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Tutti gli articoli con tag Il Grande Sogno

Venezia 66: Leone d'Oro a Lebanon di Samuel Maoz - Tutti i premi del festival

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 66: Leone d'Oro a Lebanon di Samuel Maoz - Tutti i premi del festival

Vincono la voglia di pace e la voglia di convivenza in una democrazia degna di tal nome. E’ questo il verdetto della Giuria Internazionale della 66. Mostra del Cinema di Venezia. Il Leone d’Oro al bellissimo e forte Lebanon guarda alla memoria dei soldati che sono sopravvissuti alla guerra ma continuano a ricordare immagini terribili, traumi mai sorpassati.

Il Leone d’Argento a Shirin Neshat per la sua elegantissima regia di Women Without Men dà l’occasione all’artista di poter ribadire ancora la pace e la convivenza con il suo popolo, l’Iran, con un film di urgente attualità. Anche il Premio della Giuria al folle e divertentissimo Soul Kitchen di Fatih Akin alla fine porta in senso lato un messaggio che si può riportare alla convivenza e alla felicità: solo volendo e credendoci si possono ottenere risultati impensati.

Colin Firth vince meritatamente la Coppa Volpi per la sua misurata e commovente interpretazione nella sorpresa A single man di Tom Ford; faranno discutere invece - possiamo immaginare - la Coppa Volpi a Ksenia Rappoport (in realtà davvero brava) per La doppia ora e il Premio Mastroianni a Jasmine Trinca per Il Grande Sogno, che rivelazione fu forse ancora con La stanza del figlio e La meglio gioventù.

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Michele Placido denuncia il Ministro Brunetta

pubblicato da dr. apocalypse

Michele Placido denuncia il Ministro Brunetta

Michele Placido non c’ha pensato troppo, passando immediatamente al contrattacco, ovvero alle vie legali. Proprio poche ore fa parlavamo della sfuriata del Ministro Brunetta contro i registi parassiti, sottolineando come “a Venezia va chi riceve 40 milioni di euro di contributi pubblici per produrre un film che incassa poche migliaia di euro. Questi non hanno mai la-vo-ra-to! Un pezzo d’Italia molto rappresentata, molto ‘placida’ e quest’Italia e’ leggermente schifosa“.

Proprio quel “placida” ha mandato su tutte le furie il regista de Il Grande Sogno, che ha denunciato il Ministro per aver offeso il suo nome e la sua dignita’. “In Francia”, ha sottolineato Placido, “sarei un pezzo della cultura francese, qui invece sono un pezzo come ha detto lei leggermente schifoso. La denuncio per questo, ma forse vengo ingiuriato da lei, perche’ ho dichiarato che non ho mai votato per il presidente Berlusconi?“. “Ha sbagliato persona per questo io la denuncio alla giustizia italiana. Questo signore che lei chiama Placido, leggermente schifoso, lavora per il comune di Roma Teatro Tor Bellamonaca gratis da cinque anni, teatro di periferia signor Brunetta e sempre gratis con le risorse di pochi ha creato un teatro in Calabria per bambini in un posto di sangue e di ndrangheta. per quanto riguarda il regista di cinema, i miei ultimi tre film, a proposito di sovvenzioni non ne hanno avute e hanno incassato 14 milioni di euro più le vendite all’estero. Non voglio dilungarmi sulla mia lunga carriera come attore con premi internazionali e lavori con Monicelli, Rosi, Tornatore, Albertazzi, Strehler, Ronconi: fannulloni anche loro? Molti film da me interpretati sono stati candidati all’Oscar, la serie La Piovra premiata e venduta nel mondo ha fatto incassare alla Rai miliardi di lire sul mercato estero. Non chiedo una percentuale, ma rispetto. Ho lavorato anche con Mediaset nel rispetto dell’azienda così come ho sempre lavorato lealmente con i funzionari dello spettacolo anche di questo governo. Ho sempre cercato di servire lo Stato pensando che cinema e teatro hanno una funzione civile importante, forse è questa una colpa? Ho fatto anche l’elogio degli uomini di destra quando era il caso, vedere la storia di Ambrosoli nel film Un eroe borghese. Insomma anche io credo che in Italia bisogna lavorare e fare la propria parte con onestà, come lei. Ma lei la denuncio perché offende il mio nome, la mia dignità e non distingue come non ha distinto 40 anni di lavoro, per questo ci vedremo in tribunale“.

