Tutti gli articoli con tag Il Signore degli anelli

Ridley Scott vorrebbe far uscire il suo Robin Hood in 3D. La Universal dice di no

pubblicato da Simona in: Cinema News Americano Azione Universal Avventura Registi Russell Crowe Attualità Ridley Scott 3-D

Robin Hood

Effetto Avatar o attacco di follia? Ridley Scott avrebbe chiesto alla Universal un budget aggiuntivo di 8 milioni di dollari per poter trasformare il suo Robin Hood , in fase di post-produzione, in un film in 3D. Dalla major è già arrivata una dichiarazione ufficiale in cui viene negata la possibilità che il nuovo avventuroso film di Scott possa arrivare sugli schermi in tre dimensioni, perciò possiamo tranquillizzarci.

A quanto sembra, comunque, la mania degli occhialetti - probabilmente anche a causa del successo planetario di Avatar - ha contagiato un po’ tutti ad Hollywood e alcuni rumors vorrebbero George Lucas al lavoro su un progetto di riedizione di Guerre Stellari mentre Peter Jackson starebbe accarezzando l’idea di aggiornare con la tecnologia 3D Il Signore degli Anelli e di riportare nei cinema l’intera trilogia dopo l’uscita di Lo Hobbit, nel 2012.

Voi cosa ne pensate, preferite che certi capolavori restino intatti, oppure vi piacerebbe vedere il Millennium Falcon volare sopra la platea, per poi trovarvi circondati da elfi, nani ed orchi in un’epica scena di battaglia?

Fonte: TimesOnline e Collider

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Avatar mostruoso: 350 milioni di dollari negli Usa, 1 miliardo nel mondo!

pubblicato da dr. apocalypse in: Anticipazioni Americano Box Office

Avatar mostruoso: 350 milioni di dollari negli Usa, 1 miliardo nel mondo?

Fenomeno di un James Cameron. L’Avatar Mania sta ormai impazzando in tutto il mondo. 12 anni dopo Titanic il regista si sta ripetendo con il suo ultimo kolossal, che sta ormai abbattendo record su record. Secondo le prime stime sarebbero addirittura 67 i milioni di dollari incassati dal film negli Usa, al 3° weekend di programmazione, ovvero appena 10 milioni in meno rispetto al primo fine settimana e 8 rispetto al secondo. Abbatuto il record detenuto da Spider Man, che resisteva da 7 anni, capace nel 2002 di incassare 45 milioni di dollari al suo 3° weekend. Titanic, ad esempio, arrivò ai 33 milioni di dollari. Avatar l’ha più che raddoppiato. Dovesse incassare più di 28 milioni di dollari il prossimo fine settimana, Avatar batterebbe proprio Titanic, facendo suo un altro primato. Sono diventati così 352 i milioni di dollari incassati dal film sul suolo americano, con il tetto dei 500 a questo punto a portata di mano. Davanti a tutti c’è sempre lui, Titanic, con 600,788,188 dollari incassati. Impossibile raggiungerlo e superarlo? Ogni pronostico, a questo punto, pare inutile.

Ancora più sbalorditivi gli incassi esteri. Avatar, secondo le prime stime, sarebbe riuscito nell’impresa (grazie ai 670.2 milioni di dollari raccolti fuori dal suolo americano) di superare il miliardo di dollari worldwide (1.022 per la precisione) in appena 19 giorni di programmazione! Mai nessuno era riuscito a fare tanto. I Pirati dei Caraibi 2, primo in questa ‘graduatoria’, ci riuscì con oltre il doppio del tempo. Crollerà, ormai è certo, il 2° posto di questa particolare top5 (sono appena cinque, considerando Avatar, i film riusciti a superare il miliardo di dollari d’incassi, inflazione esclusa) con Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re, medaglia d’argento con 1,133,027,325 dollari. Primo, teoricamente irraggiungibile, sempre lui, Titanic, con 1,848,813,795 dollari. I due film che hanno incassato di più nella storia del cinema, a breve, apperterranno allo stesso regista, James Cameron. Non c’è male come curriculum…

