina Fautz, Jadea Mercedes Diaz, Sebastian Hülk, Michael Schenk, Leonard Proxauf, Theo Trebs, Fion Mutert, Michael Kranz, Maria-Victoria Dragus, Levin Henning, Johanna Busse, Yuma Amecke.
1913. Un paesino di campagna del nord della Germania viene turbato da alcuni strani eventi. In un primo momento sembra si tratti di incidenti fortuiti, presto appare evidente che qualcuno è responsabile di ciò che sta accadendo. Un cavo teso tra due alberi provoca il disarcionamento del medico, un fienile prende improvvisamente fuoco, due ragazzini vengono rapiti e torturati. Nella piccola comunità cominciano a sorgere i primi sospetti, sono in tanti a essere convinti di avere motivi fondati per credere di sapere chi sia il responsabile, ma questo non viene alla luce cominciano a per far inciampare il cavallo del medico, un fienile viene incendiato, due bambini rapiti e torturati. Il maestro del villaggio ha una sua teoria ma il resto degli abitanti del villaggio non sono disposti nemmeno a prenderla in considerazione. Una terribile verità si cela sotto il silenzio di una comunità complice dei delitti.
Haneke, dopo aver tentato la via americana con il remake di Funny Games, torna nel vecchio continente per girare un film profondamente europeo. Il ritorno sui suoi passi, corrisponde per Haneke al racconto di alcuni piccoli episodi ambientati in un villaggio contadino che possono essere letti come una durissima metafora di quello che sarebbe successo nei decenni successivi in Germania. Una volta ancora le immagini del film sono una lucida e spietata analisi di un microcosmo e delle relazioni umane che vengono intessute nel suo interno.
Continua a leggere: Il nastro bianco - La recensione in anteprima
Mancano ormai due mesi alla fine dell’anno. In attesa di iniziare a pensare alle classifiche del cuore di questa bella annata, godiamoci gli ultimi bei titoli che questo 2009 ci sta per regalare. Questo Weekend in sala non è infatti avaro di titoli interessanti e importanti, ed è un gran bell’antipasto rispetto a quello che ci aspetta fino alla fine dell’anno (Mann, Almodovar, Loach, i Coen, e altro ancora). Iniziamo con Capitalism: A Love Story, nuova incursione di Michael Moore nella società americana; e l’obiettivo questa volta è forse più tosto dei precedenti. Si continua con l’atteso, acclamato e glaciale Michael Haneke de Il nastro bianco, Palma d’Oroa Cannes, e chi l’ha visto già lo descrive come freddo, inquietante e ipnotico. Proseguiamo con Nel paese delle creature selvagge, nuovo film di Spike Jonze, realizzato in tre anni tra mille difficoltà. Per il resto, gli spettatori romani potranno godersi Diary of the Dead in sala, penultima fatica di George Romero. E i fan scommettiamo si saranno già fiondati in sala da mercoledì per This Is It…
Di seguito trovate le informazioni, le recensioni e i trailer italiani dei sette film in uscita questo venerdì.
Amore 14: Carolina, una ragazzina quattordicenne, affronta l’adolescenza e tutti i suoi problemi: l’amore, l’amicizia, il sesso, i rapporti con i genitori. Nel condividere le sue “avventure” ci sono le migliori amiche Clod e Alis, un fratello maggiore di nome Rusty James e l’amato Massi per cui palpita il suo cuore. Un nuovo film tratto da un libro di Federico Moccia, diretto dallo stesso scrittore. Con Riccardo Garrone, Pamela Villoresi, Pietro De Silva, Gianpiero Cognoli e Veronica Olivier. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Capitalism: A Love Story: pensato inizialmente come un “semplice” ritratto sull’America nel suo passaggio da Bush a Obama, e quindi sorta di seguito ideale di Fahrenheit 9/11, il nuovo documentario di Michael Moore si è poi trasformato più che altro in un seguito di Roger & Me, il primo lavoro di Moore, proprio in seguito alla crisi finanziaria americana. Un’irriverente ed appassionata analisi dell’America che detiene la ricchezza nazionale (1%) contro il resto del popolo (99%). In concorso a Venezia 66. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

