Vinto l’Oscar alla regia per Il Discorso del Re, Tom Hooper è pronto a tornare sul set con l’atteso I Miserabili. Annunciato che fortunatamente non sarà più in 3D, la pellicola torna di attualità grazie ad un rumor rilanciato dal sito The Playlist. Sacha Baron Cohen, attualmente in sala con Hugo e a breve nei cinema con The Dictator, dovrebbe infatti vestire i panni di Monsieur Thénardier.
Il cast del film si sarebbe quindi arricchito di un nome particolarmente interessante, senza dimenticare Hugh Jackman, ovvero Jean Valjean, Russell Crowe, chiamato ad interpretare Javert, Anne Hathaway, nei panni di Fantine, ed Eddie Redmayne, ovvero Marius. Per il ruolo di Eponine sarebbero in lizza attrici del calibro di Lea Michele, Taylor Swift, Scarlett Johansson ed Evan Rachel Wood.
Vinto a sorpresa l’Oscar per la regia, Tom Hooper è evidentemente chiamato alla clamorosa riconferma, tanto da volere il meglio su piazza per la complessa trasposizione. A questo punto, dopo il presunto ingaggio di Sacha Baron Cohen, ancor più attesa.
Fonte: Collider

Il riscatto di Lars Von Trier? Probabilmente sì. La querelle tra il regista e il Festival di Cannes sembra ormai passata del tutto, se a trionfare alla 24. edizione degli European Film Awards è stato proprio Melancholia, che partiva con 8 nomination. Fa piacere, al di là del risultato o meno del film, vedere che certe polemiche stiano al di fuori del giudizio sul film stesso. A Cannes dopotutto era successo qualcosa di simile, con la premiazione di Kirsten Dunst.
Melancholia vince quindi come Miglior film europeo del 2011 e si porta a casa complessivamente 3 premi (anche fotografia e scenografia). “Perdono” The Artist, In un mondo migliore, Miracolo a Le Havre, Il ragazzo con la bicicletta e soprattutto l’Oscar Il discorso del re. Che però si porta a casa il premio per il miglior attore per Firth, il premio per il miglior montaggio e il premio del pubblico. Un’altra danese toglie invece lo scettro a Von Trier come Miglior regista europeo dell’anno, ed è Susanne Bier per il suo In un mondo migliore.
Tilda Swinton è la miglior attrice europea dell’anno, mentre i Dardenne si portano a casa il premio per la miglior sceneggiatura. The Artist vince per la miglior colonna sonora. Pina di Wenders è il miglior documentario, Chico & Rita è il miglior film d’animazione, mentre Gilliam per il suo The Wholly Family vince per il miglior corto. A bocca asciutta purtroppo Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki: un gran peccato.
Dopo il salto trovate tutti i vincitori, in grassetto rispetto agli altri concorrenti nelle rispettive nomination.
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Sono state annunciate le nomination della 24. edizione degli European Film Awards, i premi che segnalano ogni anno il meglio della produzione cinematografica europea. Dopo l’ultima edizione, con il dominio de L’uomo nell’ombra di Roman Polanski, che guardava tutti dall’alto delle sue sette nomination (e che poi ha vinto come Miglior film), quest’anno tocca a Lars von Trier e il suo discusso Melancholia guardare tutti dall’alto con le sue 8 nomination. Incluse quelle per miglior film e regia, ma anche per le due attrici protagoniste, Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg.
Seguono a pari merito, ben distanziati, altri cinque film con 4 nomination, e sono tutti i titoli che completano la sestina in corsa per il titolo di Miglior film europeo 2011: The Artist, Il discorso del re, In un mondo migliore, Miracolo a Le Havre e Il ragazzo con la bicicletta. Nota bene: quattro dei sei film in corsa per il premio maggiore erano in concorso all’ultimo Festival di Cannes, mentre gli altri due hanno vinto l’Oscar. I cinque registi in corsa per il titolo di Miglior regista dell’anno, accanto a von Trier, sono Susanne Bier, i fratelli Dardenne, Aki Kaurismäki e Béla Tarr per il suo The Turin Horse, annunciato come ultimo film del grande autore ungherese e Orso d’Argento della Giuria a Berlino.
