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Tutti gli articoli con tag Il figlio più piccolo

10 milioni e mezzo di euro per Alice in Wonderland al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

10 milioni e mezzo di euro per Alice in Wonderland al botteghino italiano

Un incasso stellare. Dopo il boom al box office Usa Alice in Wonderland si è ripetuto anche al botteghino italiano, sbancandolo. 8.491.333,41 gli euro raccolti con le sale 3D, 2.020.191,14 euro da quelle ‘normali’, in 2D, per un totale di 10 milioni e mezzo di euro incassati in 5 giorni di programmazione (sono 210 milioni di dollari in tutto il mondo), come indovinato dal 32% di voi al FantaBoxOffice, con oltre un milione di italiani che sono corsi in sala per vedere il nuovo e discusso titolo di Tim Burton. Riuscirà a resistere nel tempo come Avatar, capace di superare i 63 milioni di euro proprio con quest’ultimo weekend? Ai prossimi giorni l’ardua sentenza. Buono l’andamento di Genitori e Figli di Giovanni Veronesi, ormai ad un passo dai 6 milioni di euro, così come quello di Invictus, capace di agguantare il tetto dei 4 milioni di euro dopo appena 10 giorni di programmazione, con Shutter Island che esordisce discretamente.

1.935.291,08 gli euro raccolti dal thriller di Martin Scorsese, come indovinato dal 21% di voi al FantaBoxOffice, per un weekend che ha visto i cinema italiani letteralmente sommersi di pubblico. Ad un niente dai 2 milioni e mezzo di euro è arrivato Codice Genesi, seguito da Wolfman, che supera i 4 milioni di euro, Il Figlio più Piccolo, arrivato ai 2 milioni di euro, e Il Concerto, riuscito a fare suoi due milioni e mezzo di euro dopo un mese di sorprendente rincorsa.

Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo - Il ladro di Fulmini, Legion, Appuntamento con l’amore e Mine Vaganti. Riuscirà Alice a resistere all’assalto? A lunedì prossimo per il responso definitivo, non mancate.

Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'Uso batte Avatar

pubblicato da dr. apocalypse

Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'Uso riesce a battere Avatar

Dopo 7 settimane alla fine è caduto. A battere Cameron (dopo quasi due mesi, lo ripetiamo) c’è voluto un titolo italiano, ovvero il pompatissimo Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’Uso di Giovanni Veronesi, capace d’incassare 2.790.987,42 euro al suo primo weekend di programmazione. Siamo comunque lontanissimi dai 4.760.000 euro raccolti da Italians, che poi chiuse poco sopra i 12 milioni di euro, così come dai 6.200.000 euro di Manuale d’Amore 2. Un esordio convincente, in sostanza, ma sicuramente non esaltante, visti i precedenti di Veronesi. Avatar abbandona così il primo posto della top10, portandosi via con se un record storico, ovvero quello del film con il maggiore incasso nella storia del botteghino nazionale. Cade infatti anche l’incasso più alto di tutti i tempi registrato dalla Siae, ovvero quello di Titanic, con 62 milioni di euro. Avarar, dopo 7 weekend, è riuscito a raggiungere quella cifra, con concrete ed evidenti possibilità di incrementarla, visti gli incassi ancora oggi particolarmente ricchi.

Ad attaccare il kolossal di Cameron, a sorpresa, ci si è messo anche l’inossidabile Clint Eastwood con il suo Invictus. Addirittura 1.942.760,62 gli euro incassati dal film, ovvero 300,000 euro in più del fantastico Gran Torino, che a fine corsa arrivò sopra ai 9 milioni di euro. Per la Warner, Eastwood è diventato ormai una garanzia. Crollo non disastroso, come ad esempio avvenuto negli States, per Wolfman, che aggancia i 3 milioni e mezzo di euro, mentre è sicuramente positivo l’esordio di Codice Genesi, lanciato in 250 copie circa e capace d’incassare ben 1.324.868,75 euro. Si conferma una mezza delusione Scusa ma ti voglio Sposare di Federico Moccia, ancora sotto i 6 milioni e mezzo di euro, mentre supera il milione e mezzo di euro Il figlio più Piccolo di Pupi Avati, crollato dopo appena una settimana di programmazione.

