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Tutti gli articoli con tag In the Valley of Elah

Nella Valle di Elah: le recensioni italiane al film

pubblicato da Carla Cigognini

valle di elah susan sarandon tommy lee jones

Cineblog ha recensito Nella Valle di Elah con una bella media dell’8. Non male, direi. Ma quali sono state le critiche italiane al film? Vediamole insieme:

Da DelCinema: Nella valle di Elah è un film che riesce ad essere travolgente senza essere perfetto: qualche forzatura nel copione c’è (la discutibile funzione del commilitone Ortis ad esempio) e la scelta del brano di chiusura (affidato alla voce di Annie Lennox) lascia alquanto perplessi come già accadde per Crash. Piccole sbavature compensate pienamente dalla prova di un Tommy Lee Jones intenso e commovente e di una Charlize Theron qui tanto brava quanto bella.

Stefano Lusardi di Ciak: Quel che pensa della sua America, Paul Haggis lo riassume con un gesto: fa issare dal suo protagonista la bandiera a stelle e strisce a testa in giù. Che vuol dire: «Siamo veramente nella merda». È la fine di un doloroso percorso compiuto da Hank Deerfield (Tommy Lee Jones che parla con lo sguardo e si racconta con la sua bella faccia scolpita dalle rughe). Che non è certo un radical anti-Bush: soldato di ferro, è stato in Vietnam ma non ha capito molto, tanto che suo figlio maggiore è già defunto da pilota militare. Ora Hank si trova a indagare sulla scomparsa di Mike, il minore, svanito da una base militare del Nuovo Messico appena tornato dall’Iraq. Con raccapriccio, anche della moglie (Susan Sarandon) e con l’aiuto di una tenace poliziotta (Charlize Theron) approderà a una verità tanto scomoda quanto atroce.

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Nella Valle di Elah: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Nella Valle di Elah (In the Valley of Elah, USA, 2007) di Paul Haggis; con Tommy Lee Jones, Charlize Theron, Susan Sarandon, Jason Patric, James Franco.

Non si mettono mai le bandiere al contrario: è segno che la nazione rappresentata sta chiedendo aiuto. E per Hank Deerfield, un veterano ormai in pensione, fiero di essere americano e di essersi battuto per la propria patria, è normale rimetterla a posto e farla sventolare fieramente dritta, in tutta la sua bellezza. C’è un’altra cosa per cui l’uomo è orgoglioso, ed è il figlio, che ora si trova in Iraq e segue le sue orme. Ma a volte trovare la verità è più facile che accettarla.

Ed è questo che accadrà nella vita di Hank Deerfield: da quando verrà a sapere della morte del figlio in condizioni misteriose, e deciderà di conseguenza di indagare, una serie di atroci verità e inquietanti fatti gli apriranno gli occhi per sempre. Punta in alto, Paul Haggis, con il suo Nella Valle di Elah. Dopo un manifesto corale anti-razzista, diviso tra disillusione e speranza come Crash, che ha alle spalle l’Oscar ma non ha convinto tutti, il bravissimo sceneggiatore di Clint Eastwood gira un film fortemente umano e politico.

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Dal 30 novembre al cinema: Nella valle di Elah. Foto gallery

pubblicato da Agata A.

8

Nella valle di Elah (In the Valley of Elah)
Di Paul Haggis, con Tommy Lee Jones, Susan Sarandon, Charlize Theron.

Uscirà il 30 novembre nelle nostre sale il bellissimo film di Paul Haggis. E’ stato presentato a Venezia ricevendo un’accoglienza calorosa sia da parte del pubblico che della critica. Racconta di un padre (Tommy Lee Jones) che cerca il figlio tornato dall’Iraq e scomparso nel nulla.

Cineblog ha incontrato il Regista e Charlize Theron alla conferenza stampa di In the Valley of Elah a Venezia e ha già pubblicato il trailer e una serie di clip del film. Questo film è un urlo sommesso contro la guerra in Iraq e le conseguenze drammatiche, ma allo stesso tempo invisibili, che i reduci si portano dentro.

Un banale incidente può far scattare la molla per un atto violento e senza senso. Negli Usa non ha avuto successo. Sebbene il cinema si stia occupando sempre più spesso della guerra in Iraq, probabilmente il pubblico americano non è ancora pronto per affrontare il problema.

In the valley of Elah gallery
8010

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Venezia 64: In the Valley of Elah - La conferenza stampa

pubblicato da Agata A.

In the Valley of Elah. Regia: Paul Haggis, Con Tommy Lee Jones – Susan Sarandon- Charlize Theron.

