
Ce l’ha fatta per una manciata di spiccioli, anche se il numero di spettatori premia il cinepanettone. Perso il giorno di Natale, Sherlock Holmes: Gioco di Ombre ha fatto suo il botteghino di Santo Stefano, incassando poco più di 2 milioni di euro, con 283.000 spettatori paganti. Vacanze di Natale a Cortina, come detto, si è fermato ad un passo, staccando però più ticket, ovvero 290.000. I due totali salgono così a quasi 10 milioni di euro per il film della Warner e a poco più di 6 milioni e mezzo per il titolo della Filmauro. Il paragone con i due cinepanettoni precedenti è avvilente per Aurelio DeLaurentiis. Natale in SudAfrica lo scorso 27 dicembre aveva 11 milioni di euro in tasca, con 3 milioni e mezzo di euro incassati solo il giorno di Santo Stefano, mentre Natale a Beverly Hills, il 27 dicembre del 2009, di milioni di euro sotto il materasso ne aveva 14. In due anni appena gli incassi del cinepanettone si sono così più che dimezzati, perdendo quasi 5 milioni di euro nell’ultimo anno. La sensazione è che questo Vacanze di Natale a Cortina possa superare il traguardo dei 10 milioni, per poi fermarsi quasi immediatamente a quota 11/12.
Sono invece quasi 7 i milioni di euro incassati fino ad oggi da Il Gatto con gli Stivali, riuscito solo ieri a raccoglierne quasi 2, seguito da Finalmente la Felicità, fermatosi a quota uno e mezzo, per un totale di 5 milioni e mezzo di euro. Siamo esattamente in linea con Io & Marilyn, film del 2009 di Leonardo Pieraccioni. Chi si avvicina al milione e mezzo di euro è Capodanno a New York, con Il Figlio di Babbo Natale ad un passo dagli 800,000 euro e Le Idi di Marzo sempre più vicino ai 2 milioni. Poco meno di 500,000 euro in tasca per Il Principe del Deserto, mentre Arthur 3 si deve accontentare di 110,000 euro. Non festeggia neanche Emotivi Anonimi, con 123,000 euro in saccoccia, con The Artist ad un passo dal mezzo milone e Midnight in Paris a quota 7 milioni e mezzo.
Per tutti, e questo è il definitivo quadro, un Santo Stefano più povero rispetto al passato. Per un Natale 2011 tutt’altro che esaltante al botteghino nazionale.

Mai darli per spacciati, perché i cinepanettoni hanno più vite di un gatto. Natale con il turbo per Vacanze di Natale a Cortina, riuscito ad incassare quasi 2 milioni di euro nella giornata di ieri, tanto da battere Sherlock Holmes 2 e far suo il giorno di Natale. 1 milione e 558,000 euro per il film della Warner, contro il milione e 663,000 euro per il titolo della Filmauro (che ha circa 200 copie in più a disposizione), per due totali facilmente aggiornabili. Sono 7.505.948,71 gli euro raccolti fino ad oggi dall’investigatore britannico, con 1.108.629 spettatori paganti, contro i poco più di 4 milioni del cinepanettone. Siamo ancora abbondantemente sotto i risultati ottenuti dai precedenti titoli targati De Laurentiis, per un Santo Stefano chiamato al boom, in modo da scongiurare un declino che ancora oggi appare a dir poco evidente.
Terza piazza per Il Gatto con gli Stivali, riuscito a raccogliere poco più di un milione di euro nella giornata di ieri, tanto da avvicinarsi ai 5 milioni di euro. Poco più di un milione in cassa anche per Finalmente la Felicità di Leonardo Pieraccioni, arrivato ai 3 milioni e mezzo di euro, con le tre new entry di peso del fine settimana tutt’altro che esaltanti. 730.992,95 gli euro incassati in 72 ore da Capodanno a New York, con Il Figlio di Babbo Natale disastroso dinanzi ai suoi 335.381,66 euro raccolti, seguito da Il Principe del Deserto, fermo a quota 200.538,68 euro. Chi si avvicina al milione e mezzo di euro è Le idi di Marzo, con Midnight in Paris di Woody Allen arrivato ai 7.134.875,34 euro.
Fino al 2012, ovvero fino al 3/4 gennaio, non ci saranno uscite di rilievo, con Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può!, J. Edgar, Immaturi - Il viaggio e Finalmente maggiorenni pronti a scaldare il motore.