Finirà qui? Probabilmente no, attendiamo la prossima puntata…

Dall'11 settembre al cinema: Il cattivo tenente Ultima Chiamata New Orleans, Cosmonauta, Drag Me to Hell, G.I.Joe La Nascita dei Cobra, Il grande sogno, Questione di punti di vista, Una soluzione razionale

pubblicato da Carla Cigognini

guida in sala

- Il cattivo tenente Ultima Chiamata New Orleans: Terence McDonagh (Nicolas Cage) è un detective di New Orleans con problemi di dipendenza da antidolorifici. Ha salvato la vita ad un detenuto durante l’allagamento del carcere per l’uragano Katrina. Medaglia in arrivo e tante lodi ma il dolore è insopportabile. Terence non è nemmeno un poliziotto ordinario e la sua vita sta per essere stravolta… Regia di Werner Herzog. Qui la recensione, qui il trailer.

- Cosmonauta: La piccola Luciana, è comunista proprio come il padre, che però è morto, facendo finire involontariamente la famiglia in un buco nero di litigi e contrasti. La madre, pur di mantenere i figli, sposa un altro uomo, fascista fino al midollo… Qui il trailer. Regia di Susanna Nicchiarelli, nel cast Sergio Rubini, Claudia Pandolfi, Susanna Nicchiarelli, Angelo Orlando, Pietro Del Giudice, Miriana Raschillà, Michelangelo Ciminale, Valentino Campitelli.

- Drag Me to Hell: Christine Brown lavora in banca. Un giorno respinge la disperata richiesta di una strana vecchia signora, presentatasi al suo sportello per chiedere una proroga del prestito per il mutuo della casa. Sarà l’Inferno. Regia di Sam Raimi. Nel cast Justin Long, Alison Lohman, David Paymer e Jessica Lucas. Qui trailer, qui recensione.

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FantaBoxOffice Italia: quanto incasserà Il Grande Sogno di Michele Placido?

pubblicato da dr. apocalypse

FantaBoxOffice Italia: quanto incasser�  Il Grande Sogno di Michele Placido?

15 minuti di applausi, una lunga standing ovation e tante polemiche in conferenza stampa. Parliamo dell’accoglienza veneziana ricevuta da Il Grande Sogno di Michele Placido, da noi recensito in anteprima e da oggi in 440 italiane (100 in più di G.I. Joe). Ma quanto riuscirà ad incassare la pellicola in questo primo affollato weekend in programmazione? Nel 2005 Romanzo Criminale esordì con solo 818.000 euro, per poi chiudere a quota 4.879.000 euro, mentre l’anno prima Ovunque Sei fece peggio, partendo con 735.000 euro, per poi finire a quota 2.310.000 euro.

Quanto riuscirà in questo caso Michele Placido a portarsi a casa in questo primo fine settimana? Il trio Trinca/Argentero/Scamarcio riuscirà a trascinare le ‘folle’ al cinema? A voi i pronostici, a domenica per il triplo Vi è Piaciuto? (legato anche a G.I. Joe e a Drag Me To Hell) e a lunedì per i risultati. Per ora anche il sottoscritto si sbilancia e dice… 1 milione e 521,000 euro!

Venezia 2009: Perché fa bene Michele Placido a incazzarsi

pubblicato da Italo Moscati

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Ha fatto bene Michele Placido a incazzarsi. Lo avete visto anche voi nella clip. Le conferenza stampa a Venezia sarebbero utili se ci fossero giornalisti, e critici, all’altezza. Invece quasi sempre sono affollate di personaggi che in testa hanno spesso una cosa sola, mediocre: incastrare gli autori con qualsiasi mezzo.

George Clooney ha dovuto subire, stornandola con ironia, l’esibizione aggressiva di un tizio della tv che si è spogliato dichiarando all’attore il suo amore (qui il video). Vige la diceria che George sia gay; ma anche si dice che sia impotente; forse basta sentire la Canalis; che scene sgradevoli.

Michele ha reagito in maniera magari eccessiva ma la domanda sul perché si sia fatto distribuire, finanziare, dalla Medusa, i cui proprietari sono i Berlusconi, è davvero scioccamente provocatoria. La giornalista straniera che l’ha posta , lo ha fatto per le note ragioni.