C’è anche l’Italia grazie ad Habemus Papam di Nanni Moretti, che riceve due nomination: una per il suo meraviglioso interprete, Michel Piccoli, e una per Paola Bizzarri come miglior scenografa. Gli European Film Awards verranno consegnati durante la cerimonia di premiazione che si terrà a Berlino il 3 dicembre.
In attesa di sapere i vincitori, di seguito vi aspettano tutte le nomination.
Continua a leggere: European Film Awards 2011: nelle nomination domina Melancholia
Tom Hooper, premio Oscar la scorsa primavera per Il Discorso del Re, dirigerà la versione cinematografica del musical di Claude-Michel Schönberg ed Alain Boublil, Les Miserables. Lo sapevamo. Quello che ci coglie di sorpresa è che - il rumor arriva dal Festival di Toronto - il regista sembri essere seriamente intenzionato a girare il film in 3D nativo. Certo, la stereoscopia è la moda del momento, ma personalmente la ritengo del tutto superflua nel caso specifico (se non addirittura quasi in ogni caso).
Le riprese dovrebbero prendere l’avvio all’inizio del nuovo anno, in vista di una release prevista per il 7 dicembre 2012. Nel cast, come anticipato, Hugh Jackman nei panni del protagonista Jean Valjean; affiancato da Russell Crowe chiamato a vestire quelli dell’ispettore Javert. Helena Bonham Carter e Geoffrey Rush daranno vita ai Thenardier (entrambi perfetti, a mio avviso!); mentre Anne Hathaway è in trattative per il ruolo della sfortunata Fantine. E’ stato fatto anche il nome di Emma Watson, ma non è chiaro se la giovane attrice sia stata presa in considerazione per la parte di Cosette o per quella di Éponine (nel qual caso farebbe sua la scena più straziante del musical, cantando On My Own). Lascio a voi fare le considerazioni ed i commenti del caso.
Composto nel 1980 e tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo venne portato sulle scene londinesi dal produttore Cameron Mackintosh, che ne volle realizzare una versione in lingua inglese nonostante lo scarso successo della versione originale francese. Lo spettacolo - rappresentato nel West End dal 1985 e vincitore di 8 Tony Awards - è in scena tutt’ora e il suo successo non accenna a diminuire.
Fonte: Marketsaw e CinemaBlend

Com’era bella l’Austria Felix dei tormenti del sesso. Bella bella. A Vienna personaggi come Freud, Jung, Schnitzler e tanti altri. Giornate di sole. Castelli dai giardini trapuntati come eleganti pullover. Specchi d’acqua stirati come redingote. Il maltempo con piogge discrete e silenzi immortali. Dalla vicina Germania altre bellezze di natura e di musica: Wagner che trasferisce tutto l’oro del mondo colto, il pensiero creativo, nelle anime che hanno bisogno di ristoro sublime. E poi: follie, vasche di contenzione, bagni ghiacciati, cinghie, studi solenni e sepolcrali, colpi di frusta su corpi semicoperti quindi più eccitanti, colpi che dal basso arrivano al cuore e soprattutto alla testa. Infine: biblioteche maestose, bacco, tabacco e veneri smunte dai desideri più intimi che vogliono gonfiarsi come le vele di una nave dei pirati negli oceani negati agli ordinary people.
Queste parole mi affiorano dalle dita per il film di David Cronenberg, A Dangerous Method, al quale i media (le tv sono più educande) hanno dedicato tanto spazio per via del groppo di rivelazioni ed emozioni suscitato dal trio psicosomatico Freud, il suo allievo (poi tralignante) Jung e la paziente Sabina che è stata la sua amante. Storia con sfumature che ha generato un romanzo e un’opera teatrale, e adesso un film di grande qualità formale, con attori perfettamente a posto. Mi vengono in mente, al riguardo, due precedenti: Il portiere di notte e Al di là del bene e del male diretti da Liliana Cavani. Temi non dissimili, stile elegante e severo, ottimi interpreti. Sono felice di averli sceneggiati con la regista.