Un primato scontato, per un weekend natalizio che parla Paramount. Mission: Impossible 4 ha fatto suo il box office americano, incassando poco meno di 28 milioni di dollari nelle ultime 72 ore. Evidente il calo di incassi rispetto al 2010, per un titolo arrivato 59 milioni di dollari, dopo esserne costati 145. Grazie ai 102 milioni di dollari raccolti nel resto del mondo, MI4 è così volato a quota 161 milioni, per un muro dei 400 che dovrebbe facilmente crollare nel giro di poche settimane. Calo importante, invece, per Sherlock Holmes 2. Dopo il non esaltante weekend d’esordio, la pellicola Warner è scesa di un -55.1% sugli incassi, arrivando ai 77 milioni di dollari. Il primo capitolo dopo 10 giorni di programmazione era già arrivato ai 138. Ma è anche vero che uscì proprio il giorno di Natale, raccogliendo i frutti più ricchi, tradizionalmente in arrivo ‘dopo’ l’abbuffata delle feste, ovvero tra il 26 e il giorno della befana.
Con enorme sorpresa a guadagnarsi la medaglia di bronzo è stato Alvin Superstar 3. -42.7% sugli incassi per la commedia della Fox, arrivata ai 50 milioni di dollari casalinghi, con Uomini che Odiano le Donne di David Fincher solo quarto. Esordio in sordina per il film della Sony, incapace di andare oltre i 13 milioni di dollari raccolti dal venerdì alla domenica. Limitata la media per sala, pari a 4,461 dollari, per una pellicola così arrivata ai 21 milioni di dollari. Ne è costati 90, dovrà far faville fuori dagli Usa per giustificare i due capitoli conclusivi della trilogia Millennium. Altro esordio di peso ed altra delusione cocente con Tintin. Solo 9 i milioni di dollari incassati dal film diretto da Steven Spielberg, con la pessima media per sala di 2,956 dollari. A salvare la pellicola i 239 milioni di dollari già incassati fuori dagli States. L’impressione, per il ‘cartoon’ della Paramount, è che difficilmente negli Usa riuscirà ad abbattere il muro dei 40/50 milioni.
Terzo esordio ‘importante’ ed altra delusione con We Bought a Zoo. Meno di 8 i milioni di dollari incassati dal film di Cameron Crowe, protagonista in negativo del weekend, a causa della media per sala, pari a 2,502 dollari. Se Capodanno a New York si conferma un clamoroso buco nell’acqua, con un totale di 32 milioni di dollari e un botteghino sempre più povero, Il Figlio di Babbo Natale si appresta a salutare la Top10 con solo 44 milioni di dollari, seguito da Breaking Dawn - Parte 1, arrivato ai 270 milioni di dollari (651 worldwide), e l’acclamato Hugo, tanto decantato dalla stampa quanto snobbato in sala. Costato 170 milioni di dollari, il film di Martin Scorsese ne ha raccolti solo 43 negli Usa. Un sincero ed immeritato disastro. Importanti e ovviamente da seguire le uscite ‘forti’ di queste ultime ore, ovvero l’Ora Nera e War Horse, per un Natale americano tanto ricco dal punto di vista qualitativo quanto povero da quello degli incassi. Ma è la crisi bellezza.

E sono sei. 5.947.875,68 euro, per la precisione, per un Natale che vede trionfare lui, Sherlock Holmes 2. Vigilia in testa al botteghino per il film della Warner, riuscito a portare in sala ben 893.920 italiani in 8 giorni. Tra i titoli attualmente in programmazione solo Woody Allen ’sovrasta’ nel totale il film di Ritchie, grazie ai 6.993.905,56 euro incassati fino ad oggi da Midnight in Paris, con ben 1.116.203 ticket staccati. Dietro Holmes svetta Il gatto con gli stivali, arrivato ai 4 milioni di euro, per un sabato di vigilia decisamente ‘magro’, come previsto ieri. Chi si trova ancora abbondantemente sotto i 3 milioni di euro è Vacanze di Natale a Cortina. Alla facciaccia del ‘passaparola positivo’ previsto da Aurelio De Laurentiis. Il 26 dicembre del 2010 Natale in Sud Africa aveva in cassa circa 7 milioni di euro, 4.154.888,30 dei quali incassati dal 20 al 25 dicembre. Natale a Beverly Hills, il 27 dicembre del 2009, era a quota 11 milioni. Con un 25 e un 26 ancora da sfruttare, Vacanze di Natale a Cortina è sotto i 3 milioni. A meno di clamorosi ed impensabili miracoli, il cinepanettone del 2011 rispetto al recente passato farà flop.
Attaccato alle costole di De Sica&Co troviamo lui, Leonardo Pieraccioni, in evidente calo con Finalmente la felicità. Poco più di 2 milioni e mezzo di euro per il comico toscano, stroncato dalla critica e fino ad oggi abbondantemente snobbato dal grande pubblico. Altra delusione, questa volta d’autore, con Le Idi di marzo. Solo 1 milione di euro nelle tasche di George Clooney, idolatrato dalla stampa ma fino ad oggi evitato in sala. Sono invece 255.373,33 gli euro incassati in 48 ore da Capodanno a New York, con Il Figlio di Babbo Natale riuscito a fare peggio, con 159.912,16 euro raccolti in 2 giorni.