Un weekend decisamente ‘cinematografico’. Visto l’incredibile numero di uscite in sala, gli italiani si sono riversati al cinema come non accadeva da tempo, facendo lievitare gli incassi. In testa troviamo ancora lui, il magnifico Up made in Pixar, arrivato ai 9 milioni di euro. In 11 giorni, Carl Fredricksen ha già incassato più di quanto riuscì a fare in tutto il proprio percorso Wall-E lo scorso anno. Up, pronostici alla mano, potrebbe concludere la propria corsa attorno ai 15 milioni di euro. Dietro il cartoon in 3D ecco che troviamo la prima delle tante new entry, ovvero Parnassus. Il film di Terry Gilliam, lanciato in solo 228 copie dalla Moviemax, si è comportato invece benissimo. 1.792.247,92 euro in Italia sono un bottino di tutto rispetto per un film di Gilliam (media per sala straordinaria), trascinato ovviamente dal ricco cast ed in particolare dalla presenza di Ledger. I 5/7 milioni di euro non sono poi così’ una lontana chimera.
Non esaltante, invece, il ruolino di marcia di Oggi Sposi. Con 400 sale a disposizione, il divertente film di Luca Lucini ha incassato 941,000 euro. Le troppe uscite si sono cannibalizzate tra di loro, com’era facilmente prevedibile. Dati riscontrabili anche con le altre due new entry, lanciate rispettivamente in 250 e 153 copie. Parliamo di Bruno e Julie & Julia. 527.663,20 gli euro incassati dal nuovo film di Sacha Baron Cohen, 562.642,50 quelli raccimolati dalla pellicola con Meryl Streep protagonista. Entrambi aspettano responsi positivi dal passaparola. Staremo a vedere nei prossimi giorni.
A chiudere il quadro delle nuove entrate La battaglia dei 3 Regni, non esaltante con i suoi 506.393,70 euro raccolti in 72 ore, tenendo in considerazione anche le 250 copie a disposizione. Tornando alle vecchie conoscenze abbiamo Bastardi senza Gloria, arrivato ormai ai 9 milioni di euro, Baaria, ad un passo dai 10 milioni, Lo Spazio Bianco ed Orphan, che superano di slancio il mezzo milione di euro. Da sottolineare infine il crollo di Halloween 2, sparito in una settimana con meno di 600,000 euro d’incasso. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Michael Jackson This is It, Il Nastro Bianco, Nel paese delle Creature Selvagge, Amore 14 e Capitalism di Michael Moore! Altro weekend ricchissimo…
Il bianco, come voi tutti sapete, è il colore dell’innocenza. Si conclude così il trailer italiano de Il nastro bianco, l’ultima fatica di Michael Haneke, presentato in concorso a Cannes, dove ha trionfato portandosi a casa l’ambita Palma d’Oro. Scelta che ha fatto storcere il naso a molti, vista la presenza della Huppert come Presidente di Giuria: ma al di là di tutto, l’attesa è grande, dato il nome del regista.
Siamo nel 1913, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, in un villaggio protestante della Germania del Nord. Haneke ci racconta dei bambini e degli adolescenti di un coro diretto dal maestro del villaggio, e delle loro famiglie: il barone, l’intendente, il pastore, il medico, la levatrice, i contadini. Si verificano strani avvenimenti che prendono un poco alla volta l’aspetto di un rituale punitivo. Cosa si nasconde dietro tutto ciò?
Inquietante e glaciale, questo è per ora Il nastro bianco: dal 30 ottobre finalmente potremo giudicare anche noi l’ultimo lavoro di uno dei registi più interessanti, studiati e discussi del panorama cinematografico contemporaneo. In attesa, dopo il salto trovate il trailer italiano.
Continua a leggere: Il nastro bianco: trailer italiano del film di Michael Haneke

Siamo nel 1913, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, in un villaggio protestante della Germania del Nord. Il nastro bianco, la nuova fatica di Michael Haneke, ci narra la storia dei bambini e degli adolescenti di un coro diretto dal maestro del villaggio, e delle loro famiglie: il barone, l’intendente, il pastore, il medico, la levatrice, i contadini. Si verificano strani avvenimenti che prendono un poco alla volta l’aspetto di un rituale punitivo. Cosa si nasconde dietro tutto ciò?
Premiato con la Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, Il nastro bianco (in originale Das Weisse Band) è l’atteso ritorno al cinema del maestro Haneke dopo il discusso auto-remake di Funny Games. Il nastro bianco si presenta, con un glaciale e stupendo bianco e nero, come un film “alla Bergman”, ma che sembra richiamare comunque tutto il cinema intellettuale e glaciale (in senso positivo) di Haneke.
Valuteremo il film a partire dal 30 ottobre, data in cui la Lucky Red distribuirà la pellicola nelle nostre sale. Nell’attesa, godiamoci il trailer originale - lo trovate dopo il salto - e una gallery d’immagini.
Il nastro bianco - di Michael Haneke: gallery d’immagini del film Palma d’Oro a Cannes




Direttamente dal tappeto rosso della Croisette, arriva anche quest’anno nelle sale milanesi una qualificata selezione dei film presentati all’ultimo Festival Internazionale di Cannes e soprattutto alla Quinzaine des Réalisateurs. Da ieri, 10 giugno, fino a martedì 16, Cannes e dintorni proporrà circa 30 film per un’abbuffata di cinema di qualità. L’iniziativa è promossa dal Settore cultura della Provincia di Milano e dall’Agis lombarda.
Giunta con successo alla propria 14esima edizione, la rassenga parte in quarta con l’auspicio di trasformare Cannes e dintorni in un festival del cinema d’essai, che sia d’aiuto ai numerosi film d’autore che faticano a trovare una normale distribuzione, specie da quando le sale del centro sono state costrette a chiudere, sostituite da le immense multisale della periferia e della provincia.
Si comincia con la proiezione della Palma d’Oro, Il nastro bianco di Michael Haneke e si prosegue con il bellissimo Un prophète di Jacques Audiard e Les Herbes folles di Alain Resnais. Chiude la rassegna, martedì 16 giugno, il molto applaudito film di Ken Loach, Looking for Eric. Un’ottima occasione, per i cinefili, di vedere molti titoli in anteprima. L’abbonamento per la visione di tutti i film costa 30 euro. Singoli biglietti 7 euro intero, 5 euro ridotto. Cliccate qui per scaricare il programma completo e qui per leggere le sinossi di ciascuna pellicola.