E’ stato proiettato questo pomeriggio qui alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Controcampo Italiano, Dieci Inverni di Valerio Mieli. I protagonisti Isabella Ragonese, Michele Riondino, Liuba Zaizeva. Sergei Zhigunov e Vinicio Capossela, hanno accompagnato il regista. Le Giornate degli Autori hanno, invece, presentato lo spagnolo Celda 211 di Daniel Monzòn ed il toccante documentario L’Amore e Basta, di Stefano Consiglio.
Nicolas Cage e Eva Mendes, presenti con Werner Herzog alla conferenza stampa ed alla proiezione ufficiale di Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, hanno attirato una vera folla di pubblico e curiosi ai bordi del red carpet, dove - a sorpresa - è comparsa anche Paris Hilton!
Dopo il saltino vi attendono le foto.
Cartoline da Venezia 66 - sul red carpet di Bad Liutenant spunta a sorpresa Paris Hilton

Amarcord. Federico Fellini sulla sua Rimini. Sergio Leone sul western e sull’Italia degli anni Sessanta. La Mostra del cinema occupata di restauri, retrospettive, recuperi, questi fantasmi e anche altri, minuti di pellicola in ricordo di amici scomparsi vissuti “anche” per il cinema. Fellini, me lo ha fatto tornare in mente Baaria di Tornatore. Il regista riminese si ferma nel tempo, bloccato. Per lui il mondo finisce con la “Dolce vita e “La città delle donne”. Tornatore arriva appena a ieri. A grandi falcate.
In Sicilia non sembra neanche esistita la ben nota contestazione giovanile. Solo roba del nord? E’ una domanda. Anche Michele Placido, col suo Il grande sogno, qui in concorso, si volta al passato: propone la contestazione, il Sessantotto. La testa girata, e speriamo bene. Forse prima o poi, però bisognerà pregare i registi di non usare la parola “Sogno” quando parlano del Sessantotto, troppo abusata., troppo vaga, troppo insapore. Ricordate ad esempio, “Dreamers- I sognatori”, di Bernando Bertolucci?
Anche Francesco Citto Maselli con Le ombre rosse propone un amarcord, sogni, utopia: eccoli i suoi assurdi e un po’ ridicoli, ma ben intenzionati, intellettuali di gauche, Citto li fa assomigliare a quelli di un film di trenta anni fa e passa: “Lettera aperta a un giornale della sera”, intellettuali che vogliono formare una colonna di combattenti italiani e andare a fare la guerra del Vietnam. Domanda di uno sprovveduto (io) che però la risposte ce l’ha: possibile che questi intellettuali di oggi siano con testa e piedi nell’amarcord, e non se ne accorgano? Torni e ritorni. Corsi e ricorsi. A proposito.
Werner Herzog, che ha diretto un forte Il cattivo tenente con Nicolas Cage, in concorso alla Mostra, scrive sul catalogo: “Hanno scritto ancora prima che uscisse che il mio film sia un remake (del film di Abel Ferrara dallo stesso titolo, ndr). Ma non lo è. Ad ogni modo questo genere di congetture sopravvive alla realtà del fatti. E così sia”. Appunto. Anche l’amarcord italiano, che ci parla al cuore del nostro amato paese, sopravvive di congetture sovrapposte alla realtà dei fatti, cioè ci aiuta poco a capire dove sta andando questo amato paese. E così sia.
Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans (Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans) regia di Werner Herzog, con Nicolas Cage, Val Kilmer, Eva Mendes, Xzibit, Shea WhighamBrandi Coleman, Katie Chonacas, Tom Bower, Vondie Curtis-Hall, Irma P. Hall, Lance E. Nichols, Kyle Russell Clements, David Joseph Martinez, Jennifer Coolidge, Fairuza Balk, Brad Dourif, Shawn Hatosy, Denzel Whitaker.
Terence McDonagh è un detective della omicidi del dipartimento di polizia di New Orleans. Durante l’allagamento del carcere cittadino causato dall’uragano Katrina un suo gesto coraggioso salva la vita a un detenuto che rischiava di allegare, gli garantisce una promozione con encomio ma lo condanna a continui dolori di schiena da combattere con forti dosi di farmaci antodolorifici. Un anno dopo la dipendenza da Vicodin ha portato anche quella da cocaina, ma Terence continua a essere un poliziotto dal fiuto infallibile, anche se dai metodi non proprio ortodossi. Dopo una strage con un’intera famiglia sterminata, Terence di trova in mezzo a una vera guerra per fermare il traffico di droga di Big Fate, sospettato del massacro appena compiuto. Un ragazzo, unico testimone, è la sola arma che si può usare contro il boss ma la paura non lo fa avvicinare al tribunale. Solo quando Terence viene degradato per aver pestato i piedi sbagliati arriverà l’occasione per passare dalla parte opposta.
Il progetto di un (non) remake de Il cattivo tenente (Bad Lieutenant di Abel Ferrara del 1992) è nato col progetto di una serie televisiva che avrebbe dovuto essere prodotta dalla Lionsgate. Il progetto è stato realizzato con la sceneggiatura di William Finklstein, firma di serie come Nypd e L.A. Law. Dal copione è emerso un taglio decisamente differente rispetto a quello che aveva realizzato Ferrara e si è quindi pensato a Herzog come un regista adatto per portarlo a termine. Può sembrare difficile comprendere quali siano le motivazioni che hanno spinto un regista e documentarista, con una forte caratteristica autoriale come Werner Herzog, ad accettare un progetto del genere ma chi lo conosce ben sa che Herzog è uno che ama le sfide. Le infinite polemiche che sono state al centro del dibattito a distanza che si è creato tra Herzog e Ferrara, che pare non aver apprezzato l’idea di una “violazione” della sua creatura fin dall’inizio, potrebbe sembrare parte di un ideale copione di un film “fuori dal film”, scherzo che a Herzog sarebbe sicuramente piaciuto orchestrare.

