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Una sacher e 58 candeline: auguri a Nanni Moretti

pubblicato da Gabriele Ferraresi

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Oggi Nanni Moretti compie 58 anni: regista, sceneggiatore, produttore, e anche attore, Moretti nasce a Brunico, in provincia di Bolzano il 19 agosto 1953. La madre, Agata Apicella - scomparsa il 20 ottobre scorso - è un’insegnante di lettere al liceo classico Visconti di Roma, il padre è Luigi Moretti, professore universitario di epigrafia greca all’Università La Sapienza - scomparso nel 1991.

Cresciuto a Roma, Moretti studia al Liceo Tito Lucrezio Caro, poi si sposta a Bologna per frequentare il DAMS. Torna nella Capitale, e gira il primo corto in super 8, La Sconfitta nel 1973 - qui uno spezzone - e di lì in poi è un crescendo. Lo stesso anno gira un altro super 8, Pâté de bourgeois, mentre nel 1974 dopo due cortometraggi è la volta di un mediometraggio, Come parli frate? rilettura in forma di parodia dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Da lì al primo lungometraggio Io sono un autarchico del 1976, il passo è breve. Girato sempre in super 8, successivamente ristampato in 16mm - vedremo dopo come nelle dieci curiosità - ha un buon successo. Il nome di Nanni Moretti inizia a girare, e nel 1978 è il momento di Ecce Bombo. In quella occasione Moretti gira in 16mm, per poi ristampare a 35mm: il film ottiene un grande successo, e mette su pellicola una generazione, un ambiente, una fase storica.Nel 1981 è il momento di Sogni d’Oro, Leone d’Argento a Venezia. Pellicola criticata per via di un ego troppo strabordante del regista, tanto che Sergio Leone disse in un’intervista all’Europeo «Fellini 8 1/2 m’interessa, Moretti 1 1/4 no».

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Il Caimano non può andare in onda sulla Rai, lo vediamo su Cineblog

pubblicato da carloprevosti

Si può amare, ma si può anche detestare, il cinema di Nanni Moretti. Certo è che il regista nato a Brunico è un artista sensibile al mondo della politica che attraverso le sue opere ha dimostrato una lungimiranza non da poco e una capacità fuori dal comune nel suo presentarsi come una voce controcorrente. Il suo semi-documentario Aprile è un film che rivisto oggi sembra non risentire dei suoi tredici anni, trattando tematiche che sono di estrema attualità. Ancora più vicino alla cronaca attuale è invece il film Il Caimano, incentrato sulla figura di Silvio Berlusconi e della corte di cui si circonda. Trattandosi di un film di fiction (come del resto il teatrino della politica a cui siamo ahimé abituati) ognuno è libero di accettare o meno i suoi contenuti, resta il fatto che questo film sta tornando fortemente alla ribalta per un nuovo caso politico. Spesso i palinsesti dei canali televisivi inseriscono film che hanno a che fare con la cronaca, ecco quindi che Rai 3 vorrebbe inserire il film nella sua programmazione.

Immediato l’altolà del direttore generale Mauro Masi, che non ha mai nemmeno provato a non celare la sua appartenenza a una certa corte. Serena Dandini nel suo programma Parla con me vuole mettere in onda la scena finale per discutere su questo caso di “apparente” censura, ma un nuovo altolà arriva dai piani alti della televisione di stato. Solo 3 minuti del film vengono concessi, ma la scena da proporre (con l’approvazione di Nanni Moretti) ne dura più del doppio, mostrarne solo uno stralcio sarebbe inutile e un “danno al valore del film”, quindi non va più in onda.

Diciamolo fuori dai denti, a noi che di cinema ne mastichiamo tutti i giorni, dopo un primo moto di indignazione resta però una piacevole sensazione. Il cinema è ancora capace di far paura al potere, forse perché è in grado di far pensare la gente. Allora vi proponiamo noi la scena incriminata e aspettiamo i vostri commenti.

Toto' profetico in Gli Onorevoli di Sergio Corbucci

pubblicato da carloprevosti

Mentre qualcuno si chiede se le notizie recenti sull’attualità politica abbiamo trasformato in realtà quello che veniva raccontato dal film Il Caimano di Nanni Moretti, un altro film (decisamente meno recente) sembra essere profetico rispetto alla realtà che, volenti o nolenti, stiamo vivendo.

Si tratta del film Gli Onorevoli, film di Sergio Corbucci del 1963 (quasi cinquanta anni fa!) con il grande Totò e Gino Cervi, Franca Valeri, Peppino De Filippo e Aroldo Tieri. Quando si dice che i classici non finiscono mai di raccontarci il giorno d’oggi.

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Silvio Berlusconi ottiene la fiducia e Roma brucia: Il Caimano di Nanni Moretti diventa realtà?

pubblicato da dr. apocalypse

Silvio Berlusconi sale al Quirinale, dopo aver ricevuto la fiducia alla Camera dei Deputati. Dietro di lui brucia la Capitale, in ginocchio dopo un pomeriggio di tensione e di scontri con la polizia. La realtà di oggi incrocia clamorosamente la finzione cinematografica, con Il Caimano di Nanni Moretti che torna immediatamente a brillare nei ricordi dei cinefili italiani. Come dimenticare la scena di chiusura del film, con un Moretti trasformato in ‘Caimano’ che lascia il tribunale dopo esser stato dichiarato colpevole mentre dietro di lui scoppia l’inferno. Una scena che non avremmo mai voluto vedere nella realtà quotidiana e che solo in parte possiamo dire essersi ‘concretizzata’ quest’oggi, facendo finire l’Italia e la sua politica sulle prime pagine dei quotidiani on line di mezzo mondo. 5 anni sono passati dal discusso film di Moretti, 6 nastri d’argento e 3 David di Donatello. Peccato che ciò che abbiamo vissuto oggi nella Capitale d’Italia è tutto tranne che finzione cinematografica.