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Tutti gli articoli con tag Il seme della discordia

Lakeview Terrace batte Burn After Reading al boxoffice Usa, mentre in Italia è testa a testa tra Hancock e i Coen

pubblicato da dr. apocalypse



Il primato che non ti aspetti. Una vera sorpresa arriva dagli Usa, dove ad aggiudicarsi la ‘guerra’ del weekend è stato Samuel L. Jackson, tornato al successo con Lakeview Terrace. Il film, tradotto in Italia con l’incredibile titolo La terrazza sul lago: la casa dei sogni, un vicino da incubo (ebbene si… ) si è portato a casa oltre 15 milioni di dollari, dopo esserne costati 20, con una media per sala superiore ai 6000 dollari. Complimenti ai 6 ‘maghi’ che avevano previsto l’exploit al Fantaboxoffice Usa.

Scivolano al 2° posto i Coen con Burn After Reading, capace di pareggiare i costi di produzione, con un totale di 37 milioni di dollari, mentre al 3° e al 4° posto troviamo altre due new entry. Delude My Best Friend’s Girl, con poco più di 8 milioni di dollari, e una media per sala di 3,187 dollari, così’ come non convince Igor, con 8 milioni di dollari, dopo esserne costati 30, e una media per sala di 3,425 dollari. Eclatante invece il tonfo fatto registrare da Sfida senza Regole. La pellicola, con DeNiro e Pacino l’uno accanto all’altro, perde il 53% degli incassi e arriva a sfiorare i 28 milioni di dollari, dopo esserne costati 60. Non supererà i 40 e per le due leggende il tramonto è ormai una certezza…

Ennesima conferma per Tyler Perry e il suo The Family That Preys, arrivato ai 28 milioni di dollari, mentre The Women non sfonda, riuscedo comunque ad arrivare ai 19 milioni di dollari, dopo esserne costati 16. Da segnalare infine il non esaltante esordio di Ghost Town, con poco più di 5 milioni di dollari incassati, e l’ottimo Woody Allen, arrivato ai 19 milioni di dollari con Mezzanotte a Barcellona. E in Italia? I Coen saranno riusciti a contrastare Hancock? Andiamolo a vedere…

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Negli Usa Clooney e Pitt battono De Niro e Pacino, mentre in Italia Hancock sbanca il botteghino

pubblicato da dr. apocalypse



Che sia una sorta di passaggio di consegne? George Clooney e Brad Pitt, diretti dai fratelli Coen, hanno battuto Al Pacino e Robert De Niro, per la prima volta davvero insieme nello stesso film. Burn After Reading, presentanto trionfalmente a Venezia, conquista la testa del boxoffice americano, come indovinato dal 50% di voi al Fantaboxoffice, incassando la bellezza di 19,404,000 dollari, con una media per sala di 7,319 dollari. Costato meno di 40 milioni di dollari il risultato è ottimo, considerando che quasi sicuramente riuscirà a coprire i costi con il solo mercato americano.

I due miti hollywodiani, invece, con il loro Righteous Kill si sono dovuti accontentare della terza piazza e di 16,500,000 dollari, con una media per sala di poco superiore ai 5000 dollari. Costato ben 60 milioni, il film mai riuscirà a pareggiare i costi di produzione con il solo mercato Usa, confermando il lento declino delle due stelle. Tra i due litiganti si è piazzato Tyler Perry, come al solito sorprendente con i suoi film. The Family That Preys incassa 18 milioni di dollari, ottiene la media per sala più alta della top10, con più di 8000 dollari per schermo, e punta con forza ai 35 milioni, solitamente sempre o quasi raggiunti dal buon Tyler.

Dietro i magnifici 3 si piazzano le Donne di The Women, che si accontenta di 10 milioni di dollari, dopo esserne costati 16, seguite dalla coniglietta di The House Bunny, semplicemente splendida con 42 milioni di dollari. Da sottilineare infine il crollo folle di Bangkok Dangerous, capace di scivolare dal primo all’8° posto della classifica, perdendo il 70% degli incassi, per arrivare appena ai 12 milioni di dollari, dopo esserne costati ben 45. Assieme a Babylon A.D., arrivato ai 20 milioni dopo esserne costato 70, è il flop dei flop di quest’ultima parte di anno. E in Italia? Quanto sarà riuscito ad incassare Hancock? Andiamolo a vedere…

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Venezia 65: Il seme della discordia - Orfeo 9

pubblicato da Simona

Orfeo 9

Venezia 65

Il seme della disocordia, di Pappi Corsicato
Dopo molti anni di assenza dalle scene e ben 13 anni di assenza da Venezia (I buchi neri risale al 1995), Pappi Corsicato torna in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e lo fa con un film - Il seme della discordia - che sulla carta sembrava essere una sperimentazione molto interessante e che invece si è rivelato eccessivamente visionario e kitch.