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Il Grande Sogno - di Michele Placido: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

il grande sogno locandinaIl Grande Sogno (Italia - 2008) di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Michele Placido, Luca Argentero, Laura Morante, Massimo Popolizio, Alessandra Acciai, Marco Iermanò, Brenno Placido.

Il film inizia nel 1967. A Roma gli animi dei giovani iniziano ad essere in fermento, e qualcosa si sta agitando. La rivolta giovanile sta per avere inizio. Libero è uno dei leader della neonata contestazione, mentre Laura è una ragazza della buona borghesia cattolica a cui non va più giù il sistema sociale capitalistico che ha radici anche nell’ambiente universitario. Nicola, invece, è un giovane poliziotto pugliese che deve infiltrarsi nel mondo studentesco per capire le varie manovre. Eppure il suo “grande sogno” resta uno solo: quello di diventare attore…

E’ un film fortemente autobiografico il nuovo lavoro di Michele Placido, che torna a Venezia dopo anni dall’infelice esperienza avuta con Ovunque sei. In mezzo comunque c’è anche stato il bel Romanzo Criminale, che aveva risanato un po’ la “ferita” tra il regista e la critica. Il Grande Sogno è quindi un’ulteriore scommessa per Placido: ritornare a colpire il suo pubblico, e tentare questa volta anche di far breccia al Lido.

Il film parla ovviamente di due sogni, ed è un film che, più che parlare di Storia, parla di una storia nella Storia. Il “grande sogno” è quello dei giovani sessantottini, che con la loro rabbia ed energia volevano cambiare il mondo; ma c’è poi il sogno del singolo, in questo caso di Nicola, che aspira ad entrare nell’amato mondo del cinema, che per ora ha potuto solo vedere da semplice spettatore.

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Cartoline da Venezia 66 - al Lido ci sono Ethan Hawke, Riccardo Scamarcio e George Romero

pubblicato da Simona

Cartoline da Venezia 66 - Ethan Hawke, Riccardo Scamarcio e George Romero

Apriamo la fotogallery di oggi con le immagini del red carpet di Brooklyn’s Finest di Antoine Fuqua, comparso sul tappeto rosso in compagnia di Ethan Hawke, Wesley Snipes e la splendida Shannon Kane. Archiviata la parentesi dedicata a George Clooney ed Ewan McGregor, le fans apprezzeranno senz’altro gli occhi verdi di Riccardo Scamarcio, presente al Lido assieme a Jasmine Trinca e numerosi altri membri del cast artistico e tecnico, per la premiere - in programma questa sera - di Il Grande Sogno di Michele Placido. Vedremo anche Valeria Golino in passerella? Tornate a vedere la foto galleria fra qualche ora, in serata aggiungeremo le nuove immagini.

Fra i protagonisti della giornata troviamo i registi George A. Romero ed Abel Ferrara; Franco Battiato, Toni Servillo ed il cast di Deserto Rosa, Adriano Giannini e le protagoniste di Women without Men.

Forza, cliccate su continua!

Cartoline da Venezia 66 - Ethan Hawke, Riccardo Scamarcio e George Romero

Cartoline da Venezia 66 - Ethan Hawke, Riccardo Scamarcio e George RomeroCartoline da Venezia 66 - Ethan Hawke, Riccardo Scamarcio e George RomeroCartoline da Venezia 66 - Ethan Hawke, Riccardo Scamarcio e George RomeroCartoline da Venezia 66 - Ethan Hawke, Riccardo Scamarcio e George Romero

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Michele Placido furioso durante la conferenza stampa de Il Grande Sogno

pubblicato da dr. apocalypse

Michele Placido non le manda a dire, mai. Anni fa se la prese a morte per le ‘pernacchie’ ricevute dalla stampa durante la proiezione veneziana di Ovunque Sei. Oggi, durante la presentazione del suo ultimo attesissimo lavoro, Il Grande Sogno, si è letteralmente infuriato con una giornalista straniera che chiedeva lumi sul perchè un film sessantottino, diretto da un regista di ’sinistra’, avesse accettato di esser distribuito dalla Medusa, di Silvio Berlusconi.