La conferenza stampa: Oggi ho assistito alla conferenze stampa del più bel film in concorso (tra quelli visti fin ora) . “In the valley of Elah”: Hank Deerfield, è un ex soldato della polizia militare. L’uomo si mette alla ricerca del figlio Mike,anche lui soldato, scomparso poche settimane dopo essere ritornato dall’Iraq. Sarà l’agente Emily Sanders ad aiutarlo nelle ricerche. Le indagini si complicano quando l’esercito entra in gioco pretendendo di mantenere il controllo delle indagini. Il regista Paul Haggis (autore del magnifico Crash) ha senz’altro fatto centro e i suo interpreti sono bravissimi. Tommy Lee Jones è fenomenale.

Paul Haggins, ieri abbiamo visto il film di De Palma oggi il suo. Cosa non sa il pubblico americano di questa guerra? Perché questi film vengono fatti ora, con la guerra ancora in corso, mentre i film sulla guerra in Vietnam vennero realizzati a guerra persa?
Durante la guerra in Vietnam avevamo giornalisti che facevano il loro lavoro, cosa che invece non accade ora. Quando ciò succede sta agli artisti sollevare i dubbi e le domande. Molti film hanno iniziato questo tipo di denuncia sin dal 2003, quando ancora la guerra in Iraq era sinonimo di patriottismo: mi fa ridere chi denuncia che gli autori cavalcano l’onda del pacifismo. Hanno iniziato quando ancora l’antimilitarismo era rischioso e forse oggi lo è anche di più.

A Bush piacerà questo film?
In the Valley of Elah è un film politico, ma non di parte. Si limita a mostrare ciò che sta accadendo. Abbiamo mostrato il film a molti veterani della guerra in Iraq e la loro reazione è stata molto positiva. Questi uomini vogliono mostrare la realtà.

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Venezia 64: terzo giorno di Gabriele

pubblicato da Gabriele C.

Ce ne fossero di più di film come quelli di De Palma ed Haggis, a ricordarci (che non fa mai male) che la guerra in Iraq è anche più improponibile di quello che già comunemente si sa. Entrambi in concorso, raccontano in modo diverso una realtà che non dev’essere nè scordata nè manipolata. Il primo fa il film che mai ti saresti aspettato, e la prima impressione è un po’ di spaesamento: Brian De Palma non più manierista e, incredibile, col digitale? Magia del cinema.

Il suo Redacted, magnificamente documentato e costruito su una serie di vari punti di vista a testimoniare i vari modi di raccontare la guerra con il video e i media (un soldato americano con la sua videocamera, una giornalista francese coi suoi servizi, un canale islamico, ed anche Internet), a prima vista sembra asciutto, ma nasconde in realtà benissimo tutta la tecnica per cui il regista è diventato famoso: ci sono ancora i piani sequenza (ma questa volta quasi tutti statici), ci sono gli split-screen (dopotutto le pagine dei blog contengono video che occupano una sola parte dello schermo), e c’è un uso della colonna sonora particolare, con musiche da Barry Lyndon e un’autocitazione da Vittime di guerra. Di quest’ultimo riprende il tema principale, ossia lo stupro di una ragazzina da parte di alcuni soldati americani, per parlare però, schierandosi, della crudezza di questa guerra in particolare. E a testimoniarlo ci sta un finale agghiacciante, con immagini reali di crimini e bestialità di guerra, che lascia tutti in silenzio, ma anche questo comunque “redacted”, come ha detto il suo stesso regista: in parole povere, tagliuzzato e censurato.

Ed Haggis ci riporta ancora in Iraq, con un Tommy Lee Jones, patriottardo e guerrafondaio, in cerca del figlio, che sarebbe dovuto rientrare a casa dopo il congedo. La scoperta del cadavere del figlio, fatto a pezzi e bruciato, lo condurrà in un viaggio alla ricerca della verità, che lo porterà ad aprire gli occhi per sempre.

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In the Valley of Elah, 6 clip tratte dal film

pubblicato da dr. apocalypse

Dopo le 5 clip di ieri di Eastern Promises, ecco arrivarne addirittura 6 da un’altro attesissimo film, In The Valley of Elah.

Intepretetato da Charlize Theron, Tommy Lee Jones, James Franco, Susan Sarandon, Josh Brolin e Jonathan Tucker, diretta dal premio Oscar Paul Haggis, la pellicola è a Venezia, in concorso, ed è una delle favoritissime al Leone d’Oro finale.

Aspettando news e la sicura recensione in anteprima dei nostri inviati speciali in laguna, cliccate pure su continua per le 6 clip, gentilmente caricate da MovieWeb.

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In the Valley of Elah, la locandina

pubblicato da dr. apocalypse


Come sappiamo sarà in concorso a Venezia il prossimo film di Paul Haggis, In the Valley of Elah.

Intepretetato da Charlize Theron, Tommy Lee Jones, James Franco, Susan Sarandon, Josh Brolin e Jonathan Tucker, il film racconta la storia di un soldato americano che, rientrato dall’Iraq, scompare improvvisamente, dando vita così alle indagini di un detective e del padre del ragazzo.