Nonostante la presenza di un ottimo cast di interpreti (tutti, purtroppo, sottotono) capitanato da Caterina Murino ed Alessandro Gassman, il film risente di una sceneggiatura superficiale e farsesca laddove sarebbe invece stato opportuno un maggiore approfondimento delle tematiche ed una maggiore serietà nell’affrontarle. Il film tocca infatti temi delicati quali lo stupro, l’aborto e la sterilità.

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Bangkok Dangerous si prende gli spiccioli al boxoffice Usa, mentre in Italia Ozpetek e X Files vengono stracciati da Kung Fu Panda

pubblicato da dr. apocalypse

Il weekend più ‘avaro’ degli ultimi 5 anni. Dopo un’estate di record, il boxoffice Usa sta rifiatando, con un primo posto addirittura sotto i 10 milioni di dollari. Ad accaparrarsi il trono Bangkok Dangerous, che si deve accontentare di appena 7,800,000 dollari, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari, dopo esserne costati ben 45. Difficilmente il film supererà i 20/25 milioni di dollari. Dietro Cage scivola Tropic Thunder, che arriva a sfiorare i 100 milioni di dollari, seguito dal sorprendente The House Bunny, che arriva ai 37 milioni, dopo esserne costati 25.

Continua a macinare incassi Il Cavaliere Oscuro, arrivato ai 512 milioni di dollari, mentre è clamoroso il crollo di Babylon A.D. Costato 70 milioni di dollari, il film arriva appena ai 17, confermandosi un autentico flop. Deludente anche il risultato di Death Race, arrivato ai 30 milioni di dollari, dopo esserne costati 45, mentre Traitor arriva ai 17 e Disaster Movie ai 10, dopo esserne costati il doppio.

Da segnalare infine l’ottimo Woody Allen, che con Mezzanotte a Barcellona sfiora i 17 milioni di dollari e il pessimo esordio di Everybody Wants to Be Italian, che si deve accontentare, con nostra immensa gioia, di appena 218,000 dollari. E in Italia invece, quanto avranno incassato i film in arrivo da Venezia? Ed X Files? Andiamolo a vedere…

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Il seme della discordia: recensione

pubblicato da Gabriele C.

Il seme della discordiaIl seme della discordia (Italia, 2008) di Pappi Corsicato; con Alessandro Gassman, Caterina Murino, Isabella Ferrari, Valeria Fabrizi, Michele Venitucci, Martina Stella, Monica Guerritore, Iaia Forte, Rosalia Porcaro.

Sono passati sette anni dal confuso Chimera, e Pappi Corsicato ritorna al cinema e ritorna alle origini. Le origini sono soprattutto le idee e lo stile di Libera, il primo lungometraggio del regista, formato da tre cortometraggi sulle storie di tre donne.

Corsicato aveva appena finito di assistere alle riprese di Legami! di Almodovar, il maestro a cui sin da subito il regista si è rifatto per il suo lavoro. Anche Il seme della discordia ricorda molto le opere vivissime del regista di Donne sull’orlo di una crisi di nervi, soprattutto dal punto di vista dello stile. Corsicato infatti fa un lavoro che molti registi italiani scordano sin dall’inizio di fare: ricercare un proprio linguaggio.

Che, anche se in parte decisamente derivativo, cerca di sfuggire alla piattezza para-televisiva dei prodotti nostrani. E allora vai di colori forti, di inquadrature tutt’altro che ordinarie, di musica assortita e divertente, creando un mondo un po’ grottesco e divertente. Con citazioni ma anche richiami al proprio film d’esordio, che in una sequenza la Murino e Gassman guardano alla televisione.

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Cartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the Beast

pubblicato da Simona

Cartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the Beast

Passerella ventosa quella di questa sera, con sfilata sul red carpet della bellissima Evan Rachel Wood e di Mickey Rourke, protagonisti di The Wrestler di Darren Aronofsky. Gli anni di 9 settimane e mezzo sono lontanissimi, ed il tempo non è stato clemente con Rourke. Dopo il salto lo potete vedete in versione ‘by day’ e ‘by night’ (da notare, in modo particolare, le scarpe!). Presentato questa sera anche Il seme della discordia, di Pappi Corsicato (l’ultimo dei quattro film italiani in concorso) con Caterina Murino, Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Martina Stella e Michele Venitucci.

Oggi è stato, inoltre, il giorno della consegna del Leone d’Oro ad Ermanno Olmi, che ha ricevuto il premio dalle mani di Adriano Celentano ma non ha potuto sfilare per il consueto photo-call a causa della manifestazione di CGL, CISL e UIL che oggi pomeriggio ha paralizzato mezzo Lido. I 21 giovani giurati di Agis Scuola per il Cinema hanno invece consegnato il Leoncino d’Oro a Il papà di Giovanna, di Pupi Avati; mentre la Segnalazione Cinema for Unicef è stata assegnata a Teza di Haile Gerima. Continuando a parlare di premi, Luca Argentero ha ritirato il Premio Guglielmo Biraghi 2008, mentre Cristiana Capotondi, come già detto, ha ricevuto il premio L’Oreal Paris per il cinema.