Per tutti, è inutile girarci intorno, una vigilia di Natale ‘poverissima’, nell’attesa che 25 e soprattutto 26 ridiano fiato ad un botteghino natalizio fino ad oggi in ‘recessione’.

Animazione. Orfani quest’anno di un film Disney o Pixar, sono due i film d’animazione che troveremo sotto l’albero. Si conclude la saga dei Minimei di Luc Besson con Arthur e la guerra dei due Mondi, in arrivo in sala con un po’ di ritardo, ma è soprattutto il turno de Il figlio di Babbo Natale, film della Aardman Animations accolto benissimo dalla critica, e perfetto film di Natale. Senz’altro, sono due valide alternative a quella tortura del nuovo lavoro di Marshall, Capodanno a New York, con cast all star buttato alle ortiche. Il cinepanettone è ovunque. E poi c’è sempre tempo per recuperare Il gatto con gli stivali.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
E’ oramai alle porte l’uscita de Il Figlio di Babbo Natale, film d’animazione targato Aardman e Sony Pictures che qui da noi sarà possibile vederlo a partire da questo venerdì (23 Dicembre). Sulle nostre pagine, tra l’altro, potete già trovare la nostra recensione, pubblicata qualche giorno fa. Quanto alla notizia di oggi, beh, date da voi uno sguardo alla clip che trovate in apertura.
La domanda di ogni bambino: come può Babbo Natale fare il giro del mondo in una sola notte? La risposta è un’operazione tecnologicamente avanzata al Polo Nord con un esercito di un milione di elfi in campo, un’enorme slitta supersonica e un vasto centro di controllo sotto i ghiacci del Polo. Ma anche la più sofisticata tecnologia ha un margine di errore.
Quando la consegna anche di un solo regalo su seicento milioni viene meno, Babbo Natale e il suo efficientissimo figlio Steve lo ritengono un accettabile margine di errore. Ma non per Arthur Christmas, l’eccentrico figlio più piccolo. Il ragazzino mette su una sgangherata e folle missione per consegnare l’ultimo regalo dall’altra parte del globo a due ore dall’alba del Natale. Questa comica impresa riunisce la famiglia di Babbo Natale e salva il futuro stesso del Natale.
E’ il 2006 quando gli inglesi della Aardaman Animation, geni della plastellina, ‘osano’ unire la propria forza in campo animato con i tecnici della Dreamworks per dar vita a Giù per il Tubo. Costato uno sproposito, il film si rivela un clamoroso flop al botteghino, tanto da cancellare con un colpo solo le meritate gioie per il trionfo agli Oscar dello splendido Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro. Passati 5 anni, in casa Aardman hanno deciso di riprovare i ‘brividi’ di quell’esperienza, passando dalla Dreamworks alla Sony Animation, recentemente applaudita con Piovono Polpette. Ed è così che nasce Arthur Christmas, diventato per i cinema nostrani Il figlio di Babbo Natale.
Immeritatamente snobbato al box office americano, con poco meno di 40 milioni di dollari incassati fino ad oggi, il film è giustamente riuscito a strappare una nomination ai Golden Globes 2012 come Miglior Cartoon dell’anno. Perché semplicemente delizioso. A Sarah Smith, qui al suo esordio nella doppia veste di regista e sceneggiatrice, va dato il merito di aver preso tutto ciò che è tradizionalmente ‘natalizio’, per costruirci sopra qualcosa di incredibilmente originale e straordinariamente divertente, tanto da trasformare l’intera pellicola nel titolo perfetto del Natale 2011. Sempre più animato e soprattutto sempre più qualitativamente elevato, grazie ad un film tanto gradevole quanto tecnicamente sorprendente.
Continua a leggere: Il figlio di Babbo Natale - Recensione in Anteprima
Anche per il cinema si avvicina il Natale; ecco allora che Aardman e Sony Pictures si apprestano a celebrarlo con l’uscita di un nuovo film d’animazione, ossia Il Figlio di Babbo Natale. Le nostre sale cominceranno a proiettarlo a partire da venerdì 23 Dicembre. Nel frattempo, perché non dare uno sguardo ad una simpatica clip tratta dal film ed interamente in italiano?
La domanda di ogni bambino: come può Babbo Natale fare il giro del mondo in una sola notte? La risposta è un’operazione tecnologicamente avanzata al Polo Nord con un esercito di un milione di elfi in campo, un’enorme slitta supersonica e un vasto centro di controllo sotto i ghiacci del Polo. Ma anche la più sofisticata tecnologia ha un margine di errore.