Dopo aver visto ieri le prime immagini di My Son, My Son, What Have Ye Done, diamo ancora un’occhiata al prossimo film di Werner Herzog, in uscita prima del film prodotto da Lynch, ovvero Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, in corsa per il Leone d’Oro a Venezia 66. Più che un remake de Il cattivo tenente di Abel Ferrara (che ha lasciato dichiarazioni piuttosto infastidite sull’operazione: non fatelo incontrare con Herzog al Lido!), il film potrebbe essere l’avvio di un franchise sulla figura del tenente, come ha detto lo stesso regista.
Terence McDonagh, un detective della Omicidi del Dipartimento di Polizia di New Orleans, è promosso a tenente per aver salvato una persona durante l’uragano Katrina. Ma durante il suo atto eroico si ferisce gravemente, e può placare il suo dolore solo con Vicodin e cocaina. Ma deve rientrare in azione quando una famiglia afro-americana viene massacrata: il colpevole potrebbe essere un trafficante di droga chiamato Big Fate. La lotta sarà messa a dura prova dalle sue dipendenze (non solo droga, ma anche sesso) e dalla sua ragazza, la prostituta Frankie, che viene anche molestata da un cliente…
Nel cast troviamo Nicolas Cage, Eva Mendes, Val Kilmer, Fairuza Balk, Jennifer Coolidge, Vondie Curtis Hall, Shawn Hatosy, Denzel Whitaker e Xzibit. Il film sarà presentato a Venezia il 4 settembre. In attesa, possiamo goderci queste prime immagini (ringraziamo Collider), dopo aver visto il trailer, e vi aggiungiamo anche questo link, dove potrete vedere un video con Mark Isham che parla della colonna sonora di Bad Lieutenant e fa sentire qualche brano.
Festival di Venezia 2009: Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans - Immagini e news sulla soundtrack del film di Werner Herzog



Eccolo eccolo. E’ il trailer di Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, remake di Il cattivo tenente di Abel Ferrara.
Questa versione è diretta da Werner Herzog e vede nel cast Nicolas Cage, Eva Mendes, Val Kilmer, Fairuza Balk, Jennifer Coolidge, Vondie Curtis Hall, Shawn Hatosy, Denzel Whitaker e Xzibit.
Herzog sostiene che non si tratta di un remake. Voi cosa ne pensate vedendo il trailer? Se non è un remake Herzog poteva almeno evitare di intitolarlo Bad Lieutenant.

Sembra che non sia una bufala ma si tratti proprio della cruda realtà: Werner Herzog dirigerà un remake de Il cattivo tenente e il protagonista verrà interpretato da Nicolas Cage.
Per coloro che non avessero mai visto quel concentrato di depravazione e decadenza che è l’originale di Abel Ferrara con Harvey Keitel nella parte del poliziotto corrotto e tossicodipendente consigliamo vivamente di guardarselo indipendentemente da questo remake.
Il produttore ci garantisce che sarà duro e difficile come il film originale.
Fonte: Cinematical