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Tutti gli articoli con tag Il cattivo tenente

I 5 film da vedere di Harvey Keitel

pubblicato da Carla Cigognini

I 5 film da vedere di Harvey Keitel

Il 13 maggio 1939 nasceva a New York l’attore Harvey Keitel. E’ con lui che oggi giochiamo con i suoi film da vedere. Vi ricordo che scegliamo 5 titoli (con assoluta difficoltà) e che invitiamo voi a ribattere con i vostri 5 film.

- I duellanti (The Duellists) (1977)
- Il cattivo tenente (Bad Lieutenant) (1992)
- Le iene (Reservoir Dogs) (1992)
- Lezioni di piano (The Piano) (1993)
- Pulp Fiction (1994)

Forza, buttatevi!

I 5 film da vedere di Harvey Keitel
I 5 film da vedere di Harvey KeitelI 5 film da vedere di Harvey KeitelI 5 film da vedere di Harvey KeitelI 5 film da vedere di Harvey Keitel

2009 Internet Movie Poster Awards: le nominations per la locandina più brutta - votate

pubblicato da Carla Cigognini

peggior poster del 2009

Come ogni anno il sito di locandine Impawards propone un gioco con i poster della scorsa stagione cinematografica dividendole in categorie. Cineblog rigira il gioco a voi con i nominati per il Peggior Poster del 2009. In lista c’è:

- All About Steve
- Bad Lieutenant: Port of Call - New Orleans (Il cattivo tenente con Nicolas Cage)
- The Golden Boys
- Management
- My One and Only

Giocate qui. Senza pietà.

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My Son, My Son, What Have Ye Done: locandina ufficiale dell'ultimo Werner Herzog

pubblicato da Gabriele C.

 My Son, My Son, What Have Ye Done: locandina ufficiale dell'ultimo Werner Herzog

Sempre personaggi “oltre”. Non si smentisce Werner Herzog, che all’ultima Mostra di Venezia ha presentato in concorso due film: prima Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans, non-remake del film di Abel Ferrara e già uscito da noi l’11 settembre, e My Son, My Son, What Have Ye Done, film a sorpresa dell’edizione numero 66 che è valso ad Herzog il record come unico regista in concorso con ben due pellicole nella stessa edizione di un festival cinematografico.

Del primo film si sa ormai tutto, con Nicolas Cage cocainomane con la schiena dolorante, piegato quasi a mo’ di Klaus Kinski in Nosferatu, del secondo invece si è parlato forse meno, nonostante la sorpresa al Lido e soprattutto l’unione di Herzog e David Lynch (in cabina di produzione con la sua Absurda). My Son, My Son narra le vicende di Brad McCullum, che un giorno uccide la madre e si barrica in casa con degli ostaggi. La polizia arriva sul posto, e grazie ad alcune testimonianze, tra cui quella della ragazza dell’uomo, la storia inizia a delinearsi…

Il film, che ha diviso il Lido, è un’interessante contaminatio tra i mondi dei due registi: ritroviamo la natura affascinante e pericolosa e la follia, temi tipici di Herzog, e poi caratteri grotteschi e anche dei nani come in alcuni film di Lynch. Si è parlato di horror: My Son, My Son non lo è del tutto, comunque. E’ soprattutto un ufo, un oggetto poco identificabile che tuttavia ha almeno nel cast una carta che metterà d’accordo tutti: è infatti formato da Michael Shannon, Udo Kier, Willem Dafoe, Chloë Sevigny, Grace Zabriskie e Brad Dourif.

Non sappiamo se il film di Herzog troverà mai una distribuzione in Italia; in attesa, dopo il salto trovate la locandina ufficiale.

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L'era Glaciale 3 nella storia del cinema italiano, con G.I. Joe che batte Il Grande Sogno al botteghino

pubblicato da dr. apocalypse

L'era Glaciale 3 nella storia del cinema italiano, con G.I. Joe che batte Il Grande Sogno al botteghino