Quando la consegna anche di un solo regalo su seicento milioni viene meno, Babbo Natale e il suo efficientissimo figlio Steve lo ritengono un accettabile margine di errore. Ma non per Arthur Christmas, l’eccentrico figlio più piccolo. Il ragazzino mette su una sgangherata e folle missione per consegnare l’ultimo regalo dall’altra parte del globo a due ore dall’alba del Natale. Questa comica impresa riunisce la famiglia di Babbo Natale e salva il futuro stesso del Natale.

Poco meno di 14 milioni di dollari. Un esordio al limite del disastroso. Weekend da panico al botteghino americano, con una Top10 talmente ‘povera’ da lasciare basiti. 18 mesi dopo i 56 milioni di dollari di Appuntamento con l’Amore, il suo sequel non ufficiale, ovvero Capodanno a New York, ha visto deragliare Garry Marshall e il suo cast di all-star. Pessima la media per sala, pari a 3,910 dollari, per un titolo che potrebbe tranquillamente non abbattere quel muro dei 50 milioni che il suo predecessore frantumò in meno di 72 ore. Altro esordio ed altro risultato tutt’altro che esaltante con The Sitter. Seconda piazza e 10 milioni di dollari per la commedia della Fox, con Breaking Dawn Parte 1 scivolato in terza posizione dopo 3 settimane di dominio incontrastato. -52.2% sugli incassi e 260 milioni di dollari in cassa per il titolo della Summit, arrivato ai 633 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Crollerà il tetto dei 700 milioni. Tenuta interessante per I Muttet, -36.2%, passati dalla seconda alla quarta posizione, e con 66 milioni di dollari in tasca. Ne è costati 46. Altro titolo per famiglie e altro calo limitato, -10.8%, per Il Figlio di Babbo Natale, arrivato ai 34 milioni di dollari incassati in 10 giorni, mentre in sesta posizione troviamo Hugo Cabret, sceso del -19.0% sugli incassi e arrivato ai 33 milioni di dollari.
Chi invece guadagna qualcosa è The Descendants, ancora una volta in settima posizione e andato incontro ad un interessante +0.9% sugli incassi. 23 i milioni di dollari incassati dalla pellicola della Fox Searchlight, con la migliore media per sala della Top10, pari a 5,519 dollari. Sono invece 57 i milioni di dollari incassati da Happy Feet 2, con Jack and Jill arrivato ai 69, ed Immortals agli 80. Esordi ‘limitati’ ma più che importanti per Young Adult, riuscito ad incassare 320,000 dollari con appena 8 sale a disposizione, e Tinker, Tailor, Soldier, Spy, capace d’incassarne 301,000, ma con appena 4 sale. +38.2%, infine, e 886,000 dollari incassati fino ad oggi dal magnifico The Artist, lanciato in appena 16 copie. Weekend da urlo il prossimo, grazie all’arrivo di Alvin Superstar 3, Sherlock Holmes 2 e la versione IMAX di Mission Impossible 4, con Young Adult pronto a passare alle ‘1000′ copie. Riuscirà Guy Ritchie a far meglio dei 62 milioni di dollari incassati 2 anni fa?
Il cartoon delle feste di Natale, insieme a Il Gatto con gli Stivali. Il Figlio di Babbo Natale si appresta ad uscire nei cinema d’Italia, a partire dal prossimo 23 dicembre. Incassati poco più di 70 milioni di dollari in tutto il mondo, la pellicola della Aardman (promossa dal 92% della critica americana su Rotten Tomatoes) ci regala quest’oggi due spot tv nella nostra lingua, da ammirare e commentare insieme a noi. Diretto a quattro mani da Sarah Smith e Barry Cook, Il Figlio di Babbo Natale vede in cabina di doppiaggio James McAvoy, Bill Nighy, Hugh Laurie, Jim Broadbent, Imelda Staunton, Ashley Jensen e Miggie Donahoe.
La domanda di ogni bambino: come può Babbo Natale fare il giro del mondo in una sola notte? La risposta è un’operazione tecnologicamente avanzata al Polo Nord con un esercito di un milione di elfi in campo, un’enorme slitta supersonica e un vasto centro di controllo sotto i ghiacci del Polo. Ma anche la più sofisticata tecnologia ha un margine di errore. Quando la consegna anche di un solo regalo su seicento milioni viene meno, Babbo Natale e il suo efficientissimo figlio Steve lo ritengono un accettabile margine di errore. Ma non per Arthur Christmas, l’eccentrico figlio più piccolo. Il ragazzino mette su una sgangherata e folle missione per consegnare l’ultimo regalo dall’altra parte del globo a due ore dall’alba del Natale. Questa comica impresa riunisce la famiglia di Babbo Natale e salva il futuro stesso del Natale.
Continua a leggere: Due spot tv in italiano per Il Figlio di Babbo Natale