Sempre al milione e mezzo di euro è arrivato Che fine hanno fatto i Morgan?, con Alvin Superstar 2 ad un passo dai 6 milioni di euro e Il Concerto, autentica sorpresa di questi ultimi weekend, ancorato agli identici incassi da quando è uscito al cinema, ormai arrivati sopra ai 2 milioni di euro. Ma attenzione a mercoledì, quando sbarcherà in sala Alice in Wonderland, a caccia di record anche al box office nazionale!

Avatar irresistibile al botteghino italiano: battuto anche Wolfman

pubblicato da dr. apocalypse

Avatar irresistibile al botteghino italiano: battuto anche Wolfman

E chi lo ferma più? Sesto weekend in testa al botteghino italiano per l’imbattibile Avatar. Sono addirittura 58 i milioni di euro incassati dal film, ad un passo dai 62 milioni ‘reali’ toccati nel 1998 da Titanic. Un record ormai alla portata, che cadrà entro 10 giorni, facendo entrare così il film nella storia del cinema nostrano. Incapace di abbattere il dominio incontrastato del kolossal di Cameron anche Wolfman, new entry pesante del weekend, riuscito comunque a portarsi a casa 2 milioni di euro, come indovinato dal 31% di voi al FantaBoxOffice, staccando 297.300 ticket. Anche qui, come negli Sates, bisognerà valutare l’impatto del passaparola, se positivo o negativo.

Supera i 5 milioni e mezzo Scusa ma ti Voglio Sposare, che ha tenuto al suo secondo fine settimana di programmazione, mentre si è dovuto accontentare di poco meno di un milione di euro Pupi Avati, con il suo Il figlio più Piccolo, capace d’incassare 958.928,32 euro in 3 giorni. Considerando le 230 copie a disposizione (e la qualità della pellicola, a dir poco imbarazzante) c’è da brindare in casa Sony per il totale registrato da Che fine hanno fatto i Morgan?, lanciato furbescamente a Che tempo che Fa con Hugh Grant in studio, capace d’incassare 812.360,58 euro.

Continua a stupire Alvin Superstar 2, arrivato addirittura sopra i 5 milioni e mezzo di euro, mentre proprio non decolla Amabili Resti, che tocca il milione e mezzo di euro. Chi si appresta a dire addio alla top10, senza aver fatto faville, è Gabriele Muccino, ancora sotto i 9 milioni di euro con il suo Baciami Ancora, mentre Paranormal Activity è pronto a dire addio alla chart felice e sornione, con quasi 6 milioni e mezzo di euro in tasca. Continua infine la scalata de Il Concerto, da tre weekend capace d’incassare praticamente la stessa cifra, grazie ad un passaparola probabilmente più che positivo, arrivando ad un niente dai 2 milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Invictus, Codice: Genesi e soprattutto Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’uso… cadrà Avatar?

Dal 19 febbraio al cinema: Afterschool, La bocca del lupo, Che fine hanno fatto i Morgan?, Il figlio più piccolo, Il mi$$ionario, Promettilo!, Il richiamo della foresta 3D, Wolfman

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

La distribuzione italiana, questa (s)conosciuta. Sono davvero strani i percorsi e i ragionamenti con i quali un prodotto riesce o meno ad arrivare nelle nostre sale. E per molti, troppi film che non arrivano a vedere il buio dei nostri cinema altre pellicole hanno la “fortuna” di attendere due o tre annetti (se hanno fortuna, appunto: vi ricordate di un certo Herzog del 2001?). Due i casi di questa settimana: il primo è quello di Promettilo!, il film che Kusturica ha presentato in concorso a Cannes tre anni fa. Meglio tardi che mai, ma è una frase che sa di routine più che di consolazione. C’è poi lo strano caso di Afterschool, buttato in mezzo al macello delle uscite di questo venerdì. Su tutti vincerà probabilmente Wolfman, ma bisogna vedere se il Christian De Sica “più serio” di Avati (Il figlio più piccolo) se desterà o meno l’attenzione del pubblico. E in mezzo al calderone ci finiscono la criticatissima commedia Che fine hanno fatto i Morgan?, un film in 3D per famiglie, una commedia francese e soprattutto il vincitore del Torino Film Festival 2009, l’acclamato La bocca del lupo di Pietro Marcello.
Al solito qui sotto trovate trame, informazioni, trailer e recensioni in anteprima.