Chiusa l’enorme ed incredibile parentesi Avatar, negli Usa sono tanti i film che stanno comunque sbalordendo. Splendidi, ad esempio, i risultati che stanno ottenendo Sherlock Holmes e Alvin Superstar 2. Se il film di Guy Ritchie è già arrivato a quota 140 milioni di dollari, in appena 10 giorni di programmazione, non è da meno il sequel di Alvin, sbalorditivo con i suoi 158 milioni di dollari, incassati sempre in 10 giorni di programmazione. Il primo capitolo stupì tutti con i suoi 217 milioni di dollari, questo potrebbe addirittura fare meglio. Incredibile ma vero…

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La battaglia dei tre regni - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti in: Recensioni Orientale Storici Locandine Eagle Pictures

La battaglia dei tre regni, John WooLa battaglia dei tre regni di John Woo con Tony Leung, Chiu Wai, Takeshi Kaneshiro, Zhao Wei, Shido Nakamura, Chang Chen, Zhang Fengyi, Hu Jun, Lin Chiling, You Yong, Tong Dawei, Song Jia, Wang Qingxiang, Hou Yong, Jiang Tong.

Anno 208, la storia della Cina sta vivendo i giorni del declino della dinastia Han. L’imperatore non è che un giovane inesperto soggiogato dall’ambizioso primo ministro Cao Cao che lo convince a dichiarare guerra ai regni meridionali, quello di Shu e quello di Wu. Un esercito impressionante inizia una lunga marcia sotto la guida dello stesso Cao Cao. I due regni del sud, tradizionalmente rivali capiscono che l’unica speranza per contrastare l’attacco è un’alleanza che troverà il suo quartier generale presso le Scogliere Rosse dove sono chiamati a raccolta i soldati dei due eserciti. Le truppe di Cao Cao inizieranno un assedio di logoramento che sembra avere un’unica possibile conclusione, ma dalla Battaglia delle Scogliere Rosse dipende la storia della Cina a venire. Ma la saggezza può diventare più importante delle armi…

1800 anni fa in Cina si combatteva un’unica battaglia di proporzioni mai viste dalla quale sono dipesi gran parte dei rapporti socio-economici dei secoli a venire. John Woo, a cui evidentemente giova l’aria della patria, dipinge un epico affresco (costato 80 milioni di dollari, la più grande produzione mai realizzata in lingua cinese) ispirandosi a Le cronache dei tre regni un resoconto storico dei fatti scritto oltre settecento anni fa.

Dopo Ang Lee (La tigre e il dragone) e Zhang Yimou (Hero, La foresta dei pugnali volanti), Chen Kaige, anche John Woo compie un passo indietro e ritorna in patria per occuparsi della tradizione cinese. Questa volta però non ci sono i classici elementi del wuxpian, come i combattimenti volanti di cappa e spada, e Woo calca la mano sul genere storico offrendo un ritratto epico di una battaglia che è valsa un’intera una guerra. Dimenticate quindi il Woo hollywood style (che ci ha regalato quel gioiello di Face/Off, ma anche tante delusioni), dategli un budget di ottanta milioni di dollari e una colomba (elemento immancabile nei suoi film) e vi porterà a casa un capolavoro da brividi.

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Peter Jackson al lavoro (anche) su Dambusters

pubblicato da carloprevosti in: Anticipazioni Remake Guerra Dichiarazioni Attualità

DambusterPeter Jackson potrebbe lavorare di più solo se avesse il dono dell’ubiquità. Dopo aver realizzato Il Signore degli Anelli dirigendo set diversi da una cabina di regia distante decine di chilometri, ora è al lavoro su Amabili resti, il ultimo lavoro che dovrebbe uscire nelle sale americani l’11 di dicembre.

Allo stesso tempo è concentrato sul progetto di Tintin, in compagnia di Steven Spielberg oltre alla pre-produzione di The Hobbit e, secondo il sito Aintitcool.com, ora si sarebbe buttato in un ennesimo progetto dedicato al già chiacchierato remake di Dambusters, di Michael Anderson.