Si tratta di film che fanno “sognare” epoche in cui si preparavano la prima o la seconda guerra mondiale (per “Il portiere di notte” invece il secondo dopoguerra), per via delle suggestioni che offrono: non solo visive ma culturali, artistiche e di costume. Epoche “sognate” e angosciose. Forse stanno tornando di moda, o se non di moda sono al centro dell’attenzione di produttori internazionali con molti soldi, e del pubblico. “Sogni” di perfezione intimamente corrotti da inquietudini chiuse in un mondo senza altre realtà. Intorno ad esse non c’è nulla che assomigli a un muro cadente o sporcato dai fumi di un camino. Tutto sembra perfetto, e non lo è e non lo sarà più.
Continua a leggere: Venezia 2011: da dove vengono i film di Cronenberg, Polanski e persino Madonna?
E’ “Inception” di Christopher Nolan il miglior film del 2011 per i giurati degli Italian On Line Movie Awards (Ioma), ovvero il premio dei cinefili della rete. 7 i premi ricevuti da Inception, riuscito a battere la concorrenza, composta da “Il Cigno Nero” (premio per la miglior attrice protagonista Natalie Portman), “The Social Network” (miglior sceneggiatura non originale), “Il Discorso del Re” (attore protagonista Colin Firth e attrice non protagonista Helena Boham Carter) e “The Fighter” (attore non protagonista Christian Bale).
Il premio di miglior film italiano è invece andato a “La Nostra Vita” di Daniele Luchetti, mentre “Toy Story 3” è il miglior film d’animazione. Il premio collaterale per la miglior opera prima italiana, votato dalle redazioni dei siti web di cinema, è andato a “La Pecora Nera” di Ascanio Celestini. Il premio alla carriera è stato assegnato a Bruno Bozzetto per il suo importante contributo al cinema d’animazione italiano.
Gli IOMA, che contano più di 1.000 iscritti al forum ufficiale, sono aperti a tutti gli appassionati di cinema, che possono iscriversi gratuitamente sul sito www.ioma.it e partecipare alle discussioni che condurranno, il prossimo anno, agli IOMA 2012: la decima edizione. Questi i vincitori:
MIGLIOR FILM
Inception
Il Cigno Nero
Il discorso del Re
L’uomo nell’ombra
The social network
Continua a leggere: Ioma 2011: gli Oscar della rete vanno ad Inception
Il Discorso del Re (The King’s Speech) si è portato a casa diversi premi ma ha anche fatto nascere un film porno parodia dal titolo The King’s Piece. Le riprese del film sono state realizzate nelle stesse location del film originale (anche un porno gay ha fatto così, del resto) e riprende più o meno la stessa storia.
Qui il personaggio principale si chiama King ed è un attore porno con difficoltà a recitare davanti alla macchina da presa. A questo punto deve chiedere aiuto.
Qui sopra trovate il trailer e nella galleria ci sono alcune foto.
Continua a leggere: The King's Piece: trailer e foto della parodia porno de Il Discorso del Re
Sono state annunciate le nominations della nona edizione degli IOMA, ovvero gli Italian Online Movie Awards. Sono cinque i film nominati per il premio maggiore, ovvero quello di Miglior film: Il Cigno Nero di Darren Aronofsky (10 nomination), Il discorso del Re di Tom Hooper (8), Inception di Christopher Nolan (8), L’uomo nell’ombra di Roman Polanski (3) e The social network di David Fincher (8). I cinque titoli sono confermati anche nella categoria per il Miglior regista, con Aronofsky, Hooper, Nolan, Polanski e Fincher nominati.
Si presenta meno convincente ed entusiasmante, ad essere onesti, la battaglia nel campo del cinema italiano, che presenta Benvenuti al sud, Draquila - L’Italia che trema, La nostra vita, La solitudine dei numeri primi e Una Vita Tranquilla in lotta per il titolo di Miglior film italiano: un po’ deludente, rispetto ad altri candidati più meritevoli di certi titoli. Notevole invece la cinquina per il Miglior film d’animazione, formata da Cattivissimo me, Fantastic Mr. Fox, L’Illusionista, Rango e Toy Story 3 – La grande fuga.
Due curiosità nel campo delle categorie degli attori protagonisti, che riconfermano i nomi in lizza per gli scorsi Oscar, ma con due varianti: Elio Germano (La Nostra Vita) al posto del Bardem di Biutiful e Abbie Cornish (Bright star) al posto della Williams di Blue Valentine (ma il film non era votabile, non essendo ancora uscito in Italia). Da segnalare comunque la quantità di titoli interessanti con almeno una nomination, da The Road a Il segreto dei suoi occhi, da Scott Pilgrim vs. the world a Departures, passando per Il Grinta.