Afterschool: in una scuola prestigiosa, un ragazzo filma per caso la morte di due studentesse. Perché non ricordare queste due ragazze con un video? Non tutti sono d’accordo e scoppiano discussioni e malumori… Film drammatico americano firmato da Antonio Campos ed interpretato da Danielle Baum, Emory Cohen e Rosemarie DeWitt. Vincitore del premio speciale della giuria per “Experimental Narrative” al Nashville Film Festival 2009. Qui il trailer. Rimandato al 26 febbraio.

La bocca del lupo: tra documentario e poesia, un piccolo film che racconta la storia d’amore tra Enzo e la trans Mary, conosciuti in carcere. A far sfondo alla loro storia c’è la città di Genova, che rivive anche attraverso materiale d’archivio. Dirige Pietro Marcello, da un’idea della Fondazione San Marcellino, gesuiti di Genova. Vincitore del Torino Film Festival, un premio mai andato ad un film italiano. Qui la nostra prima impressione e qui il trailer italiano.

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Avatar batte anche Federico Moccia e il suo Scusa ma ti voglio Sposare

pubblicato da dr. apocalypse

Avatar batte anche Moccia

Un altro Federico Moccia probabilmente l’avrebbe battuto, ma Scusa ma ti Voglio Sposare no, non ce l’ha fatta. Continua così la marcia inarrestabile di Avatar al botteghino italiano. Sono oltre 54 i milioni di euro incassati dal kolossal di James Cameron (3.799.150 euro nel weekend), ormai certo di battere il ‘vero’ record detenuto dal Titanic nel nostro paese, con poco più di 62 milioni di euro incassati nel 1998. Entro un paio di weekend Avatar dovrebbe superare l’incredibile soglia. Resiste così la prima posizione, visto anche il non esaltante esordio di Scusa ma ti voglio Sposare. “Solo” 2.941.383,36 gli euro incassati dal film, come indovinato dal 53% di voi al FantaBoxOffice Italia, contro i 4.629.000 euro incassati dal primo capitolo, per un sequel che conferma la luna calante dello scrittore inventatosi dal giorno alla notte regista. Dopo Amore 14 ( 3.173.000 euro incassati), un’altra mezza sbandata. Che sia finito l’amore tra gli italiana e il Moccia Style?

Altre new entry, altri risultati non eccezionali. Esordio così così per Amabili Resti di Peter Jackson, che incassa 846.193,74 euro in tre giorni, appellandosi al passaparola per le prossime ore, con Lourdes che si accontenta di 118.884 euro e Maga Martina e il libro magico del draghetto di 296.806 euro . Crollo più che annunciato per Paranormal Activity, che arriva comunque a sfiorare i 6 milioni di euro, confermando il risultato eccezionale raggiunto nel nostro paese, con Baciami Ancora che aggancia gli 8 milioni di euro. Ad un niente dai 5 milioni di euro troviamo l’incredibile Alvin Superstar 2 e Tra le Nuvole, con lo splendido Il Concerto che supera finalmente il milione di euro e La Prima cosa Bella di Virzì che si avvicina prepotentemente ai 6 milioni di euro, confermandosi un successone.

Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Wolfman, La Bocca del Lupo, Che fine hanno fatto i Morgan? e Il Figlio più Piccolo. Riuscirà l’Uomo Lupo a battere Avatar? A lunedì prossimo per la risposta definitiva…

Il Figlio più Piccolo: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Il Figlio più Piccolo: Recensione in AnteprimaIl Figlio più Piccolo (Ita, 2010) di Pupi Avati; con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Sydne Rome, Nicola Nocella, Manuela Morabito, Fabio Ferrari, Marcello Maietta, Massimo Bonetti, Alberto Gimignani, Maurizio Battista, Giulio Pizzirani, Pino Quartullo, Alessandra Acciai.

E’ un ritratto cinico ed amaro quello che fa Pupi Avati dell’Italia di oggi con Il Figlio più Piccolo. L’Italia dei furbetti del quartierino, delle scatole cinesi finanziarie, l’Italia di un padre pronto a tutto pur di continuare a galleggiare in un mare di illegalità, tra appoggi politici, mazzette e ‘favori personali’, in un continuo e perenne baratto di aiutini, capaci di farti tirare a campare, fino a quando ovviamente la corda si spezza.