Durante una serata di beneficenza infatti l’attore e sceneggiatore Stephen Fry ha confermato che il progetto è partito, e che attualmente lo script è in fase si stesura. Addirittura sarebbero già iniziate le ricostruzioni dei bombardieri Lancaster per le riprese in Nuova Zelanda.

Il film originale, datato1955, è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e racconta la vicenda di uno scienziato inglese che, nel tentativo di trovare un modo per abbreviare la durata della guerra, inventa un’arma capace di distruggere le basi industriali tedesche in un modo molto particolare.

Sarà l’Inglorious Basterds di Jackson?

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Venezia 2009: Mi sento meglio quando il cinema gioca con noi

pubblicato da Italo Moscati in: Inviati Speciali Venezia

totò lettera

Venezia mi ricorda i miei primi amori giovanilissimi: il cinema di Ingmar Bergman. Ma, a distanza di anni, dopo varie esperienze, quando mi hanno chiesto di insegnare sceneggiatura all’università, mi sono detto: che faccio con i ragazzi, comincio a farli scrivere, provando e riprovando, partendo dai copioni di Bergman? Ci ho pensato un po’ e mi sono risposto: no. Bergman è un arrivo non una partenza. E allora, come modello di impostazione delle scene e del modo di raccontare una storia, ho scelto di studiare insieme ai ragazzi i copioni di certi film di Totò, il massimo dello spettacolo, un capolavoro in questo senso “Totò, fifa e arena”.

Scoprimmo quanto erano bravi qui e in altri testi i già bravi Age & Scarpelli- i maghi della commedia all’italiana- nel condurre e nell’ “usare” il grande attore (non solo comico), il principe Antonio De Curtis. Ricordo questi fatti stimolato da una speranza che mi nasce dentro in un Festival veneziano che vive un periodo in cui accadono cose curiose, su cui fare un pensierino. Tutti i giornali insistono sui film e sui doc, sui temi e sugli autori impegnati al Lido. Impegnatissimi. Fateci caso.

Ciò viene da un passato tipicamente italiano, sui non mi soffermo adesso, mentre viviamo in una situazione cambiata, tutta da capire. Un esempio? Venezia si apre ai cartoni animati premiando con il Leone d’oro alla carriera il mago della Disney-Pixar. Finalmente. Un altro passo in avanti, a mio parere. Ma c’è di più. I contagi non dovranno mancare.

Un sondaggio su internet ha stabilito che il pubblico decreta anche a distanza di anni il trionfo – da mandare ai posteri- di film “Il signore degli anelli”, “Guerre Stellari”, “Matrix”, e così via. Cosa succede? Succede che il mondo sogna di giocare e gioca volentieri con il cinema spettacolare. Ci voleva internet a scoprirlo? Chissà che il cinema, quello troppo e impegnato senza fantasia, impari la lezione senza fare lezione, e torni al piacere del racconto e dell’intrattenimento. Arrivano in questi giorni al Lido i film di Michele Placido, Francesca Comencini, Citto Maselli. Facciano il piacere, direbbe Totò, di piacere; o almeno provare a piacere. Siamo pronti all’esperimento.

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Sondaggio BlockBuster: i 10 film da vedere almeno una volta nella vita

pubblicato da Carla C. in: Curiosità Sondaggi Classifiche

il signore degli anelli wallpaper 20

30mila accessi in dieci giorni per il sondaggio che ha eletto i 10 film più belli di sempre secondo i clienti della catena Blockbuster. Eccoli:

- Il Signore degli Anelli (trilogia)
- Star Wars (Guerre Stellari)
- Il Gladiatore
- Il Padrino (trilogia)
- Matrix (trilogia)
- C’era una volta in America
- Blade Runner (Director’s Cut)
- Titanic
- Pretty Woman
- Via Col Vento

Avete notato? In questo sondaggio il film più vecchio è Via Col Vento (1939), forse bisognerebbe scavare di più, mancano tantissime pellicole che andrebbero viste almeno una volta nella vita. Diteci le vostre prime 10 posizioni!