Apriti cielo, Michele Placido non c’ha semplicemente visto più. Vedere per credere…

Festival di Venezia 2009: Strane le vie dell’amarcord, si moltiplicano come cavallette

pubblicato da Italo Moscati

amarcord federico fellini poster

Amarcord. Federico Fellini sulla sua Rimini. Sergio Leone sul western e sull’Italia degli anni Sessanta. La Mostra del cinema occupata di restauri, retrospettive, recuperi, questi fantasmi e anche altri, minuti di pellicola in ricordo di amici scomparsi vissuti “anche” per il cinema. Fellini, me lo ha fatto tornare in mente Baaria di Tornatore. Il regista riminese si ferma nel tempo, bloccato. Per lui il mondo finisce con la “Dolce vita e “La città delle donne”. Tornatore arriva appena a ieri. A grandi falcate.

In Sicilia non sembra neanche esistita la ben nota contestazione giovanile. Solo roba del nord? E’ una domanda. Anche Michele Placido, col suo Il grande sogno, qui in concorso, si volta al passato: propone la contestazione, il Sessantotto. La testa girata, e speriamo bene. Forse prima o poi, però bisognerà pregare i registi di non usare la parola “Sogno” quando parlano del Sessantotto, troppo abusata., troppo vaga, troppo insapore. Ricordate ad esempio, “Dreamers- I sognatori”, di Bernando Bertolucci?

Anche Francesco Citto Maselli con Le ombre rosse propone un amarcord, sogni, utopia: eccoli i suoi assurdi e un po’ ridicoli, ma ben intenzionati, intellettuali di gauche, Citto li fa assomigliare a quelli di un film di trenta anni fa e passa: “Lettera aperta a un giornale della sera”, intellettuali che vogliono formare una colonna di combattenti italiani e andare a fare la guerra del Vietnam. Domanda di uno sprovveduto (io) che però la risposte ce l’ha: possibile che questi intellettuali di oggi siano con testa e piedi nell’amarcord, e non se ne accorgano? Torni e ritorni. Corsi e ricorsi. A proposito.

Werner Herzog, che ha diretto un forte Il cattivo tenente con Nicolas Cage, in concorso alla Mostra, scrive sul catalogo: “Hanno scritto ancora prima che uscisse che il mio film sia un remake (del film di Abel Ferrara dallo stesso titolo, ndr). Ma non lo è. Ad ogni modo questo genere di congetture sopravvive alla realtà del fatti. E così sia”. Appunto. Anche l’amarcord italiano, che ci parla al cuore del nostro amato paese, sopravvive di congetture sovrapposte alla realtà dei fatti, cioè ci aiuta poco a capire dove sta andando questo amato paese. E così sia.

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Venezia 66: tutti i film in concorso

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 66: tutti i film in concorsoUn programma al di sopra delle aspettative. Chiariamolo fin da subito, a scanso di equivoci: il cartellone della 66. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia sulla carta promette un’edizione molto buona. Concentriamoci per ora sui film in concorso, e più tardi parleremo delle altre sezioni. Non preoccupatevi se vedete qualche nome mancante: è probabile che il film che cercate sia fuori concorso, ma qui le sorprese non mancano.

Confermati innanzitutto i rumors delle ultime settimane sugli italiani: ancora una volta, come l’anno scorso, i titoli nostrani del concorso ufficiale sono quattro. Si tratta ovviamente del film d’apertura Baaria di Giuseppe Tornatore, de Il Grande Sogno di Michele Placido, con Scamarcio, Trinca, Argentero, Orlando e Morante, La doppia ora, opera prima di Giuseppe Capotondi con Filippo Timi e Ksenia Rappoport, e, unico film Rai contro tre Medusa, Lo spazio bianco di Francesca Comencini, con Margherita Buy.

Sorprendente la sestina americana: dopo gli ormai sbandieratissimi Moore, Herzog, l’esordio di Tom Ford con A single man, fa piacere anche vedere confermato il nuovo Todd Solondz, The Road di Hillcoat e soprattutto -in concorso!- Survival of the Dead di zio Romero. Nella triade orientale, spunta la sopresona Tsukamoto con il suo nuovo capitolo di Tetsuo. Ottima la selezione francese, con Denis, Rivette, Chéreau confermati e la “new entry” Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Due lavori tedeschi (ma ovviamente Akin ha origini turche e Shirin Neshat iraniane), uno austriaco, e poi ancora Sri Lanka, Egitto e Israele. E manca ancora il film a sorpresa, per un totale di 24 film in corsa per il Leone d’Oro.

Dopo il salto, tutti i titoli del concorso ufficiale di Venezia 66.

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