Lo dico sinceramente: Lindsay Lohan si gestisce male. E’ molto bella ed anche una brava attrice ma sta ultimamente sbagliando tutto. E’ conosciuta più su Gossipblog che su Cineblog e questo è un male.
L’ultimo suo sbaglio è di aver rifiutato una parte della commedia Una notte da leoni e di aver invece accettato il ruolo da protagonista del fiasco Il nome del mio assassino (I Know Who Killed Me). Oggi parliamo proprio di questo thriller, regalandovi una foto-galleria e anche il film da vedere in originale, sottotitolato in italiano (dopo il salto, caricato tutto su YouTube da una fan di Li-Lo).
Il nome del mio assassino (I Know Who Killed Me) di Un film di Chris Sivertson con Lindsay Lohan, Julia Ormond, Neal McDonough, Brian Geraghty (Usa 2007).
Trama: Nel paese di Aubrey Fleming (Lindsay Lohan) una ragazza è stata trovata morta, menomata di una gamba e di una mano. La paura del serial killer incombe sui cittadini e una sera Aubrey viene rapita. Rinchiusa chissà dove viene torturata dal suo sadico rapitore e anche a lei vengono amputate gamba e mano. Fortunatamente viene ritrovata viva ma quando si risveglia all’ospedale, Aubrey sostiene di chiamarsi Dakota Moss. E’ lo choc o sta mentendo? E perché dovrebbe farlo?
L’idea di base è decisamente affascinante e la Lohan ha tutta l’espressività necessaria per interpretare sia la brava ragazza Aubrey che la sfacciata Dakota. Il mistero della doppia personalità potrebbe portare ad una trama intrigante ma viene trattato in modo assolutamente ridicolo. Non mi credete e volete verificare? Cliccate play qui sotto. Ah, speriamo che Machete le porti fortuna.

Lindsay Lohan ultimamente non ne azzecca una. Dopo il fiasco del thriller Il nome del mio assassino (I know who killed me) si è lasciata sfuggire una parte nel film Una notte da leoni (The hangover), commedia rivelazione del 2009.
Us Weekly ha riportato la notizia che Li-Lo avrebbe dovuto interpretare la parte della spogliarellista Jade (poi andata ad Heather Graham) ma ha rifiutato dopo aver letto la sceneggiatura sostenendo che la commedia “non aveva potenziale”.
Brava Lindsay, hai un grande fiuto per gli script. Ora è sul set del film The Other Side e vedremo se la commedia Labor Pains arriverà in Italia.
Via: Starcasm
Lindsay Lohan. Argomento scottante. Non tanto per la sua presunta storia lesbo con Samantha Ronson (se è felice così, siamo contenti) ma perché le sue ultime partecipazioni al cinema non sono andate molto bene.
Aspettiamo di vedere Il nome del mio assassino (I Know Who Killed Me) che uscirà questa estate, film con cui ha vinto diverse Pernacchie D’Oro. Ma oggi la ritroviamo nella campagna fotografica per sponsorizzare la Visa Swap UK 2008. E perché sempre quell’espressione corrucciata?
Quando Non è un paese per vecchi è uscito nelle nostre sale, abbiamo un po’ tutti esultato. Al di là del fatto che sia un grandissimo film, ma l’ultimo Oscar come miglior film ha atteso tanti mesi prima di approdare nelle nostre sale. Presentato a maggio in concorso a Cannes 60 (dove, col senno di poi, è stato in effetti clamorosamente snobbato, e non parlo dei Palmarès) e uscito in America il 9 novembre, da noi è uscito questo venerdì 22 febbraio.
Un gran bel ritardo, visto il cognome dei registi, “tali” Coen. Ma dopotutto con Non è un paese per vecchi siamo anche stati fortunati, visto che altri film subiranno ritardi simili, ancora più grandi o rischiano di non uscire proprio in sala. Vediamo assieme qualche esempio, giusto per renderci conto della situazione. Anche Persepolis, in uscita da noi questo venerdì 29 febbraio, fu presentato a Cannes, e REC, sempre in uscita venerdì, fu presentato a Venezia 64: il secondo è già un miracolo che stia per uscire.
Onora il padre e la madre (”traduzione” di Before the devil knows you’re dead), visto a Roma, esce sei mesi dopo, il 14 marzo, e Un bacio romantico (ossia My Blueberry Nights…), dopo vari spostamenti, giungerà in Italia appena il 28 marzo dopo aver aperto l’ultimo Festival di Cannes a maggio…
Continua a leggere: I clamorosi ritardi della distribuzione italiana