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La scuola di Hogwarts riprodotta con 600.000 fiammiferi

pubblicato da giovanni de stefano in: Curiosità Americano Fantasy Harry Potter


Patrick Acton, scultore in fiammiferi, è stato capace di usarne 602,000 per realizzare una riproduzione alta più di due metri del castello di Hogwarts, la scuola di magia e stregoneria notoriamente frequentata da Harry Potter. Acton si è basato chiaramente sulla Hogwarts cinematografica, offrendo al pubblico che l’ha potuta vedere di persona, e al parco a tema spagnolo “The House of Katmandu“, che l’ha comprata, un’opera unica nel suo genere.

Acton non è nuovo alle citazioni cinematografiche tramite fiammiferi. Sono trent’anni che lavora con questa tecnica, e presto ci stupirà nuovamente con l’opera cui sta attualmente lavorando: una riproduzione della città di Minas Tirith del Signore degli Anelli.

via Telegraph

La scuola di magia riprodotta coi fiammiferi
La scuola di magia riprodotta coi fiammiferiLa scuola di magia riprodotta coi fiammiferi

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Guillermo del Toro è impegnato fino al 2017!

pubblicato da Mario B. in: Anticipazioni Cinema Americano Fantasy Universal Avventura Guillermo Del Toro

g. del toro

Se avete scritto una sceneggiatura e volete proporla a Guillermo del Toro, l’acclamato autore de Il Labirinto del Fauno ed Hellboy, beh, dovrete aspettare almeno fino al 2017!

Pare infatti che la Universal sia riuscita a legare a sé del Toro con un contratto multi-film (e multimilionario) che prevede la produzione di tre remake (Frankenstein, Mattatoio N5 e Dr. Jekyll & Mr. Hyde) ed un adattamento (Drood, un romanzo di Dan Simmons che verrà pubblicato negli States il prossimo febbraio).

Questo, ovviamente, senza considerare che la priorità del regista per i prossimi cinque anni è sempre The Hobbit da J.R.R. Tolkien, delle cui vicissitudini tanto si è parlato in questi mesi. Del Toro sta lavorando proprio alla sceneggiatura di quest’ultimo con Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens, in pratica le menti che ci hanno regalato la trasposizione de Il Signore degli Anelli.

Il primo lavoro post-Hobbit dovrebbe essere l’adattamento di Drood. Non ci resta che salutare Guillermo del Toro con un fiducioso “buon lavoro”.

Via: Backseat Cuddler

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Peter Jackson al lavoro su Lo Hobbit con Guillermo Del Toro

pubblicato da Simona in: Anticipazioni Cinema News Americano Fantasy Avventura Guillermo Del Toro Prequel

Peter Jackson - Del Toro

Il team creativo a cui si devono gli script della trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli - Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens - si è ufficialmente impegnato a collaborare con il regista Guillermo del Toro per la stesura della sceneggiatura dei due film basati su Lo Hobbit (che dovrebbero arrivare nelle sale, rispettivamente, a Natale 2011 e Natale 2012). L’effettivo lavoro di scrittura è già iniziato e il primo ciak è previsto per l’autunno del prossimo anno, in Nuova Zelanda.

La prima delle due pellicole sarà incentrata sullo zio di Frodo, un giovane Bilbo Baggins che insieme ad una compagnia di nani ed al mago Gandalf, deve affrontare un avventuroso viaggio verso la Montagna Solitaria per recuperare un tesoro perduto.

Fonte: BackSeatCuddler

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Hellboy: The Golden Army, vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse in: Americano Fantascienza Universal Guillermo Del Toro Comics Ti è piaciuto?



A 5 giorni dalla sua uscita in sala vi sarete sicuramente fatti un’idea di Hellboy: The Golden Army, splendido film targato Guillermo Del Toro. Elogiato dalla critica, ed osannato dal sottoscritto, con 906,000 euro incassati in 4 giorni, chiediamo ora il vostro parere. L’avete visto? Se si, cosa ne pensate? Lo promuovete o lo bocciate? Può davvero esser considerato il miglior fantasy cinematografico dopo il Signore degli Anelli jacksoniano?

A voi la parola e la possibilità di farne quello che volete… che il dibattito si apra!

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