Un weekend da urlo. Uscite sempre più pesanti nei cinema italiani, tornati finalmente a riempirsi da fine agosto, ovvero da quando l’Era Glaciale 3 ha iniziato a macinare incassi. Il cartoon della Fox, al suo 3° weekend di programmazione, continua ad ottenere risultati da capogiro, arrivando ad un passo dai 23 milioni di euro. Miglior incasso della stagione e soprattutto quasi miglior incasso di sempre per una pellicola d’animazione. Da battere c’è rimasto solo Madagascar 2, a quota 25, quindi pronto a capitolare entro questa settimana. Il tetto dei 30 milioni di euro? A questo punto tutto è possibile per Scrat & Co. Tra le tante nuove uscite a vincere la ’sfida’ è G.I. Joe. 1.134.033,20 euro per il film della Universal, con 172.282 ticket staccati. Probabilmente chiuderà poco sotto i 3 milioni di euro. Sicuramente non da stappare champagne…

A fare peggio il tanto discusso Il Grande Sogno di Michele Placido. 1.004.920,19 euro raccolti in 3 giorni, con 100 copie in più rispetto a G.I. Joe, faranno suonare più di qualche campanellino d’allarme in casa Medusa. Vero che con Romanzo Criminale Placido fece addirittura peggio al suo esordio, per poi chiudere a quota 5 milioni di euro, ma da questo ritorno ci si attendeva sicuramente qualcosa di più. Non esaltante nemmeno i 468.675,16 euro portati a casa dallo splendido Drag Me To Hell di Sam Raimi, con Segnali dal Futuro che ne ha approfittando, sfondando il tetto dei 3 milioni di euro.

Buona anche la tenuta di Ricatto d’Amore, che arriva ai due milioni e mezzo di euro, mentre Videocracy supera di un niente i 500,000 euro. Pessimo invece l’esordio per Il Cattivo Tenente, con appena 132.712,88 euro incassati, aspettando l’arrivo de Il mio Vicino Totoro, Pelham 123 e The Informant!, da venerdì nei cinema. Riuscirà qualcuno a spodestare dal trono l’imbattibile Era Glaciale?

Giorni 4 e 5 a Venezia 2009 - Bad Lieutenant: port of call New Orleans, Capitalism: a love story

pubblicato da Simona

Il cattivo tenente

Bad Lieutenant: port of call New Orleans - di Werner Herzog (Concorso)

E’ un Nicolas Cage particolarmente (e sorprendentemente) ispirato quello che vediamo sullo schermo nel film di Werner Herzog, nei panni del Cattivo Tenente del titolo. L’azione si svolge in una New Orleans già devastata dall’uragano (l’incipit è dedicato ai giorni del passaggio di Katrina), location che - secondo il regista - non avrebbe potuto essere più adatta e che trasmette l’idea del collasso del vivere civile. Bad Lieutenant: port of call New Orleans (che arriverà sugli schermi italiani il prossimo 18 settembre) è un noir venato di ironia e humor (nero, of course!), che intrattiene, diverte e che ha ricevuto consensi tanto dalla critica quanto dal pubblico festivaliero.

Non possiamo sapere se Herzog non abbia davvero mai visto la pellicola quasi omonima di Abel Ferrara, quel che è certo che sullo schermo ritroviamo ben poco del personaggio interpretato da Harvey Keitel. Convincente Eva Mendes nei panni di Frankie, Val Kilmer e Fairuza Balk completano il cast in ruoli marginali.

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Box Office Story: Nicolas Cage, ovvero l'uomo "action" di Hollywood

pubblicato da dr. apocalypse

Box Office Story: Nicolas Cage, ovvero l'uomo "action" di Hollywood

Con l’arrivo nei cinema italiani de Il Cattivo Tenente: ultima chiamata New Orleans, torniamo ad occuparci della Box Office Story, nostra nuova rubrica settimanale, puntando i riflettori su… Nicolas Cage!

Nipote di Francis Ford Coppola, Nicholas Kim Coppola il suo vero nome, Cage cambia da subito il proprio cognome, in modo da non venire mai accostato al celebre zio. Nicolas vuole sfondare per le proprie capacità e non perchè ‘nipote di Francis Ford Coppola’. Peccato che il suo primo vero ruolo arrivi nel 1983 con Rusty il selvaggio, film diretto proprio da… Francis Ford Coppola! Un ‘conflitto d’interessi’ che per Cage si ripeterà altre due volte nel giro di 3 anni, con The Cotton Club (26 milioni di dollari negli States) e Peggy Sue si è sposata (41 milioni di dollari solo negli Usa).