Molto, forse troppo, patriottica la locandina ufficiale della pellicola, con questa bandiera a stelle e striscie che fa da sfondo ad una Charlize pensierosa e ad un Tommy Lee in versione modello.
Indubbiamente c’è di buono che Haggis non sbaglia più un colpo da anni, che sia in regia o in fase di scrittura, ha messo in fila una serie di pellicole pazzesche, non ci resta che attendere un’altra quindicina di giorni per avere il responso.

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Venezia 64: i film in concorso

pubblicato da Gabriele C.

Sarà ricordato come un programma ricchissimo ma che lascia un po’ un senso di amaro in bocca, quello di Venezia 64. Tre importanti titoli che giravano da mesi non sono presenti in nessuna sezione. Via il dente, via il dolore: Sweeney Todd non ci sarà. Il film che più aspettavate e speravate avesse la sua anteprima al Lido (così magari da accelerare i tempi per la sua distribuzione nelle sale) non lo vedremo a settembre; in compenso, per il Tim Burton Day, sarà presentata la versione 3D di Nightmare Before Christmas.

Gli altri due grandi assenti sono Eastern Promises di Cronenberg e There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson (due fra i film più attesi da voi lettori, secondo le risposte al sondaggio di ieri). Anche Planet Terror di Rodriguez non c’è. Mettiamoci l’anima in pace e guardiamo con ordine e in dettaglio il programma di questo 75° anniversario del Festival, che comunque contiene nomi grandissimi e molte conferme delle supposizioni che si sono fatte lungo questi mesi.

Iniziamo, come facciamo sempre nei casi dei programmi dei festival e delle mostre, con i film in concorso. 22 film “capeggiati”, come ormai sapete, da Espiazione (Atonement). Nel bel listone di quest’anno, troviamo in concorso, fra quelli del nostro sondaggio, Wes Anderson, Todd Haynes, Ang Lee e Ken Loach. E dove sono finiti Allen e Kitano? Tranquilli, ci sono, ma fuori concorso (ne parleremo tra pochissimo). In compenso, ecco una bella chicchetta da parte di Marco Müller: Takashi Miike in concorso, col suo western Sukiyaki Western Django! Chi c’è fra gli attori del film? Un certo Quentin Tarantino

Su continua, i film in concorso nel dettaglio, con relativi link. Senza scordarci il solito film-sorpresa: che uno dei tre titoloni che non abbiamo letto oggi sia proprio la rivelazione di questa edizione?

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In the Valley of Elah: il trailer

pubblicato da Carla Cigognini



Eh, non sembra neanche lei nella foto sopra eppure è Charlize Theron, una delle protagoniste di In the Valley of Elah, film drammatico che vede nel cast anche Tommy Lee Jones, James Franco, Susan Sarandon, Josh Brolin e Jonathan Tucker.

In the Valley of Elah, in uscita quest’anno ma senza ancora una data precisa, racconta la storia di un soldato americano che rientra dall’Iraq e… scompare misteriosamente. Il padre ed una detective indagano.

Dirige Paul Haggis. Su continua il trailer…

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Venezia 64: quali film dobbiamo attenderci?

pubblicato da Gabriele C.



Il 26 luglio, data della conferenza stampa con la quale sapremo per certo il programmone di quest’anno, è ancora un po’ lontano, ma già ci sono le prime indiscrezioni sui film del Festival di Venezia 2007. Prima di incominciare a spulciare tra i film “candidati”, facciamo un breve ripasso su quello che già sappiamo per certo: Zhang Yimou (in sala con La città proibita) sarà a capo di una giuria composta da soli registi, proprio per festeggiare il 75° anniversario della mostra; Bill Mechanic sarà presidente della giuria per il Premio Luigi De Laurentiis per la migliore Opera Prima, e Gregg Araki sarà presidente della sezione Orizzonti; ci dovrebbe essere una sezione di film a tematica omosessuale che si candideranno per il Queer Lion (e le polemiche si sono già aperte); il 5 settembre ci sarà la consegna del Leone d’Oro alla carriera a Tim Burton, e di conseguenza anche il Tim Burton Day; le sezioni collaterali prevedono quella sulla Storia segreta del cinema italiano 4 (questa volta si tratta di western scelti da Tarantino) e l’evento dedicato ad Alexander Kluge, padre del Giovane Cinema Tedesco e vincitore di due Leoni d’oro e di un Leone d’argento.

Marco Müller sembra voler proprio fare le cose in grande per questa edizione speciale (anche per non sfigurare con Cannes 60?), ma su una cosa avevo i miei forti dubbi: proprio i film in programma. Insomma, diciamocelo chiaramente: Cannes aveva già rubato a Venezia grandi nomi e grandi film, mentre Coppola e Argento sono volati alla Festa di Roma. Ma devo ammettere che se la maggior parte delle indiscrezioni che ora andremo a leggere saranno confermate, si prevede una Venezia 64 davvero interessante e piena di colpacci.

Un po’ di sorprese le avrete viste già nell’immagine qui sopra, no? Quindi cliccate su continua e saprete tutto…

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