I vincitori saranno annunciati domenica 8 maggio durante la cerimonia radio su www.radiopress.it. Dopo il salto potete leggere tutti i nominati.
Continua a leggere: IOMA 2011: tutte le nomination degli Italian Online Movie Awards

Il 10 dicembre scorso fu Rapunzel, oggi è Rango. Dopo 3 mesi esatti di dominio incontrastato, il cinema italiano si piega al ritorno animato di Hollywood, concedendogli un primato ormai dimenticato, tanto lontano nel tempo. A quanto pare ci voleva un cartoon per abbattere la commedia tricolore, riuscita in quasi 100 giorni a macinare incassi record. Esordio più che positivo per Rango, riuscito ad incassare poco meno di 2 milioni di euro al botteghino italiano, come indovinato dal 29% di voi al FantaBoxOffice. Per essere precisi 1.966.795,23 gli euro incassati dal film della Universal, con una media per sala di 4.821 euro. Un esordio interessante, considerando l’assenza di 3D, per un titolo che punta con forza agli 8/10 milioni di euro. Seconda piazza per un altro film hollywoodiano, ovvero Il rito. 1.228.958,90 gli euro raccolti dal film della Warner, con una media per sala di 3.914 euro. Considerando il deludente incasso americano, un risultato più che soddisfacente.
Tenuta sorprendente per La Vita Facile, riuscito ad incassare 755.084,12 euro dopo il deludente fine settimana passato, arrivando ai 2 milioni di euro, seguito dal sempre più straordinario Il Discorso del Re. 672.373,00 euro per il trionfatore degli Oscar, arrivato ai 7 milioni di euro incassati dopo ben 7 settimane di programmazione. Crollo verticale e flop accertato per Manuale d’Amore 3. Precipitato in 5° posizione, il film della Filmauro deve accontentarsi di 666.352,03 euro, arrivando ai 6.296.408,08 euro. Media per sala mostruosa, pari a 1.877 euro. Farà fatica ad arrivare agli 8/9 milioni di euro, ovvero meno della metà dell’incasso del 2° capitolo, arrivato nel 2007 ai 19.092.000 euro. Il primo, nel 2005, toccò quota 14.017.000 euro. Un disastro.
Tenuta super anche per Il Cigno Nero, arrivato ai 5 milioni di euro grazie ai 661.735,29 euro raccolti nelle ultime 72 ore, seguito da The Fighter, vicino ai 2 milioni di euro, e a I Ragazzi Stanno Bene. Esordio interessante per il film della LuckyRed, riuscito ad incassare 416.852,60 euro, con una media per sala di 3.362 euro, seguito da Piranha 3D, malamente crollato. Solo 1.282.018,17 gli euro incassati dal film in 10 giorni di programmazione, posticipata a tal punto da bruciare la pellicola. A chiudere la Top10 Tutti al Mare, uscito con le ossa rotte da questo primo fine settimana in sala. 313.106,23 gli euro incassati dal film della 01, con una media per sala di appena 1.769 euro. Weekend ricco e ‘anticipato’ al mercoledì il prossimo, grazie alle uscite di Gnomeo & Giulietta, Nessuno mi può giudicare, Dylan Dog e soprattutto Amici Miei Come Tutto Ebbe Inizio. Altra delusione in arrivo per DeLaurentiis?

Preferisci fare tonnellate di soldi o ricevere un Oscar… e se si potessero avere entrambi? Partendo da questo semplice quesito ecco arrivare un’interessante infografica che vede coinvolti il box office mondiale e gli Oscar 2011, da 10 giorni assegnati. Sbancare il botteghino significa anche fare incetta di Oscar? Spesso è capitato, basti pensare a Titanic o a Il Ritorno del Re, ma è anche accaduto l’esatto contrario, come successo lo scorso anno a The Hurt Locker, snobbato in sala e trionfatore in casa Academy. E quest’anno? Come sarà andata? Cliccate su continua, c’è una simpatica e dettagliata infografica che vi attende.
Continua a leggere: Oscar 2011 vs. Box Office: ecco l'infografica