Dopo In gara con la luna (altri 23 milioni di dollari sul suolo americano) Nicolas incrocia la stada dei fratelli Coen con lo splendido Arizona Junior. La pellicola incassa 22 milioni di dollari, con Cage che chiude magnificamente il 1987 con un altro boom, quello di Stregata dalla Luna, che si porta a casa solo negli States ben 80 milioni di dollari. 5 anni dopo il suo ‘esordio’ cinematografico, Nicolas comincia a diventare un volto noto ad Hollywood, tanto da iniziare a camminare con le proprie gambe, distaccandosi del tutto dal celebre ed influente zio Francis.

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Il cattivo tenente Ultima chiamata New Orleans: il trailer italiano del film con Nicolas Cage

pubblicato da Carla Cigognini


Fornito da Filmtrailer.com

E’ online il trailer italiano di Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans (Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans) regia di Werner Herzog con Nicolas Cage, Val Kilmer, Eva Mendes, Xzibit, Shea Whigham, Brandi Coleman, Katie Chonacas, Tom Bower, Vondie Curtis-Hall, Irma P. Hall, Lance E. Nichols, Kyle Russell Clements, David Joseph Martinez, Jennifer Coolidge, Fairuza Balk, Brad Dourif, Shawn Hatosy, Denzel Whitaker.

Terence McDonagh (Nicolas Cage) è un detective di New Orleans con problemi di dipendenza da antidolorifici. Ha infatti salvato la vita ad un detenuto durante l’allagamento del carcere per l’uragano Katrina. Medaglia in arrivo e tante lodi ma il dolore è insopportabile. Terence non è nemmeno un poliziotto ordinario e la sua vita sta per essere stravolta…

Werner Herzog ci regala il non remake dell’omonimo film di Abel Ferrara. L’abbiamo visto per voi in anteprima. Ecco qui la recensione. Dall’11 settembre al cinema.

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Weekend d'oro per il botteghino italiano, con l'Era Glaciale 3 che continua a volare

pubblicato da dr. apocalypse

Weekend d'oro per il botteghino italiano, con l'Era Glaciale 3 che continua a volare

Un weekend stellare. Dopo un’estate a dir poco disastrosa, i cinema italiani son tornati a riempirsi con l’arrivo del primo fine settimana di settembre. A dominare la classifica ancora lui, L’era Glaciale 3, autentico ‘mostro’ cinematografico di quest’ultima parte d’anno. Poco meno di 10 milioni di euro in 7 giorni per Scrat&Co, arrivati al pazzesco totale di quasi 17 milioni di euro incassati in 10 giorni! Numeri incredibili, per un cartoon che a questo punto mira al primato stagionale assoluto. Da battere c’è Madagascar 2, in testa con 25 milioni di euro. Dietro il cartoon della Fox emergono però due novità ‘attese’ come Segnali da Futuro e Ricatto d’Amore, entrambi soddisfatti dai risultati del botteghino.

1.532.088,10 euro per il film con Nicolas Cage, 1.149.300,02 euro per quello con Sandra Bullock, per due titoli che possono tranquillamente ambire ai 3/4 milioni di euro. Altra new entry, altri numeri importanti. Parliamo del discusso e applauditissimo a Venezia Videocracy. 216.691,25 euro per un documentario in Italia non sono pochi, con 33.734 italiani che sono corsi in sala a vederlo. Il film horror del 2009, è stato ribattezzato dalla stampa estera, per un documentario che dovrebbe andare in onda in prima serata sulle reti pubbliche. Qui da noi invece le reti pubbliche addirittura ne censurano il trailer. Roba da non credere…

Supera il milione di euro Il messaggero, con Cherì che arriva ai 400,000 euro, S.Darko ai 700,000, Smile ai 170,000 e Sex Movie in 4D quasi al milione e mezzo di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno in sala Drag Me to Hell, G.I. Joe - La nascita dei cobra, Il grande sogno, Cosmonauta e Il Cattivo Tenente: ultima chiamata New Orleans. Chi batterà l’Era Glaciale 3?

Venezia 66 - Bad Liutenant: Port of Call New Orleans la conferenza stampa

pubblicato da Simona

Conferenza Stampa Bad Liutenant

La prima domanda della conferenza stampa di Bad Liutenant: port of call New Orleans, in concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, viene rivolta al regista Werner Herzog.