Portando in sala i giorni nostri, partendo dalla Bologna del 1992, Avati disegna così un paese terribile, allo sfascio, affidandosi ad una serie di personaggi tanto distanti l’uno dall’altro, nell’essere o troppo buoni o troppo “merde”, da costruirci sopra l’intera storia, che finisce però per non colpire nel segno. Troppe le imprecisioni registiche, troppo poco “realmente interessante” (o anche solo emozionante) la trama, che non è né commedia né dramma, e troppi i finali, ovviamente fastidiosamente “buonisti” come solo il cinema italiano (purtroppo) riesce a fare. In sostanza un film che non decolla, anche se trascinato da un ottimo Christan De Sica, finalmente tornato a fare il suo mestiere: l’attore.

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Torna Pupi Avati con Il Figlio più Piccolo, ecco il trailer e la locandina

pubblicato da dr. apocalypse

Torna Pupi Avati con Il Figlio più Piccolo, ecco il trailerUscirà nei cinema nostrani il prossimo 19 febbraio Il Figlio più Piccolo, atteso ritorno in sala di Pupi Avati, con un Christian De Sica finalmente pronto ad abbandonare i cinepanettoni per abbracciare un ruolo drammatico. Al suo fianco Laura Morante, Luca Zingaretti, Gisella Marengo e Sydne Rome, per una pellicola che ci regala oggi il poster di stampo leghista e il primo trailer, da vedere e commentare insieme a noi dopo aver cliccato su continua.

E’ un giorno d’estate del 1992 a Bologna. Il matrimonio di Luciano Baietti e Fiamma, già genitori di due bambini di pochi anni, si consuma affrettatamente. Appena il tempo di un brindisi nei bicchieri di carta e lo sposo parte in compagnia di uno strano personaggio e con un mazzo di documenti con i quali la sposa gli intesta i suoi beni immobili. Anni dopo, ai giorni nostri, i due bambini sono cresciuti: il maggiore, Paolo Baietti, lavora in un locale del centro e odia quel padre scomparso nel nulla; il figlio più piccolo, Baldo Baietti, buono e generoso, studia cinema e vive modestamente con la mamma e con Sheyla, accompagnando le due donne nei loro patetici tentativi di carriera musicale e assistendo Fiamma nelle sue frequenti crisi esistenziali. Nel frattempo, nella campagna laziale, Luciano fa la bella vita nella sua lussuosissima villa: con i soldi della ex moglie e i consigli di Sergio Bollino, vera eminenza grigia della Baietti Enterprise, è presidente e uomo immagine di una holding che vive di loschi traffici e spudorate raccomandazioni e connivenze. Ma i tempi si fanno difficili e gli appoggi iniziano a vacillare pericolosamente: la grande idea è trovare un prestanome sufficentemente ingenuo e fiducioso su cui scaricare la responsabilità delle situazioni più compromesse. Qualcuno che non sappia e non possa dire di no, qualcuno facile da raggirare, magari facendo appello a improbabili ragioni del cuore: Baldo…

Pupi Avati chiude così la trilogia dedicata ai padri, dopo La cena per farli conoscere e Il Papà di Giovanna, affidandosi alla vena drammatica di De Sica, da troppo tempo assente in sala con personaggi simili. Voi che ne dite… scelta avventata o ben ponderata?

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Christian De Sica diventa attore drammatico nel film Il figlio più piccolo diretto da Pupi Avati

pubblicato da Carla Cigognini

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Il regista Pupi Avati presenta il film Il figlio più piccolo che chiude la trilogia dedicata ai padri dopo La cena per farli conoscere e Il Papà di Giovanna.

Nel cast de Il figlio più piccolo troviamo un Christian De Sica in un ruolo drammatico, quello di un immobiliarista cinico che non si crea nessun problema a sfruttare Baldo, il minore della prole. Nel cast Luca Zingaretti, Nico Toffoli, Laura Morante, Gisella Marengo, Fabrizio Imas, Nicola Nocella.

Voi che dite? Riuscirà De Sica nell’intento?