Il nostro caro buon vecchio Uwe Boll non ci lascia mai soli e dopo Postal del 2008 ci regala In the name of the king (A Dungeon Siege Tale), interpretato da Jason Statham, Leelee Sobieski, John Rhys-Davies, Ron Perlman, Claire Forlani, Kristanna Loken, Matthew Lillard, Brian J. White, Mike Dopud, Will Sanderson.
Farmer (Jason Statham) è un semplice contadino ma la sua vita sta per cambiare per sempre. I Krug, brutali assassini capeggiati da uno stregone, saccheggiano il suo villaggio ed uccidono la popolazione. Tra le vittime c’è anche il figlio di Farmer mentre la moglie Solana (Claire Forlani) viene rapita. Farmer è sempre stato pacifico (chi Jason Statham? Ah ah ah!) ma ora deve vendicarsi. Parte quindi con il suo mentore Norick (Ron Perlman) ed il cognato Bastian (Will Sanderson). La parte malvagia, naturalmente, non sta a guardare.
Il film sarà nelle nostre sale il 27 febbraio. Dopo il salto trovate il trailer italiano e le foto. Chi di voi andrà a vederlo?
In the name of the king: le foto



Continua a leggere: In the name of the king: foto e trailer italiano del nuovo film di Uwe Boll
Altro che Oscar 2009! Qua si vince un Razzie! Ecco la lista delle Pernacchie d’Oro per le peggiori interpretazioni e pellicole dell’anno.
Peggior Film: The Love Guru
Peggior attore: Mike Myers - The Love Guru
Peggior attrice: Paris Hilton - The hottie and the nottie
Peggior attrice non protagonista: Paris Hilton - Repo! The genetic opera
Peggior attore non protagonista: Pierce Brosnan - Mamma mia!
Peggior coppia: Paris Hilton e Christine Lakin o con Joel David Moore - The hottie and the nottie
Peggior Prequel, Remake, Rip-off o Sequel: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Peggior regista: Uwe Boll per Tunnel Rats, In The Name of The King: A Dungeon Siege Tale e Postal
Peggior sceneggiatura: The Love Guru - Scritta da Mike Myers & Graham Gordy
Premio alla carriera: Uwe Boll (Germany’s Answer to Ed Wood)

A pochi giorni dal 2009, possiamo iniziare a tirare le prime somme di questo 2008 cinematografico al botteghino. Aspettando la Top10 dei migliori incassi americani e mondiali, a breve on line, ecco che vi snoccioliamo i 10 flop più clamorosi di quest’anno! Chi guarderà tutti dall’alto? Chi potrà vantarsi di aver perso più soldi?
In tanti, tantissimi sono ufficialmente in gara, ma noi ci occuperemo dei 10 più clamorosi, o comunque roboanti (rimanendo consapevoli del fatto che sì, qualche titolo può esserci sfuggito!). Tutti per voi dopo il saltino…

Dopo la prima parte di ieri, concludiamo la nostra top10 horror dedicata ai 10 ‘flop’ del boxoffice americano di questi primi 8 mesi del 2008. Curiosi di intraprendere il viaggio? E allora partiamo immediatamente…
5° posizione per Il principe Caspian. Dopo i 291 milioni incassati dal primo capitolo, i 140 incassati da questa 2° parte della saga di Narnia sono davvero briciole, soprattutto se paragonati ai 200 milioni di dollari utilizzati per realizzarla. Vero è che con gli incassi worldwide si sale a 300 milioni di dollari, con molti paesi che devono ancora vederlo in sala, ma il risultato americano è a dir poco deludente, e sicuramente inatteso… 7.4 il voto dato dagli utenti Imdb.
4° piazza per Deception, diventato in italia Sex List. Il thriller, con Hugh Jackman e Ewan McGregor, ha incassato negli Usa meno di 5 milioni di dollari, dopo esserne costati addirittura 25. Un vero e proprio buco nell’acqua per mr.Wolverine… 5.8 il voto dato dagli utenti Imdb.
Continua a leggere: I flop al boxoffice americano di questo 2008: 2°parte
Uscirà negli Usa la prossima settimana, in addirittura 2500 sale, In the Name of the King: A Dungeon Siege Tale, nuova pellicola con Jason Statham protagonista.
Diretta da Uwe Boll, con Ray Liotta e Burt Reynolds ad affiancare Statham, la pellicola è tratta dal videogioco Dungeon Siege, con un contadino che dovrà ‘inventarsi’ imbattibile guerriero per salvare l’amata famigliola, rapita dai Krugs, malvagi combattenti guidati dal mago Gallian, interpretato da Liotta.
Steso un velo pietoso sull’originalissima storia, sono proprio le aberranti locandine e il trailer, che è una sorta di Signore degli Anelli dei ‘poracci’, a lasciare obiettivamente interdetti sulla qualità del film, costato addirittura 60 milioni di dollari.
Ancora incerta la data d’uscita italiana, cliccate pure su continua per le altre due locandine e il trailer… notare le facce di Liotta e Reynolds sull’ultima locandina, dicono praticamente tutto da sole…
Continua a leggere: In the Name of the King: A Dungeon Siege Tale, locandine e trailer