Che tipo legame esiste con il lavoro di Abel Ferrara e ha mai fatto lei stesso uso di droghe?
Mi piacerebbe sapere su quale pianeta trascorre il suo tempo - risponde Herzog fra il serio ed il faceto - non ho visto il film di Ferrara, perciò non posso rispondere alla sua domanda. Mi piacerebbe incontrarlo però, e discutere del film con lui, davanti ad una bottiglia di whisky! Per quanto riguarda l’uso di droghe, non ho alcuna esperienza in merito. Non ho mai assunto sostanze stupefacenti, nemmeno una volta in vita mia, perchè non mi piace la cultura della droga. Ho tolto molte scene dalla sceneggiatura originale in cui si parlava di stupefacenti e sul set ho parlato con Nicolas Cage dell’argomento. Nicolas Cage fa largo uso droghe - nel film, naturalmente - e mi sembrava così convincente che ho immediatamente chiesto al supervisore degli effetti speciali di non dargli più cocaina, ma ho scoperto che si trattava di zucchero o qualcosa di simile.

Mi sembra che rispetto al film di Ferrara, lei abbia accentuato gli aspetti sociali e politici. Mi sembra, e le chiedo conferma, che per il suo protagonista non ci sia una salvezza attraverso le istituzioni ma solo a livello personale, grazie ad un incontro casuale. E per Eva Mendes, mi sembra che per la prima volto abbia interpretato un personaggio molto più dolce e vero rispetto agli altri ruoli portati precedentemente sullo schermo…
Come ho detto prima, risponde nuovamente il regista, non posso rispondere alle domande relative a Ferrara. Non lo conosco, non ho visto nessuno dei suoi film. Per quanto riguarda le persone, i personaggi che popolano il mio film, diciamo che sono i caratteri che mi piace vedere sullo schermo; ed ho avuto la benedizione di poter lavorare con Nicolas Cage e Eva Mendes e penso che abbiano fatto un ottimo lavoro insieme. Hanno accettato subito di lavorare nel mio film. Nicolas ha detto di sì in meno di 60 secondi ed Eva…quanto ti ci è voluto per decidere?

Per accettare? Chiede l’attrice. Non ho nemmeno letto il copione. Ho sentito il nome di Werner Herzog e ho subito detto sì, poi hanno menzionato Nick Cage ed ho detto: oh, sì! Ed eccomi qui.

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Giorno 3 a Venezia 2009 - La giornata di Herzog: il primo film sorpresa in concorso è My Son, My Son, What Have Ye Done

pubblicato da Gabriele C.

Giorno 3 a Venezia 2009 - La giornata di Herzog: il primo film sorpresa in concorso è My Son, My Son, What Have Ye Done

E’ stata senza ombra di dubbio la giornata di Werner Herzog. Il terzo giorno passato al Lido ha visto al centro della scena infatti praticamente solo il grande regista, che ha innanzitutto presentato in concorso l’atteso e temuto Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans. Un film che, come potete leggere nella nostra recensione in anteprima, ha poco o nulla da spartire con il (bellissimo, ma appunto diverso) film di Abel Ferrara.

I dubbi sul titolo restano per forza: vera intenzione di riprendere un personaggio ispirato chiaramente a quello di Keitel o burla? Alla fine quello che conta è comunque il film: che è bello, divertente, ed herzoghiano. Nel senso che questo bad lieutenant prosegue la carrellata di personaggi folli che tentano, più o meno inconsciamente, di superare sempre i loro limiti. Non c’è più la religione dell’originale, e non c’è più la metropoli di New York a fare da sfondo: c’è invece la New Orleans post-Katrina.

E al solito il protagonista deve scontrarsi con la realtà della società, e in questo caso il tenente Terence McDonagh si ritrova a stare nel limbo tra il cos’è giusto e il cos’è sbagliato. E nella sua mente e nelle sue azioni la linea che li divide è davvero sottile. Tosto, ironico, “jazz” e con più firme del regista “stampate sulla pellicola” (con alcune riprese, soprattutto quelle sugli animali, Herzog sembra ribadire il concetto che questo è il suo film), il nuovo Cattivo Tenente si gioca anche la sorprendente carta dell’interpretazione di Nicolas Cage, qui in una delle sue prove più riuscite. Un degno erede di Fitzcarraldo e Nosferatu. Ed Eva Mendes fa la sua figura.

Ma non è finita qui, appunto…

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