E mentre qualcuno comincia a fare le valigie per tornare verso casa, come Agnès Varda, questa 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia volge al termine. Ci rallegra però il sorriso sornione di Stefano Disegni, che in queste ultime due settimane ha allietato le nostre giornate con la sua graffiante striscia a fumetti quotidiana.

Cartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the Beast

Cartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the BeastCartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the BeastCartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the Beast

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Dal 5 settembre al cinema: Decameron Pie, Un giorno perfetto, Pranzo di ferragosto, La rabbia di Pasolini, Redbelt, Reeker, Il seme della discordia, La terra degli uomini rossi - Birdwatchers, The Air I Breathe, X-Files Voglio crederci

pubblicato da Carla Cigognini

x-files180Ullalà, che uscite. I cinema cominciano a riempirsi di titoli e le sale iniziano a vedere il ritorno degli spettatori. Ecco cosa esce questo week-end. Voi cosa andrete a vedere?

X-Files Voglio crederci: tornano Fox Mulder e Dana Scully nel secondo lungometraggio sugli X-Files. Dirige naturalmente Chris Carter con David Duchovny e Gillian Anderson. Qui la nostra recensione in anteprima.

Un giorno perfetto: direttamente da Venezia il nuovo dramma corale di Ferzan Ozpetek. Qui la nostra recensione in anteprima.

Pranzo di ferragosto: altro film italiano da Venezia. Grottesco, sopra le righe e con un cast di vecchiette adorabili. Regia di Gianni Di Gregorio. Qui la nostra recensione in anteprima.

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Cartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn Bigelow

pubblicato da Simona

Cartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn Bigelow

Nonostante i gesti scaramantici di Arnoldo Foà, la connessione internet ieri sera ci ha giocato un tiro mancino. Molte scuse per il ritardo con cui pubblico la gallery contenente le migliori immagini della giornata di ieri!

Mancano solo due giorni alla conclusione di questa 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, i giochi sono quasi fatti. Ieri sera è stato presentato, alla presenza della registaKathryn Bigelow e dei protagonisti Jeremy Renner, Anthony Mackie e Brian Geraghty, The Hurt Locker. Al Lido ieri sono stati avvistati anche i protagonisti di Il seme della discordia di Pappi Corsicato: Alessandro Gassman, Caterina Murino e Martina Stella; oltre al regista ed all’interprete di ThyssenKrupp Blues, Pietro Balla e Carlo Marrapodi.

Cristiana Capotondi ha ricevuto il premio Loreal, Adriano Celentano ha ottenuto il simbolico scettro del più antipatico di quest’edizione del Festival, Edoardo Bennato ha fatto una breve apparizione in serata e Valentino Rossi ha strappato applausi e molti consensi dai fans.

Cartoline da Venezia 65: l’esercito di Kathryn Bigelow

Cartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn BigelowCartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn BigelowCartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn Bigelow

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Festival di Venezia 2008: Il seme della discordia - una clip

pubblicato da Carla Cigognini

il seme della discordia

Il seme della discordia di Pappi Corsicato è uno dei quattro film italiani in concorso a Venezia 65.

La commedia in questione racconta la storia di una coppia alle prese con… la fertilità. Quando lei rimane incinta lui si accorge di essere sterile e… tutto si rimette in discussione.

Nel cast Alessandro Gassman, Caterina Murino, Michele Venitucci, Isabella Ferrari, Valeria Fabrizi, Martina Stella. Di seguito un video. Il film è liberamente tratto da un romanzo di Heinrich von Kleist.

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Venezia 65: tutti i film in concorso

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 65: film in concorsoFinalmente sappiamo quali sono i film che vedremo alla 65a Mostra del Cinema di Venezia. L’altr’anno esordii dicendo che il programma di Venezia 64, sulla carta, lasciava un po’ d’amaro in bocca per alcuni nomi che non comprendeva. Col senno di poi mi sono dovuto ricredere: fu una grandissima edizione.

A caldo però quest’anno direi la stessa cosa, sempre pensando a quei nomi che alla fine non sono nel cartellone di quest’anno. Forse si dà troppo peso alle mancanze e troppo poco ai nomi presenti (che non mancano e sono di qualità). Per esempio manca il Milk di Van Sant, e la sua assenza si sentiva nell’aria già da un po’ di giorni. Manca lo strombazzato W. di Stone: ma la sua presenza era per il sottoscritto improbabile sin da subito. Manca Genova di Winterbottom, e manca l’Australia luhrmanniano.

Queste le mancanze più “sentite”, perché nell’aria da tempo o comunque accreditabili da molte fonti. Ma se abbiamo perso quei nomi, ci sono alcune conferme. E sorprese. Per l’America sono confermati l’esordio dello sceneggiatore Arriaga, i nuovi Demme, Bigelow, Aronofsky. Bella la selezione orientale, con il “prezzemolo” Kitano, e due grandi maestri dell’animazione quali Miyazaki e -sorpresa!- Mamoru Oshii. Quattro e non tre i film italiani: Corsicato, Avati, Özpetek e Bechis.

Dopo il salto tutti i titoli dei film in concorso di Venezia 65.

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